Perchè questo blog? – Parole di saggezza

Perchè questo blog? – Parole di saggezza

Mi è stata fatta una domanda interessante: “Ma chi te lo fa fare di scrivere questo blog? Non hai neanche la pubblicità, non ci guadagni un cazzo!” Ottima domanda, anonimo scrittore!
Io ricordo la mia giovinezza perduta, nell’era pre-Internet in Terronia Saudita. La cosa peggiore non era la povertà, non era l’inciviltà e nemmeno la munnezz. La cosa peggiore era la solitudine. Ero l’unico a leggere, ad essere interessato allo studio, a non sopportare il calcio e a schifare la cultura dei miei coetanei. A quei tempi se volevi uscire avevi a disposizione tre comitive:
  • Fighetti di merda, tutti musica tunztunz e vestiti firmati. Se non avevi addosso l’equivalente di uno stipendio mensile eri merda e non meritavi di vivere.
  • Cattobigotti del cazzo. Facevano discorsi pari a quelli di Adinolfi. Se deviavi un minimo dall’ortodossia cattobigotta terrona eri merda e non meritavi di vivere.
  • Delinquenti violenti. Veneravano Totò Riina come un dio e vivevano tra corse di scooter truccati e varie attività malavitose. Se non avevi fatto almeno un anno di riformatorio eri merda e non meritavi di vivere.
Internet ancora non c’era, quindi tutti si conformavano a questi tre modelli di vita. Se provavi a deviare minimamente, venivi escluso e schifato. Io mi sentivo come Will Smith in “Io sono leggenda”, ma senza neanche l’attenuante di essere negro. Pensavo di essere l’unico al mondo a leggere, ad ascoltare musica che non fosse il tunztunz da discoteca, le lagne di Radio Maria o Gigi d’Alessio su RadioCamorra. La cosa che sognavo era che ci fosse qualcuno, possibilmente più grande, che mi dicesse: “non sei l’unico al mondo, non sei malato, quella è una cultura di merda e hai ragione a schifarla“.
Ovviamente, era inutile rivolgersi ai “grandi”. Quasi tutti gli adulti che vedevo erano delle larve umane che sembravano uscite dai film di Fantozzi. A quei tempi l’Italia stava cominciando a uscire dagli effetti del dopoguerra. Molti italiani erano figli di contadini analfabeti, appena arrivati in città e completamente confusi dalla vita urbana che non conoscevano. La TV era la grande maestra di vita per tutti, anche quando era palese che dicesse minchiate. Erano i tempi di Bossi padre e della “latitanza” di Totò Riina, per capirci.
Insomma, quello che volevo era una pacca sulla spalla e la rassicurazione di non essere io a sbagliare nello schifare la cultura mainstream. Adesso, ho la speranza che qualche giovane o meno giovane finisca su questo blog e si dica: “Porco il dio! Allora non sono l’unico a pensare queste cose!”
Cazzo, sappiamo tutti come vanno le discussioni tra italiani. Bisogna usare frasi di cinque parole al massimo, altrimenti iniziano tutti a ignorarti, a parlarti di sopra o a fare scenette cretine per mandare tutto in caciara. Non esiste modo di fare un discorso serio con più di cinque parole per volta. La maggior parte della gente ripete slogan idioti a memoria, spesso senza sapere cosa diavolo stia dicendo. Eppure, sembra che ci sia la volontà nascosta di pensare e di fare una discussione seria. Guardate qua:
E’ un post lunghissimo, filosofico, pieno di idee offensive e molto pesante da leggere. Anche ammettendo che metà delle visualizzazioni siano bots o persone che ci sono finite per caso dopo avere cercato “Aiuto preservativo incastrato ano vaselina aiuto” su Google, si tratta comunque di un sacco di visualizzazioni.
Oppure, guardate questo:
Un post in cui sto dando essenzialmente del coglione a tutti, usando un linguaggio volutamente complesso per tenere lontani i bimbiminkia. Tremilanovecento visualizzazioni? Scherziamo?
Come al solito, sono troppo ottimista. La mia opinione è che ci siano tante persone in Italia che non si accontentano di raccontare barzellette idiote e di fare versi animaleschi, ma che vogliano pensare e riflettere. Probabilmente stanno zitti per non farsi prendere per il culo dai maiali con cui vivono, ma ci sono. Se scrivo è per loro.
Come omaggio per la vostra pazienza, eccovi una serie di aforismi. Sono tutte perle di saggezza che mi hanno fatto dire: “Diocane, se mi avessero detto queste cose quando avevo 14 anni la mia vita sarebbe stata migliore!” Forse faranno effetto anche su di voi.

  • Se vi trovate male in un posto, è probabile che non siate voi ad essere sbagliati, ma che siate la persona giusta nel posto sbagliato. Forse state cercando di fare qualcosa per cui proprio non siete portati. Se proprio le cose vanno male e non migliorano, cambiate posto.
  • La donna innamorata perdona tutto, anche i crimini più orrendi. L’unica cosa che la donna non perdonerà mai è l’indecisione. La donna ha bisogno di qualcuno che tenga il timone e conduca la nave in una direzione, anche se è una direzione completamente idiota. E’ mille volte meglio un uomo che faccia scelte idiote con la convinzione, che un finocchietto indeciso che non sa dove andare.
  • Quando una donna è di umore giusto, qualunque maschio decente le andrà bene. Quando una donna sta male, dirà di no anche a Tom Cruise. Se una donna sta male non ci riuscirete mai con lei. Cambiate bersaglio, o riprovateci l’anno prossimo. Questa è una delle differenze più grandi tra uomo e donna.
  • Onore, logica e lealtà sono concetti maschili. La donna non è in grado di capirli, per lei l’unica cosa importante sono le emozioni. Quando una cosa fa sentire bene una donna, è giusta, quando la fa sentire male è sbagliata. La donna fa le cose che le sue emozioni le dicono di fare, poi si inventa una giustificazione senza senso. Per una donna frasi come “non mi piace, non so perchè” oppure “sento che questo è giusto”  sono giustificazioni valide per tutto.
  • L’unica donna con cui puoi vivere per tutta la vita è la donna che ti ami più di quanto non ami se stessa.
  • Relazioni a distanza uguale no. Punto e basta. Senza il contatto fisico, la vicinanza e la possibilità di confrontarsi di persona, la relazione non ha alcun senso. Se le circostanze vi dividono, tagliate subito. E’ meno doloroso che vedere una relazione andare lentamente in malora.
  • A meno che tu non lo faccia per lavoro, non hai il dovere di rendere felici gli altri. Se uno ti rompe i coglioni perchè non è contento, mandalo a cagare. Deve essere lui a cambiare la sua situazione e a procacciarsi la sua felicità, non tu a fare qualcosa, a meno che non ti stia pagando per questo.
  • Psicologi, psichiatri, assistenti sociali, terapisti e gente simile di solito sono quanto di peggio l’umanità possa offrire. Prova tu a passare anni e anni parlando ogni giorno con pazzi, allucinati, drogati, pedofili, spacciatori, maniaci sessuali, delinquenti violenti, fanatici religiosi e gente simile: dopo un poco sarai più fottuto di testa di loro. Quando avrai a che fare con gente simile, tieni conto che in molti casi hai di fronte un poverino completamente traumatizzato che dovrebbe farsi almeno sei mesi di terapia intensiva.
  • Non tutte le situazioni hanno una soluzione, non siamo in un videogioco Bethesda. Ci sono situazioni che proprio non si possono aggiustare. In questi casi, l’unica cosa è andarsene. Che sia cambiare città, lasciare una relazione, cambiare lavoro o cambiare comitiva, a volte la cosa migliore è semplicemente girarsi e andarsene.
  • Certe persone sono proprio impossibili da aiutare. Il loro destino è finire malissimo, e voi non potrete mai farci niente. Nemmeno gli sforzi di tutta la vostra vita li rallenteranno nella loro corsa verso l’autodistruzione. Lasciateli andare.
  • Gli atei militanti tendono a scassare la minchia quanto i cattobigotti più fanatici. Se avete una fede (o una mancanza di fede) tenetevelo per voi a meno che qualcuno non vi chieda esplicitamente di parlarne. OK, sei riuscito a liberarti dal condizionamento religioso della tua infanzia, ed è una cosa che ti rende felice e che ha definito la tua personalità. Peccato che non ne freghi assolutamente un cazzo di niente a nessuno.
  • Non mischiare mai amicizie o parentele con faccende di soldi. Si finisce sempre per litigare e mandare al diavolo un’amicizia o un rapporto di parentela. Se un amico o un parente ti propone di fare un affare o di comprare o vendere qualcosa, rifiuta con una scusa. “Mai prestare soldi a un amico, ti perdi i soldi e ti perdi pure l’amico” oppure “Amici e parenti, non ci comprare e non ci vendere niente”.
  • Never stick your dick in crazy. MAI scoparti una pazza, mai, a meno che non sia una trombata fugace con una tipa che non rivedrai mai più. OK, le pazze sono le più interessanti. OK, le pazze trombano come animali posseduti dal diavolo. OK, le pazze non sono noiose come le ragazze normali. Rimane il fatto che vivere con una pazza è impossibile. Non sei in grado di sistemarla, e le sue mattane faranno diventare pazzo anche te.
  • Stai lontano dalle persone con problemi psichici. Chi ha un problema psichico finirà per andare a fondo, e per portare a fondo tutti quelli attorno a lui, magari senza neanche volerlo. Non sei un terapista, uno psichiatra o un assistente sociale, quindi non hai il dovere di aiutare chi ha problemi mentali. In quasi tutti i casi, cercare di salvare un malato di mente dai suoi problemi è come cercare di salvare un’incudine in un naufragio. L’incudine andrà a fondo comunque, e tu con lei.
  • Non cominciare a fumare. Magari pensi che ti darà l’aria del maturo e del vissuto, ma prova a confrontare un quarantenne che ha fumato con uno che non ha mai fumato. La differenza è abissale.
  • Passa il tuo tempo libero con altri uomini, facendo cose da uomo. Calcio, caccia, pesca, atletica, trekking, bici e altre attività simili fanno bene, ti mettono a contatto col tuo lato maschile e sono utilissime per fare amicizie nei posti giusti.
  • Da giovani la donna la fa da padrona. Intorno ai 30 anni basta essere decenti e con un lavoro decente per essere assediati. A 40 te la tirano letteralmente dietro (se non somigli allo Zio Fester e se non sei disoccupato). Pensateci bene prima di impegnarvi, andando avanti con gli anni il valore dell’uomo aumenta, quello della donna cala a picco.
  • Se la donna ti friendzona è perchè ti vede come emotivo e lagnoso, quindi femminile. Le donne sono emotive, nevrotiche e bisognose di un uomo che abbia passione, razionalità e che dia sicurezza. A nessuna donna interessa fare da baby sitter a una checca isterica. Se la donna inizia con le sue lagne emotive, non starla MAI a sentire: prendila e baciala, portala fuori, distraila, falla sentire desiderata. Se non funziona, lasciala fottere finchè non le passa. Se non va, cercane un’altra.
  • Non hai nessuna responsabilità nella vita se non verso te stesso. Ci sono solo due eccezioni: se sei il guardiano legale di un minorenne o di un invalido, oppure se hai fatto un figlio. In quei casi ci devi badare tu. In tutti gli altri, non devi rovinare la tua vita per il bene altrui. Non fare il supereroe, non lo sei.
Non avete capito un cazzo di niente? Vabbè, eccovi un bel paio di tettone, e non ditemi che non vi voglio bene e che non penso a voi!
Elmos Empire

 

Per non dimenticare – Il caso di Pippa Bacca

Cari amici, oggi ricorderemo il caso di Giuseppina Pasqualino di Marineo, detta anche Pippa Bacca.

 

Ecco la nostra eroina!

OK, va bene, è un cesso immondo fatto donna  non sarà bellissima ma sicuramente avrà altre qualità. Probabilmente sarà intelligente e con una grande cultura, giusto?

Antefatto

Pippa Bacca era un’artista cresciuta in una buona famiglia di intellettuali e vissuta tra mostre, esposizioni e contatti con l’ambiente artistico italiano. Il culmine della sua vita è stato un’opera di performance art, volta a dimostrare come la pace tra i popoli sia possibile e come siano tutti buoni e tolleranti a parte quei cattivacci ignoranti di destra.

La sposa in viaggio

La sua opera, chiamata “sposa in viaggio”, consisteva nell’indossare un vestito da sposa e viaggiare in autostop da Milano a Gerusalemme in autostop, entrando a contatto con la cultura dei paesi che attraversava.
La tenuta più adeguata per chiedere un passaggio a un camionista slavo
A questo punto, anche il più ignorante e bestiale dei lavacessi terroni con la terza elementare avrà capito come è andata a finire. Il cadavere accoltellato e strangolato di Pippa è stato ritrovato a sud di Istanbul. E’ da notare che tale cadavere gocciolava borra di turco da tutti i buchi.
Grazie alle amicizie della famiglia, le autorità si sono messe subito in moto e hanno arrestato un pregiudicato turco che aveva in tasca il cellulare di Pippa. Il fatto che il crimine fosse stato commesso da varie persone e che il turco fosse troppo ignorante per avere cancellato i dati del cellulare non ha preoccupato nessuno, alla fine quello che serviva era uno a cui dare la colpa. Il turco si è beccato trent’anni di galera, il corpo è stato riportato in Italia per la sepoltura (anche perchè probabilmente i turchi se la sarebbero stuprata pure da morta) ed è finita lì.

Conclusioni

Morta a 33 anni con un cazzo turco in gola. Complimenti!
La famiglia sinistorsa di Pippa non ha rinunciato al suo sogno sinistorso nemmeno di fronte al cadavere della figlia usata come puching-ball e come borratoio. Le loro parole sono state “sarebbe potuto succedere dovunque, anche alla stazione di Milano” (ma è successo a Istanbul, coglioni) e “il messaggio di Pippa non sia dimenticato e che sia portato avanti da tutti: la fiducia negli altri e la volontà di pace” (non sarà dimenticato, così come non sarà dimenticato il modo in cui è finita).

Intendiamoci, si trattava di un’artista di performance art, nessuno ne sentirà la mancanza. Al massimo si potrebbe chiamare la giuria del Darwin Award per farle mandare un premio. La cosa da notare è il comportamento delle sinistre e in particolare della sua famiglia: l’ideologia di sinistra è un AIDS mentale che ti impedisce di vedere la realtà e la sostituisce con una serie di favolette degne della Disney degli anni ’60. I sinistri non ammetteranno MAI quando i fatti gli danno ragione, per quanto evidenti siano. Il sinistrorso rifiuta il rapporto con la realtà, e lo sostituisce con delle belle favolette che resistono solo fino a che tale sinistrorso rimane nel suo caffè intellettuale a sorbire caffè guatemalteco equosolidale da 30 euro a tazzina con i suoi amici hipster.

Il caso di Pippa è quello che succede quando i sogni si scontrano con la realtà. Alla fine la realtà vince. Cosa avrà pensato Pippa mentre veniva strangolata? Forse continuava a credere nella pace e nella fiducia nel prossimo? Forse all’ultimo ha capito di essere sul punto di morire per avere seguito una ideologia idiota? Non lo sapremo mai.

Conclusioni 2

Si presume che l’intellettuale, dato che ha studiato, sia in grado di sapere di più e di capire di più della realtà rispetto a chi non ha istruzione. Il problema è che spesso gli intellettuali fanno e dicono cazzate tali da farti credere che gli sia stato aspirato via il cervello con un aspirapolvere. Proviamo ad immaginarci la storia di Pippa Bacca, se fosse avvenuta in una casa di proletari siculi:
Papà, senti, voglio andare a fare un viaggio fino a Gerusalemme, ma in autostop e vestita da sposa, per dimostrare che la pace e la fiducia nel prossimo sono possibili. Mi ci mandi?

Che minchia dici?

Allora, pà, voglio andare da Milano a Gerusalemme chiedendo l’autostop ai camionisti, da sola e vestita da sposa. Posso?

 MA CHI MINCHIA RICI? TU SI FUODDRE! MA MANCU PU’ CAZZU! TU TINNI STAI N’CASA!
Ecco, in questo caso il padre siculo con la terza elementare e vari precedenti penali fa una scelta più intelligente rispetto a quella della famiglia di Pippa. A questo punto la domanda è:
“Che senso ha studiare per anni, se poi fai delle scelte peggiori di quelle del carrettiere siculo con la terza elementare?”
Negli ultimi anni c’è stata una bruttissima deriva populista. Il popolo semianalfabeta ha iniziato a perdere la fiducia verso quelli che hanno studiato e a ritenere tutte le persone istruite come dei coglioni inutili e incapaci di rapportarsi con la realtà al di fuori dei loro quartierini fighetti e delle loro aule universitarie. Ma come dargli torto, quando succedono cose del genere?
OK, cose del genere sono orrende, bestiali, una vera rivolta dei somari ripetenti che prendono a sberle il primo della classe perchè li fa apparire come degli idioti. Ma, ripeto, come dargli torto? Gli intellettuali hanno ignorato il loro compito, ossia capire la realtà più e meglio degli ignoranti. Invece, hanno preferito diventare i seguaci di una ideologia fighetta radical chic che somiglia solo vagamente agli ideali di sinistra. Alla fine, è colpa loro se il popolo li considera dei coglioni, se non dei corrotti. E’ solo colpa loro.

Siamo gli ultimi

Cari amici diversamente alfabetizzati, proprio oggi mi hanno fatto vedere i risultati dei test OECD su alfabetismo e matematica di base. Indovinate in quale posizione si trovi l’Italia!
Si, siamo ultimi
Ultimi, gomito a gomito con la Spagna.
Se avete tempo leggetevi l’articolo e vedrete che siamo alla fine di tutte le classifiche possibili, neanche lo avessimo fatto apposta. 
Quindi, da ora in poi, quando vedrete che il vostro interlocutore legge rana e capisce fava, cercate di essere più comprensivi. Quando aprirete l’inbox e lo troverete pieno di messaggi che sembrano scritti da uno che ha preso la tastiera a testate, non rispondetegli a bestemmie. Probabilmente si tratta di un analfabeta che in una qualunque altra nazione sarebbe classificato come subnormale e affiancato dall’insegnante di sostegno. Limitatevi a bannare a tappeto, e ad essere felici le poche volte in cui avete di fronte un interlocutore capace di coniugare i verbi “essere” e “avere”.