Life in modern England part 19 – i Property Guardians

Cari amici leggermente rincoglioniti dagli psicofarmaci e dal superskunk, oggi parleremo di una delle tante cose che rendono l’Inghilterra un posto diverso (ma non necessariamente migliore) dell’Italia, ossia il concetto di “Property Guardians”

Versione corta per utenti monghi

Con lo schema propery guardian si può affittare casa a prezzo decisamente basso, ma c’è parecchio rischio di inculata. Fate attenzione.

Versione lunga per utenti alfabetizzati

Chiunque abbia avuto seriamente intenzione di trasferirsi in UK avrà notato come i prezzi delle case siano ATROCI, ASSURDI, GIUDAICAMENTE ALTI E INSOSTENIBILI DA CHIUNQUE NON FACCIA LA ESCORT DI ALTO BORDO!
Padrone di casa inglese il giorno uno del mese!

 

Seriamente, soprattutto se vivete a Londonistan rischiate di spendere più di metà dello stipendio per l’affitto di una stanzetta grande quanto uno sgabuzzino e situata in un posto dove è meglio blindare la porta e non uscire di casa dopo il tramonto. Aggiungete bollette, riscaldamento (qui NON è un optional) e council tax, e rischiate di finire per lavorare solo per pagare l’affitto. Se vi sembra che Milano abbia problemi da questo punto di vista, non avete visto Londonistan.
Dato che la situazione è insostenibile, ci sono alcuni che si arrangiano vivendo in situazioni deliziose tipo questa: LINK – I lavoratori Amazon vivono in tenda perchè l’affitto costa troppo. In Scozia, a Dicembre. Questo è liberismo, baby! Altri fanno gli squatters nei centri sociali, altri ancora vivono in situazioni interessanti o leggermente affollate.
Insomma, mettiamo che siate esseri umani dotati di dignità, e che non vi accolliate di vivere in un sottoscala stile Harry Potter o in una stanza di tre metri per tre con due negri, sei slavi, quattro indiani e una salamandra. Come fare?

Una soluzione

Una soluzione è lo schema “Property Guardian”. Secondo la legge inglese, se degli squatters si impossessano di un luogo disabitato sbatterli fuori diventa un’impresa, particolarmente se l’edificio è di proprietà statale. Anche se li si sbatte fuori, quelli nel frattempo avranno messo l’edificio a ferro e fuoco, sventrandolo per fottersi il rame dai fili e dai tubi dell’acqua. Se, invece, le zecche cercano di introdursi in un luogo abitato e i residenti chiamano gli sbirri, tali sbirri arriveranno subito e impartiranno alle zecche una tale serie di manganellate da fargli rimpiangere di non avere fatto la fine di Cucchi!
Ci sono delle ditte che piazzano delle persone in questi edifici abbandonati, facendogli pagare un affitto molto più basso della media e dandogli il compito di chiudersi nella stanza e chiamare gli sbirri in caso di intrusione. In quasi tutti i casi, gli squatters conoscono la situazione e se ne vanno da soli appena vedono che il posto è abitato. Mi è già capitato una volta di vedere un esploratore degli squatters andarsene via scornato dopo avere notato che c’era gente nel posto che voleva okkupare!

Vivere come un property guardian

Il tipo di edificio in cui si vive può variare nel modo più totale. Vi potrà capitare una scuola abbandonata, un vecchio ufficio statale, un pub chiuso al pubblico, un magazzino o qualunque altra cosa. In generale le condizioni sono fetide, poco salubri e di vecchiume generale, ma per quello che si paga non ci si può lamentare troppo. Se siete fortunati vi può capitare una locazione centralissima che normalmente non potreste mai permettervi, o un posto con acqua, elettricità e riscaldamento a gratis. In certi casi c’è davvero tanto spazio.
Può capitarci anche un posto così!

L’inculata

Troppo bello per essere vero, eh? Come al solito, l’inculata è sempre dietro l’angolo. Il property guardian è ancora una zona grigia dal punto di vista legale, quindi non si sa bene quali siano effettivamente i vostri diritti. Una delle clausole più importanti è “appena ti diciamo che vai fuori, tu vai fuori punto e basta.” Di solito la ditta è interessata a trovarvi un altro posto dove stare (dei property guardians civili e decenti sono difficili da trovare), ma non è legalmente tenuta a farlo. Accettate solo contratti in cui ci siano almeno tre settimane di preavviso prima della cacciata, se non volete trovarvi con i bagagli in mezzo a una strada!
Per il resto, tenete conto che si tratta di un edificio abbandonato e che alla ditta non fotte assolutamente niente di renderlo carino e abitabile. Potreste trovarvi con munnizza, topi, tubi che perdono, riscaldamento che non funziona, insetti, cessi guasti o coinquilini animaleschi. La ditta non è tenuta a fare riparazioni, quindi i danni non saranno MAI riparati. Tanto, è probabile che l’edificio sarà demolito da un momento all’altro, e in ogni caso gli conviene cercare un guardian meno schizzinoso che perdere tempo e soldi a fare riparazioni. Tenetevi pronti a improvvisarvi muratori, piastrellisti, idraulici o elettricisti alla bisogna.
Di solito la ditta fornisce uno spazio letto, vuoto, e un’area cucina altrettanto vuote. I mobili sono a carico vostro, così come lavatrice, frigo, cucina e tutto il resto.
In molti casi la ditta affitta varie stanze di un edificio grosso a varie persone. Tali persone possono andare dal Lord inglese al coprofilo che svolge sessioni di scat fetish in cucina. In generale è opportuno tenere tutto in privato, non lasciare nulla nelle zone pubbliche e stare bene in guardia, dato che non c’è alcuna garanzia di trovarsi a vivere con gente decente.

Conclusioni

Se siete giovani, avventurosi e senza soldi, lo schema del Property Guardian è un buon modo per risparmiare sulle spese e guardarsi attorno in attesa di andare a vivere in un posto decente. In generale le ditte sono ben disposte verso gli immigranti, almeno quelli che lavorano. Ci sono molte ditte che offrono questo servizio, tutte contattabili comodamente su Internet cercando “property guardian” seguito dal nome della città in cui volete andare. Cercare il nome della ditta prima di andarci a parlare è una buona idea, così come spulciare MOLTO bene il contratto prima di firmarlo. Ah, non accettate nessuna promessa da parte dell’agente. Se vi dice: “Tranquillo, questa pila di immondizia marcia e fetida la togliamo domani“, non fidatevi, probabilmente è li da anni e ci resterà. Preparatevi a levarla voi a gratis. Fargli problemi non è una buona idea, finirete per farvi etichettare come “rompicoglioni” e farvi mandare via nelle peggiori condizioni possibil. Ricordate sempre che avrete a che fare con gente che mente come respira, che va al risparmio e che se ne fotte altamente degli affittuari!
L’agente immobiliare parla sempre con lingua biforcuta!

Life in modern England part 11 – i contatori a gettone

Cari amici, oggi vi parlerò di una delle tante inculate che attende al varco l’emigrante ignaro, ignavo, ignorante e male informato: i contatori a gettone per la luce e il gas, detti anche Pay-as-you-go-meter.
Eccolo qui, il pezzo di merda!

Premessa

Dio scannato.

Seconda premessa

In molte case britanniche, soprattutto quelle affittate da agenzie o subaffittate da padroni di casa che non ci vivono, è stato installato un contatore di elettricità / gas di questo tipo. I vantaggi (per il titolare) sono tanti: nessun contratto, nessuna bolletta da dividere, nessun problema se qualcuno non paga, nessuno sbattimento per lui.
In pratica, quella cosa blu e verde è una chiavetta ricaricabile. Quando volete pagare la corrente, dovete andare in un cornerstore pakistano, pagare per la ricarica e inserire la chiavetta nel contatore. Se non pagate, non avete gas o elettricità. Si può andare sottozero, ma solo di poche sterline in caso rimaniate senza credito di notte. Insomma, o pagate o pagate. Punto. Non ci sono bollette o altre cose da pagare per il padrone di casa.

L’inculata

A questo punto, i miei pochi lettori dotati di cervello funzionante si chiederanno: “OK, dov’è l’inculata?” Eccola qui, figli miei!
Nella foto, l’esattore Npower presenta il conto al cliente.
Quando si fa una ricarica, il 100% dei soldi va in credito. Ciò rende molto contenti i coglioni e i laureati al DAMS, dato che sono troppo stupidi per rendersi conto del fatto che il costo al KWh è molto più alto di quello di un contratto senza chiavetta. Al coglione sembra di non pagare tasse e servizi, ma li sta pagando in misura enormemente maggiorata dato che il costo dell’elettricità/ gas è altissimo.

Seconda inculata

Prepararsi per la seconda inculata!
Cari amici, la seconda inculata (che forse potrete risparmiarvi) arriva se il contratto del contatore è a nome vostro e volete traslocare.
Il vostro dovere è quello di chiamare la ditta fornitrice il giorno stesso in cui cambiate casa, compilando tutta la modulistica richiesta. Dopo di ciò, portatevi via la carta e/o la chiavetta. Più o meno dopo un mese, vi arriverà al nuovo indirizzo una bolletta ASSURDA, MOSTRUOSA, contenente i “consumi stimati”. Cercate di non farvi prendere l’infarto, sedetevi, bevetevi una tazza di tè e appellatevi alla flemma britannica.
Ma che cazzodio dico? A furia di stare qui mi sto rincoglionendo anche io… Chiamate l’assistenza clienti tenendo a portata di mano il vostro numero di contratto, e BESTEMMIATE COME SE NON CI FOSSE UN DOMANI VERSO QUELLA PUTTANA SIFILITICA DELLA MADONNA. Urlate, insultate e bestemmiate al massimo, dovete rendervi più sgradevoli possibili altrimenti vi prenderanno per fessi. Contestate la bolletta, dati alla mano, e urlate che voi non siete tenuti a pagare la disconnessione del contratto. Minacciate una causa legale.
Il mese dopo, arriverà un’altra bolletta, ancora più grossa. Sapete già cosa dovete fare.
Un paio di settimane dopo, arriverà una lettera di scuse in cui i giudei del cazzo gentili signori della ditta si scusano per l’ammontare errato della bolletta e vi dicono di andare in pace. La loro speranza, nel caso non lo aveste capito, è che la persona contattata sia troppo ignorante, menefreghista o cagasotto per contestare la bolletta e che paghi senza discutere. In fondo, per loro mandare una bolletta falsa non è un costo. Se solo l’uno per cento dei clienti si caga sotto e paga, per loro è un guadagno.

Conclusioni

Quando cercate casa, fate bene attenzione al contratto luce/ gas. Se vi offrono una casa col pay as you go meter, tenete conto di almeno 30/40 sterline al mese di spese, molto di più se usate il riscaldamento. In ogni caso, evitate di far mettere il vostro nome sul contratto dato che è un rompimento di cazzo spettacolare.

Link’Ulata

http://www.independent.co.uk/news/uk/home-news/poorest-struggling-to-afford-electricity-as-prepay-metres-cost-226-more-each-year-on-average-10364547.html

Post Scriptum

Se fate la ricarica, e vedete che l’ammontare della ricarica è meno di quanto avete pagato, andate subito dal padrone di casa e rompetegli il culo. Ciò significa che ci sono debiti non pagati che la compagnia si sta rifacendo sul culo di chi ricarica la chiavetta, ovverossia voi. Molti landlord fanno finta di niente, sperando che l’utente non vada a protestare!

Life in modern England part 9 – la provincia inglese

Porco il dio.

Cari amici, l’altro giorno stavo parlando con degli altri emigranti (gente seria, studenti di materie scientifiche, non inutili teste di minchia come voi) della vita in UK. Uno dei punti interessanti della discussione è stato la vita in UK fuori dalle grandi città. Nella speranza che qualcuno di voi merde si decida a smuoversi dalla cameretta e ad emigrare, riporto i punti salienti della discussione:

Versione corta per analfabeti funzionali

La provincia inglese fa schifo al cazzo. Sembra di stare in una vallata sperduta del Friuli o in una borgata di montagna dell’entroterra siculo. Non c’è un cazzo da fare, i prezzi sono assurdi e i locali sembrano la versione inglese degli abitanti di Innsmouth.

Versione lunga per lettori alfabetizzati

La provincia inglese è un posto molto particolare. Potrebbe anche piacervi, se vi piacciono le devastazioni post-industriali o le campagne spopolate dall’abbandono. In UK appena uscite dalle grandi città vi troverete in una situazione di abbandono tale da farvi sembrare la peggiore provincia italica come un paradiso cosmopolita. In provincia non c’è letteralmente un cazzo da fare, dato che tutte le attività si spostano verso le grandi città portandosi dietro tutto il capitale umano (cioè tutti quelli senza tare genetiche) e tutti i giri di soldi. In provincia non ci sono opere pubbliche, non c’è nessuna vita sociale o culturale e non ci sono mezzi pubblici. Se non avete un’auto privata preparatevi a passare molto tempo a casa.
Nella provincia si possono trovare locazioni di vario tipo:

Tipico villaggio inglese

Nel tipico villaggio inglese c’è una fila di case, un cornerstore gestito da una famigliola di pakistani del cazzo, un pub. Niente altro. Punto. Potete anche girare nudi per strada, il posto è disabitato se non per i suddetti pakistani del negozio e per degli esseri deformi che si trascinano periodicamente al negozio per fare scorta di sidro e sigarette. Camminando per strada potreste intravedere dei movimenti con la coda dell’occhio, sono gli abitanti del posto che si nascondono impauriti dalla vista di uno Homo Sapiens col numero giusto di cromosomi. Evitate di attardarvi per strada, ma non temete perchè i locali sono troppo deboli per essere pericolosi, a meno che non li andiate a disturbare al pub.

Tipico villaggio inglese nella commuter belt

Stessa cosa di prima, ma si tratta di un posto dove tutti si alzano alle sei per prendere il primo treno per Londra. Sono villaggi fantasma che si svuotano completamente durante la giornata. Spettrale! Inoltre le case sono giudaicamente costose, dato che sono destinate ai fighetti che lavorano nella City e che non sono abbastanza miliardari da permettersi casa a Londra. La maggior parte dei posti nel Cambridgeshire o Berkshire rientra sotto questa categoria.

Tipico pub inglese in mezzo al nulla

Il pub inglese è una succursale della casa del paesano inglese, il posto dove l’inglese vive quasi tutta la sua vita fuori casa e spende la quasi totalita’ dei suoi soldi guadagnati onestamente. Entrare in un pub è un’esperienza surreale; di colpo tutti i britannici smetteranno di parlare e vi guarderanno come un essere umano sano e normale guarderebbe un rinoceronte che sta entrando nel salotto di casa sua. 
!!!ATTENZIONE!!! Il pub è l’unico posto che l’inglese difenderebbe, dato che ci passa quasi tutta la sua vita! Comportarsi in modo sbagliato in un pub causerebbe reazioni violente da parte dei paesani locali, cosa molto sconsigliata per la salute.  D’accordo che gli inglesi sono quasi tutti schifosamente obesi, malati di fegato, alcoolizzati e diabetici, ma se vi circondano sono cazzi amari.
Anglosassone al sabato mattina
Il mio consiglio è bersi una birra in silenzio e andarsene senza rompere i coglioni a nessuno. Sentire la gente locale che riprende a ridere e scherzare appena uscite dalla porta è un’esperienza sconcertante.

Enclave etnica

Date le pietose condizioni psicofisiche dell’inglese medio, le poche fabbriche ancora aperte sono state costrette ad importare grandi quantità di operai diversamente bianchi. Le etnie più rappresentate sono i musulpaki, gli indianegri e i polacchi. Questi gruppi si sono raccolti tra loro e hanno formato delle piccole comunità insulari dove hanno mantenuto il loro stile di vita. La qualità della comunità dipende, ovviamente, dalla gente che l’ha fondata. Ad esempio, se andate a Walsall (detta anche Nuova Lahore) troverete scene come questa:
La zona signorile e pulita di Walsall
Mentre se andate a Evesham (detta anche Kurwa City o Nuova Varsavia), vedrete scene come questa:
Lo slavo: sta in tuta, beve come una spugna e fa lo squat, ma in generale è tranquillo

Il cagaio post-industriale

Grazie alle politiche della Thatcher, la gran parte dell’industria e delle miniere inglesi è andata allegramente a farsi fottere. Diciamo che ai politici dell’epoca non conveniva avere un paese industriale e un sindacato forte, quindi hanno preferito mandare l’industria in merda e concentrare tutti i soldoni e le attività nella City. Ciò ha reso la City il paradiso della finanza, ma ha trasformato buona parte della provincia industriale inglese in cagatoi dove i figli dell’ex working class inglese trascinano le loro esistenze tra disoccupazione cronica, alcoolismo, benefits e case popolari. Dato che la Thatcher non poteva deportare o ammazzare la grande massa di disoccupati creati dalle sue politiche (anche se avrebbe voluto), li ha tenuti buoni elargendo benefits a piene mani e costruendo un’enorme quantità di case popolari. Dato che alla fine l’ignorante non ha alcuna mira politica, basta dargli una casetta, dei soldini e alcoolici a basso costo per farlo stare tranquillo.
Un esempio tipico di questa desolazione umana e materiale è la città-bucodiculo di Hull:

Ci sono descrizioni accurate di questi cagatoi su siti come ilivehere.co.uk o su chavtowns.co.uk

Gli inglesi di paese

Gli inglesi di città hanno almeno un’idea del fatto che esista un mondo al di fuori del loro quartiere e del loro pub, mentre l’inglese del paesino NO. L’inglese di paese è come il leghista veneto o il terrone orgoglioso: per lui esiste solo il suo paesino di merda, tutto il resto del mondo deve stare fuori ed essere cacciato via appena prova a disturbarlo. Non provate mai a fare amicizia con un paesano inglese, avrete sempre a che fare con gente di un’ignoranza e di una chiusura mentale indescrivibili. 

Conclusioni

Dioporco.
Se potete, evitate accuratamente la campagna inglese a meno che non vogliate fare i commuters per Londonistan oppure non abbiate nostalgia del vostro paesino di  merda vicino Codroipo. Se vi chiamano per lavorare in un posto in provincia, fate MOLTA attenzione ai costi delle case, agli spostamenti, alla logistica e al fatto che senza un’auto non potrete proprio vivere. Rendetevi conto del fatto che se vorrete una vita sociale dovrete raggiungere una città degna di questo nome.

Life in modern England part 8 – Cercarsi casa

Cari amici, era da un pò che non scrivevo un post serio sull’immigrazione. Forse ciò è’ dovuto al fatto che mi sono rotto i coglioni di vedere i laureati del DAMS che vengono qui con la spocchia di quello che si ritiene un dio (porco) sceso in terra… Vabbè, oggi parleremo di un argomento che sta molto sul culo a chi vive e lavora in UK, ossia la casa.

Premessa

In questo articolo parliamo di quelli che sono venuti in UK per lavorare. Se non avete intenzione di fare un cazzo, saltate l’articolo e dedicatevi ad altre attività.
In UK trovare una casa decente e’ un vero incubo. Se vi offrono un lavoro (ma chi cazzo vi vuole assumere a voi merdacce?), prima di firmare il contratto fate in modo da essere sicuri di avere trovato un alloggio decente e di avere fatto il conto dei prezzi delle case. Potreste avere la brutta sorpresa di avere accettato un buon lavoro con uno stipendio insufficiente a pagarvi una vita decente, dato che l’affitto e’ assurdamente alto. Ciò vi costringerebbe a cercarvi un secondo lavoro serale.
Ora, immaginiamo che abbiate trovato un posto dove studiare o lavorare, Ma che minchia dico, gente del cazzo come voi al massimo se ne va a servire ù cafè a Londonistan o a spacciare a Tottenham in mezzo ai negroidi… Vabbè, avete trovato un posto dove andare a vivere. Adesso dovete trovarvi casa. Ci sono varie opportunità:


Trovare casa

Il modo migliore per trovare casa è via Internet, soprattutto se cercate in una città grande. In campagna trovare casa è difficilissimo, e vi conviene andare in loco e cercare gli annunci locali o tramite il passaparola tra i paesani del cazzo. Spesso si trovano gli annunci nei Corner Stores e nei supermarket locali.
Una volta trovato casa, potreste trovarvi di fronte a un padrone di casa privato (Private Landlord) o a un’agenzia (Letting Agency)

Private Landlord

In generale i padroni di casa privati sono gente decente (a meno che non siano musulpaki o indiani), anche perchè qui in UK le leggi sulla casa sono prese in modo molto serio. Evitate come la peste quelli che affittano in nero, qui è un reato grave e se vi prendono vi inchiappettano di brutto, oltre a non essere tutelati se il padrone di casa prova a fare il bastardo. Parlando di questo, secondo il contratto di affitto i soldi del deposito vengono tenuti da un arbitro estraneo ad affittuario e padrone di casa, in modo che nessuno dei due possa fare lo stronzo. Se fate tutto secondo le regole avete poco da temere. Se un landlord affitta in nero, scappate. Ovviamente, pagate l’affitto solo tramite trasferimento bancario, mai cash in hand.
In generale un live-in landlord, ossia un landlord che vive nella casa e affitta una stanza, si comporta meglio di un landlord che non ci vive, ma ci sono eccezioni.
A proposito, senza il contratto di affitto non potete fare niente di legale. Il contratto serve per aprire un conto in banca, accedere a benefits, avere un medico curante, una tessera alla biblioteca e così via. Non se ne può fare a meno.

Letting Agencies

Le agenzie immobiliari in UK sono un branco di ebrei. Punto.
Tipico agente immobiliare britannico
Serve altro? OK, andiamo in dettaglio. Le agenzie si occupano di gestire il rapporto tra affittuario e padrone di casa, così che il padrone si prenda i soldoni senza doversi scassare la minchia nel gestire la casa. Il problema è che queste agenzie, spesso gestite da gentili signori di etnia mediorientale, cercheranno sempre di spremere gli affittuari come limoni. Dite pure addio al vostro deposito, quegli ebrei cercheranno SEMPRE il modo per tenerselo, additando danni inesistenti alla casa, cavilli assurdi sul contratto e così via.
PROTIP: Esiste la “small claims court” proprio per casi come questo. Basta andare da un avvocato di merda di quelli “No win, no fee” e fargli fare causa, al 99% vincete e gli fate pagare pure le spese processuali. Le agenzie contano sul fatto che lo studente o l’immigrato medio siano troppo stupidi o troppo menefreghisti per accollarsi il processo.
Evitate le agenzie se potete. Se non potete evitarle, comportatevi da ebrei più ebraici del vostro padrone di casa. Il primo giorno fotografate tutto quello che avete a casa e datate le foto con giornali locali. State pronti per il tentativo di inculata che arrivera’ di sicuro.

Inculate addizionali

Secondo il sacro principio del “non c’è due senza tre”, (molto valido nel caso delle inculate) ci sono altri problemi da considerare durante la scelta della casa:
Il primo è il riscaldamento. A meno che non siate montanari del cazzo abituati a vivere come il nonno di Heidi, il riscaldamento è FONDAMENTALE. Il problema è che qui gas e corrente costano tantissimo, quindi se non vivete in una casa ben isolata rischiate di dover scegliere tra mangiare e tenere acceso il riscaldamento. Evitate gli attici e i posti con i termosifoni elettrici, funzionano bene ma la bolletta alla fine sarà un’inculata selvaggia.
Parlando di corrente elettrica, in nome di Dio evitate accuratamente i contatori con la chiavetta, anche detti Pay-as-you-go! Questi contatori vanno ricaricati con un’apposita chiavetta ricaricabile. Il problema è che vi fanno pagare tasse e canone aumentandovi a morte il costo della corrente. A voi sembra di pagare solo quello che consumate, in realtà vi stanno inculando a sangue. Se possibile evitate case con questo contatore, oppure tenete conto che almeno un pound al giorno di elettricità ve lo spenderete, molto di più se usate cucina/forno/riscaldamenti elettrici!
Ovviamente c’è sempre il cretino che dice: “Guardate quanto sono figo, pago solo i consumi, metto 20 pound nella chiavetta e me li da tutti come consumo!”. Inutile spiegare a una simile testa di minchia che il costo della corrente (pound per Kwh) è molto piu’ alto rispetto a un contatore normale. Certa gente se lo merita il cetriolo in culo, perchè levarglielo?
Tipico “Pay-as-you-go meter”