Life in modern England part 22 – la cuntishness

Cari amici, oggi parleremo di uno degli aspetti tipici della cultura inglese, la cuntishness, ossia il comportarsi da cunt. Ma cosa e’ la cunt?

Letteralmente la parola cunt indica la fregna ed è un termine estremamente volgare. Alcuni lo traducono con “stronzo” o “figlio di puttana“, ma la traduzione è imprecisa. Così come il termine terronide “cazzimma” indica generalmente tutto il modo di pensare del terronide saudita mafioso/camorrista e la sua pretesa di credersi più furbo e sveglio di tutto il resto dell’umanità, il termine inglese “cunt” indica proprio il modo di vivere e di pensare degli inglesi. In pratica non si può capire il termine cunt senza avere avuto a che fare personalmente con degli inglesi e col loro modo di vivere e di rapportarsi con l’universo. Sentiamo cosa dice a proposito uno degli arcieri inglesi della battaglia di Agincourt:

In generale, il cunt è il comportamento di quell’inglese proprio stronzo, fastidioso, cattivo, prepotente e offensivo nell’anima. Lo si può tradurre con “tipica strafottenza anglosassone”, ma più che un comportamento è un modo di vivere. I punti più importanti da considerare sono questi:

  • Il cunt non ci guadagna niente a fare il cunt. Le sue offese e le sue cattiverie sono assolutamente gratuite.
  • Il cunt non reagisce a degli insulti o attacchi. Il cunt comincia a comportarsi da cunt appena ti vede per la prima volta, senza nessuna provocazione possibile. Tale comportamento lascia stupefatto lo straniero, che arriva a chiedersi: “ma questo coglione mi ha preso per qualcuno che gli ha fatto uno sgarbo? Io non l’ho mai visto in vita mia!”
  • Il cunt non smetterà mai di fare il cunt, non importa quanto cortese o diplomatico sia quello che lui sta maltrattando.
  • Le prepotenze del cunt spesso sono cosette da niente, vere bambinate che lasciano la vittima stupefatta. Ci si chiede perchè il cunt si dia la pena di fare quelle bambinate, ma non c’è risposta. Cunts will be cunts.
  • Il problema serio è quando il cunt ha una posizione di potere. In tal caso, l’unica cosa da fare è levarsi dalle palle immediatamente. I posti infestati da manager o supervisor affetti da cuntishness sono incredibilmente sgradevoli, anche perchè tutti quelli che non sono masochisti, coglioni o disperati se ne vanno appena possibile.
  • Il cunt si può gestire solo con la violenza. Una minaccia credibile, preferibilmente attuata in un posto tranquillo senza telecamere, renderà il cunt gestibile. In ogni caso, il cunt continuerà ad essere un cunt, si terrà solo più lontano da voi e cercherà di farvi le prepotenze in modo più subdolo.
  • Gli inglesi conoscono benissimo il fenomeno della cuntishness, e lo considerano uno dei tanti fatti spiacevoli ma inevitabili della vita, come la guerra, le tasse, le malattie o i terroni. Lamentarsi con un inglese perchè un altro inglese si comporta da cunt non serve a niente, al massimo si stringerà nelle spalle e vi dirà: “British people are cunts. Get over it.

Ipotesi

Alcuni ipotizzano che il fenomeno della cuntishness venga dal fatto che in UK alcoolismo e tossicodipendenza sono problemi endemici, e che ciò fotta completamente la loro testa. Molti inglesi sarebbero considerati “alcoolizzati seri” se vivessero in altri paesi. In UK è normale vedere gente andare al lavoro con i postumi del doposbronza o direttamente ancora ubriaca dalla sera prima, cosa che in Italia non sarebbe accettata se non tra i muratori veneti.

Un altro problema gravissimo della gente inglese è il consumo enorme di erba, in particolare di una forma orribile di super skunk geneticamente modificata che causa nervosismo, paranoia e aggressività che durano molto a lungo dopo la fumata. In generale fumo ed erba inglesi fanno schifo e hanno un effetto veramente pesante, particolarmente nei cannoni misura cavallo che fumano qui.

Tralasciamo il fenomeno cocaina, per favore. Se vivete a Londonistan avrete già capito di cosa sto parlando. Meno se ne parla meglio è.

Conclusioni

 

Se avrete a che fare con gli inglesi, prima o poi avrete a che fare con un cunt. Non fatevi problemi, sono loro ad essere cunt di natura e non voi ad avere sbagliato qualcosa. Imparate a gestirli e a considerarli parte del paesaggio.

 

Life in modern England part 19 – i Property Guardians

Cari amici leggermente rincoglioniti dagli psicofarmaci e dal superskunk, oggi parleremo di una delle tante cose che rendono l’Inghilterra un posto diverso (ma non necessariamente migliore) dell’Italia, ossia il concetto di “Property Guardians”

Versione corta per utenti monghi

Con lo schema propery guardian si può affittare casa a prezzo decisamente basso, ma c’è parecchio rischio di inculata. Fate attenzione.

Versione lunga per utenti alfabetizzati

Chiunque abbia avuto seriamente intenzione di trasferirsi in UK avrà notato come i prezzi delle case siano ATROCI, ASSURDI, GIUDAICAMENTE ALTI E INSOSTENIBILI DA CHIUNQUE NON FACCIA LA ESCORT DI ALTO BORDO!
Padrone di casa inglese il giorno uno del mese!

 

Seriamente, soprattutto se vivete a Londonistan rischiate di spendere più di metà dello stipendio per l’affitto di una stanzetta grande quanto uno sgabuzzino e situata in un posto dove è meglio blindare la porta e non uscire di casa dopo il tramonto. Aggiungete bollette, riscaldamento (qui NON è un optional) e council tax, e rischiate di finire per lavorare solo per pagare l’affitto. Se vi sembra che Milano abbia problemi da questo punto di vista, non avete visto Londonistan.
Dato che la situazione è insostenibile, ci sono alcuni che si arrangiano vivendo in situazioni deliziose tipo questa: LINK – I lavoratori Amazon vivono in tenda perchè l’affitto costa troppo. In Scozia, a Dicembre. Questo è liberismo, baby! Altri fanno gli squatters nei centri sociali, altri ancora vivono in situazioni interessanti o leggermente affollate.
Insomma, mettiamo che siate esseri umani dotati di dignità, e che non vi accolliate di vivere in un sottoscala stile Harry Potter o in una stanza di tre metri per tre con due negri, sei slavi, quattro indiani e una salamandra. Come fare?

Una soluzione

Una soluzione è lo schema “Property Guardian”. Secondo la legge inglese, se degli squatters si impossessano di un luogo disabitato sbatterli fuori diventa un’impresa, particolarmente se l’edificio è di proprietà statale. Anche se li si sbatte fuori, quelli nel frattempo avranno messo l’edificio a ferro e fuoco, sventrandolo per fottersi il rame dai fili e dai tubi dell’acqua. Se, invece, le zecche cercano di introdursi in un luogo abitato e i residenti chiamano gli sbirri, tali sbirri arriveranno subito e impartiranno alle zecche una tale serie di manganellate da fargli rimpiangere di non avere fatto la fine di Cucchi!
Ci sono delle ditte che piazzano delle persone in questi edifici abbandonati, facendogli pagare un affitto molto più basso della media e dandogli il compito di chiudersi nella stanza e chiamare gli sbirri in caso di intrusione. In quasi tutti i casi, gli squatters conoscono la situazione e se ne vanno da soli appena vedono che il posto è abitato. Mi è già capitato una volta di vedere un esploratore degli squatters andarsene via scornato dopo avere notato che c’era gente nel posto che voleva okkupare!

Vivere come un property guardian

Il tipo di edificio in cui si vive può variare nel modo più totale. Vi potrà capitare una scuola abbandonata, un vecchio ufficio statale, un pub chiuso al pubblico, un magazzino o qualunque altra cosa. In generale le condizioni sono fetide, poco salubri e di vecchiume generale, ma per quello che si paga non ci si può lamentare troppo. Se siete fortunati vi può capitare una locazione centralissima che normalmente non potreste mai permettervi, o un posto con acqua, elettricità e riscaldamento a gratis. In certi casi c’è davvero tanto spazio.
Può capitarci anche un posto così!

L’inculata

Troppo bello per essere vero, eh? Come al solito, l’inculata è sempre dietro l’angolo. Il property guardian è ancora una zona grigia dal punto di vista legale, quindi non si sa bene quali siano effettivamente i vostri diritti. Una delle clausole più importanti è “appena ti diciamo che vai fuori, tu vai fuori punto e basta.” Di solito la ditta è interessata a trovarvi un altro posto dove stare (dei property guardians civili e decenti sono difficili da trovare), ma non è legalmente tenuta a farlo. Accettate solo contratti in cui ci siano almeno tre settimane di preavviso prima della cacciata, se non volete trovarvi con i bagagli in mezzo a una strada!
Per il resto, tenete conto che si tratta di un edificio abbandonato e che alla ditta non fotte assolutamente niente di renderlo carino e abitabile. Potreste trovarvi con munnizza, topi, tubi che perdono, riscaldamento che non funziona, insetti, cessi guasti o coinquilini animaleschi. La ditta non è tenuta a fare riparazioni, quindi i danni non saranno MAI riparati. Tanto, è probabile che l’edificio sarà demolito da un momento all’altro, e in ogni caso gli conviene cercare un guardian meno schizzinoso che perdere tempo e soldi a fare riparazioni. Tenetevi pronti a improvvisarvi muratori, piastrellisti, idraulici o elettricisti alla bisogna.
Di solito la ditta fornisce uno spazio letto, vuoto, e un’area cucina altrettanto vuote. I mobili sono a carico vostro, così come lavatrice, frigo, cucina e tutto il resto.
In molti casi la ditta affitta varie stanze di un edificio grosso a varie persone. Tali persone possono andare dal Lord inglese al coprofilo che svolge sessioni di scat fetish in cucina. In generale è opportuno tenere tutto in privato, non lasciare nulla nelle zone pubbliche e stare bene in guardia, dato che non c’è alcuna garanzia di trovarsi a vivere con gente decente.

Conclusioni

Se siete giovani, avventurosi e senza soldi, lo schema del Property Guardian è un buon modo per risparmiare sulle spese e guardarsi attorno in attesa di andare a vivere in un posto decente. In generale le ditte sono ben disposte verso gli immigranti, almeno quelli che lavorano. Ci sono molte ditte che offrono questo servizio, tutte contattabili comodamente su Internet cercando “property guardian” seguito dal nome della città in cui volete andare. Cercare il nome della ditta prima di andarci a parlare è una buona idea, così come spulciare MOLTO bene il contratto prima di firmarlo. Ah, non accettate nessuna promessa da parte dell’agente. Se vi dice: “Tranquillo, questa pila di immondizia marcia e fetida la togliamo domani“, non fidatevi, probabilmente è li da anni e ci resterà. Preparatevi a levarla voi a gratis. Fargli problemi non è una buona idea, finirete per farvi etichettare come “rompicoglioni” e farvi mandare via nelle peggiori condizioni possibil. Ricordate sempre che avrete a che fare con gente che mente come respira, che va al risparmio e che se ne fotte altamente degli affittuari!
L’agente immobiliare parla sempre con lingua biforcuta!

Life in modern England part 18 – Le sfumature della lingua inglese

Cari mongolucci con problemi cranici, oggi parleremo delle sfumature della lingua inglese, ossia di alcune frasi oblique e apparentemente prive di senso usate dai sudditi di Sua Maestà la Regina! Ovviamente, queste cose valgono solo per quei pochi che hanno a che fare con nobili purosangue inglesi. Voialtri pezzenti del cazzo avrete a che fare solo con musulpaki, polacchi ubriachi marci e chav semianalfabeti.
Come forse saprete, i britannici hanno un senso dello humor, raffinato, intelligente ed elegante.
Tipico esempio di fine umorista inglese
Ah, no, scusate. Meglio se cambio argomento.
Insomma, i britannici ritengono il dire le cose come stanno una cosa rude e volgare, degna soltanto dei barbari oltremanica. I british amano fare giri di parole, allusioni, “battute umoristiche” e atti di raffinatezza linguistica che a volte risultano difficili da capire per un non nativo.
Ma non preoccupatevi! Grazie al Rettiliano Verace, avrete un breve dizionario delle frasi inglesi più comuni, con significato annesso! Ora potete dialogare con l’alta società inglese!
Tipico aristocratico inglese

 

Cosa dice il britannico
Cosa intende dire davvero il britannico
There was a breakdown in communication Quel coglione non ha capito un cazzo. E’ peggio che parlare a muro.
I wish to meet you for a performance review Inizia a mandare curriculum, domani ti licenzio
I hear what you say Non è così, punto e basta. Non ne parlare più che mi sono seriamente rotto i coglioni.
With the greatest respect Secondo me ti droghi, e pure di brutto
That’s not bad Va bene, continua così che sei a posto
That’s a very brave proposal Porcodio, sei un coglione completo. Non farlo o ti mando a pulire i cessi con la lingua.
Quite good Mah, lo faceva meglio mio nipote di dodici anni. Ce la fai a farlo meglio, cazzodio?
I would suggest that Fai come ti dico o sono cazzi tuoi. Sul serio.
By the way OK, basta con le stronzatine e arriviamo al punto. Apri le orecchie che ti devo dire una cosa importante.
I was a bit disappointed Non potevi fare o dire una stronzata peggiore neanche volendo. Ma ti fai di crack?
Very interesting Vedi sopra
I will bear it in mind Vedi sopra
I am sure it is my fault E’ colpa tua, coglionazzo, ma non posso ancora darti i calci in culo che meriti. Tranquillo, arriveranno.
You must come for dinner Preferirei invitare cento negri pedofili a casa mia piuttosto che invitare te.
Pop round anytime Vedi sopra.
I almost agree Vedi “I was a bit disappointed”
I only have a few minor comments Butta via quel cagaio che hai fatto e rifallo da capo. Possibilmente senza drogarti prima.
Could we consider some other options? Vedi “I was a bit disappointed”, ma peggio.
That’s one way of looking at it. Madonna stuprata, che stronzata!
If you say so. Questo è il massimo dell’idiozia. Anche Mr. Bean si vergognerebbe di dire una stronzata simile.
Each to their own Sei un coglione, e non voglio perdere tempo a discutere con te.
Do that whenever you get a minute Fallo ora o ti rompo il culo.
No harm done Cazzo, ti rendi conto di quanti danni hai fatto? MA SEI RINCOGLIONITO TOTALE?
I am sure it will be fine. Siamo nella merda, e stai certo che le cose andranno molto peggio.
I won’t argue with you. Ho provato a farti ragionare, ed è stato come insegnare la matematica ad un sasso. Lasciamo perdere e non ne parliamo più.

Life in modern England part 17 – Le coppie di fatto e il testamento biologico

Cari mongolucci craniolesi, poco tempo fa mi trovavo a discutere con un cristianaccio sull’argomento delle “coppie di fatto” e “testamento biologico” e su come fossero un orrore cosmico degno di Lovecraft (a parer suo). Dopo aver fatto dei contorsionismi mentali degni di Mia Malkova mi ha bannato. Vabbè, a quanto ho capito l’italiano di internet ci va solamente per parlare con persone della sua stessa, identica opinione. Tutti gli altri vanno bannati a priori. La cosa che gli ha fatto venire le coliche è stata questa immagine:

Questo è il modulo online per richiedere l’assistenza sociale. La prima domanda è: “Hai un partner?” Con partner si intende il membro di una coppia, ossia due persone che vivano insieme e siano:
Marito e moglie
Un uomo e una donna non sposati, ma che convivano come marito e moglie
Due persone dello stesso sesso sposate tra loro
Due persone dello stesso sesso che non siano sposate, ma che convivano insieme.
In pratica, in UK la questione sulle coppie di fatto è completamente risolta. Due amanti, due amici, due fratelli, possono chiedere e ottenere l’assistenza sociale esattamente alla pari della coppia sposata. Basta essere in due e avere casa assieme. Si può anche richiedere assistenza per bambini o minorenni che convivano con i due. Punto. Problema risolto. Niente polemiche. Niente casini. Niente interminabli dibattiti pubblici. Niente flames chilometrici su Internet.
Nel frattempo, mi sono informato sul testamento biologico qui in UK. Lo sapete cosa ci vuole per fare un testamento biologico (living will) perfettamente valido dal punto di vista legale?
QUESTO:
Un link del sito dell’NHS, il servizio sanitario inglese. Basta stampare un foglietto, firmarlo davanti a un testimone (possibilmente un medico o infermiere dell’ospedale che possa dichiararti capace di intendere e di volere) e farlo mettere nella cartella clinica. Stop. Non ci vuole altro. Nessuna polemica, nessun rompimento di cazzi, nessun prete pedofilo in mezzo ai coglioni (qui non si fanno vedere se non li chiami tu), nessun avvocato da pagare. Quel foglietto ha valore legale al 100%.

Cosa vuol dire tutto ciò?

Che i cristiani fanatici ormai sono solo un fenomeno folkloristico, totalmente irrilevante. Che è inutile perdere tempo con le polemiche con i cristianacci o con i bigotti vari. Il mondo va avanti. La mentalità cambia, la società si evolve. Tutto cambia, tranne loro, chiusi nel loro paesino terronmedievale impestato dalla Xylella. Il resto del mondo va avanti pacificamente, e intanto li tratta con lo scherno che si meritano. Ormai sono irrilevanti, chiusi nel loro paesino a vantarsi di essere la roccaforte della moralità contro il mondo corrotto e malvagio.
Hai poco da ridere, panzone di merda! 0.6 per cento! Non conti un cazzo!

Insomma, finitela di dare conto ai cattobigotti. Sono solo quattro gatti che cercano le polemiche e i flame per darsi un’illusione di rilevanza. Il cattolico di cui si deve avere paura è quello di CL, quello buono e tranquillo che non alza mai la voce, ma alla fine ha le mani in pasta nella sanità di mezza Italia. Il cattolico fanatico è solo folklore.