Post su richiesta, la storia della mia vita!

Non ci crederete, ma mi è arrivata una richiesta: qualcuno ancora più depresso, disperato e annoiato di me mi ha chiesto di raccontargli la storia della mia vita! Accetto volentieri, ma vi avverto che è una noia mortale. A differenza del Sommo io non ho voglia di inventarmi minchiate a raffica, quindi mi limiterò alla triste (e noiosa) verità.
Sono nato in una delle zone più fetide della Terronia Saudita, la Siculia occidentale. I miei erano i tipici impiegati fantozziani, gente di famiglia contadina che si trovava di botta in mezzo alla “città” e ne era completamente spaesata. I genitori di quei tempi erano combattuti tra il fatto di non potere più educare i loro figli secondo i metodi contadini che conoscevano, e la confusione di chi non sapeva proprio cosa fare e a chi rivolgersi. Diciamo che a quei tempi non ci capiva un cazzo nessuno! Alla fine, i genitori mandavano i figli all’oratorio o li parcheggiavano davanti alla TV, la loro grande maestra di vita.
Ho passato una giovinezza di merda, come descritta nell’articolo precendente. Delinquenza, munnezz, solitudine, problemi parecchio gravi di salute. Per fortuna mia madre era una quasi insegnante (mai riuscita ad assicurarsi una cattedra dato che non le andava di emigrare) e aveva riempito la casa di libri. A quei tempi la Terronia grondava eroina, le guerre di mafia avevano ridotto la Siculia a un campo di battaglia, i giovani ammiravano le gesta di condottieri come Provenzano, Riina, Matteo Messina Denaro e volevano diventare tutti come loro. Intanto, Falcone e Borsellino saltavano in aria, tra il sollievo di quelli che prima andavano alla manifestazione antimafia, poi avevano l’amicuzzo in Comune che gli “faceva i favori”. Dalle mie parti si dice che abbiano “ammazzato più persone che conigli”, ed è vero. Intanto i condoni edilizi trasformavano un paesaggio decisamente bello in una desolazione postatomica.

 

Pizzo Sella, a Palermo, la “collina del disonore”. E’ tutto abusivo, tutto!

Fatevi una cultura sugli ecomostri QUI. Leggete e piangete, bestie!

Ho cazzeggiato vivendo alla giornata fino a 29 anni, poi ho dato una svolta radicale. Sono emigrato a Parma, città noiosa se mai ne è esistita una. Il boom economico era ancora in corso, ho fatto un corso ENAIP ed ero già pronto a lavorare. Lo stipendio era ottimo, le condizioni di vita decenti. Per la prima volta potevo iniziare a pensare al futuro e non solo a sopravvivere fino al mese successivo.
Poi c’è stato il crac Parmalat. Mezza Parma campava di indotto per le loro industrie. Il crollo è stato velocissimo, quasi incredibile a vedersi. In pochi mesi, un posto che aveva un tenore di vita pari a quello della Germania è andato a puttane. Ora Parma è diventata un posto povero come la Siculia, ma senza sole e con un costo della vita assurdo.
Dopo avere tentato inutilmente di sistemare la situazione, sono tornato in Terronia per raccogliere le idee. Il mio paese natale non era migliorato, anzi era diventato ancora più fetido, chiuso, provinciale e arrogante

Intendiamoci, NON SONO DI ACERRA, ma la situazione è quella.
Qualche mese dopo ho deciso di tentarmi il tutto per tutto. Alla fine, cosa avevo da perdere? Dopo qualche mese di ricerche su Internet mi sono deciso a emigrare in UK, il paese più praticabile per lingua, vicinanza e possibilità lavorative. Ho dovuto passare qualche mese a studiare per una qualifica locale, dato che le mie qualifiche italiane non valevano e che avevo difficoltà serie con la lingua parlata, oltre che con la loro cultura di imbecilli cronici.
Scene di vita in Inghilterra
Dopo un periodo “instabile” ho trovato un ottimo lavoro e stavo iniziando a sistemarmi di nuovo. Purtroppo, dovevo ancora pagare la pena per essere nato in Terronia: un difetto cardiaco ignorato dai medici terroni mi ha mandato in ospedale. Per fortuna qui mi hanno dato subito l’invalidità civile e mi hanno operato d’urgenza. Il lavoro è andato a puttane, ma almeno le operazioni hanno avuto successo e lo Stato si occupa di mantenermi. Fossi rimasto in italia a quest’ora sarei in mezzo a una strada o molto morto.
Adesso mi trovo qui, a godermi la vita dell’invalido civile fino a che non potrò riprendere a lavorare. Tra tutti i membri della mia vecchia comitiva sono l’unico che se l’è passata bene; tutti gli altri sono morti, in galera, in mezzo a una strada a mendicare, in manicomio o peggio. Alla fine, ho fatto la vita di Mark Renton: me ne sono fottuto di tutti, me ne sono andato lasciandoli nel loro brodo e per questo sono l’unico a essere sopravvissuto. Se avessi avuto un minimo di empatia sarei finito nella merda insieme a loro.
Mark Renton, sei il mio idolo!

 

La mia idea? Per me dio, se esiste, è la geografia. Altrimenti, come mai una persona deve fare una vita di merda, per quanto si sforzi e si impegni, solo perchè è nata in un posto di merda? E perchè un’altra deve avere la possibilità di realizzarsi, di studiare, di farsi una vita piacevole solo perchè è nata in un posto civile? Evidentemente, dio odia le persone nate nei posti sbagliati e le vuole fare soffrire, riuscendoci benissimo. Un dio del genere non merita preghiere e non necessita di bestemmie, dato che fa soffrire o gioire le persone solo in base al luogo di nascita. Già il fatto che io sia davanti a un computer e con la panza piena dimostra come dio mi voglia più bene di come ne voglia a buona parte della popolazione terrestre. Evidentemente ero un feto buono e devoto!
Le mie conclusioni? Sono l’unico sopravvissuto a un massacro. Non ho empatia, non ho umanità, non ho alcun legame e non me ne fotte niente di niente. Non venite a chiedermi aiuto e consiglio, vi manderò a cagare (a meno che non mi chiediate come suicidarvi).
Questo sono io. Il mondo mi brucia davanti, io me ne fotto!
Cosa dico di me stesso? Non sono uno dei “buoni”. Ho fatto un sacco di cose orribili, disgustosamente immorali e decisamente illegali, e le rifarei tutte. Molte le ho fatte perchè erano la mia unica possibilità di sopravvivenza, ma molte altre solo perchè ci avevo preso gusto. Ho smesso di farmi illusioni su me stesso e sul resto dell’umanità già da molti anni.
Il Survivor Guilt è una cosa seria.

 

Perchè questo blog? – Parole di saggezza

Perchè questo blog? – Parole di saggezza

Mi è stata fatta una domanda interessante: “Ma chi te lo fa fare di scrivere questo blog? Non hai neanche la pubblicità, non ci guadagni un cazzo!” Ottima domanda, anonimo scrittore!
Io ricordo la mia giovinezza perduta, nell’era pre-Internet in Terronia Saudita. La cosa peggiore non era la povertà, non era l’inciviltà e nemmeno la munnezz. La cosa peggiore era la solitudine. Ero l’unico a leggere, ad essere interessato allo studio, a non sopportare il calcio e a schifare la cultura dei miei coetanei. A quei tempi se volevi uscire avevi a disposizione tre comitive:
  • Fighetti di merda, tutti musica tunztunz e vestiti firmati. Se non avevi addosso l’equivalente di uno stipendio mensile eri merda e non meritavi di vivere.
  • Cattobigotti del cazzo. Facevano discorsi pari a quelli di Adinolfi. Se deviavi un minimo dall’ortodossia cattobigotta terrona eri merda e non meritavi di vivere.
  • Delinquenti violenti. Veneravano Totò Riina come un dio e vivevano tra corse di scooter truccati e varie attività malavitose. Se non avevi fatto almeno un anno di riformatorio eri merda e non meritavi di vivere.
Internet ancora non c’era, quindi tutti si conformavano a questi tre modelli di vita. Se provavi a deviare minimamente, venivi escluso e schifato. Io mi sentivo come Will Smith in “Io sono leggenda”, ma senza neanche l’attenuante di essere negro. Pensavo di essere l’unico al mondo a leggere, ad ascoltare musica che non fosse il tunztunz da discoteca, le lagne di Radio Maria o Gigi d’Alessio su RadioCamorra. La cosa che sognavo era che ci fosse qualcuno, possibilmente più grande, che mi dicesse: “non sei l’unico al mondo, non sei malato, quella è una cultura di merda e hai ragione a schifarla“.
Ovviamente, era inutile rivolgersi ai “grandi”. Quasi tutti gli adulti che vedevo erano delle larve umane che sembravano uscite dai film di Fantozzi. A quei tempi l’Italia stava cominciando a uscire dagli effetti del dopoguerra. Molti italiani erano figli di contadini analfabeti, appena arrivati in città e completamente confusi dalla vita urbana che non conoscevano. La TV era la grande maestra di vita per tutti, anche quando era palese che dicesse minchiate. Erano i tempi di Bossi padre e della “latitanza” di Totò Riina, per capirci.
Insomma, quello che volevo era una pacca sulla spalla e la rassicurazione di non essere io a sbagliare nello schifare la cultura mainstream. Adesso, ho la speranza che qualche giovane o meno giovane finisca su questo blog e si dica: “Porco il dio! Allora non sono l’unico a pensare queste cose!”
Cazzo, sappiamo tutti come vanno le discussioni tra italiani. Bisogna usare frasi di cinque parole al massimo, altrimenti iniziano tutti a ignorarti, a parlarti di sopra o a fare scenette cretine per mandare tutto in caciara. Non esiste modo di fare un discorso serio con più di cinque parole per volta. La maggior parte della gente ripete slogan idioti a memoria, spesso senza sapere cosa diavolo stia dicendo. Eppure, sembra che ci sia la volontà nascosta di pensare e di fare una discussione seria. Guardate qua:
E’ un post lunghissimo, filosofico, pieno di idee offensive e molto pesante da leggere. Anche ammettendo che metà delle visualizzazioni siano bots o persone che ci sono finite per caso dopo avere cercato “Aiuto preservativo incastrato ano vaselina aiuto” su Google, si tratta comunque di un sacco di visualizzazioni.
Oppure, guardate questo:
Un post in cui sto dando essenzialmente del coglione a tutti, usando un linguaggio volutamente complesso per tenere lontani i bimbiminkia. Tremilanovecento visualizzazioni? Scherziamo?
Come al solito, sono troppo ottimista. La mia opinione è che ci siano tante persone in Italia che non si accontentano di raccontare barzellette idiote e di fare versi animaleschi, ma che vogliano pensare e riflettere. Probabilmente stanno zitti per non farsi prendere per il culo dai maiali con cui vivono, ma ci sono. Se scrivo è per loro.
Come omaggio per la vostra pazienza, eccovi una serie di aforismi. Sono tutte perle di saggezza che mi hanno fatto dire: “Diocane, se mi avessero detto queste cose quando avevo 14 anni la mia vita sarebbe stata migliore!” Forse faranno effetto anche su di voi.

  • Se vi trovate male in un posto, è probabile che non siate voi ad essere sbagliati, ma che siate la persona giusta nel posto sbagliato. Forse state cercando di fare qualcosa per cui proprio non siete portati. Se proprio le cose vanno male e non migliorano, cambiate posto.
  • La donna innamorata perdona tutto, anche i crimini più orrendi. L’unica cosa che la donna non perdonerà mai è l’indecisione. La donna ha bisogno di qualcuno che tenga il timone e conduca la nave in una direzione, anche se è una direzione completamente idiota. E’ mille volte meglio un uomo che faccia scelte idiote con la convinzione, che un finocchietto indeciso che non sa dove andare.
  • Quando una donna è di umore giusto, qualunque maschio decente le andrà bene. Quando una donna sta male, dirà di no anche a Tom Cruise. Se una donna sta male non ci riuscirete mai con lei. Cambiate bersaglio, o riprovateci l’anno prossimo. Questa è una delle differenze più grandi tra uomo e donna.
  • Onore, logica e lealtà sono concetti maschili. La donna non è in grado di capirli, per lei l’unica cosa importante sono le emozioni. Quando una cosa fa sentire bene una donna, è giusta, quando la fa sentire male è sbagliata. La donna fa le cose che le sue emozioni le dicono di fare, poi si inventa una giustificazione senza senso. Per una donna frasi come “non mi piace, non so perchè” oppure “sento che questo è giusto”  sono giustificazioni valide per tutto.
  • L’unica donna con cui puoi vivere per tutta la vita è la donna che ti ami più di quanto non ami se stessa.
  • Relazioni a distanza uguale no. Punto e basta. Senza il contatto fisico, la vicinanza e la possibilità di confrontarsi di persona, la relazione non ha alcun senso. Se le circostanze vi dividono, tagliate subito. E’ meno doloroso che vedere una relazione andare lentamente in malora.
  • A meno che tu non lo faccia per lavoro, non hai il dovere di rendere felici gli altri. Se uno ti rompe i coglioni perchè non è contento, mandalo a cagare. Deve essere lui a cambiare la sua situazione e a procacciarsi la sua felicità, non tu a fare qualcosa, a meno che non ti stia pagando per questo.
  • Psicologi, psichiatri, assistenti sociali, terapisti e gente simile di solito sono quanto di peggio l’umanità possa offrire. Prova tu a passare anni e anni parlando ogni giorno con pazzi, allucinati, drogati, pedofili, spacciatori, maniaci sessuali, delinquenti violenti, fanatici religiosi e gente simile: dopo un poco sarai più fottuto di testa di loro. Quando avrai a che fare con gente simile, tieni conto che in molti casi hai di fronte un poverino completamente traumatizzato che dovrebbe farsi almeno sei mesi di terapia intensiva.
  • Non tutte le situazioni hanno una soluzione, non siamo in un videogioco Bethesda. Ci sono situazioni che proprio non si possono aggiustare. In questi casi, l’unica cosa è andarsene. Che sia cambiare città, lasciare una relazione, cambiare lavoro o cambiare comitiva, a volte la cosa migliore è semplicemente girarsi e andarsene.
  • Certe persone sono proprio impossibili da aiutare. Il loro destino è finire malissimo, e voi non potrete mai farci niente. Nemmeno gli sforzi di tutta la vostra vita li rallenteranno nella loro corsa verso l’autodistruzione. Lasciateli andare.
  • Gli atei militanti tendono a scassare la minchia quanto i cattobigotti più fanatici. Se avete una fede (o una mancanza di fede) tenetevelo per voi a meno che qualcuno non vi chieda esplicitamente di parlarne. OK, sei riuscito a liberarti dal condizionamento religioso della tua infanzia, ed è una cosa che ti rende felice e che ha definito la tua personalità. Peccato che non ne freghi assolutamente un cazzo di niente a nessuno.
  • Non mischiare mai amicizie o parentele con faccende di soldi. Si finisce sempre per litigare e mandare al diavolo un’amicizia o un rapporto di parentela. Se un amico o un parente ti propone di fare un affare o di comprare o vendere qualcosa, rifiuta con una scusa. “Mai prestare soldi a un amico, ti perdi i soldi e ti perdi pure l’amico” oppure “Amici e parenti, non ci comprare e non ci vendere niente”.
  • Never stick your dick in crazy. MAI scoparti una pazza, mai, a meno che non sia una trombata fugace con una tipa che non rivedrai mai più. OK, le pazze sono le più interessanti. OK, le pazze trombano come animali posseduti dal diavolo. OK, le pazze non sono noiose come le ragazze normali. Rimane il fatto che vivere con una pazza è impossibile. Non sei in grado di sistemarla, e le sue mattane faranno diventare pazzo anche te.
  • Stai lontano dalle persone con problemi psichici. Chi ha un problema psichico finirà per andare a fondo, e per portare a fondo tutti quelli attorno a lui, magari senza neanche volerlo. Non sei un terapista, uno psichiatra o un assistente sociale, quindi non hai il dovere di aiutare chi ha problemi mentali. In quasi tutti i casi, cercare di salvare un malato di mente dai suoi problemi è come cercare di salvare un’incudine in un naufragio. L’incudine andrà a fondo comunque, e tu con lei.
Non avete capito un cazzo di niente? Vabbè, eccovi un bel paio di tettone, e non ditemi che non vi voglio bene e che non penso a voi!
Elmos Empire

 

Europa e famiglia

L’altro giorno pensavo a una cosa: tra i miei amici e conoscenti, nessuno di loro ha un figlio, a parte i seguenti elementi:

1) Terrone con IQ di 75, fa l’imbianchino e il piastrellista annero. La sua famiglia campa stile branco di zingari in una stamberga.

2) Terrona con IQ di 65, si e’ fatta mettere incinta da un terrone per non farlo scappare. E’ scappato comunque. Lei fa la lavapiatti e la lavacessi lasciando il figlio ai genitori. Il giorno in cui i suoi genitori muoiono o smettono di foraggiarla può morire di fame.
3) Polacca pluripregiudicata. Si è fatta ingravidare dal Totò Riina polacco, ora campa grazie ai sussidi dello stato inglese.
4) Parmensi di buona famiglia. Si sono decisi a fare un figlio alla verde età di 45 anni. L’ho visto appena, ma secondo me non ha un grande futuro davanti. Ovviamente, sono gli unici della comitiva ad avere figliato.

In pratica, gli unici ad essersi riprodotti sono stati gli esemplari peggiori della specie umana. Sembra che ci sia stato un processo di selezione naturale al contrario, in cui tutte le persone di successo siano arrivate intorno ai quarant’anni senza riprodursi (il che significa che un figlio non lo avranno MAI, o che al massimo faranno un povero down), mentre gli untermensch hanno figliato come conigli.

Insomma, siamo una versione reale del film Idiocracy – LINK. A questo aggiungiamo l’immigrazione e il tasso assurdo di natalità degli immigranti. Entrambe le cose non sarebbero avvenute se i locali non gli avessero lasciato tutto quello spazio vuoto da occupare.
Intendiamoci, negli ultimi anni il mondo è diventato una tale merda che solo una persona completamente rincoglionita e inconsapevole potrebbe dire: “Minchia, questo è proprio il posto e il momento giusto per fare un figlio! Sarà felicissimo di crescere qui!” Ciò non toglie che servono nuove leve per evitare che una cultura muoia.

Io ho potuto notare queste cose:
1) In Terronia saudita sono più ignoranti, più poveri, fanno più figli (ma sempre molto sotto il livello di sussistenza), e si accollano condizioni di vita degne dei campi Rom.
2) In Polentonia ci sono più soldi e più civiltà, anche se meno rispetto a dieci anni fa. Trovare una coppia italiana con figli è una vera impresa, in generale i pulenta convivono e non fanno figli manco a pagarli.
3) I napoletani in generale figliano come le bestie, quali che siano le loro condizioni. I napos sono gli unici in grado di battere gli africani e i mediorientali al loro stesso gioco!
4) In UK i negri praticano la nobile arte dello “sborra e scappa”. Quasi tutti quelli che conosco sono cresciuti senza padre, e si vantano di avere vari figli sparsi a destra e a manca. Le negre se ne strafottono, tanto a loro conviene farsi ingravidare per godere dei generosissimi sussidi sociali inglesi. Il padre e’ un optional.
5) I musulmani in UK figliano tanto, e si danno da fare per fare immigrare i loro parenti dai loro paesi. Basti guardare in un ospedale: un paziente inglese avrà al massimo una o due persone che gli fanno visita. Ogni volta che c’è un musulmano malato, ha una vera casbah di fratelli, cugini, nipoti, bambini, donne più o meno velate, vecchi, gente varia che fa un casino indescrivibile e pari solo al parentame dei terroni!
Insomma, se le cose continuano in questo modo non ci sarà bisogno di guerre, rivoluzioni, islamizzazioni o altro. I popoli europei saranno sostituiti nel modo più indolore ed efficace possibile: si lasceranno estinguere a poco a poco e gli spazi vuoti che loro stessi hanno lasciato saranno riempiti dagli immigrati. Nel giro di un’altra generazione o due le città europee saranno indistinguibili dalle città indiane o africane.

Come mi sento quando vado a Londra (Londonistan)
Non è una situazione che vedo come risolvibile. Non c’è modo di sbattere fuori una fetta consistente della popolazione, anche perchè loro sono i giovani, noi i vecchi. E poi, dove mandarli? Sono nati in Europa, sono cittadini europei a pieno titolo, non hanno alcun legame con la cultura dei paesi di origine dei loro genitori. In ogni caso, è gente turbolenta che nemmeno il Pakistan o l’Iran accetterebbe. Quantomeno la nostra fine sarà indolore: spariremo a poco a poco dopo essere sprofondati nell’irrilevanza più totale. I nuovi padroni d’Europa non perderanno neanche il tempo per andarci a sterminare.
Ora, mi piacerebbe se qualcuno di voi mi riportasse la sua esperienza personale nei commenti. Quanti anni avete? Quanti dei vostri coetanei hanno figliato? Soprattutto, quelli che hanno figliato sono persone decenti, o sono la feccia della razza umana?

Per non dimenticare – Il caso del Dr. Roberto Burioni

Cari mongolini, oggi parleremo di un caso mediatico apparentemente banale, ma che rivela come la mente degli italiani non sia ancora andata completamente in merda. Il caso di cui parleremo è un post FB da parte del Dottor Roberto Burioni, medico e docente di virologia e immunologia.
Tale uomo, oltre a capirne parecchio del suo lavoro, è noto perchè fa una cosa completamente fuori da tutte le norme di Internet. Credeteci o no, il Dr. Burioni ha un profilo Facebook che usa per diffondere informazione, rispondere garbatamente a domande e in generale diffondere la conoscenza. Con quale coraggio quest’uomo usa Internet e soprattutto Facebook per uno scopo contrario allo scopo originale (ossia spandere merda e vendere spazi pubblicitari)!
Tornando a noi, Burioni parlava dei casi di meningite e i suoi consigli erano molto semplici, ossia: “vaccinate i vostri figli contro la meningite se non volete che diventino così:
Ecco cosa ti può capitare con la meningite: puoi finire davanti a una bandiera con un bambino non tuo in mezzo ai coglioni!
Gli sfidanti
 Il messaggio era chiaro e semplice, cosa può andare male nel comunicare una cosa del genere?
Grandi esempi di guerrieri ariani e di paladini della razza bianca!
Vi presento i forzanovisti, ossia i peggiori sfigati tra tutti i gruppi skinhead d’Europa. La loro strategia comunicativa consiste nello sparare idiozie degne di un ricoverato al Cottolengo, sperando che qualcuno le senta, si incazzi, gli dia corda e li salvi dal loro destino di irrilevanza e di sfiga inguaribile. Tra le loro ultime sparate c’era il dare la colpa dei casi di meningite agli immigranti. Il Dr. Burioni gli ha fatto notare amichevolmente che ciò non è vero, dato che la meningite diffusa nei paesi africani è di tipo diverso da quella dei casi italiani:
Caso chiuso, a meno che non siano immigranti canadesi.
Intendiamoci, io sono contro l’immigrazione. Il problema è che ci sono tantissimi motivi seri e validi per essere contro l’immigrazione. Aggrapparsi alle minchiate non ti fa guadagnare consensi se non tra i forzanovisti e le persone sofferenti di gravi tare genetiche.

Lo scontro

A questo punto i nostri amiconi sofferenti di alopecia hanno iniziato a riempire la bacheca del medico di messaggi deliranti, accuse, insulti e articoli scientifici citati a cazzo di cane da parte di gente che non sa neanche l’italiano. Il dottore, molto intelligentemente, ha capito di avere a che fare con degli svantaggiati e che discutere con loro sarebbe stata solo una perdita di tempo. Alla fine, non vale la pena andare a litigare con un porco nel porcile: tu ti smerdi di liquame, e lui si diverte. Ecco cosa è successo:

 

Un genio. Punto.

I risultati dello scontro

Tale post ha generato una reazione enorme nel Web italiano, del tutto sproporzionata rispetto al contenuto. La cosa che ha impressionato molti è stata come un uomo abbia finalmente avuto il coraggio di dire: “No, ignoranti del cazzo. Non avete diritto di spandere la vostra merda qui. La vostra ignoranza non va giustificata, non va coccolata e soprattutto non va esaltata. E ora piantatela di rompermi i coglioni, la mia parola vale più della vostra perchè ho studiato.
Vi rendete conto? In un’Italia dove da decenni si celebra l’ignoranza come se fosse un merito, e dove si insulta ferocemente quello che ha studiato perchè è uno “sfigato” o un “secchione”, quest’uomo ha osato dire che l’ignoranza vale meno della cultura! L’Italia di oggi è un posto dove se provi a vantarti di avere letto o studiato qualcosa diventi uno stronzo vanitoso, ma se ti vanti di avere comprato un cellulare indebitandoti per i prossimi 10 anni, allora sei troppo figo.

Conclusioni

Per una volta le conclusioni sono positive. C’è ancora qualcuno che riconosce il valore della cultura e che ha le palle di dirlo in pubblico. A giudicare dal numero di likes e di condivisioni, tanti altri condividono le sue idee anche se magari non le possono esprimere in pubblico per non farsi linciare.
Ovviamente, grullini e altri che campano sull’ignoranza altrui hanno il bruciaculo, ma ciò è un bene. Non si può fare felici tutti al mondo, bisogna scegliere. Preferite che avvenga qualcosa che renda felice questo:
O questo?

Ah, dimenticavo, seguendo l’esempio del compianto Fanelli, questo blog continua a censurare orgogliosamente i commenti contenenti eccesso di idiozia. Anzi, in generale il commento dell’italiano medio viene cancellato a priori, quindi se vi vedete pubblicati vuol dire che avete scritto qualcosa di sensato. Se non vi sta bene, rivolgetevi a siti più adatti al vostro livello intellettivo:

www.youporn.com
www.xhamster.com
www.ilsacroplogdipepegrullo.it
http://g.e-hentai.org/
www.facebook.it 

UPDATE— UPDATE— UPDATE— UPDATE— UPDATE— UPDATE— UPDATE

Grazie all’eroico intervento di uno scienziato di Facebook, l’identità segreta del Dr. Burioni è venuta alla luce!

 

Che sia chiaro a tutti: da bravo rettiliano purosangue di Delta Reticuli, il Rettiliano Verace si dissocia pubblicamente dalle opinioni del Dr. Burioni, pessimo rettiliano di seconda classe proveniente da Alpha Draconis, la Napulè dell’Impero Rettiliano!

 

 
 
UPDATE— UPDATE— UPDATE— UPDATE— UPDATE— UPDATE— UPDATE
Sembra che le chiavi di ricerca più usate per cercare questo articolo siano “Burioni faccia di merda”. Come al solito ho sopravvalutato l’intelletto degli italiani. 

Terroni e musulmani: un case study

Cari amici

 In vita mia ho avuto tante sventure: una delle peggiori è stata quella di dovere avere a che fare con un gran numero di musulmani e con un numero ancora maggiore di terroni. La cosa che mi ha colpito di più è la somiglianza tra le rispettive “culture“, quasi come se durante la dominazione musulmana i terroni abbiano preso le parti peggiori della cultura musulmana (o viceversa. Sarà per sempre un enigma, così come il vomitevole cus-cus: nessuno sa se sono stati i terronegri a copiarlo dagli arabi o gli arabonegri a copiarlo dai siculi).
A tale proposito, sono rimasto colpito da questa notizia:
In pratica, sembra che in Iran stia succedendo la stessa cosa che è avvenuta venti anni fa in terronia saudita: le condizioni di vita sono migliorate, molte donne hanno avuto la possibilità di studiare e quindi non hanno nessuna voglia di sposarsi con i loro uomini rimasti al Basso Medioevo. D’altronde, è ovvio che una donna che ha avuto la possibilità di studiare e farsi una cultura non abbia alcun interesse nello sposarsi con un animale col quoziente intellettivo di 85 che la vuole chiusa in casa a lavare per terra, cucinare e sfornare figli!
 NON E’ VERO! LA DONNA E’ PRIMA DI TUTTO MOGLIE E MADRE! LA DONNA E’FELICE SOLO QUANDO CUCINA E SFORNA FIGLI! LO DICE GESU’!

Ma chi cazzo ti ha chiamato, coglione obeso? Torna a giocare a poker a Las Vegas!

Studio e differenze tra i sessi

 Tornando a noi, in entrambe le culture si tende a fare studiare la figghia perchè è più giudiziosa, mentre il figghio può anche passare la giovinezza a giocare a pallone. Il risultato è una generazione di ragazze che hanno studiato e sono state esposte alla cultura moderna, mentre i ragazzi hanno ancora la mentalità dei loro nonni. Questo è particolarmente evidente nelle famiglie emigrate: di solito le figlie hanno il comportamento e la civiltà dei locali, mentre i figli sono delle bestie semianalfabete che sembrano appena uscite da Bagheria o da Teheran.

Quando i due sessi si incontrano e iniziano a parlare di matrimonio sono cazzi: per la ragazza è normale lavorare e tornare a casa stanca senza nessuna voglia di fare le faccende domestiche, mentre il ragazzo pretende che lei lasci il lavoro per fargli da schiava domestica a tempo pieno (come ha visto fare sua madre).

Tipico masculu siculu. O forse turco, non saprei.

La strategia riproduttiva del masculu siculu è la stessa di quella dell’islamico: prendersi una ragazzina molto più giovane di lui, con la complicità della famiglia di lei, ed “educarla” alla “moralità di moglie e madre”.  Ovviamente, il masculu si opporrà fermamente a fare studiare la futura schiava, dato che “à fimmina c’à sturia addiventa bbottana!” Ho visto varie famiglie di terroni rifiutarsi di fare studiare la figlia, dato che esporla a un ambiente licenzioso e liberale come quello dell’università l’avrebbe “imputtanita” e comunque non le serviva una laurea per fare da schiava domestica al futuro marito camionista.

Figliolanza

Terronegri e musulnegri hanno in comune il fatto di ritenere la figliolanza come il pinnacolo dell’esistenza. Per loro tutto il resto non conta: carriera, lavoro, istruzione, studio, socialità, moralità, ideali, religione e tutto il resto sono cose che contano poco e niente. La loro realizzazione nella vita è cagare vari figli, e portare la pastafforno o l’hummus a tavola la domenica mattina.
In entrambe le “culture” le coppie hanno circa due anni di tempo dopo il matrimonio per fare il primo figlio, e se non lo fanno si comincia a mormorare che ci sia qualcosa di strano da nascondere, oppure che il masculu “abbia qualche problema”. Non c’è spazio in casa? Chissenefrega! Lavora solo lui con uno stipendio precario da fame? Chissenefrega! La coppia sta malissimo, dato che lui beve e la picchia come una zampogna? Fate un figlio e vedete che tutto si sistemerà da solo!
Qui vediamo un tipico esempio di cultura terronegra:

 

In pratica, i figli sono sempre una gioia, anche se sei senza soldi, senza casa e annegato dai debiti. Bella logica!

Religione

Terronegri e musulnegri sono due popoli per cui la religione è molto importante, anche se in entrambi i casi si tratta di una serie di pratiche tribali e idolatre che hanno poco a che fare con le religioni originali. Mettiamo ad esempio il culto di padrepio:
Cosa rispondere a una cosa del genere? Penso che questo basti:
Non stanno facendo venerazione. Proprio no.

Allo stesso modo, le monarchie assolute e i regimi tribali in Medio Oriente hanno poco a che vedere con l’Islam originario, ma tanto il musulmano medio cade alla seconda domanda in teologia islamica così come il siculo devoto medio cade alla seconda domanda in teologia cristiana!

 

Famiglia cristiana e famiglia musulmana

La situazione italiana la conosciamo tutti. Invece, per avere un’idea sulla situazione islamica, eccovi un articolo interessante.
In pratica, mentre noi avevamo il Fertility Day
Gli iraniani avevano il loro equivalente
La scritta dice: un solo fiore non fa primavera. Più figli, vita più felice
Bene, anche questo è un parallelo tra le due mentalità. Avere una famiglia più grande significa avere un tenore di vita più basso, minori possibilità di scolarizzazione per i figli e meno spese per svaghi e attività culturali. In pratica, case piene di giovani ignoranti e ingenui, le vittime perfette per i preti e per i mullah! Un giovane povero e ignorante avrà meno possibilità di mandare a cagare il suo prete/mullah/imam e di viversi la vita che vorrebbe.

Contaminazione

Altro parallelo tra musulnegri e terronegri: entrambi si lamentano di come stavano male in patria, ma appena emigrano fanno di tutto pur di trasformare il posto in cui vivono in una succursale del posto da cui sono partiti. Cari terroni, se vi stava sulle palle la società corrotta e clientelare, allora perchè siete sempre a cercare e a sollecitare favori, bustarelle e spintarelle per tutto quello che volete fare? Cari musulmani, se vi stavano sulle palle la shariah e il fanatismo, allora come mai chiedete a gran voce le corti islamiche e mandate i vostri figli alle scuole islamiche dove gli insegnano solo l’arabo? Cari terronegri/musulnegri, come mai vi muovete sempre in massa e trasformate i posti da voi frequentati in cagai invivibili, se non da membri della vostra stessa specie?

Conclusioni

Terronegri e musulnegri sono la stessa identica cosa, e vanno trattati e considerati allo stesso modo. I terronegri emigrati sono leggermente più decenti, ma solo perchè tendono ad essere di meno e a civilizzarsi nel giro di una generazione o due. In ogni caso, si tratta di esseri che vanno gestiti con gli stessi mezzi:

 

Post scriptum

Dimenticavo, date un’occhiata a questa notizia:
Quando leggo notizie del genere capisco come Calafrica Saudita e paesi musulmani siano esattamente la stessa cosa. Storie del genere vengono solo da quei posti di merda!