Per non dimenticare – Il caso di Pippa Bacca

Cari amici, oggi ricorderemo il caso di Giuseppina Pasqualino di Marineo, detta anche Pippa Bacca.

 

Ecco la nostra eroina!

OK, va bene, è un cesso immondo fatto donna  non sarà bellissima ma sicuramente avrà altre qualità. Probabilmente sarà intelligente e con una grande cultura, giusto?

Antefatto

Pippa Bacca era un’artista cresciuta in una buona famiglia di intellettuali e vissuta tra mostre, esposizioni e contatti con l’ambiente artistico italiano. Il culmine della sua vita è stato un’opera di performance art, volta a dimostrare come la pace tra i popoli sia possibile e come siano tutti buoni e tolleranti a parte quei cattivacci ignoranti di destra.

La sposa in viaggio

La sua opera, chiamata “sposa in viaggio”, consisteva nell’indossare un vestito da sposa e viaggiare in autostop da Milano a Gerusalemme in autostop, entrando a contatto con la cultura dei paesi che attraversava.
La tenuta più adeguata per chiedere un passaggio a un camionista slavo
A questo punto, anche il più ignorante e bestiale dei lavacessi terroni con la terza elementare avrà capito come è andata a finire. Il cadavere accoltellato e strangolato di Pippa è stato ritrovato a sud di Istanbul. E’ da notare che tale cadavere gocciolava borra di turco da tutti i buchi.
Grazie alle amicizie della famiglia, le autorità si sono messe subito in moto e hanno arrestato un pregiudicato turco che aveva in tasca il cellulare di Pippa. Il fatto che il crimine fosse stato commesso da varie persone e che il turco fosse troppo ignorante per avere cancellato i dati del cellulare non ha preoccupato nessuno, alla fine quello che serviva era uno a cui dare la colpa. Il turco si è beccato trent’anni di galera, il corpo è stato riportato in Italia per la sepoltura (anche perchè probabilmente i turchi se la sarebbero stuprata pure da morta) ed è finita lì.

Conclusioni

Morta a 33 anni con un cazzo turco in gola. Complimenti!
La famiglia sinistorsa di Pippa non ha rinunciato al suo sogno sinistorso nemmeno di fronte al cadavere della figlia usata come puching-ball e come borratoio. Le loro parole sono state “sarebbe potuto succedere dovunque, anche alla stazione di Milano” (ma è successo a Istanbul, coglioni) e “il messaggio di Pippa non sia dimenticato e che sia portato avanti da tutti: la fiducia negli altri e la volontà di pace” (non sarà dimenticato, così come non sarà dimenticato il modo in cui è finita).

Intendiamoci, si trattava di un’artista di performance art, nessuno ne sentirà la mancanza. Al massimo si potrebbe chiamare la giuria del Darwin Award per farle mandare un premio. La cosa da notare è il comportamento delle sinistre e in particolare della sua famiglia: l’ideologia di sinistra è un AIDS mentale che ti impedisce di vedere la realtà e la sostituisce con una serie di favolette degne della Disney degli anni ’60. I sinistri non ammetteranno MAI quando i fatti gli danno ragione, per quanto evidenti siano. Il sinistrorso rifiuta il rapporto con la realtà, e lo sostituisce con delle belle favolette che resistono solo fino a che tale sinistrorso rimane nel suo caffè intellettuale a sorbire caffè guatemalteco equosolidale da 30 euro a tazzina con i suoi amici hipster.

Il caso di Pippa è quello che succede quando i sogni si scontrano con la realtà. Alla fine la realtà vince. Cosa avrà pensato Pippa mentre veniva strangolata? Forse continuava a credere nella pace e nella fiducia nel prossimo? Forse all’ultimo ha capito di essere sul punto di morire per avere seguito una ideologia idiota? Non lo sapremo mai.

Conclusioni 2

Si presume che l’intellettuale, dato che ha studiato, sia in grado di sapere di più e di capire di più della realtà rispetto a chi non ha istruzione. Il problema è che spesso gli intellettuali fanno e dicono cazzate tali da farti credere che gli sia stato aspirato via il cervello con un aspirapolvere. Proviamo ad immaginarci la storia di Pippa Bacca, se fosse avvenuta in una casa di proletari siculi:
Papà, senti, voglio andare a fare un viaggio fino a Gerusalemme, ma in autostop e vestita da sposa, per dimostrare che la pace e la fiducia nel prossimo sono possibili. Mi ci mandi?

Che minchia dici?

Allora, pà, voglio andare da Milano a Gerusalemme chiedendo l’autostop ai camionisti, da sola e vestita da sposa. Posso?

 MA CHI MINCHIA RICI? TU SI FUODDRE! MA MANCU PU’ CAZZU! TU TINNI STAI N’CASA!
Ecco, in questo caso il padre siculo con la terza elementare e vari precedenti penali fa una scelta più intelligente rispetto a quella della famiglia di Pippa. A questo punto la domanda è:
“Che senso ha studiare per anni, se poi fai delle scelte peggiori di quelle del carrettiere siculo con la terza elementare?”
Negli ultimi anni c’è stata una bruttissima deriva populista. Il popolo semianalfabeta ha iniziato a perdere la fiducia verso quelli che hanno studiato e a ritenere tutte le persone istruite come dei coglioni inutili e incapaci di rapportarsi con la realtà al di fuori dei loro quartierini fighetti e delle loro aule universitarie. Ma come dargli torto, quando succedono cose del genere?
OK, cose del genere sono orrende, bestiali, una vera rivolta dei somari ripetenti che prendono a sberle il primo della classe perchè li fa apparire come degli idioti. Ma, ripeto, come dargli torto? Gli intellettuali hanno ignorato il loro compito, ossia capire la realtà più e meglio degli ignoranti. Invece, hanno preferito diventare i seguaci di una ideologia fighetta radical chic che somiglia solo vagamente agli ideali di sinistra. Alla fine, è colpa loro se il popolo li considera dei coglioni, se non dei corrotti. E’ solo colpa loro.

Ma chi li vuole i rifugiati?

Cari amici, ho trovato questo articolo su un sito polacco di destra, e ho pensato che forse avrebbe potuto interessare qualcuno (dopo una traduzione, voi coglioni è già tanto se sapete l’italiano, figuriamoci l’inglese). Come al solito, i polacchi ci danno lezioni su tutto! Ci sono alcune connotazioni razziste che non mi piacciono e che non condivido, ma l’articolo è interessante. Buona lettura.

Ma chi li vuole i rifugiati?

Ultimamente, alcuni con cui ho lavorato mi hanno invitato a vedere qualcosa riguardo alle loro nuove iniziative, in particolare le Organizzazioni Non Governative (ONG) che si occupano di rifugiati. Non potevo certo mancare a un’occasione del genere, e ho deciso di seguire alcuni dei loro incontri. Non posso dire di essermi divertito, ma parlare con questa gente è stato molto istruttivo. Per darvi il contesto: le organizzazioni di cui parlo si trovano in Polonia e collaborano con altre ONG in Europa Centrale, nei Balcani e in Grecia.
Questi gruppi hanno una presenza importante nei media (Internet inclusa) – come credo che sia in tutti i paesi europei – e pensavo che fossero organizzate da professionisti del campo, con l’obiettivo di creare una nuova utopia in cui le razze non esistessero più. Mi sbagliavo. Si tratta solo di ladruncoli che mangiano sui fondi statali e che non hanno una vaga idea di quello che stanno facendo. Ma andiamo in dettaglio.
Primo, tutti i gruppi che ho visto erano molto piccoli, e si trattava delle stesse persone che avevo visto in altre organizzazioni. Dove ci sono fondi statali per aiutare i senzatetto, c’è una ONG “aiutiamo i senzatetto”. Dove ci sono fondi per combattere l’omofobia, c’è una ONG “aiutiamo i gays”. Adesso che il punto cruciale sono i “rifugiati”, avrete capito che sta succedendo. Insomma, si tratta del solito branco di idioti di sempre.
Gli“organizzatori” sembrano numerosi e con un supporto enorme, ma non è vero. Ad esempio, una di queste ONG “Aiutiamo i rifugiati” è un’unione di 12 ONG, solo che si tratta sempre degli stessi dieci attivisti organizzati sotto vari nomi.
Gli incontri di queste ONG non sono molto popolari. Quelli che ho visto avevano una media di cinque partecipanti, senza contare quelli che ci lavorano direttamente. Gli incontri più frequentati sono quelli in cui c’è la partecipazione obbligatoria da parte di studenti o di burocrati impiegati presso scuole, università e uffici statali. Questi eventi sono gli unici le cui foto vengono pubblicate su Facebook. Posso dirvi che non molti di questi spettatori prestavano attenzione a quanto avveniva, e ancora meno di loro erano d’accordo con gli attivisti.
A giudicare dal numero di likes su Facebook e dal supporto stampa, sembrerebbe che queste iniziative godano di parecchi sostenitori. Anche questa è una balla. Molti dei likes vengono da amici personali degli organizzatori, e spesso il numero di commenti è zero. Persino gli attivisti ammettono – specialmente durante le conversazioni amichevoli – che molti non sostengono la sostituzione degli europei con i rifugiati, anzi tutto il contrario. Stranamente, loro stessi dicono che la stessa cosa avviene in tutta Europa, anzi un attivista mi ha detto che le manifestazioni del PEGIDA avrebbero molti più sostenitori di loro, se il governo tedesco non fosse riuscito a terrorizzare così la popolazione.
Dato che non hanno supporto popolare, gli attivisti non possono affidarsi alle donazioni private. Ci sono persone disposte a donare tempo e soldi per il glorioso ideale del farsi colonizzare a forza, ma il loro supporto è molto meno di quello che viene fornito dallo Stato. I media dicono che le ONG lavorano per cercare di influenzare i cuori degli europei e convincerli ad accettare l’immigrazione selvaggia. Il loro vero obiettivo (come ammettono persino loro) è l’influenzare i governi verso le riforme legislative (soprattutto riguardo ai crimini razzisti e alla propaganda rivolta all’odio), all’accettazione dell’immigrazione selvaggia e alla sostituzione della popolazione nativa con gli immigrati. Gli attivisti se ne fregano altamente del diritto di scelta o della libertà di parola, vogliono portare avanti i loro obiettivi che il popolo lo voglia o no.
Tutti gli attivisti ammirano la Germania, ma non il popolo tedesco o la cultura tedesca. Ciò che ammirano è il regime tedesco con il suo piano di distruzione della cultura e della popolazione tedesca. Tutti i sinistrorsi europei adorano il regime della Merkel, e vorrebbero che le loro nazioni seguissero lo stesso piano di occupazione e di autodistruzione. Una delle strategie dei sinistrorsi è l’usare il governo tedesco per forzare le stesse politiche tedesche sui loro stessi governi. A dire la verità, gli attivisti non hanno altra scelta dato che non hanno nessun supporto popolare, specialmente in Europa Orientale. Le iniziative che organizzano sono completamente ridicole. Ad esempio, gli attivisti affermano di avere creato un collettivo di giornalisti per un media alternativo, ma in realtà si tratta solo di un tipo in Grecia che di tanto in tanto va in Macedonia, scatta qualche foto e le mette su Facebook. Gli attivisti amano pubblicare grandi liste di eventi, tipo concerti e simili, ma si dimenticano di dire che tali eventi sono seguiti solo da loro stessi, e che riescono ad organizzarli solo perchè le autorità locali gli danno gli spazi a gratis. A volte gli attivisti organizzano attività caritatevoli per gli immigranti, ma questo significa che riempiono un’auto di vestiti usati e li portano in Macedonia per distribuirli, spendendo molto più in benzina che in carità. Senza i fondi e il supporto del governo, questi attivisti non esisterebbero neanche.
Ora, fatemi descrivere la psicologia e l’ideologia di questi attivisti pro rifugiati. Si tratta degli stessi idioti dilettanteschi e litigiosi che conoscevo da prima. (Parecchio litigiosi. Ognuno di loro mi ha consigliato di stare lontano dagli altri per non farmi truffare.) Devo dire di avere notato qualche caratteristica nuova.  Per prima cosa, i sinistrorsi hanno deciso di dichiarare guerra alla razza bianca. Certo, per i primi minuti diranno di volere aiutare i rifugiati, di voler dare un’opportunità a chiunque e così via. Ma se li lasci parlare o se gli fai le domande giuste, gettano la maschera. I sinistrorsi se ne fregano di chi vivrà in Europa, e sostengono i mediorientali solo perchè stanno arrivando in massa. Se fossero cinesi o eschimesi sarebbe la stessa cosa, tutti vanno bene
purchè non siano bianchi. Non gli frega niente degli immigranti, l’unica cosa che vogliono è la distruzione della razza bianca.
Secondo, l’ideologia sinistrorsa è una specie di AIDS mentale, basato sul bispensiero orwelliano. Gli attivisti con cui ho parlato apprezzano l’immigrazione perchè è una minaccia al patriarcato occidentale, anche se sanno che i musulmani sono molto più patriarcali. I sinistrorsi pensano che i rifugiati siano profughi in fuga dalle guerre, anche se sanno che quasi tutti sono giovani che vengono da posti dove non c’è alcuna guerra. I sinistrorsi pensano che si possa integrare chiunque, ma sanno che tutti i paesi con un gran numero di immigranti soffrono conflitti etnici e religiosi. Insomma, conoscono i fatti ma se ne fregano, dato che quello che conta per loro è la creazione di un’Utopia multirazziale tramite lo sradicamento degli europei dai loro paesi.
Terzo, per loro il rifugiato è quello che prima era l’ebreo, il gay, il transessuale e così via. Quest’ondata di immigranti è in grado di distruggere le popolazioni europee, e se qualcosa si mette in mezzo agli interessi degli immigranti deve essere distrutta. La cosa peggiore è che molti di questi attivisti stanno studiando l’arabo, collaborando con gli imam locali e lodando la supremazia del mondo arabo. Gli stessi sinistrorsi polacchi, che fino a poco fa erano più filosionisti dei sionisti, sono diventati filo palestinesi. Se ci sono minoranze ebraiche che non vogliono collaborare con i musulmani, i sinistrorsi le lasciano semplicemente perdere. Come aveva previsto Houellebecq, pur di distruggere l’Europa i sinistrorsi sono disposti a distruggere tutto, anche la loro stessa sinistra.
Infine, sono arrivato a due conclusioni tramite i miei incontri con gli attivisti.
Primo, è evidente che le loro idee non hanno supporto popolare. Gli attivisti sanno che la maggior parte del pubblico è contro l’immigrazione, quindi l’immigrazione potrà continuare solo a patto di sospendere la democrazia. Basti guardare le ultime elezioni in Austria per capire che la classe dirigente sia dispostissima a farlo.  Secondo, la sinistra teme i bianchi fieri della loro razza più di ogni altra cosa. I sinistrorsi polacchi si lamentavano di non essere riusciti a convincere gli immigranti polacchi in UK a fare comunella con i musulmani contro gli inglesi, e di non essere riusciti a convincere gli immigranti ucraini in Polonia a fare comunella con i musulmani contro i polacchi. Uno degli obiettivi della sinistra è portare zizzania tra gli europei. Dobbiamo fermare ogni forma di divisione tra europei, dato che questo è il momento in cui gli europei devono unire le proprie forze.
Voglio ammonire i miei lettori a non farsi prendere dal pessimismo. Sappiamo che in certi paesi la sinistra ha ottenuto qualche successo, grazie ai fondi e agli aiuti statali (Germania) o grazie ai legami col crimine organizzato (Grecia). La superiorità della destra resta comunque innegabile: quando hanno ricevuto supporto, i nazionalisti sono riusciti a formare pattuglie ai confini o un vero e proprio reggimento di fanteria con supporto corazzato, conducendo una vera guerra con l’aiuto di un movimento civile.
Dobbiamo vedere le cose come stanno. La sinistra ci odia, come europei e come bianchi fieri della nostra razza. La sinistra ci vuole sostituiti dagli immigranti, e ci sta lavorando sopra. Però la sinistra non è al posto di comando, si limita a seguire le direttive di altri. Il posto di comando è occupato dai governi, dalle organizzazioni internazionali, dalle corporazioni, dal crimine organizzato, dalle minoranze etniche (specialmente la comunità ebraica, ben organizzata). Lo stato crea un vuoto ideologico, che la sinistra cerca di riempire con la sua ideologia.
Per concludere, siamo seriamente in pericolo. I governi e le organizzazioni internazionali vogliono sostituire le popolazioni europee con gli immigranti. Le ONG di sinistra non hanno potere, ma stanno cercando di forzare la mano a chi ha il potere, costringendolo a un’azione violenta e genocida. Molti europei sono contro questo piano. La destra deve organizzare questi europei in modo da fermare l’immigrazione. Questa è una guerra che deve essere combattuta, e che potrà essere vinta.
Sarà questo il futuro?

2083 Una dichiarazione di indipendenza europea – Libro 2.26 I magnati e il loro ruolo nell’immigrazione

2.26 I magnati e il loro ruolo nell’immigrazione

Autore: John Laughland
La corte dei conti inglese ha dichiarato [1] che i vantaggi economici dell’immigrazione sono trascurabili e che l’immigrazione andrebbe fermata. Questo rapporto va contro l’idea del governo che vede l’immigrazione come un bene per l’economia e per la produzione.
La corte dei conti ha dichiarato che anche se l’economia cresce con l’immigrazione, ciò non vuol dire che ci sia un aumento della prosperità. Il reddito medio pro capite rimane lo stesso, ossia l’economia cresce solo perché c’è più gente. I benefici economici dell’immigrazione incontrollata sono nulli. Invece, i costi sociali sono molto alti, il primo di tutti l’aumento del costo degli alloggi[2]. Secondo il rapporto, nel 2031 acquistare una casa costerà 10.5 volte il reddito annuale medio. Otto anni fa, il costo era di 4 volte, oggi è 6.5 volte.
L’aumento del costo degli alloggi causa un enorme danno sociale ed economico, anche se tanti padroni di casa inglesi sono convinti di essersi arricchiti dato che le loro case sono aumentate di prezzo in modo assurdo. Quando il costo degli alloggi sale l’intera economia ne soffre, dato che tutte le attività commerciali hanno bisogno di immobili da cui operare. Anche le famiglie ne soffrono, dato che molti rinunciano ad avere figli se non possono permettersi una casa con un’altra stanza da letto.
Il rapporto della corte dei conti è una grande rivincita per Sir Andrew Green, segretario di Migration Watch[3], una persona che ho avuto l’onore di conoscere personalmente. Quando il New Labour è arrivato al potere, Sir Andrew Green, ex ambasciatore in Arabia Saudita, è riuscito a parlare di immigrazione senza apparire minimamente razzista, anzi ha conquistato tutti con i suoi toni pacati e le sue statistiche [4]. Alla fine, il rapporto ha dato ragione a quello che lui diceva da anni.
Come mai ci sono stati così tanti a favore dell’immigrazione? La risposta è uno dei fatti più disgustosi della politica moderna, un fatto di cui nemmeno un esperto come Sir Andrew Green ha tenuto conto: l’alleanza tra i grandi capitalisti e la nuova sinistra. Tale alleanza è nata sotto Tony Blair, noto per la sua ammirazione sfrenata verso i ricchi, ma è andata avanti durante i governi laburisti. Peter Hain, ex attivista contro l’apartheid, un progressista come pochi, si è dovuto dimettere a Febbraio [5] per avere accettato centomila sterline da un magnate farmaceutico, la cui compagnia è sotto indagine per la più grande truffa mai commessa nel Regno Unito.
L’alleanza tra i magnati e la sinistra non è basata solo sull’avidità dei politici o sul desiderio di potere dei magnati, ma anchesull’ideologia. I magnati amano l’immigrazione selvaggia perché gli permette di tenere bassi gli stipendi, ma anche perché sono a favore del multiculturalismo. L’etica no global è contro il nazionalismo. Le multinazionali, come il lavoratore di Marx, sono “senza patria”. Il dirigente corporativo si sente a casa quando è in aeroporto o in un hotel, non quando è al pub. Per lui, il fatto che uno stato voglia proteggere i propri cittadini è una bestemmia: in caso, sarà disposto a trasferirsi verso un altro paese dove si pagano meno tasse. Insomma, le multinazionali sono le entità più cosmopolite del mondo e i migliori clienti del multiculturalismo e della fine dello stato nazionale.
Le corporazioni amano gli immigrati, dato che lavorano per molto meno e non si iscrivono al sindacato. Alle corporazioni non interessa se gli immigranti non pagano le tasse, se commettono crimini o se pesano in modo sproporzionato sulle scuole o sugli ospedali: sarà lo stato a pagare. Le corporazioni se ne fregano se c’è inflazione o crisi degli alloggi, dato che il loro interesse è il bilancio a fine anno, non i problemi sociali di qua a vent’anni. Il credo della corporazione è “privatizzare i profitti, socializzare le perdite”, ossia aumentare al massimo i loro guadagni e scaricare le perdite sul contribuente e sulla società in generale. Come ha spiegato Pat Buchanan in “The Death of the West”, la storia economica dimostra che i periodi di immigrazione non coincidono con i periodi di crescita economica. Il Giappone ha avuto una crescita spettacolare dal 1955 al 1993, con zero immigrazione. I periodi di crescita economica negli USA erano periodi di bassa immigrazione, mentre ai periodi di grande immigrazione corrispondeva la stagnazione economica.
Fin dai tempi della Thatcher, l’etica politica britannica è stata a favore delle corporazioni. Lo slogan più gettonato è “free trade”, ma non è la stessa cosa. Ovviamente, negli anni ’80 è stato necessario liberare l’economia dai sindacati che la facevano da padrone, ma nel frattempo i Tories hanno smesso di pensare e hanno preso il “free trade” come Vangelo. Ormai, il solo suggerire che si dovrebbe dare una regolata alle corporazioni significa vedersi dare del reazionario e del Luddita da tutti. L’UK e molti altri stati europei sono nelle mani delle corporazioni così com’erano nelle mani dei laburisti solo una generazione fa. Speriamo che l’evidente fallimento dell’immigrazione faccia capire agli stati che si sono spinti troppo avanti e che bisogna tornare verso le vecchie politiche.
Fonti:
http://www.brusselsjournal.com/node/3144
1.http://www.publications.parliament.uk/pa/ld200708/ldselect/ldeconaf/82/8202.htm
2.http://www.telegraph.co.uk/news/main.jhtml?xml=/news/2008/04/01/nmigrants201.xml
3.http://www.migrationwatch.org/
4.http://www.dailymail.co.uk/pages/live/articles/news/news.html?in_article_id=552449&in_page_id=1770
5.http://www.monbiot.com/archives/2008/02/05/death-of-the-noble-idea/

2083 Una dichiarazione di indipendenza europea – Libro 2.23 Il suicidio dell’Europa. Le basi del multiculturalismo.

PREMESSA DEL TRADUTTORE

Ho avuto qualche problema con questo brano. Anche se condivido pienamente i contenuti, mi rendo conto che quando si accenna a certi argomenti le persone con cui vorrei dialogare se ne vanno, mentre arrivano persone con cui NON VOGLIO AVERE A CHE FARE. Chiedo ai primi di mantenere la mente aperta e di cercare almeno di leggere, mentre chiedo ai secondi di non infastidirmi. Allego questa vignetta per mostrare cosa ne penso della grande maggioranza delle persone con idee razziste:

I cosiddetti “campioni della razza bianca” sono i peggiori esempi di essa, anzi la vergogna della razza bianca.

2.23 Il suicidio dell’Europa. Le basi del multiculturalismo

Autore: Reconquista
Commentario a: “Da Titani a topi – parte 2”
Questo saggio fa una valutazione e trae delle conclusioni riguardo all’aspetto razzista, anti-europeo e contrario alla razza bianca del multiculturalismo. All’inizio ho avuto problemi nello scrivere di fattori come razza ed etnicità, anche perché non apprezzo discutere in questi termini. Sono stato cresciuto (indottrinato) in un sistema multiculturalista per 30 anni. Inoltre, sono sempre stato convinto che il punto focale del mio discorso fosse l’Islam, e che scrivere di razza o di multiculturalismo avrebbe solo intorbidato le acque. Per questo, ho cercato di sostituire quei termini con i termini cultura, europei nativi o gruppi etnici.
Dopo averci pensato, ho capito che non c’erano motivi razionali per cui non si dovessero usare quei termini. Sono stanco di subire la censura ideologica. Non possiamo capire pienamente alcuni dei modi di pensare dei multiculturalisti se non teniamo conto del loro razzismo contro i bianchi, e in molti casi proprio non si possono usare altre parole. In generale, gli europei vedono loro stessi come europei più che come bianchi. L’autore ha varie idee interessanti riguardo al complesso di colpa degli europei e dei bianchi in generale. Le nazioni europee non potranno mai organizzare una difesa contro l’invasione maomettana se si sentiranno dire razzista in continuazione. Se credete nell’esistenza del razzismo dei non bianchi allora è necessario studiarlo e comprenderlo. Sono convinto che il razzismo nei confronti della razza bianca sia un problema reale e molto sottovalutato.
Premessa

Durante il primo di questa serie di saggi sul suicidio degli europei, ho dichiarato che quello che sta succedendo alle popolazioni europee è un genocidio spietato. Stranamente, ci sono molti membri delle culture europee che stanno partecipando attivamente a questo genocidio. A questo punto, mi faccio la domanda: “Come è possibile che una cultura che ha creato le società più avanzate della storia si sia ridotta talmente male che non si sa nemmeno se sarà in grado di sopravvivere?

Le religioni giudaico-cristiane hanno svolto un ruolo importante nella costruzione di questo occidente un tempo così grande, ma hanno un difetto fondamentale. Questo difetto è stato identificato per la prima volta dal filosofo tedesco Friedrich Nietzsche, che lo descriveva come una inversione dei valori, in cui i deboli, i timidi, gli oppressi, e i derelitti sono virtuosi e benedetti da Dio, mentre i forti, i ricchi, i nobili e i potenti sono immorali e saranno maledetti dal dio vendicativo Yahweh per l’eternità.Nietzsche, con grande preveggenza, affermava che il cristianesimo sarebbe stato abbandonato in massa nel ventesimo secolo, ma che gli occidentali non avrebbero rinunciato all’inversione dei valori. I marxisti e i liberali sfruttano questa inversione dei valori creando dei gruppi di vittime, il cui stato di vittime oppresse gli permette di dettare legge sulla maggioranza. Nelle società europee i deboli comandano sui forti, e le regole sono fatte in modo da indebolire abbastanza i forti da permettere ai deboli di dominarli.

Se qualcuno ha il coraggio di criticare uno di questi gruppi di “vittime”, allora verrà denigrato ferocemente e incolpato di razzismo, l’eresia della nuova religione multiculturalista. Gli inquisitori di
questa religione non si preoccupano del fatto che questa situazione stia distruggendo l’occidente, dato che va contro le leggi di Natura.
I neo marxisti seguono il loro obiettivo di superiorità morale prendendo le parti di tutti quelli che considerano deboli e oppressi, sono accecati dal loro senso di moralità e dall’odio per la loro stessa cultura. Il loro obiettivo è portare i popoli europei alla rovina tramite la ricerca di una delle illusioni più stupide e insensate di tutta la storia dell’umanità:
L’obiettivo dei neomarxisti 

L’idea principale dei neo marxisti e dei liberali è che tutti sono uguali. Nel loro mondo fatato i sessi sono uguali, le razze sono uguali, tutti i bambini sono uguali e i bambini sono uguali agli adulti. Per loro le sessualità sono tutte uguali e gli animali sono uguali agli umani, tutte le culture sono uguali e tutte le religioni sono uguali. Se qualcuno prova a dire che qualcosa è superiore a qualcos’altro allora sta sbagliando e non deve essere tollerato. Questa è la fantasia utopistica in cui il leone giace con l’agnello nell’eterna tranquillità di Shangri La. Questa è un’illusione autodistruttiva che nega la realtà eternamente competitiva della vita sulla Terra, un’inversione dei valori che cerca inutilmente di correggere gli “errori” di Madre Natura. Questa ricerca dell’uguaglianza a ogni costo è un insulto alla natura. La natura ha orrore del vuoto, ma ha anche orrore per l’uguaglianza. Tale concetto si dimostra facilmente:

Basti guardare a maschi e femmine. I maschi sono tutti uguali? Alcuni sono fisicamente forti, altri fisicamente deboli. Alcuni sono alti, altri bassi. Alcuni hanno il coraggio di un leone, altri quello di un barboncino. Alcuni hanno intelligenza, altri abilità manuale. Alcuni hanno la fortuna di avere entrambe le cose, altri nessuna delle due. Alcuni sono nati per comandare, altri per obbedire. Non c’è uguaglianza nemmeno nell’altro sesso. Ci sono donne bellissime che fanno girare la testa a tutti, altre che non guarda nessuno. Ci sono donne che vogliono una casa e una famiglia, altre che vogliono solo la carriera. Ci sono donne attive e sportive, così come ci sono donne pigre e sedentarie. Ci sono donne allegre ed estroverse, altre timide e silenziose. Le differenze sono infinite.
Che vi piaccia o no, gli uomini sono mediamente più forti delle donne. La natura ha evoluto i sessi per scopi differenti in modo da assicurare la sopravvivenza della razza. Gli uomini non sono uguali tra loro, le donne nemmeno e i sessi non sono e non saranno mai uguali. Questo non significa che qualcuno sia migliore di un altro, o che valga di più come essere umano. Suggerire questo sarebbe follia. La disuguaglianza è semplicemente il modo in cui funziona la vita sul pianeta Terra, inclusi gli esseri umani. Prendiamo come  esempio il femminismo. Le femministe dicono che le donne sono state le vittime degli uomini, che gli uomini hanno oppresso le donne per secoli e che i sessi sono uguali. Negare queste affermazioni significa essere un porco misogino. Il problema è che rendere i sessi uguali ha effeminato la nostra società. Cercare l’uguaglianza tra uomini e donne è stato solo un paravento per nascondere il vero obiettivo delle femministe: la distruzione della nostra società.
Come correre dietro alle fesserie

La ricerca dell’uguaglianza diventa ancora più ridicola quando la si applica ai gruppi etnici.  Nessuno avrebbe di che obiettare se dicessi:

“Gli africani di razza nera sono generalmente più grossi e più forti delle altre razze. I neri eccellono negli sport, e in particolare nella corsa e nel pugilato.

Ma sarei accusato di razzismo se dicessi:
In generale i bianchi sono più intelligenti e creativi dei neri, tanto che durante la storia hanno risolto i problemi della vita in modo molto più efficiente di come abbiano fatto i neri
Nonostante entrambe le affermazioni corrispondano a verità.
La stessa cosa con le religioni. Pochi sarebbero in disaccordo con me se dicessi che: “Il cristianesimo e l’ebraismo sono due religioni generalmente tolleranti e pacifiche, i cui valori morali hanno portato a società più pacifiche di quelle create da altre religioni.
Però diventerei un razzista e un islamofobo se dicessi che “L’islam è un culto della morte razzista e fanatico al punto da rifiutarsi di concedere i diritti umani più basilari alle donne e ai non credenti. L’islam prescrive la violenza e la sottomissione forzata ad Allah
Oltre a farmi chiamare razzista e islamofobo (cosa che mi è successa un sacco di volte), dovrei anche sentirmi strillare contro da un sinistrorso che afferma che tutte le religioni sono uguali, che ci sono fanatici violenti anche tra ebrei e cristiani, e che è tutta una questione di interpretazione. Tutti quelli che sostengono questa fantasia infantile dell’uguaglianza raccontano una serie di bugie e di distorsioni per sostenerla, seguendo perfettamente la descrizione di Nietzsche: l’inversione dei valori che vede l’occidente come malvagio e ignobile dato che è diventato forte solo perché ha oppresso gli altri. I sostenitori dell’Islam stanno sempre a parlare delle Crociate, dimenticandosi che le Crociate sono state una risposta al massacro dei cristiani bizantini da parte degli jihadisti maomettani. Ah, no, dimenticavo che quelli sono “estremisti che non rappresentano la fede maomettana”! Peccato che i fanatici dell’ideologia multiculturalista non tengono conto dei fatti, anche perché altrimenti il loro mondo di fantasia cadrebbe come un castello di carte.
I multiculturalisti hanno una ideologia fallata e senza base nei fatti, cosa che li costringe a usare tattiche come insultare gli avversari oppure mentire e distorcere i fatti. Per loro, l’ideologia viene prima dei fatti e delle prove. Un multiculturalista sarà costretto a mentire, ad aggredire violentemente gli avversari e a usare tattiche disoneste pur di sostenere la sua ideologia infantile e del tutto al di fuori della realtà. Se un multiculturalista non riesce a intimidire o a zittire i dissidenti, non si farà nessun problema ad usare la violenza, come è successo recentemente durante i successi elettorali del BNP (British National Party). Questo comportamento irrazionale non è solo sintomo di stupidità, è un sintomo chiarissimo di malattia mentale diffusa solo nella razza bianca, dato che le altre razze conoscono bene la disuguaglianza insita nell’ordine naturale delle cose. Nel resto del saggio si parlerà più diffusamente della malattia mentale insita nell’ideologia multiculturalista.
Tolleranza, ma a senso unico
C’è un fatto che ricorre continuamente quando si osserva l’ideologia multiculturalista e il suo dogma “tutte le razze e le culture sono uguali: Come mai solo l’occidente deve fare il multiculturale? Se tutte le razze sono uguali, come mai i cinesi, i giapponesi, i coreani, gli arabi, i pakistani, gli indiani e gli africani si guardano bene dall’accettare masse di immigranti con una cultura e una religione differente nel loro territorio? Come mai si rifiutano di accettare altre culture e religioni oltre alla propria?
Le altre razze amano fare le multiculturali, ma solo quando devono invadere e saccheggiare l’occidente. Nei loro paesi, la loro cultura, la loro religione e il loro modo di vivere vengono per primi, e l’uguaglianza tra i sessi, le culture e le religioni è più rara di una mosca bianca! Per chi non ci creda, basti dare un’occhiata a posti come il Sudafrica, lo Zimbabwe e il Medio Oriente: non ci sono gruppi di sinistrorsi che chiedono a gran voce la fine delle discriminazioni verso i bianchi. Parlando di Sudafrica, nessun nero sudafricano accuserà mai la propria gente di comportamenti razzisti per la persecuzione dei bianchi e i massacri dei Boeri [1]. E’ strano che i sinistrorsi si sentano in colpa solo in occidente!
Ci sono altre domande da farsi:
Se i gruppi etnici e le culture sono tutte uguali, come mai gli africani, gli afro-caraibici, i pakistani, gli indiani, i cinesi e gli est europei vogliono abbandonare le loro terre per andare a vivere in Occidente? Insomma, se tutti i modi di vivere sono uguali, come mai tutto il resto del mondo vuole vivere la vita occidentale, creata dai bianchi? Come mai vogliono una società capitalista dove possono aprire un’attività, lavorare per le industrie dei bianchi, ottenere il welfare dei bianchi e usare i prodotti dei bianchi occidentali? Come mai vogliono trasferirsi in un altro paese, abbandonando la propria terra per avere le creazioni dell’uomo bianco? Come mai le altre razze non riescono a creare società avanzate e pacifiche? Non eravamo tutti uguali? Forse lo fanno per godersi i frutti degli sforzi dell’uomo bianco, e forse le razze e le culture NON SONO UGUALI TRA LORO.
Ci sono anche tantissimi che vorrebbero emigrare dal terzo mondo ma non ne hanno le possibilità: questa è un’altra prova del fatto che non siamo tutti uguali. I migliori se ne stanno andando verso l’occidente, lasciando i peggiori in patria e rendendo la loro società ancora più debole. L’immigrazione porta i migliori in occidente e indebolisce ancora di più il terzo mondo.
Come mai tutto il mondo vuole giocare negli sport che sono parte della cultura dei bianchi, come il football, il rugby, il cricket o il pugilato? Se tutte le culture sono uguali, perchè le altre culture
non seguono i loro sistemi commerciali e come mai non giocano ai loro sport? Nessuno oserebbe mai dire che i loro sistemi commerciali e i loro sport non sono buoni come quelli inventati dai bianchi! Inoltre, come mai non c’è immigrazione dall’occidente verso Africa, Cina e Medio Oriente? Avanti, se tutte le culture e le religioni fossero uguali, allora tutte le culture dovrebbero essere la
meta di masse di immigranti e arricchite dal multiculturalismo. Dato che l’immigrazione selvaggia “è un bene per l’economia”, di sicuro l’Africa, il Medio Oriente, l’India, il Pakistan e l’Europa dell’Est dovrebbero essere felici di accogliere immigranti e di offrirgli benefits, case popolari, finanziamenti e incentivi, dato che migliorerebbe le loro economie in depressione. Questo renderebbe le loro società forti e potenti come l’occidente!
Diciamolo chiaramente senza ironie: se i bianchi europei hanno fondato le società più ricche, più avanzate e più giuste, non sarebbe meglio per le nazioni del terzo mondo se accogliessero coloni europei in grado di migliorare le loro società. Peccato che il multiculturalismo non funzioni così.
E’ strano come gli occidentali non abbiano voglia di emigrare in Africa per provare la cultura africana e la società tribale africana, forse perché tanto gli africani ci hanno portato la loro cultura tribale e il loro odio tribale proprio sulla porta di casa. Nessuno vuole che gli inquisitori della società liberale-multiculturale lo accusino di aver pensato che le tribù africane si comportano tra di loro in un modo che non ha niente in comune con l’uguaglianza. A nessuno piace sentirsi accusare di razzismo!
Fatevi dire una cosa: è facilissimo fare gli egualitari e i multiculturali quando si vive in una società ricca e progredita, mentre è molto difficile farlo quando si vive in una società violenta, ingiusta, povera e arretrata. Questo è il motivo per cui non si vedranno mai multiculturalisti in paesi come l’Iran, anche perché sanno bene cosa gli succederebbe. Affermare che i popoli e le culture siano tutti uguali è follia, e cercare di renderli uguali a forza è follia al quadrato.
Un’uguaglianza davvero ingiusta
Il multiculturalismo non è solo una strada a senso unico in cui il resto del mondo emigra verso l’occidente cambiandolo in modo irreparabile, mentre le nazioni di queste folle di immigranti mantengono intatte le loro identità e culture. Il multiculturalismo è un’ideologia che viene applicata solo quando può fare del male agli occidentali bianchi. La politica identitaria è un buon esempio di questa situazione. I neri, gli ebrei, i maomettani, i sikh, gli indù, i cinesi, i pakistani, gli indiani, hanno tutti il permesso di formare gruppi rivolti alla protezione e all’avanzamento dei propri interessi di razza e religione. Se un bianco europeo provasse a formare un gruppo simile e a chiamarlo qualcosa come The British National Party o Belgian Vlaams Belang – non farebbero altro che chiamarli “razzisti” e “fascisti”. Nessuno ha mai dato del razzista o del fascista a gruppi come la Black Police Officer’s Association o il Muslim Council of Britain, un’organizzazione che promuove una delle ideologie più violente e razziste mai create. Posso chiedere cosa c’è di liberale nel premio “Music of Black Origin? Intanto, i liberali che urlano “razzista” ogni cinque minuti non dicono niente in una manifestazione dichiaratamente razzista. I liberali cercano la minima scusa per accusare qualcuno di razzismo, ma solo se è bianco. Persino i  bambini negli asili vengono chiamati “razzisti” se non vogliono mangiare il cibo indiano dato che “evidentemente sono le loro famiglie che li hanno indottrinati a non apprezzare le altre razze e le altre culture”
Nel frattempo, quando i delinquenti di colore si accoltellano a vicenda o stuprano una ragazza bianca, oppure quando i maomettani fanno saltare in aria un autobus pieno di innocenti, l’unica  priorità dei guardiani del multiculturalismo è quella di minimizzare l’aspetto razziale dell’evento e di dare la colpa alla povertà o all’oppressione di una società razzista. Invece, se un bianco violentasse una ragazza bianca sappiamo cosa direbbero.
Come si può applicare l’eguaglianza dei sinistrorsi, se loro applicano i loro standard solo contro i bianchi? Questo succede solo perché a sinistra si crede che solo i bianchi possano essere razzisti, dato che nel loro mondo i bianchi sono sempre forti e potenti, mentre le altre razze sono sempre le povere vittime del razzismo. I sinistrorsi mentono come puttane ogni volta che si parla di razzismo o di atti di violenza da parte dei non bianchi. Che altro ci vuole per capire che cercare l’uguaglianza tra le razze è follia pura? Se le razze fossero uguali, allora tutte le razze sarebbero disposte ad accettare gli standard morali dell’uguaglianza e a punire i razzisti e i criminali tra di loro. Purtroppo, per i sinistrorsi conta solo la fantasia dell’eguaglianza, non la realtà. Tale differenza è molto evidente nella politica estera. Come mai si vedono i rappresentanti del primo mondo che si umiliano davanti a quelli del terzo mondo, ripetendo le stesse storie riguardo all’oppressione delle colonie durante la storia? Come mai tali rappresentanti non cercano mai di imporre le loro politiche multiculturali nei paesi del terzo? Ad esempio, come mai non abbiamo mai sentito un rappresentante occidentale accusare un rappresentante arabo di vivere in una società apertamente intollerante, razzista e oppressiva verso le donne e le minoranze religiose?
In Sud Africa e in Rhodesia l’occidente ha chiesto la fine dell’apartheid, imponendo sanzioni ONU per ottenerle. Come mai ciò non è mai successo nei riguardi dei paesi del Medio Oriente o nei riguardi del Sud Africa di oggi, una nazione che perseguita i bianchi e commette un genocidio quotidiano verso i Boeri? Se è per questo, in Sud Africa molta gente di colore se la passa molto peggio di come se la passasse sotto l’apartheid.
Insomma, la realtà è talmente chiara che la vedrebbe un cieco: il multiculturalismo e l’eguaglianza sono fantasie che si applicano solo verso  l’occidente, usando esattamente la stessa morale inversa predetta da Nietzsche. Questa è una follia collettiva che porterà la razza bianca verso l’abisso.
Il Grande Inganno

La follia del multiculturalismo è uno degli inganni più grandi mai giocati. Tutti i partiti di maggioranza promuovono il multiculturalismo, l’UE ha reso il multiculturalismo un obbligo legale, tutti i media europei ne parlano, le celebrità europee lo difendono a spada tratta. Tutto ciò dovrebbe rendere chiaro che il multiculturalismo è una balla. I ricconi di sinistra amano parlare di eguaglianza e di società multiculturale, ma si guardano bene dal viverla. Si tratta di politici corrotti che si approfittano della fiducia dei loro elettori, a partire da idioti tipo Billy Bragg e Ross Kemp, gente che ama chiamare i votanti di destra “razzisti fascisti”, ma che si guarda bene dal vivere in città “multiculturali” come Glodwick, Leicester, Brixton o Rotherham. Questi sono gli ipocriti della nuova religione multiculturale. La società multiculturale non fa per loro, e lo hanno reso ben chiaro. Intanto le masse credulone e ingenue si bevono tutte le idiozie buoniste vomitate da una casta che li considera come degli utili idioti e dei polli da spennare.

Questo è lo stato mentale dei multiculturalisti, troppo stupidi e ingenui per capire che quelli che gli impongono le virtù della società multiculturale non ci vivono dentro. Quelli che hanno portato la società multiculturale in occidente erano gente talmente ricca e potente da essere isolata dalle conseguenze del loro “esperimento sociale”. I buonisti di sinistra sono troppo ingenui per capire che è facile parlare di società multiculturale quando vivi in un palazzo, mangi il cibo da gourmet, guidi una Bentley e fai la vita della celebrità. I sinistorsi benestanti amano molto la società multiculturale, soprattutto perchè vivono nei quartieri puliti ed eleganti, hanno belle auto, indossano i vestiti firmati e si credono di seguire la società multiculturale dato che pranzano nei ristoranti armeni e giapponesi, si fanno mandare i curry migliori dal ristorante pakistano e mandano soldi ai bambini africani. Per loro, la “società multiculturale” è solo questa. Nessuno di loro ha una vaga idea di cosa significhi vivere gomito a gomito con le masse di immigranti e dovere competere con loro per i posti di lavoro, oppure avere i propri figli assaltati e bullizzati dalle bande di giovani stranieri strafatti di crack.
Per i sinistrorsi benestanti non si può parlare degli europei che si sono trovati le figlie violentate da bande di stranieri mossi da odio razziale verso i bianchi. Per i benestanti, i loro compatrioti della
classe operaia sono sacrificabili al pari di topi da laboratorio. Molti europei di classe operaia non hanno potuto godere di una educazione decente, e sono stati traditi da quelli a cui avevano affidato il proprio voto e il compito di proteggere le loro comunità. Per loro, la società multiculturale è una realtà orrenda da cui non possono scappare. Per loro, il multiculturalismo significa distruzione della loro razza e delle loro comunità da parte di immigranti resi folli dal razzismo e dall’odio razziale.
Ci sono europei che soffrono tutte le conseguenze del multiculturalismo, mentre quelli che non le soffrono possono vantarsi di essere moderni e tolleranti. Quindi, è vero che tutti gli uomini sono uguali? Per favore, non fatemi ridere.
Conclusioni

Come aveva predetto Nietzsche, la religione blasfema del Marxismo ha creato le “vittime” e le ha usate per distruggere la società occidentale invertendo la moralità e pretendendo che la società compensasse per la loro oppressione. L’ideologia dell’uguaglianza è uno strumento per portare acqua al mulino delle “vittime”. Poco conta che si tratti di eguaglianza dei sessi o delle razze, i Marxisti hanno bisogno di vittime per giustificare la loro ideologia. Secondo loro, ci sono “vittime” di ingiustizie e di disuguaglianze, e la razza bianca deve sentirsi in colpa per averle oppresse. Il Marxismo è basato su un senso di colpa collettivo.

Però questo processo avviene solo in Occidente. Il resto del mondo non si deve sentire in colpa per i propri errori, nemmeno quando ci sono masse di rifugiati che scappano dagli inferni del terzo mondo per colpa del malgoverno dei loro stessi governanti. Quando il terzo mondo guarda l’occidente, dice: “quel che è mio è mio, e quel che è tuo è mio!” Tale atteggiamento ha ridotto l’occidente a una balia per le altre razze, una balia che disprezza se stessa e si ritiene “razzista”.
Questo atteggiamento debole e ipocrita ha incoraggiato milioni di neri, orientali e asiatici a diventare parassiti alla tavola dell’occidente. Loro vogliono quello che l’uomo bianco ha costruito, dato che secondo loro lo ha costruito solo rapinandoli. Nonostante ciò, loro continuano a contribuire poco e nulla all’avanzamento della razza umana.
Più i sinistrorsi urlano che siamo tutti uguali, più la realtà mostra che la natura non ci ha fatto tutti uguali. Questi idioti sono simili a Re Canuto, che cerca di fermare la marea ma si rende conto della propria follia mentre viene umiliato da Madre Natura:
Let all men know how empty and worthless is the power of kings, for there is none worthy of the name, but He whom heaven, earth, and sea obey by eternal laws.

Durante gli ultimi cinquanta anni la razza bianca ha avuto l’arroganza di rifiutarsi di obbedire alle leggi eterne della natura, e dovrà pagarne il prezzo se non ammetterà i propri errori. Re Canuto lo ha capito, le altre razze lo hanno capito, ma è probabile che i discepoli della religione multiculturale non lo capiranno mai. In ogni caso, il prezzo da pagare sarà caro e Madre Natura lo chiederà a tutti i membri della razza bianca. Madre Natura è senza pietà, e questo è un concetto che anche il più dogmatico dei sinistrorsi dovrà capire.

 

Fonti originali:
http://isupporttheresistance.blogspot.com/2009/06/from-titans-to-lemmings-suicide-of.html
1.http://sarahmaidofalbion.blogspot.com/
Il saggio originale in inglese di Reconquista si trova qui:
From Titans To Lemmings Part 1
http://iluvsa.blogspot.com/2009/05/from-titans-to-lemmings-suicide-of.html
From Titans To Lemmings Part 2
http://iluvsa.blogspot.com/2009/06/from-titans-to-lemmings-suicide-of.html
From Titans To Lemmings Part 3
http://iluvsa.blogspot.com/2009/07/from-titans-to-lemmings-suicide-of.html
From Titans To Lemmings Part 4
http://iluvsa.blogspot.com/2009/08/from-titans-to-lemmings-part-iv.html
From Titans To Lemmings Part 5
http://iluvsa.blogspot.com/2009/08/from-titans-to-lemmings-suicide-of.html
From Titans To Lemmings Part 6
http://www.nationalpolicyinstitute.org/2009/09/13/xxxx/
From Titans To Lemmings Part 7
http://www.nationalpolicyinstitute.org/2009/10/01/from-titans-to-lemmings-part-7/

 

2083 Una dichiarazione di indipendenza europea – Libro 2.20 Le strategie mediatiche filo maomettane

2.20 Le strategie mediatiche filo maomettane

L’articolo seguente, pubblicato il 20 novembre 2008 dalla VG, la corporazione mediatica norvegese è un esempio tipico di “giornalismo” europeo. L’articolo mostra due tombe maomettane recentemente vandalizzate dagli ebrei.
I coloni ebrei vandalizzano una moschea a Hebron
20.11.08
Come capita spesso, l’articolo è stato scelto da un giornalista della VG tra gli articoli di un database di notizie, in questo caso la NTB. L’articolo non è firmato, quindi è stato pubblicato sotto la responsabilità della casa editrice. Questo tipo di propaganda di guerra va avanti da anni.
Adesso, controlliamo il database degli attacchi jihadisti localizzato presso il sito “religionofpeace”:
http://www.thereligionofpeace.com/attacks-2008.htm
Quello stesso giorno ci sono state 28 vittime di 5 attacchi jihadisti. Nello specifico:
Data
Paese
Area
Morti
Feriti
Commento
2008.11.20
Pakistan
Swat
1
0
Un residente locale ucciso dai Talebani per avere aiutato un
ingegnere cinese a scampare al rapimento.
2008.11.20
Pakistan
Bajaur
9
6
Un kamikaze si fa saltare in aria in una moschea rivale, uccidendo
nove innocenti.
2008.11.20
Afghanistan
Khost
8
13
Un kamikaze Fedayeen si fa saltare in aria davanti a un ufficio, uccidendo otto afgani.
2008.11.20
Iraq
Kut
5
0
Estremisti sunniti invadono una casa uccidendo cinque residenti, inclusi i bambini.
2008.11.20
Iraq
Mosul
5
0
I terroristi uccidono due uomini e tre donne.
Tra le atrocità commesse dai maomettani, queste sono solo quelle documentate dal sito. E’ probabile che in quello stesso giorno ci siano stati almeno un centinaio di europei assassinati, violentati,
picchiati o rapinati dai maomettani, fatti che non fanno notizia dato che non sono politicamente corretti.
Il fatto che i giornalisti ignorino gli attacchi dei maomettani e spandano quotidianamente fango sugli ebrei, è una prova del fatto che sono sul libro paga del progetto Eurabia della comunità europea. I giornalisti, gli editori e le agenzie stampa europee sono colpevoli del reato di favoreggiamento del crimine maomettano (ossia la Jihad in Europa) tramite la loro pratica dell’ignorarlo di proposito.
La popolazione europea viene imbottita di propaganda filo maomettana giorno dopo giorno. Ogni anno ci sono migliaia di casi simili in cui i crimini dei maomettani vengono ignorati. Non tutti i media danno un’immagine positiva dell’Islam, ma c’è una sproporzione enorme a favore di esso. Gli attacchi jihadisti vengono coperti, ignorati o sottovalutati. Ci sono più di 50 attacchi jihadisti al mese, molti contro civili non maomettani, ma sui giornali se ne vedono al massimo due al mese e sempre accompagnati da tonnellate di propaganda anti israelita e anti russa. I giornali vogliono dirci che tutti i “cattivi” tra i maomettani sono comunque meno dei “cattivi” tra i russi e gli israeliti.
Attacchi jihadisti al mese

Ogni mese vi sono circa cinquanta attacchi jihadisti contro i non maomettani, di solito in Europa e in Thailandia, Filippine, Cina, Dagestan, Cecenia, Turchia, Pakistan, Bangladesh, Somalia, Algeria). Molti di questi attacchi finiscono con le decapitazioni tipiche dell’Islam (non in Europa). Bisogna menzionare la schiavitù praticata al giorno d’oggi tra i non maomettani nei paesi a maggioranza maomettana. Ci sono centinaia di migliaia di persone che vengono considerate e trattate come schiave solo perchè vivono in paesi maomettani e si rifiutano di abbracciarne la fede. I giornalisti europei hanno scelto di ignorare sistematicamente queste persone. Ci sono centinaia di migliaia di cristiani e di animisti in Sudan che vengono massacrati in modo sistematico. Questa è la più grande Jihad moderna, un massacro finanziato sistematicamente dai sauditi e ignorato altrettanto sistematicamente dai giornalisti di tutto il mondo.
Come mai? Semplice. Parlare di queste cose potrebbe danneggiare il multiculturalismo, ossia l’islamizzazione europea. I giornalisti e l’ONU stanno ignorando il genocidio più grande dei tempi moderni e parlano solo del conflitto in Congo. L’Ummah non è coinvolta in quel conflitto, quindi è un argomento di cui si può parlare!
Ordini ministeriali: non usate parole offensive verso i maomettani!
Ci sono varie guide alla “political correctness” per le agenzie stampa e per tutti quelli che parlano in veste ufficiale (ad esempio politici, ministri, poliziotti).
La guida di Whitehall elenca le parole che non si debbono usare in pubblico quando si parla di terrorismo, ed elenca parole alternative da usare per rispettare la “politically correctness”
Ad esempio, non si può dire “musulmani estremisti ”, dato che ciò è collegare l’islam alla violenza. Invece, si deve dire “terroristi” o “estremisti violenti”. Non si può dire “fondamentalista” o
“Jihadista”, dato che questo è un collegamento esplicito tra Islam e terrorismo.
Non si può parlare di “musulmani violenti”, ma “criminali”, “assassini” o “delinquenti”. Non si può parlare di indottrinamento religioso o della divisione tra maomettani radicali e moderati.
Quando qualcosa offende i maomettani, diventa un caso di “Islamofobia”.
Questa guida, prodotta dall’unità Research, Information and Communications Unit, avverte che non si deve dire che ci sono delle comunità collegate al terrorismo, ma solo degli estremisti.
Paul Richards, ex consulente per il segretario alle comunità Hazel Blears, ha definito questa guida come una follia e ha aggiunto che: “Se non puoi neanche descrivere il tuo avversario non potrai mai sconfiggerlo. Quelli che dovrebbero guidare il dibattito contro l’estremismo islamico hanno le mani legate”
Secondo lo Home Office: “Questa guida serve ad usare un linguaggio appropriato in modo da fare qualcosa contro il terrorismo. Sarebbe stupido fare altrimenti”
Fonti:
http://www.thesun.co.uk/sol/homepage/news/2759618/Ministers-told-Dont-call-Islamic-extremists-Islamic-extremists.html

2083 Una dichiarazione di indipendenza europea – Libro 2.17 La psicologia dei neomarxisti

Nota del traduttore: Nel testo originale si parla di termini della lingua inglese. Non esistono i corrispettivi italiani, quindi ho dovuto lasciare i termini originali.

2.17 La psicologia dei neomarxisti

Un pacifista è uno che dà da mangiare a un coccodrillo, sperando che il coccodrillo se lo mangi per ultimo
Winston Churchill
Il multiculturalismo è una delle prove della follia collettiva del mondo moderno, quindi una discussione sulla psicologia dei multiculturalisti può servire come introduzione ai problemi mentali del mondo occidentale.
Cos’è il multiculturalismo, detto anche neomarxismo o comunismo culturale? Intanto, si tratta di un movimento frammentario, al punto che non è facile dire chi appartenga ad esso e chi no. Intanto, quando si parla di multiculturalisti bisogna tenere conto che ci sono molte categorie di persone che sostengono tali idee: socialisti, collettivisti, fanatici del “politically correct”, femministe,
gays, ambientalisti, animalisti e molti altri. Non tutti quelli che fanno parte di questi movimenti sostengono l’ideologia multiculturale, ma molti lo fanno. Alla fine il movimento multiculturale non è tanto un movimento politico, quanto un modo di vedere le cose, o meglio, una serie di modi di vedere le cose.
Il concetto di multiculturale non è chiaro e definito come vorremmo, ma non ci si può fare niente. In questo articolo, definiremo due tendenze psicologiche che formano la base per il multiculturalismo moderno. Questa è solo una visione generale, che si applica solo ai multiculturali moderni e non ai marxisti dell’ottocento e del novecento.
Ci sono due tendenze psicologiche che condizionano la psiche dei neo marxisti: il senso di inadeguatezza e l’iper-socializzazione. Il primo è comune in tutti i neomarxisti, mentre il secondo è tipico
di una minoranza. Tale minoranza è molto influente nel movimento.
Senso di indadeguatezza
Con questo non si intende solo una sensazione di inferiorità e di inadeguatezza, ma anche una serie di tratti correlati: poca autostima, senso di impotenza, tendenza alla depressione, disfattismo, senso di colpa, autodisprezzo e così via. I neomarxisti tendono a provare tali sentimenti (in misura minore o maggiore), e tali sentimenti determinano i comportamenti del movimento neomarxista. Quando qualcuno interpreta qualunque cosa si dica verso di lui o verso il suo gruppo come un insulto personale, allora è sicuro che abbia un complesso di inferiorità o un’autostima veramente bassa. Questa tendenza è molto comune tra gli attivisti per i diritti delle minoranze, anche se non appartengono alle minoranze che difendono. Gli attivisti sono ipersensibili riguardo alle parole che possano in qualche modo offendere i loro protetti. All’inizio le parole “negro”, “oriental”, “handicapped” e “chick”, usate rispettivamente per indicare neri, asiatici, disabili e donne, non avevano alcuna correlazione negativa. “Broad” e “chick” erano semplicemente la versione femminile di “ragazzo”. Questi termini sono stati dichiarati offensivi dagli attivisti, non dalle persone chiamate in quel modo.
Ci sono alcuni animalisti che sono arrivati a rifiutare il termine “animale domestico” e a insistere che venisse sostituito con “animal companion.” Quando si parla di tribù primitive, gli antropologi di sinistra fanno di tutto pur di evitare di dire qualcosa che potrebbe essere visto come negativo. Ad esempio, la parola “primitivo” viene sostituita con la parola “non-literate.” Sembra che siano ossessionati dalla paura di offendere qualcuno. Con ciò non si vuole intendere che le culture primitive siano inferiori, si vuole solo parlare dell’ossessione degli antropologi di sinistra.
Le persone più sensibili alla terminologia “sbagliata” non sono i neri del ghetto, gli immigranti dall’Asia, le vittime di abusi o i disabili, ma un gruppo di attivisti, molti dei quali non fanno neanche parte di queste categorie dato che vengono dagli strati privilegiati della società. La “political correctness” è molto diffusa tra impiegati statali, politici, professori universitari, giornalisti, lavoratori della TV statale e altra gente benestante con lavori sicuri. Molti di questi sono europei provenienti da famiglie della classe media.
Molti neomarxisti si identificano con i problemi dei gruppi che vengono visti come deboli, quali le donne e le minoranze etniche, o disprezzati, come gli omosessuali. Per loro c’è una gerarchia delle
vittime, rigidamente definita dal pensiero neomarxista che le vede inferiori. I neomarxisti non lo ammetteranno mai, ma i loro pregiudizi gli fanno vedere quei gruppi come inferiori e li portano ad identificarsi con i loro problemi, anche se non hanno nulla in comune con loro.
Le femministe sono ossessionate dall’idea di provare il fatto che le donne sono forti e intelligenti quanto gli uomini. Chiaramente, sono impaurite dall’idea che le donne non siano forti e intelligenti
quanto gli uomini.  I neomarxisti odiano tutto ciò che vedono come forte, bello e vincente. Tra le cose che odiano, ci sono l’Europa, gli USA, la civiltà occidentale, i maschi bianchi e soprattutto la razionalità. Ovviamente, non diranno mai qual’è il motivo per il loro odio. I neomarxisti diranno che odiano l’occidente perchè è guerrafondaio, imperialista, maschilista, etnocentrico e così via, ma questi sono gli stessi difetti dei paesi socialisti e delle culture primitive. Se si pone questo argomento, i neomarxisti ammetteranno l’esistenza di quei difetti a fatica e troveranno scuse e giustificazioni, del tutto assenti quando si parla dei difetti dell’occidente. Quindi, è chiaro che i difetti dell’occidente NON SONO IL MOTIVO per cui odiano l’occidente. Il neomarxista odia l’occidente perchè è forte e vincente, tratti che a lui mancano.
Per il neomarxista le parole come “sicurezza in sé stessi”, “iniziativa”, “ottimismo”, “azione individuale”, sono oscenità. Il neomarxista è contro l’individualismo e vuole che la società risolva i problemi dei singoli, non il contrario. Il neomarxista non ha il coraggio di darsi da fare per risolvere i suoi problemi e soddisfare i suoi bisogni. Il neomaxista odia l’idea di competizione, dato che sa benissimo di essere un perdente cronico. I neomarxisti amano le forme d’arte che stimolano sensi di squallore disperazione e sconfitta, oppure le forme d’arte di tipo orgiastico che spengono la parte razionale del cervello. Il neomarxista odia la razionalità dato che non la sa usare, e preferisce immergersi nella sensazione del momento.
I neomarxisti rifiutano la ragione, la scienza e la realtà oggettiva, dato che per loro è tutto relativo alla cultura. E’ giusto chiedersi quali siano le basi teoriche della conoscenza scientifica e quale sia la realtà oggettiva, sempre che esista. Ma è anche ovvio che i neomarxisti non sono persone logiche alla ricerca dei fondamenti della conoscenza, ma persone emotive che vogliono attaccare la conoscenza perchè la odiano. La scienza e la razionalità fanno una distinzione tra nozioni vere (vincenti) e nozioni false (perdenti), cosa che offende il neomarxista e i suoi sentimenti da perdente cronico. Lui non sopporta che si possa fare una distinzione tra giusto e sbagliato, tra vincente e perdente. Questo spiega anche l’opposizione neomarxista verso l’idea di malattia mentale e l’utilità dei test di intelligenza. Per loro, l’idea che qualcuno possa essere più sano o più intelligente di un altro è un insulto personale, un’oscenità. Meglio dare la colpa alla società quando si notano le evidentissime differenze di prestazioni tra una persona e l’altra.
Di solito i neomarxisti non diventano egoisti, prepotenti o gente senza scrupoli, come capita a molti sofferenti di complessi di inferiorità. Ciò è dovuto al fatto che questo tipo di persone non hanno ancora perso del tutto la fede in loro stessi e hanno ancora la capacità di essere forti e di vincere. I loro sforzi per essere forti li portano a comportarsi in modo sgradevole. Il neomarxista non ha neanche le forze per comportarsi in quel modo, è talmente complessato da non riuscire neanche a pensare di poter essere forte e deciso. Questo è il motivo del collettivismo esasperato dei neomarxisti: vedono loro stessi come talmente deboli da sentire di potere combinare qualcosa solo nel contesto di un’organizzazione o di una massa.
Uno dei tratti comuni delle tattiche neomarxiste è il masochismo. Spesso i neomarxisti protestano facendo cose tipo stendersi sulla strada davanti ai veicoli, provocare le cariche della polizia o le aggressioni dei razzisti e così via. Queste tattiche a volte sono efficaci, ma per loro sono un modo per sfogare i loro istinti masochisti, non per vincere. Il loro autodisprezzo li costringe a cercarsi le sofferenze inutili. I neomarxisti affermano che il loro attivismo è motivato dalla compassione o da principi morali, e per alcuni di loro è vero. Il problema è che ciò è vero solo per alcuni di loro. Il neomarxista medio è troppo ostile e assetato di potere per essere veramente guidato dalla compassione. Inoltre, il comportamento dei neomarxisti è dovuto alle loro emozioni, non a un calcolo riguardo a quello che potrebbe aiutare le persone di cui dicono di preoccuparsi. Ad esempio, se uno crede che le quote protette per i maomettani siano una cosa buona per loro, che senso ha chiederla in modo ostile e dogmatico? Sarebbe più sensato avere un approccio diplomatico e conciliante, anche per evitare di offendere i non maomettani che ritengono le quote protette come una discriminazione contro di loro. I neomarxisti non si comporterebbero mai così, dato che ciò non soddisferebbe il loro bisogno di comportarsi in modo fastidioso e arrogante. Aiutare i maomettani è l’ultimo dei loro problemi, dato che sono interessati solo a sfogare la loro ostilità, la loro frustrazione e la loro sete di potere. Al contrario, il loro atteggiamento danneggia i maomettani, dato che la loro ostilità verso i non maomettani li irrita e li spinge a odiarli. Quando non ci sono problemi, i neomarxisti se li inventano in modo da avere una scusa per fare confusione.
Ripetiamo, quest’analisi non è una descrizione completa di tutti quelli che si dicono neomarxisiti, ma solo una descrizione sommaria delle tendenze generali del neomarxismo multiculturale.

2083 Una dichiarazione di indipendenza europea – Libro 2.15 La verità viene a galla: i laburisti hanno complottato per cambiare la Gran Bretagna


2.15 La verità viene a galla: i laburisti hanno complottato per cambiare il volto della Gran Bretagna

Autrice:
Melanie Phillips
Sono vari anni che il numero degli immigranti in Gran Bretagna è salito in modo apparentemente incontrollabile. La domanda è: “cosa è successo?” E’ stato un caso di incompetenza, oppure è un risultato voluto? La seconda ipotesi sembra troppo brutta per essere vera. Come è possibile che i politici abbiano usato l’immigrazione selvaggia per cambiare la società britannica, senza dire nulla all’elettorato? Ciò sarebbe stato un abuso gravissimo del sistema democratico!
Purtroppo, sembra che sia successo esattamente questo. Il governo laburista hacostruito una politica segreta per il sabotaggio nazionale della nostra cultura. Un certo Andrew Neather, che scriveva i discorsi per Blair, Straw e Blunkett ha rivelato tranquillamente la cospirazione, come niente. Sembra che Neather abbia scritto il discorso del  Settembre del 2000 in cui il ministro dell’immigrazione, Barbara Roche, aveva chiesto l’allentamento dei controlli all’immigrazione.
Durante la propaganda elettorale del 1997 i laburisti avevano promesso “controlli sull’immigrazione”, mentre nel 2005 promettevano “basta con gli abusi”. Nel 2001 la loro propaganda prometteva di aprire le frontiere ai professionisti per combattere la scarsità di figure professionali. In realtà i laburisti volevano solo aprire le frontiere all’immigrazione selvaggia e incontrollata, facendo entrare 2.3 milioni di emigranti e quadruplicando i visti per lavoro. Se le politiche non cambieranno, avremo altri sette milioni di immigranti nei prossimi 25 anni, tre volte il numero che è entrato negli anni ottanta. Tale tasso di immigrazione è semplicemente insostenibile, l’UK è già uno degli stati più sovraffollati in Europa. Il vero motivo per questa politica è il rendere l’UK un paese “multiculturale”, distruggendo il diritto del popolo britannico al vivere in una società con una storia, una legge, una religione, una legge, una lingua e una tradizione in comune. L’obiettivo dei laburisti è la distruzione dell’identità comune britannica e la creazione di una nuova identità “multiculturale”, il tutto senza neanche accennare ai votanti che la loro società e la loro cultura sarebbero state trasformate in questo modo.
Neather non ci vedeva niente di male in un piano del genere, anzi per lui è stata una buona idea. Per lui, l’immigrazione selvaggia ha fornito gli uomini delle pulizie, i giardinieri e le badanti senza cui Londra non potrebbe andare avanti. Con la tipica arroganza della sinistra, Neather dava per scontato che tutti avessero bisogno di giardinieri e di badanti. Inoltre, solo una persona del tutto a digiuno di economia potrebbe pensare che l’immigrazione selvaggia sia un guadagno. Neather pensa che la maggior parte degli immigranti vengano dall’Est Europa, ma in verità tali immigranti sono meno di un quarto rispetto al totale. Inoltre, le scuole hanno serie difficoltà nel gestire studenti che non parlano una parola di inglese. I servizi, come la salute pubblica e l’edilizia popolare, sono del tutto intasati dal numero di immigranti. Ma il problema più grave è che l’immigrazione selvaggia non è stata resa possibile per fornire badanti e donne delle pulizie per i ricconi di sinistra come Neather, ma per distruggere l’identità nazionale britannica e sostituirla con una società multiculturale che non somigli per niente a quella originale.
Un po’ di immigrazione è un bene per un paese, ma non così tanta e non quando ha lo scopo dichiarato di distruggere la società. I laburisti hanno fatto in modo di assicurarsi il futuro elettorale, dato che il 90 per cento dei neri e i tre quarti degli asiatici votano laburista. Nel mondo di Neather, i benefici dell’immigrazione selvaggia sono talmente tanti che non riesce neanche a capire come mai i politici hanno preferito tenere tutto sotto silenzio, soprattutto verso la classe operaia britannica, che ha sempre votato a sinistra. Evidentemente sapevano che i loro stessi votanti non avrebbero accettato di farsi trattare in quel modo, quindi hanno tenuto tutto sotto silenzio. E’ stata una cospirazione per farsi votare dagli stessi che volevano distruggere e sostituire. Nonostante ciò, i laburisti sono i primi a indignarsi quando i votanti che hanno tradito finiscono per votare BNP.
L’immigrazione non è stata gestita in modo incompetente, è stata incoraggiata in modo deliberato. Il governo di sinistra ha deciso di riempire il suo stesso paese di immigranti in modo da assicurarsi il futuro politico. Questo è il motivo per cui uno come Nick Griffin ha tutto questo seguito. Secondo i sondaggi, almeno il 22 per cento dei votanti britannici sta pensando seriamente di votare BNP. Il fatto che quasi un quarto dei votanti stia considerando di votare un partito neonazista con idee contrarie alla democrazia, ai diritti umani e alla decenza umana è una cosa disgustosa. Il problema è che sono anni che i votanti si stanno vedendo devastare il loro paese davanti agli occhi, mentre i partiti politici gli dicono che non sta accadendo e che anche se stesse accadendo solo un bigotto razzista se ne preoccuperebbe. Andrew Neather ha scoperto gli altarini col candore di un bambino, e ora sappiamo cosa è successo e perchè. Per lui, i fascisti disoccupati del BNP non potrebbero mai fare i lavori che ora fanno immigranti. Bel modo di vedere il suo elettorato, particolarmente per uno di “sinistra”! A questo punto non si può lamentare quando i suoi votanti sono andati tutti a votare per il BNP. I laburisti sono responsabili per la crescita del BNP, il loro stesso tradimento li ha condannati.
Fonti:
http://www.dailymail.co.uk/debate/article-1222977/MELANIE-PHILLIPS-The-outrageous-truth-slips-Labour-cynically-plotted-transform-entire-make-Britain-telling-us.html