La bistecca inglese

Permettetemi un post meno pesante del solito: oggi parlerò della differenza tra la carne di manzo inglese e quella italiana.
Iniziamo col dire che sapore e consistenza sono completamente diversi, al punto che molti ci restano stupiti e non riescono più a mangiare manzo. Pollo, maiale e agnello sono perfettamente uguali, ma la carne di manzo è del tutto differente. La carne di cavallo è introvabile, scordatevela pure.

Qua vediamo una tipica offerta del Wheterspoons per chi non vuole spendere. Sei sterle e venticinque per una bella fettona di manzo alla brace, patatine, piselli, un fungo, un pomodoro e una pinta di birra, sidro o cocacola. Decentissimo e abbastanza economico, il tipico pranzo dell’impiegato inglese. 
Le differenze con la carne italiana sono parecchie. Per prima cosa, viene portata completamente senza sale, da salare a piacere. Secondo, molti comprano una “gravy”, ossia una salsa densa da spalmare sulla carne per insaporirla. Terzo e più importante, il grado di cottura.

In generale se ordinate una bistecca senza specificare, vi verrà servita in un modo che in Italia verrebbe chiamato “al sangue”. Molti inglesi consumano la carne tra Rare e Medium Rare, cotta fuori ma con uno strato rosso e bollente dentro. Tale grado di cottura si associa perfettamente con la carne inglese, Invece, la carne Well Done, alla maniera italiana risulta secca e poco saporita.
A questo punto arriverà il mio mongolino preferito e mi dirà:
“Ma nn è perikoloso? Io ò sempre magiato la carne ben cotta perkè nn mi fido e ci ò paura del verme solitario!”
Cari mongolini, non posso fare altro che darvi ragione. In Italia la macellazione è fatta nel più completo disprezzo di ogni norma igienica e sanitaria. In terronia la vacca è stata macellata da Turiddu ù scannapuorco, che si è lavato le mani a Natale. In Veneto è probabile che sia carne di gatto. In Lombardia è carne di profugo curdo che non ha pagato il pizzo, mentre in Campania… Vabbè, lasciamo perdere.
Nell’immagine, un veneto che si prepara la cena

A questo punto, capisco che gli italiani si cuociano la carne fino a farla diventare una suola di scarpa bruciacchiata, è l’unico modo per scongiurare l’infezione gastrica. Per fortuna, in Inghilterra non c’è questo problema, ed è solo una questione di farci l’abitudine e di accettare l’idea di mangiare carne mezza cruda. Ciò ovviamente non vale per gli emiliani, gente abituata a mangiare la carne di cavallo ancora viva, strappata di fresco dai fianchi sanguinolenti del povero animale.
Insomma, se passate da queste parti cercate di fare meno i provincialotti e di non chiedere per forza la carne all’italiana. Almeno provate a mangiare alla maniera locale, per una volta.