Post su richiesta, la storia della mia vita!

Non ci crederete, ma mi è arrivata una richiesta: qualcuno ancora più depresso, disperato e annoiato di me mi ha chiesto di raccontargli la storia della mia vita! Accetto volentieri, ma vi avverto che è una noia mortale. A differenza del Sommo io non ho voglia di inventarmi minchiate a raffica, quindi mi limiterò alla triste (e noiosa) verità.
Sono nato in una delle zone più fetide della Terronia Saudita, la Siculia occidentale. I miei erano i tipici impiegati fantozziani, gente di famiglia contadina che si trovava di botta in mezzo alla “città” e ne era completamente spaesata. I genitori di quei tempi erano combattuti tra il fatto di non potere più educare i loro figli secondo i metodi contadini che conoscevano, e la confusione di chi non sapeva proprio cosa fare e a chi rivolgersi. Diciamo che a quei tempi non ci capiva un cazzo nessuno! Alla fine, i genitori mandavano i figli all’oratorio o li parcheggiavano davanti alla TV, la loro grande maestra di vita.
Ho passato una giovinezza di merda, come descritta nell’articolo precendente. Delinquenza, munnezz, solitudine, problemi parecchio gravi di salute. Per fortuna mia madre era una quasi insegnante (mai riuscita ad assicurarsi una cattedra dato che non le andava di emigrare) e aveva riempito la casa di libri. A quei tempi la Terronia grondava eroina, le guerre di mafia avevano ridotto la Siculia a un campo di battaglia, i giovani ammiravano le gesta di condottieri come Provenzano, Riina, Matteo Messina Denaro e volevano diventare tutti come loro. Intanto, Falcone e Borsellino saltavano in aria, tra il sollievo di quelli che prima andavano alla manifestazione antimafia, poi avevano l’amicuzzo in Comune che gli “faceva i favori”. Dalle mie parti si dice che abbiano “ammazzato più persone che conigli”, ed è vero. Intanto i condoni edilizi trasformavano un paesaggio decisamente bello in una desolazione postatomica.

 

Pizzo Sella, a Palermo, la “collina del disonore”. E’ tutto abusivo, tutto!

Fatevi una cultura sugli ecomostri QUI. Leggete e piangete, bestie!

Ho cazzeggiato vivendo alla giornata fino a 29 anni, poi ho dato una svolta radicale. Sono emigrato a Parma, città noiosa se mai ne è esistita una. Il boom economico era ancora in corso, ho fatto un corso ENAIP ed ero già pronto a lavorare. Lo stipendio era ottimo, le condizioni di vita decenti. Per la prima volta potevo iniziare a pensare al futuro e non solo a sopravvivere fino al mese successivo.
Poi c’è stato il crac Parmalat. Mezza Parma campava di indotto per le loro industrie. Il crollo è stato velocissimo, quasi incredibile a vedersi. In pochi mesi, un posto che aveva un tenore di vita pari a quello della Germania è andato a puttane. Ora Parma è diventata un posto povero come la Siculia, ma senza sole e con un costo della vita assurdo.
Dopo avere tentato inutilmente di sistemare la situazione, sono tornato in Terronia per raccogliere le idee. Il mio paese natale non era migliorato, anzi era diventato ancora più fetido, chiuso, provinciale e arrogante

Intendiamoci, NON SONO DI ACERRA, ma la situazione è quella.
Qualche mese dopo ho deciso di tentarmi il tutto per tutto. Alla fine, cosa avevo da perdere? Dopo qualche mese di ricerche su Internet mi sono deciso a emigrare in UK, il paese più praticabile per lingua, vicinanza e possibilità lavorative. Ho dovuto passare qualche mese a studiare per una qualifica locale, dato che le mie qualifiche italiane non valevano e che avevo difficoltà serie con la lingua parlata, oltre che con la loro cultura di imbecilli cronici.
Scene di vita in Inghilterra
Dopo un periodo “instabile” ho trovato un ottimo lavoro e stavo iniziando a sistemarmi di nuovo. Purtroppo, dovevo ancora pagare la pena per essere nato in Terronia: un difetto cardiaco ignorato dai medici terroni mi ha mandato in ospedale. Per fortuna qui mi hanno dato subito l’invalidità civile e mi hanno operato d’urgenza. Il lavoro è andato a puttane, ma almeno le operazioni hanno avuto successo e lo Stato si occupa di mantenermi. Fossi rimasto in italia a quest’ora sarei in mezzo a una strada o molto morto.
Adesso mi trovo qui, a godermi la vita dell’invalido civile fino a che non potrò riprendere a lavorare. Tra tutti i membri della mia vecchia comitiva sono l’unico che se l’è passata bene; tutti gli altri sono morti, in galera, in mezzo a una strada a mendicare, in manicomio o peggio. Alla fine, ho fatto la vita di Mark Renton: me ne sono fottuto di tutti, me ne sono andato lasciandoli nel loro brodo e per questo sono l’unico a essere sopravvissuto. Se avessi avuto un minimo di empatia sarei finito nella merda insieme a loro.
Mark Renton, sei il mio idolo!

 

La mia idea? Per me dio, se esiste, è la geografia. Altrimenti, come mai una persona deve fare una vita di merda, per quanto si sforzi e si impegni, solo perchè è nata in un posto di merda? E perchè un’altra deve avere la possibilità di realizzarsi, di studiare, di farsi una vita piacevole solo perchè è nata in un posto civile? Evidentemente, dio odia le persone nate nei posti sbagliati e le vuole fare soffrire, riuscendoci benissimo. Un dio del genere non merita preghiere e non necessita di bestemmie, dato che fa soffrire o gioire le persone solo in base al luogo di nascita. Già il fatto che io sia davanti a un computer e con la panza piena dimostra come dio mi voglia più bene di come ne voglia a buona parte della popolazione terrestre. Evidentemente ero un feto buono e devoto!
Le mie conclusioni? Sono l’unico sopravvissuto a un massacro. Non ho empatia, non ho umanità, non ho alcun legame e non me ne fotte niente di niente. Non venite a chiedermi aiuto e consiglio, vi manderò a cagare (a meno che non mi chiediate come suicidarvi).
Questo sono io. Il mondo mi brucia davanti, io me ne fotto!
Cosa dico di me stesso? Non sono uno dei “buoni”. Ho fatto un sacco di cose orribili, disgustosamente immorali e decisamente illegali, e le rifarei tutte. Molte le ho fatte perchè erano la mia unica possibilità di sopravvivenza, ma molte altre solo perchè ci avevo preso gusto. Ho smesso di farmi illusioni su me stesso e sul resto dell’umanità già da molti anni.
Il Survivor Guilt è una cosa seria.

 

Qualcuno che ne sappia qualcosa di economia?

DISCLAIMER 1: Io di economia non so assolutamente un cazzo di niente. Se dico cazzate non venite a fare le maestrine della nerchia negra con la penna rossa. Ho scritto questo post proprio per chiedere aiuto.
DISCLAIMER 2: Se siete laureati all’università della vita e impiegati presso voi stessi, evitate di rispondere. Se voglio sentire cazzate vado al pub. Quello che mi serve è il parere di qualcuno con titoli adeguati e/o esperienza lavorativa.
Cari mongolplegici, l’altro giorno mi sono trovato di fronte un paio di discussioni interessanti sull’immigrazione selvaggia. La discussione è andata in merda fin da subito, ma l’argomento era interessante. C’è qualcuno dei miei lettori che ne capisca di economia e sappia confermare o smentire? Grazie!


Primo post

Avere più gente significa che si può distribuire il debito pubblico. Mbotumbe e Ahmed avranno AIDS, problemi mentali, Islam e trascorsi di stupri di massa e cannibalismo, oltre a un quoziente intellettivo di 89, ma c’è una cosa che non hanno. 
Il debito. E questo è tutto quello di cui c’è bisogno. Appena entrano nel paese, il PIL aumenta istantaneamente senza doverci spendere niente. Hanno fatto così in Svezia a partire dal 2000, e sulla carta la Svezia è uno dei paesi più ricchi del mondo. Peccato che in trent’anni l’indice di sviluppo (HDI) preveda che saranno un paese del terzo mondo. Nel frattempo, i titoli di stato svedesi sono considerati a basso rischio e tutti li comprano. Questa è economia, ossia un’enorme truffa giudaica.

Secondo post

 Ecco un discorso che non vi piacerà.
La vera ragione per l’immigrazione è il debito.
Il cittadino medio ha un debito che va dai quarantamila ai settantamila dollari e non può fare altri debiti perchè riesce a malapena a pagare gli interessi sui debiti che ha già. Si tratta di una persona “annegata dai debiti”.
Questi cittadini non possono mandare avanti l’economia, perchè non hanno più nulla da spendere.
Qual’è la cosa che gli immigranti non hanno? 
I debiti.
Cosa puoi dare a un immigrante appena arrivato?
Puoi concedergli un prestito, caro il mio goyim. Un prestito con un tasso di interesse che l’immigrante dovrà pagare, dato che è troppo stupido per capire quanto sta pagando.
Per ognuno di questi immigranti che accede a un finanziamento per comprare una TV, una casa o un paio di scarpe, il finanziatore ottiene profitti senza dover fare niente. Inoltre, il prestito e i beni comprati dall’immigrante vengono contati nel calcolo del PIL, quindi sulla carta il PIL della nazione cresce.
Il problema è che questo schema a piramide funziona solo fino a che arrivano altri immigranti senza debiti. Appena l’immigrazione rallenta, si va in recessione. Questo è quello che è successo in Giappone, paese che ha seguito le politiche economiche degli altri paesi ma non ha permesso l’immigrazione. Adesso i giapponesi hanno capito di avere sbagliato tutto e stanno pensando di iniziare ad ammettere gli immigranti.
Questa è la ragione per l’immigrazione.
La Svezia ha accolto tutti quegli immigranti perchè aveva problemi economici, e sta avendo problemi economici sempre peggiori perchè ha accolto tutti quegli immigranti. C’è stato un momento nel passato in cui qualcuno ha detto che l’immigrazione non avrebbe risolto i problemi, e che era necessario cambiare completamente il sistema economico. Queste persone sono state ignorate, ridicolizzate o, quando erano in posizione di potere, uccise.
Quelli che ci stanno guadagnando da questa situazione se ne fregano. Non gli importa di avere distrutto una civiltà e una cultura millenaria. Per loro l’importante è il loro guadagno, anche se si basa sulle sofferenze di miliardi di persone.

Terzo post

Il valore dei titoli di stato viene deciso sulla base di dati molto complicati, tra cui il debito pubblico. 
Sto parlando di debiti dello Stato, non di debiti privati. Sulla carta, ogni cittadino italiano è indebitato. Più è alto il debito, maggiore è il rischio che lo Stato fallisca.
Questo è un circolo vizioso. Più i cittadini sono indebitati, più si alzano le tasse per compensare. Questo porta a non volere correre rischi finanziari. I cittadini non si sposano e non hanno figli perchè hanno paura di finire in miseria. La crescita rallenta. Il debito aumenta mentre la popolazione diminuisce, facendo alzare il debito pro capite.
Questo è il momento in cui servono Mbotombe e Ahmed. Dato che non hanno debiti, appena diventano cittadini il debito pro capite diminuisce e i titoli di Stato aumentano di valore.
Come vedete, sono guadagni presenti solo sulla carta, una soluzione a breve termine per fare contente le banche e gli speculatori, una patata bollente per il prossimo governo. Dato che gli speculatori non sono cretini, hanno capito che si tratta di una bolla di sapone e si sono preparati a scappare via da un momento all’altro. Tutto questo, senza neanche mettere in conto i problemi dati dal multiculturalismo e dalle tensioni sociali. 
Siamo nella merda. 
Ditemi voi cosa ne pensate. Insomma, vi sembra possibile che i grandi della finanza mondiale siano capaci di mandare in merda l’intera cultura occidentale e di ridurre alla fame milioni di persone pur di avere il loro panfilo placcato oro ai Caraibi? Vi sembrano tipi da fare cose del genere?
Bernard Madoff
Aspè, magari lui è l’eccezione che conferma la regola?
David Rockefeller

OK, va bene, lo ammetto, non è il massimo della bellezza. Sarà bello dentro, probabilmente. Avrà il cuore d’oro!

George Soros

Cristiddio, sembrano più dei ghoul che degli esseri umani! Come mai i semiti invecchiano così male, pur essendo pieni di shekels da fare schifo?

Europa e famiglia

 

L’altro giorno pensavo a una cosa: tra i miei amici e conoscenti, nessuno di loro ha un figlio, a parte i seguenti elementi:

 

  • Terrone con IQ di 75, fa l’imbianchino e il piastrellista annero. La sua famiglia campa stile branco di zingari in una stamberga.
  • Terrona con IQ di 65, si e’ fatta mettere incinta da un terrone per non farlo scappare. E’ scappato comunque. Lei fa la lavapiatti e la lavacessi lasciando il figlio ai genitori. Il giorno in cui i suoi genitori muoiono o smettono di foraggiarla può morire di fame.
  • Polacca pluripregiudicata. Si è fatta ingravidare dal Totò Riina polacco, ora campa grazie ai sussidi dello stato inglese.
  • Due parmensi di buona famiglia. Si sono decisi a fare un figlio alla verde età di 45 anni. L’ho visto appena, ma secondo me non ha un grande futuro davanti. Ovviamente, sono gli unici della comitiva ad avere figliato.
In pratica, gli unici ad essersi riprodotti sono stati gli esemplari peggiori della specie umana. Sembra che ci sia stato un processo di selezione naturale al contrario, in cui tutte le persone di successo siano arrivate intorno ai quarant’anni senza riprodursi (il che significa che un figlio non lo avranno MAI, o che al massimo faranno un povero down), mentre gli untermensch hanno figliato come conigli.

 

 

Insomma, siamo una versione reale del film Idiocracy – LINK. A questo aggiungiamo l’immigrazione e il tasso assurdo di natalità degli immigranti. Entrambe le cose non sarebbero avvenute se i locali non gli avessero lasciato tutto quello spazio vuoto da occupare.
Intendiamoci, negli ultimi anni il mondo è diventato una tale merda che solo una persona completamente rincoglionita e inconsapevole potrebbe dire: “Minchia, questo è proprio il posto e il momento giusto per fare un figlio! Sarà felicissimo di crescere qui!” Ciò non toglie che servono nuove leve per evitare che una cultura muoia.
Io ho potuto notare queste cose:
1) In Terronia saudita sono più ignoranti, più poveri, fanno più figli (ma sempre molto sotto il livello di sussistenza), e si accollano condizioni di vita degne dei campi Rom.
2) In Polentonia ci sono più soldi e più civiltà, anche se meno rispetto a dieci anni fa. Trovare una coppia italiana con figli è una vera impresa, in generale i pulenta convivono e non fanno figli manco a pagarli.
3) I napoletani in generale figliano come le bestie, quali che siano le loro condizioni. I napos sono gli unici in grado di battere gli africani e i mediorientali al loro stesso gioco!
4) In UK i negri praticano la nobile arte dello “sborra e scappa”. Quasi tutti quelli che conosco sono cresciuti senza padre, e si vantano di avere vari figli sparsi a destra e a manca. Le negre se ne strafottono, tanto a loro conviene farsi ingravidare per godere dei generosissimi sussidi sociali inglesi. Il padre e’ un optional.
5) I musulmani in UK figliano tanto, e si danno da fare per fare immigrare i loro parenti dai loro paesi. Basti guardare in un ospedale: un paziente inglese avrà al massimo una o due persone che gli fanno visita. Ogni volta che c’è un musulmano malato, ha una vera casbah di fratelli, cugini, nipoti, bambini, donne più o meno velate, vecchi, gente varia che fa un casino indescrivibile e pari solo al parentame dei terroni!
Insomma, se le cose continuano in questo modo non ci sarà bisogno di guerre, rivoluzioni, islamizzazioni o altro. I popoli europei saranno sostituiti nel modo più indolore ed efficace possibile: si lasceranno estinguere a poco a poco e gli spazi vuoti che loro stessi hanno lasciato saranno riempiti dagli immigrati. Nel giro di un’altra generazione o due le città europee saranno indistinguibili dalle città indiane o africane.

 

Come mi sento quando vado a Londra (Londonistan)
Non è una situazione che vedo come risolvibile. Non c’è modo di sbattere fuori una fetta consistente della popolazione, anche perchè loro sono i giovani, noi i vecchi. E poi, dove mandarli? Sono nati in Europa, sono cittadini europei a pieno titolo, non hanno alcun legame con la cultura dei paesi di origine dei loro genitori. In ogni caso, i paesi musulmani hanno problemi di sovrappopolazione e di disoccupazione giovanile, quindi non hanno interesse a prenderseli. Quantomeno la nostra fine sarà indolore: spariremo a poco a poco dopo essere sprofondati nell’irrilevanza più totale. I nuovi padroni d’Europa non perderanno neanche il tempo per andarci a sterminare.

Ora, mi piacerebbe se qualcuno di voi mi riportasse la sua esperienza personale nei commenti. Quanti anni avete? Quanti dei vostri coetanei hanno figliato? Soprattutto, quelli che hanno figliato sono persone decenti, o sono la feccia della razza umana?