Teste di minchia part 7 – Le vignette di Dallas su Maometto (piscio e merda su di lui)

Cari amici, girando su quella fogna immonda che è l’Internet italiana, mi sono reso conto che nessun italiano ha avuto le palle di pubblicare le vignette di Dallas sul nostro caro profetuccio Mohammed (un branco di elefanti che caga su di lui). 
Ora, capisco che l’italiano medio ha lo stesso coraggio e la stessa integrità di un Fini, di un Badoglio o del Capitano Schettino, ma pensavo che almeno UNO avesse avuto le palle di farlo. Vabbè, provvederò io con la mia solita abnegazione. Intendiamoci, mi rendo conto di essere avvantaggiato dato che non ho poi tanto da vivere e mi sono già preso tante soddisfazioni nella vita, ma speravo che almeno uno dei grandi blogger anti islamici avesse preso l’iniziativa prima di me. Si vede che tanti si cagano sotto all’idea di trovarsi l’ISIS sotto casa! 
Eccovi le vignette, e ricordate che se smetto di postare è perchè sono in una galera come oppositore all’islamizzazione anale del continente, oppure sgozzato da qualche “povero fanatico isolato che non ha niente a che fare con la nostra bella religione di pace

Intendiamoci, come vignette fanno abbastanza cagare da tutti i punti di vista, sono bambinate troppo edgy degne di un quattordicenne di Facebook. Il fatto che ci sia gente disposta ad uccidere e a morire per cagate simili ci fa capire quanto poco valga questa gente. Più una persona è piccola, più sarà suscettibile e più grande sarà il suo orgoglio. Il lupo non si spaventa e non si offende quando sente un chihuahua abbaiargli contro. In questo caso, abbiamo di fronte uomini piccoli come topi.
L’importante è che in una società democratica nessuno deve permettersi di arrivare e dire “Questo deve essere proibito perchè mi infastidisce!“, non importa chi sia. Charlie Hebdo non piaceva per niente neanche a me, ma devo essere IO a decidere di non leggerlo, non un cammellaio o un pedofilo in tonaca a decidere al posto mio dato che il suo dio suino gli ha detto di farlo.
Ovviamente, ci sono quelli che, senza dare ragione ai terroristi, dicono che “se lo sono cercato” e che “offendere una religione è male”. A costoro, si possono dire tre cose:
  • Vaffanculo a te e a quel porco sventrato del tuo dio.
  • Se li difendi, vuol dire che alla fine non sei troppo diverso da loro, se non per la palandrana che indossi e il libro sacro (cioè pieno di balle e merdate) su cui predichi
  • Se li difendi, sei il tipico italiano cagasotto e senza palle che corre in soccorso al vincitore. Devo darti una brutta notizia, quelli dell’ISIS non ci cascano e non amano i leccaculi. Metterti a novanta gradi davanti a loro non ti salverà. Alzati e combatti, oppure levati dai coglioni.