Life in modern England part 23 – “Bite your tongue”

Branco di coglionazzi, eccovi un altro articolo scritto nel vano tentativo di spiegare qualcosa riguardo alla cultura e alla mentalità britannica.

 

Appena arrivato in UK, ho cominciato a frequentare gente di destra civilizzata e a esprimere le mie idee di destra in maniera estremamente dettagliata e colorita. Una delle prime cose che mi è stata detta in UK è stata: “If you want to live in UK learn to bite your tongue.” Cosa significa questa frase, miei piccoli mongolucci tanto tanto speciali?

SIGNIFICA CHE IN UK VIGE LA DITTATURA DEL POLITICALLY CORRECT

 

Facciamo un esempio pratico. Negli ultimi anni l’UK è stata colpita dal fenomeno delle “Asian grooming gangs“. In pratica sono bande di uomini che si vanno a cercare ragazzine del sottoproletariato inglese, le attraggono regalando alcool, droghe e accessori vari, e poi le ricattano costringendole a lavorare come mignotte. Molte di quelle ragazze vanno dai 12 ai 18 anni e sono costrette a “servire” dozzine di uomini a sera dietro minaccia di morte.

Vari agenti di polizia, assistenti sociali, medici e genitori hanno cercato di intervenire o di coinvolgere le forze dell’ordine. In tutti i casi, sono stati rimproverati, hanno avuto problemi sul lavoro e sono stati accusati di razzismo. Molti di loro sono stati arrestati o costretti a seguire corsi di “sensitivity training” per curarli dalle loro “tendenze razziste”. Eccovi alcuni dei colpevoli dopo la condanna definitiva:

La banda di stupratori di Newcastle. Quella in basso a dx non è Skrillex, ma una donna inglese.

 

Gli stupratori di Rochdale (Manchester)

 

Ricordate, sono “Asians”, non “muslims”

 

 

Gli stupratori di Bristol

 

PER I DEMENTI IN ASCOLTO: qui si parla solo di criminali già condannati. I processi sono già finiti con condanne pesanti. Le violenze carnali sono avvenute davvero, e sono state condannate dal tribunale. In UK non esistono i processi-spettacolo italiani, la legge proibisce di parlare dei crimini se non alla fine del processo quando vengono dichiarati condannati e assolti. In questi casi, le violenze sono avvenute cinque o sei anni fa.

Non notate niente di particolare nei condannati? Proprio niente? Beh, Sarah Champion, una parlamentare di sinistra con la posizione di ministra (all’opposizione) per l’uguaglianza e per i diritti delle donne, ha osato scrivere un articolo in cui diceva che la giustizia inglese ha ignorato per anni le denunce e i rapporti per non apparire “razzista”, e che quelli che provavano a denunciare venivano intimiditi, attaccati, ignorati e accusati di “razzismo”. Secondo il suo articolo, la cultura del Political Correctness aveva coperto gli abusi dei pakistani, perchè era più importante non farsi accusare di razzismo che proteggere delle minorenni dallo stupro. Il suo suggerimento era quello di fornire più supporto e credibilità alle vittime per evitare che fatti del genere possano ripetersi.

L’articolo completo si trova qui.

Ora, provate a immaginarvi cosa sia successo all’onorevole Sarah Champion:

Risposta A) Sarah è stata acclamata per avere osato dire quello che tanti pensano ma non osano dire. Gli inglesi hanno cominciato a smantellare il carrozzone della Political Correctness

Risposta B) Sarah è stata ignorata. Razzismo o non razzismo, quelle persone hanno commesso reati penali che sono stati puniti duramente.

Risposta C) Sarah è stata accusata di razzismo per avere osato parlare male dei pakistani. Il suo stesso partito l’ha pugnalata alle spalle e l’ha costretta alle dimissioni per essere stata RAZZISTAAAAA

Ecco la risposta. Spero ci siate arrivati da soli, ma non credo.

San Nigel aiutaci tu!

Se pensate che l’immagine sia satirica, cliccate qui e avrete una brutta sorpresa.

CONSEGUENZE

Cosa impariamo da ciò? Semplice! In UK non puoi neanche fiatare contro i nostri amici musulmani. Prova a dire una parola contro un musulmano, e la tua carriera è finita. Se una parlamentare donna di sinistra ha avuto la carriera stroncata per avere detto una ovvietà, allora quanto ci metteranno prima di stroncare la carriera a uno di voi? Soprattutto se siete studenti o se lavorate nel campo dell’insegnamento, dire una mezza parola contro un islamico è un suicidio, non importa quanto lui possa avere torto e voi ragione. Le risorse umane (gestite da donne completamente deficienti) e le direzioni scolastiche (idem) vi metteranno in croce solo perchè siete maschi bianchi. Se siete terroni e dite di avere radici middle eastern potete volgerlo a vostro vantaggio, ma è rischioso. In generale, le norme da seguire sono queste:

  • Se dovete dire qualcosa di positivo su qualcuno, dite che è un “Muslim”. Ad esempio, il sindaco di Londonistan è “Muslim”.
  • Se dovete dire qualcosa di negativo su qualche pakistano musulmano del cazzo, dite che è “Asian”. Ad esempio, il vostro padrone di casa ladro e razzista è “Asian”.
  • Non dite mai una parola sull’Islam. Fate finta di non sapere cosa sia. Se qualcuno prova a stuzzicarvi parlando male dell’Islam, fate finta di non sentirlo. Alzatevi e andatevene senza parlare.
  • Ricordate che in caso di contesa al musulmano basta dire: “he is racist!” per avere ragione. Evitate le polemiche perchè non servono a niente.
  • Gli sbirri sono sempre da considerarsi dalla parte del nemico. Anche se molti di loro la pensano come voi, sono la professione più tenuta sotto controllo dal punto di vista della Political Correctness e sono costretti a pesare ogni parola e ogni gesto pena licenziamento. Se dovete avere a che fare con loro non dite una parola senza l’avvocato. Al massimo confermate i vostri dati personali.
  • Evitate di commentare su fatti di cronaca o su avvenimenti. Qualunque cosa vi chiedano, fate finta di non saperne niente. Nessuno potrà mai condannarvi se apparite stupidi e ignoranti. Meglio stupidi e ignoranti che colpevoli di psicoreati!
Il mio atteggiamento verso la Political Correctness

 

 

 

UPDATE UPDATE UPDATE UPDATE

Pochi giorni dopo il fattaccio, una deputata laburista musulmana di nome Naz Shah ha messo il mipiace e ha ritweetato un Tweet scritto da un noto account troll che fa il verso ai sinistrorsi multikulti petalosi di oggi. Tale Tweet diceva “Le vittime di Rotherham e degli altri posti devono imparare a starsi zitte per il bene della diversità!” A onor del vero, il Tweet è stato cancellato dopo otto minuti e la sinistrorsa ha tirato fuori la tipica, pietosa scusa del “Ho ricondiviso per sbaglio!” La musulmana non è nuova a episodi di questo tipo, tutti accolti con grande tolleranza da quel neomarxista del cazzo petaloso di Corbyn. Lo stesso Corbyn che bacia il culo di una musulmana fanatica, dopo avere costretto alle dimissioni una sua compagna di partito per aver osato dire che in UK ci sono bande di pakistani (non di musulmani) che violentano le ragazze.

L’articolo è questo. Non c’è che dire, quando non si riescono più a distinguere gli articoli seri dagli articoli dei siti troll vuol dire che nella società c’è qualcosa di veramente sbagliato. A volte ho difficoltà serie nel distinguere gli articoli di Lercio.it da quelli della “cronaca seria”.

Riguardo a Corbyn (neomarxista petaloso del cazzo), penso che questo spieghi la mia idea su di lui:

 

Un dottore si ritrova a parlare con un contadino di 75 anni mentre gli ricuciva una mano che gli era rimasta chiusa in un cancello. Si finisce col parlare di Corbyn e del suo ruolo di dirigente del Labour Party. Il vecchietto dice: “Per me questo è una tartaruga da staccionata.” Notando la perplessità del medico, il vecchietto spiega: “Immaginati di andare in campagna e di vedere una tartaruga appoggiata in cima a una staccionata. Puoi stare sicuro che non ci è salita da sola, non dovrebbe stare lassopra, non sa cosa fare, si trova in un posto dove non può fare niente di utile, e ti domandi chi sia il deficiente che l’ha messa la in cima a una staccionata.” 

La migliore spiegazione riguardo a Jeremy Corbyn che abbia mai sentito.