Un altro porco ateo

Cari amici, perdonate la mia assenza ma per ora quella creatura vermicolante detta Dio ha deciso di lasciarmi senza Internet. Eccovi un’altra serie di vignette, le uniche cose del mio blog che vengono lette e copiate da voi branco di merde. Buona lettura, e buona copiatura.

 

 

 

Ah, quasi dimenticavo, vogliamo festeggiare la fine del meraviglioso mese del Ramadan? Su, facciamolo prima che diventi obbligatorio!

 

Post su richiesta, la storia della mia vita!

Non ci crederete, ma mi è arrivata una richiesta: qualcuno ancora più depresso, disperato e annoiato di me mi ha chiesto di raccontargli la storia della mia vita! Accetto volentieri, ma vi avverto che è una noia mortale. A differenza del Sommo io non ho voglia di inventarmi minchiate a raffica, quindi mi limiterò alla triste (e noiosa) verità.
Sono nato in una delle zone più fetide della Terronia Saudita, la Siculia occidentale. I miei erano i tipici impiegati fantozziani, gente di famiglia contadina che si trovava di botta in mezzo alla “città” e ne era completamente spaesata. I genitori di quei tempi erano combattuti tra il fatto di non potere più educare i loro figli secondo i metodi contadini che conoscevano, e la confusione di chi non sapeva proprio cosa fare e a chi rivolgersi. Diciamo che a quei tempi non ci capiva un cazzo nessuno! Alla fine, i genitori mandavano i figli all’oratorio o li parcheggiavano davanti alla TV, la loro grande maestra di vita.
Ho passato una giovinezza di merda, come descritta nell’articolo precendente. Delinquenza, munnezz, solitudine, problemi parecchio gravi di salute. Per fortuna mia madre era una quasi insegnante (mai riuscita ad assicurarsi una cattedra dato che non le andava di emigrare) e aveva riempito la casa di libri. A quei tempi la Terronia grondava eroina, le guerre di mafia avevano ridotto la Siculia a un campo di battaglia, i giovani ammiravano le gesta di condottieri come Provenzano, Riina, Matteo Messina Denaro e volevano diventare tutti come loro. Intanto, Falcone e Borsellino saltavano in aria, tra il sollievo di quelli che prima andavano alla manifestazione antimafia, poi avevano l’amicuzzo in Comune che gli “faceva i favori”. Dalle mie parti si dice che abbiano “ammazzato più persone che conigli”, ed è vero. Intanto i condoni edilizi trasformavano un paesaggio decisamente bello in una desolazione postatomica.

 

Pizzo Sella, a Palermo, la “collina del disonore”. E’ tutto abusivo, tutto!

Fatevi una cultura sugli ecomostri QUI. Leggete e piangete, bestie!

Ho cazzeggiato vivendo alla giornata fino a 29 anni, poi ho dato una svolta radicale. Sono emigrato a Parma, città noiosa se mai ne è esistita una. Il boom economico era ancora in corso, ho fatto un corso ENAIP ed ero già pronto a lavorare. Lo stipendio era ottimo, le condizioni di vita decenti. Per la prima volta potevo iniziare a pensare al futuro e non solo a sopravvivere fino al mese successivo.
Poi c’è stato il crac Parmalat. Mezza Parma campava di indotto per le loro industrie. Il crollo è stato velocissimo, quasi incredibile a vedersi. In pochi mesi, un posto che aveva un tenore di vita pari a quello della Germania è andato a puttane. Ora Parma è diventata un posto povero come la Siculia, ma senza sole e con un costo della vita assurdo.
Dopo avere tentato inutilmente di sistemare la situazione, sono tornato in Terronia per raccogliere le idee. Il mio paese natale non era migliorato, anzi era diventato ancora più fetido, chiuso, provinciale e arrogante

Intendiamoci, NON SONO DI ACERRA, ma la situazione è quella.
Qualche mese dopo ho deciso di tentarmi il tutto per tutto. Alla fine, cosa avevo da perdere? Dopo qualche mese di ricerche su Internet mi sono deciso a emigrare in UK, il paese più praticabile per lingua, vicinanza e possibilità lavorative. Ho dovuto passare qualche mese a studiare per una qualifica locale, dato che le mie qualifiche italiane non valevano e che avevo difficoltà serie con la lingua parlata, oltre che con la loro cultura di imbecilli cronici.
Scene di vita in Inghilterra
Dopo un periodo “instabile” ho trovato un ottimo lavoro e stavo iniziando a sistemarmi di nuovo. Purtroppo, dovevo ancora pagare la pena per essere nato in Terronia: un difetto cardiaco ignorato dai medici terroni mi ha mandato in ospedale. Per fortuna qui mi hanno dato subito l’invalidità civile e mi hanno operato d’urgenza. Il lavoro è andato a puttane, ma almeno le operazioni hanno avuto successo e lo Stato si occupa di mantenermi. Fossi rimasto in italia a quest’ora sarei in mezzo a una strada o molto morto.
Adesso mi trovo qui, a godermi la vita dell’invalido civile fino a che non potrò riprendere a lavorare. Tra tutti i membri della mia vecchia comitiva sono l’unico che se l’è passata bene; tutti gli altri sono morti, in galera, in mezzo a una strada a mendicare, in manicomio o peggio. Alla fine, ho fatto la vita di Mark Renton: me ne sono fottuto di tutti, me ne sono andato lasciandoli nel loro brodo e per questo sono l’unico a essere sopravvissuto. Se avessi avuto un minimo di empatia sarei finito nella merda insieme a loro.
Mark Renton, sei il mio idolo!

 

La mia idea? Per me dio, se esiste, è la geografia. Altrimenti, come mai una persona deve fare una vita di merda, per quanto si sforzi e si impegni, solo perchè è nata in un posto di merda? E perchè un’altra deve avere la possibilità di realizzarsi, di studiare, di farsi una vita piacevole solo perchè è nata in un posto civile? Evidentemente, dio odia le persone nate nei posti sbagliati e le vuole fare soffrire, riuscendoci benissimo. Un dio del genere non merita preghiere e non necessita di bestemmie, dato che fa soffrire o gioire le persone solo in base al luogo di nascita. Già il fatto che io sia davanti a un computer e con la panza piena dimostra come dio mi voglia più bene di come ne voglia a buona parte della popolazione terrestre. Evidentemente ero un feto buono e devoto!
Le mie conclusioni? Sono l’unico sopravvissuto a un massacro. Non ho empatia, non ho umanità, non ho alcun legame e non me ne fotte niente di niente. Non venite a chiedermi aiuto e consiglio, vi manderò a cagare (a meno che non mi chiediate come suicidarvi).
Questo sono io. Il mondo mi brucia davanti, io me ne fotto!
Cosa dico di me stesso? Non sono uno dei “buoni”. Ho fatto un sacco di cose orribili, disgustosamente immorali e decisamente illegali, e le rifarei tutte. Molte le ho fatte perchè erano la mia unica possibilità di sopravvivenza, ma molte altre solo perchè ci avevo preso gusto. Ho smesso di farmi illusioni su me stesso e sul resto dell’umanità già da molti anni.
Il Survivor Guilt è una cosa seria.

 

Life in modern England part 15 – Teste di minchia part 10 : Character Reference, CRB checks, Police checks e altre minchiate simili

Cari mongolucci, oggi parleremo di un altro problema che affligge quelle poche persone che sono venute in Inghilterra per lavorare e non per campare di benefits come un branco di anglo-napolecani sfasulati e perennemente in malattia.
Tipica famiglia inglese sotto benefits. Mi ricordano tanto i napolecani!
Tale problema è il gran numero di certificazioni del tutto inutili che vengono pretese dai britannici per farvi lavorare.
Se il vostro lavoro implica l’avere a che fare con bambini, vecchi o persone vulnerabili, avrete bisogno di una certificazione di sicurezza. Tutto ciò ovviamente non vale nel caso siate dei politici inglesi di pura razza british oppure nel caso in cui siate dei preti di merda che meritano di essere bruciati con tutta la loro chiesa.

Per chi è ancora in Italia

Se siete ancora in Italia, dovete fare in modo di dimostrare di non essere dei delinquenti pregiudicati ai vostri futuri datori di lavoro inglesi. A tale scopo, consiglio di farvi fare un certificato penale e di farne fare una traduzione giurata (sworn translation) da parte di un traduttore affidabile. Tra una cosa e l’altra si spendono circa cento euro, ma è meglio farlo finchè siete in Italia in modo da spendere meno e non perdere tempo con i documenti. La traduzione giurata serve per essere sicuri che il documento dica veramente quello che voi dichiarate e per scaricare la responsabilità penale del datore di lavoro nel caso capitasse qualcosa di brutto durante il vostro turno di lavoro.

Per chi è già in UK – CRB check

Chi deve lavorare con persone vulnerabili è obbligato a presentare un CRB check, ossia un documento scritto dalla polizia in cui si dichiara che siete abbastanza affidabili per lavorare e che non siate dei pregiudicati di professione. Un datore di lavoro decente vi dirà a chi rivolgervi per avere il check, di solito si tratta di una ditta esterna che si occuperà del processo. Il problema è che tale check copre soltanto il periodo in cui voi siete stati in UK. Se vivete in UK da poco tempo, il datore di lavoro potrebbe volere anche il certificato penale italiano.

Five years reference – I cinque anni

Alcuni datori di lavoro particolarmente cagacazzi potrebbero chiedervi la vostra storia completa negli ultimi cinque anni. Seriamente, c’è gente capace di chiedervi tutti i vostri indirizzi e tutti i vostri impieghi degli ultimi cinque anni! Per fortuna, tali cagaminchie sono pochi, ma esistono, e vi chiederanno la vostra storia abitativa e lavorativa senza accettare periodi di “buco” tra una cosa e l’altra.

Character reference

Abbiamo iniziato con qualcosa di sensato, siamo passati per le idiozie, ora siamo nella follia più totale. Certi datori di lavoro chiedono le “character reference”, ossia due persone non imparentate con voi che siano disposte a giurare sul fatto che siate brave persone, oneste e probe. Qualcuno di voi si chiederà:
MA A CHE CAZZO SERVE UNA COSA DEL GENERE?
Tale domanda non avrà mai risposta, almeno fino a che sarete in UK. Probabilmente la risposta vi sarà chiara dopo quattro pinte di Carling e due tazze di tè col latte, ma se siete sobri non sarete mai in grado di capirlo.
Altri si chiederanno:
MA CAZZO, COSA MI IMPEDISCE DI PAGARE VENTI POUND UN CAZZONE DI POLACCO UBRIACO MARCIO PER FARGLI FARE LA “CHARACTER REFERENCE” E DIRE CHE SONO LA PERSONA MIGLIORE DEL MONDO, AL PUNTO CHE BATMAN MI PUO’ SOLO FARE UNA SEGA?
Se vi siete chiesti ciò, complimenti. Questo vuol dire che siete più intelligenti degli HR inglesi:
Tipico addetto inglese alle Human Resources. E’ laureato in psicologia, abbiate pietà di lui!

Per non dimenticare – Il caso di Don Seppia, frociazzo, drogato, pedofilo, sieropositivo e libero

Cari piccoli amici, oggi mi sono trovato a riguardare una vecchia notizia dato che ero curioso di sapere come fosse andata a finire. Come ben sapete, spesso i fatti di cronaca italiani vengono strombazzati a morte nei primi giorni e poi dimenticati, anche perchè l’italiota medio ha la stessa memoria di uno scarafaggio. Molto spesso i fatti di cronaca hanno seguiti che la gente non si immagina neanche, anche perchè vengono dimenticati del tutto dopo poche ore.

Premessa

Vi presento Don Seppia, parroco genovese in una parrocchia a rischio:

Ah, no, scusate, ho sbagliato foto! Quello è Dio! Allora, riprovo, eccovi Don Riccardo Seppia in tutto il suo splendore:

Si, lo so che le due foto sono praticamente indistinguibili, ma non è colpa mia. Aspè, provo con una foto dopo l’arresto, magari ha un aspetto un pò meno suino.
Che faccino pentito, poveretto! Continua a sembrare un suino, ma penso sia colpa della genetica. 

I fatti

Nel 2011, venne fuori che un parroco di Genova, un certo Don Seppia, avesse una predilezione per i ragazzini minorenni, particolarmente quelli dai dieci ai quattordici anni:
Linko articoli del Corriere e della Repubblica, perchè altrimenti i cristianacci direbbero che sto linkando pagine di siti atei, comunisti e satanisti che vogliono solo rovinare l’immagine della Santa Madre Chiesa.
Tale scoperta non avvenne grazie alle indagini interne della Curia o alle denunce dei bambini molestati, ma solo per caso dato che i poliziotti stavano indagando su un giro di cocaina nelle palestre genovesi frequentate dai finocchi. Don Seppia finì nell’inchiesta per caso, e se non ci fosse finito probabilmente sarebbe ancora a piede (e cazzo) libero a inculare bambini.
Il frociazzo pedofilo e drogato viene arrestato quasi subito, ma una lettura attenta dei giornali fa venire fuori il fatto che le sue “tendenze” fossero note ai superiori da molto tempo:
Inoltre, c’erano state varie denunce a cui non era stato dato seguito, probabilmente grazie a “pressioni” della Curia. Dopo la condanna a nove anni e sei mesi per pedofilia, arriva la sorpresa:
Il nostro pedofilo preferito è libero grazie alla scadenza dei termini. Sembra che gli avvocati pagati dalla Santa Madre Chiesa abbiano fatto bene il proprio lavoro. Don Seppia è libero dopo soli quattro anni in un carcere-hotel come quello di Sanremo, e ora è ospite di una cooperativa religiosa. Non si esclude che di tanto in tanto non gli mandino qualche bimbo da inchiappettare.

Conseguenze

Cosa impariamo da ciò?
Primo, la Santa Madre Chiesa difende sempre i propri preti e non è troppo infastidita quando scopre che hanno tendenze pedofile. I preti pedofili vengono aiutati, coperti e protetti, anche perchè probabilmente non vogliono che parlino. Probabilmente Don Seppia sapeva dei giri pedofili di molti suoi superiori, e ha ottenuto la protezione in cambio del silenzio.
Secondo, quelli che dicono che la Chiesa è buona e giusta e che i preti malvagi e pedofili sono pochi stanno contando cazzate sapendo di contare cazzate. I traffici di Don Seppia erano noti da anni. Se i suoi superiori avessero voluto liberarsene, lo avrebbero fatto molti anni prima spretandolo oppure “invitandolo” alla vita monastica. Se non lo hanno fatto, vuol dire che le cose non gli andavano così male. Escludo categoricamente che Don Seppia fosse una specie di Arsenio Lupin in grado di tenere una doppia vita fin dal 2003. C’erano state denunce, c’è stata la degenza in ospedale causa HIV ed è IMPOSSIBILE che i superiori non ne sapessero nulla.
Terzo, non c’è assolutamente niente di buono nella Santa Madre Chiesa, niente che si possa riprendere. Se i superiori fanno cose di questo tipo, allora vuol dire che tutta l’organizzazione è marcia fino al midollo. Uno come Don Seppia è solo la punta dell’iceberg, e non è da escludere che fosse una “vittima sacrificale” e che sia stato incarcerato per proteggere altri più grossi e più importanti di lui.
Quarto, quando cercate di spiegare queste cose a qualcuno, ricordatevi che una persona può essere intelligente, onesta e cristiana, ma solo con due qualità alla volta. Il che significa che:
  • Se uno è onesto e intelligente, non potrà essere cristiano.
  • Se uno è cristiano e intelligente, allora è un ladro o un pedofilo in incognito.
  • Se uno è onesto e cristiano, allora è completamente cretino.

Life in modern England part 12 – L’idea di famiglia in Britannia

Cari amici
Tempo fa stavo girando per uno dei locali più luridi e fetenti della città-cagatoio che prende il nome di Birmingham, un autentico cagaio sede di una delle comunità maomettane più grandi e influenti di tutta l’UK. A volte capita di vedere delle piccole cose che ti fanno pensare riguardo ai valori e alla moralità del posto in cui vivi, e in quei momenti ti viene voglia di prendere un lanciafiamme e fare qualcosa di talmente brutto che anche Himmler si metterebbe a piangere se ti vedesse  contestare civilmente le cose che secondo te non vanno nella cultura inglese.
Davanti alla biblioteca di Birmingham si trova codesto “monumento alla famiglia”:
L’idea inglese di “famiglia”, con le modelle che hanno ispirato il monumento
Tale monumento avrebbe dovuto simboleggiare l’idea inglese di famiglia, celebrando il modo in cui la famiglia inglese è cambiata nel corso degli anni. A mio parere, l’artista ha centrato perfettamente l’argomento e andrebbe acclamato per avere trovato il soggetto perfetto e per averlo raffigurato in maniera chiarissima. 
I modelli che hanno ispirato il monumento sono due sorelle che hanno deciso di mettere su casa insieme, dividendo una casa popolare e crescendo i loro rispettivi pargoli. Intendiamoci, tanto di cappello per le due ragazze madri che hanno deciso di crescersi i figli e di dare loro una parvenza di vita familiare, ma non vi sembra che manchi qualcosina?
Proprio qualcosina?
Giusto per dare un esempio, ecco un altro monumento alla famiglia
Idea di famiglia africana
Questo è il monumento alla famiglia in Senegal. Allora, notate qualche differenza? Magari qualcosa riguardo alla composizione della famiglia? Altre differenze:
  • I tratti somatici del secondo monumento sono inconfondibili. Lo scultore ha rappresentato fieramente i tratti tipici della sua razza. I tratti somatici del primo sono spianati in modo pudico, anche il bambino chiaramente di razza mista è stato censurato in modo da farlo apparire come “un bambino generico”
  • Il monumento africano ha un’idea di potenza mostrata tranquillamente, sembra dire “abbiamo un obiettivo e lo raggiungeremo, e se non vi piace ce la potete sucare tutti!”. La famigliola british sembra ritratta mentre fa la coda per il sussidio di maternità.
  • Il primo monumento raffigura un rinascimento africano, che forse non avverrà mai ma che almeno è stato cercato. La famiglia di negroni sembra dire “OK, siamo nella merda ma vogliamo andare avanti.” La famigliola inglese sembra voler andare allo hard discount per vedere se ci sono i biscotti in offerta.
  • E tante altre cose che non saprei spiegare bene perché di arte non capisco un cazzo. Se c’è qualche lettore più artistico si faccia sentire.

Spiegazione

Per i miei lettori meno informati, spiegherò meglio la situazione da cui proviene quell’opera d’arte. Qui in UK una ragazza madre ha tutte le porte aperte. Basta essere incinta, senza lavoro e soprattutto senza marito, e si ha diritto a una quantità enorme di benefits erogati dall’assistenza sociale. Intanto, avere una casa popolare (council house) è velocissimo. I mezzi pubblici sono gratis, le bollette le paga il comune, spesso la spesa te la fa il comune, insomma fai la bella vita. In questi casi, per la maggior parte delle ragazze madri non conviene assolutamente trovarsi un lavoro o un partner fisso, dato che perderebbero immediatamente i benefits e non guadagnerebbero granchè in cambio. Alla fine le posso anche capire, per una ragazza madre senza arte nè parte è meglio farsi mantenere dallo stato che lavorare per uno stipendio che alla fine sarebbe meno dei benefits!

Il risultato

Qual’è il risultato di queste politiche? Questo:
Marie Buchan, la regina del welfare
Oppure questo:
White Dee, la regina del quartiere popolare bucodiculo di James Turner Street, a Birmingham!
Se mai qualcuno di voi mezzeseghe decidesse di venire a vivere qui, si troverebbe davanti al fenomeno del sottoproletariato inglese sotto benefits, in tutto il suo grandioso squallore. Se pensate che il sottoproletariato urbano italico faccia schifo, non avete ancora visto niente. 
E’ da notare come lo stesso artista abbia scolpito un’opera radicalmente differente nell’Italia di sei anni fa:

Stesso artista, stesso soggetto, ma in Italia

Ciò è incoraggiante per certe cose, scoraggiante per altre. Qualcuno potrebbe dire che abbiamo sei anni prima di vedere l’Italia piena di ragazze madri che si crescono figli mezzosangue per conto loro.

Insomma, i miei complimenti allo scultore del monumento di Birmingham, per avere catturato in pieno l’essenza dello schifo e dello squallore della società britannica. Per me, un 10/10!

FONTI:
PS: Prima che qualche scrofa incinta venga a chiedermelo: non so quanti di questi benefits si applichino alle donne non british. Ho visto un sacco di maomettane di merda che vivevano in quel modo, ma non ho informazioni più precise e non mi interessa cercarle. La prossima volta prendetela quella cazzo di pillola, dio gravido!

Perchè bestemmiare?

Cari amici, mi è venuta voglia di rispondere alla domanda che mi viene posta spesso, ossia:
“Perchè bestemmi come un turco se dici di non credere in dio?”

Premessa 

Dioporco

La bestemmia

Quando si parla di bestemmia, la prima cosa da considerare è la persona che sta bestemmiando. Se si tratta di un veneto o di un friulano, allora la bestemmia è da considerarsi come una congiunzione. La conversazione media tra due veneti medi su un argomento qualunque contiene più bestemmie di questo blog, ma sono bestemmie pronunciate con naturalezza e innocenza. Quando il veneto paragona dio a tutti gli animali più fetenti che conosce, non lo fa per odio verso dio ma semplicemente perché è abituato a parlare così. Insomma, la bestemmia di una persona abituata a bestemmiare dalla nascita può anche essere ignorata dato che le sue bestemmie non hanno alcuna valenza.
OK, Germano, la smetto!

La bestemmia ha un valore completamente diverso se pronunciata da uno che è cresciuto in un ambiente cattobigotto. Per una persona del genere la bestemmia rappresenta un atto di ribellione conto una cultura e una società soffocanti in cui si trova male. Bestemmiare è un atto di ribellione estremamente efficace, perchè attacca i convincimenti che sono stati inculcati fin dall’infanzia. 
Ecco, cazzo, ditemi se non avete voglia di bestemmiare!
Crescere in un ambiente cattobigotto è una cosa orrenda, ogni azione e ogni pensiero deve essere represso e conformato alla norma locale. Tanti escono da ambienti del genere e smettono di frequentare parrocchie, ma restano bigotti e indottrinati per tutta la vita. 

Perchè bestemmiare?

Allora, immaginatevi di essere usciti vivi da un ambiente tipo quello della foto di sopra. Anche se razionalmente avete rifiutato tutte le stronzate che vi hanno costretto a ripetere, vi rendete conto che avete interiorizzato molte di quelle stronzate. Provate ancora un senso di timore e di rispetto per il sacro, Sobbalzate inconsciamente quando qualcuno bestemmia o fa qualche atto blasfemo. Come liberarsi da questi condizionamenti?
Chiunque abbia avuto a che fare con l’educazione sa bene che ci vogliono pochi mesi di indottrinamento per sviluppare un automatismo che resterà attivo per tutta la vita: pensate agli automatismi appresi durante il CAR o durante un paio di settimane di addestramento intensivo alla difesa personale. Quegli automatismi restano tutta la vita, anche se non vengono usati per anni, sempre pronti a scattare appena le circostanze sono quelle giuste.
Ciò vale molto di più per gli automatismi morali, specialmente quelli insegnati a forza durante l’infanzia. Ho visto molte persone cresciute in ambienti atrocemente soffocanti che continuavano a seguire le stesse leggi idiote, illogiche e castranti anche quando potevano cambiare ambiente e rifarsi una vita. Il vecchio detto è sempre valido: “Puoi togliere il terrone dalla Terronia, ma non potrai mai togliere la Terronia dal terrone!”

Terroni tipici: puoi portarli anche a Oslo o a New York e continueranno a vivere allo stesso modo!

A questo punto, la domanda è: come liberarsi? Purtoppo il processo di liberazione è lungo, doloroso e per nulla facile: bisogna sforzarsi di fare cose che sarebbero orrende e immorali dal punto di vista della vecchia mentalità. Le prime volte sarà difficile, doloroso e parecchio faticoso, ma i risultati non tarderanno ad arrivare. Le prime volte la sensazione sarà strana: vi chiederete come mai non arriva un fulmine a ciel sereno ad incenerirvi per quello che avete fatto. La sensazione di vuoto è quasi insopportabile, così come la consapevolezza che non esiste alcun dio pronto a incenerivi per le vostre azioni. Che sia questo il “crepuscolo degli idoli” di cui si parla tanto?

Conclusioni


Insomma, riassumendo, prima di eliminare il bigotto nella società bisogna ammazzare il bigotto dentro sé stessi. Per fare ciò, bisogna fare le cose che la vostra educazione considera blasfeme e immorali, fino a che non ci si libera completamente dal condizionamento. Nel caso del tipico condizionamento a sfondo cattobigotto, bestemmiare come turchi è una pratica utile ed efficace.
E’ utile dire che “blasfemo e immorale” varia a seconda della situazione e che non implica necessariamente qualcosa di illegale, stupido o pericoloso. Forse la vostra educazione considera immorale iniettarsi kobrett in endovena con una siringa usata 24 volte. In tal caso, l’educazione ha ragione e il processo di rieducazione non è necessario.

La traduzione del Corano

Cari amici, oggi parleremo del coranaccio, il libro sacro in cui il Profeta spiega le regole dell’Islam ai suoi seguaci. Buona lettura.

Premessa

Intanto, cosa dicono i nostri cari amici maomettani sul coranaccio: loro ci dicono che non lo si studia in arabo non ci si capisce niente. Per loro, non si può criticare l’Islam e il coranaccio senza sapere l’arabo.
Più chiaro di così si muore

La verità:

Ovviamente,  questa è una delle tante puttanate dei maomettani. Quando un maomettano viene criticato per i comportamenti dei seguaci della sua religione suina, la sua risposta è quella di leggere il corano. Quando la persona che hanno davanti ha letto il corano e gli risponde a tono, la loro risposta è: “No, quella è una traduzione e non vale niente. Se vuoi capire il Corano devi leggerlo in Arabo”. A questo punto la discussione si ferma, dato che nessuno ha voglia di passare anni a imparare un linguaggio grufolante solo per discutere con un cammellaio semianalfabeta e probabilmente anche pedofilo.
No, grazie. Non ho voglia di imparare l’Arabo per discutere con te
Questo stratagemma fa capire che i maomettani non hanno l’idea di dialogo, almeno non come lo intendono gli esseri umani. I maomettani vogliono solo isolarsi dalle critiche, dato che non sanno come discutere umanamente (un poco come i terroni). Questo isolamento cozza con la pretesa maomettana di avere una religione universale, ma la logica non è mai stata un loro problema (altro punto in comune con i terroni).
Per prima cosa chiediamoci se è possibile tradurre il coranaccio in un’altra lingua o no. Se si, allora non c’è bisogno di imparare l’Arabo. Se no, allora è inutile imparare l’Arabo, dato che il coranaccio è intraducibile da uno che non sia di madrelingua araba. Chiunque conosca più di una lingua sa che ci sono sfumature nel linguaggio che sono difficili da tradurre, ma che alla fine si può tradurre tutto. Non esistono espressioni del tutto intraducibili. Anche se fosse così, come mai Allah, il suino supremo, ha deciso di scrivere in una lingua che pochi parlano e che non si può tradurre? Se è per questo, la grande maggioranza dei maomettani, imam compresi, non parla l’arabo.
Curiosamente, questa strana reticenza linguistica è una cosa recente, che coincide col momento in cui il mondo occidentale è entrato in contatto col mondo maomettano. E’ solo da poco tempo che i maomettani hanno iniziato a cercare significati nascosti e spiegazioni alternative ai passi coranici che gli occidentali riterrebbero ripugnanti, ad esempio quelli in cui si giustificano schiavitù, guerra santa, discriminazioni, oppressione delle donne, stupri, violenza domestica.
L’Islam è l’unica religione al mondo che afferma di poter essere capita solo nella propria lingua, oltre ad essere l’unica il cui testo sacro viene sempre accompagnato da note e spiegazioni in cui si cerca di compensare per i passi più violenti e intolleranti. La bibbia, ad esempio, di solito viene stampata per come è stata scritta.
Un altro problema è il fatto che gli apologisti vogliono la botte piena e la moglie ubriaca. Da una parte, dicono che il “libro perfetto” non può essere tradotto e che la “religione perfetta” non può essere capita se non tramite un esercito di interpreti e di insegnanti. Dall’altra parte, dicono che i terroristi sono semplicemente vittime di “cattivi maestri” che gli hanno spiegato male la Religione di Pace.
Ecco cosa succede a tradurre male il coranaccio! Cattivi traduttori!

 

L’ironia è che Osama bin Laden era un saudita di madrelingua Araba, così come molti degli ufficiali e dei soldati di al-Qaeda. Se è per questo, molti dei critici più feroci dell’Islam sono di madrelingua Araba, cosa che gli apologeti dell’Islam si dimenticano solo quando gli conviene. Le stesse persone si permettono di criticare la Bibbia senza sapere una parola di Ebraico o di Greco, cosa che non gli da problemi.

L’arabo classico, ovvero i problemi della traduzione

A questo punto, l’apologeta (se non è già scappato o non ha minacciato di decapitarvi) ha solo un’ultima via di fuga, ossia affermare che il coranaccio può essere capito solo se studiato in Arabo classico, ossia il dialetto della tribù Quraish di Maometto. Tale lingua non è più in uso da oltre mille anni ed è conosciuta solo da pochi studiosi: in generale studenti Wahhabiti (detti anche Salafiti) noti per essere tra i peggiori fanatici di tutto l’Islam. Mi sembra impossibile che ci siano talmente tante differenze tra l’Arabo moderno e l’Arabo classico da trasformare un testo di pace, amore e tolleranza in un manuale per pedofili pluriomicidi. Anche se fosse, rimarrebbe la domanda: come mai il “libro perfetto” della “religione perfetta” è quasi impossibile da leggere ed è soggetto a tali “fraintendimenti” con conseguenze sanguinose e orrende?
Tranquilli, ragazzi. è stato tutto un errore nella traduzione!
Insomma, come al solito gli apologeti dell’Islam si comportano come i bambini dell’asilo. Per loro, le regole si applicano solo agli avversari e mai a loro. Quando si parla di dire bene dell’Islam, la barriera linguistica non è mai un problema, così come non lo è quando si vantano di avere più convertiti di tutte le altre religioni. Che razza di “convertiti” sono questi, se loro (così come la maggior parte dei maomettani, se è per questo) non parlano una parola d’arabo e recitano le preghiere a memoria? Il problema peggiore per i maomettani è il fatto che ormai i “testi sacri” e la storia dell’Islam sono disponibili a tutti, cosa che li imbarazza a morte per le porcherie che ci sono scritte. La loro unica difesa, patetica e infantile, è il fare finta che ci siano significati nascosti in lingua araba.
Tutta gente che ha letto in coranaccio in Arabo…

Conclusioni: islam e cristianesimo a confronto

Il problema linguistico è uno dei motivi per cui molti maomettani sono bravissime persone: molti di loro non sanno l’arabo, non conoscono il coranaccio e non sanno cosa stanno pregando dato che recitano le preghiere a memoria. Molti di loro rimangono onestamente sorpresi quando vengono messi a confronto con i contenuti violenti della loro stessa religione, così come il “cattolico” italiano medio cade alla seconda domanda in teologia cristiana. In generale, il maomettano medio è maomettano così come il cristiano medio è cristiano: solo di nome e per sentito dire.
Gli dei si comportano come gli uomini che li hanno creati

Teste di minchia part 7 – Le vignette di Dallas su Maometto (piscio e merda su di lui)

Cari amici, girando su quella fogna immonda che è l’Internet italiana, mi sono reso conto che nessun italiano ha avuto le palle di pubblicare le vignette di Dallas sul nostro caro profetuccio Mohammed (un branco di elefanti che caga su di lui). 
Ora, capisco che l’italiano medio ha lo stesso coraggio e la stessa integrità di un Fini, di un Badoglio o del Capitano Schettino, ma pensavo che almeno UNO avesse avuto le palle di farlo. Vabbè, provvederò io con la mia solita abnegazione. Intendiamoci, mi rendo conto di essere avvantaggiato dato che non ho poi tanto da vivere e mi sono già preso tante soddisfazioni nella vita, ma speravo che almeno uno dei grandi blogger anti islamici avesse preso l’iniziativa prima di me. Si vede che tanti si cagano sotto all’idea di trovarsi l’ISIS sotto casa! 
Eccovi le vignette, e ricordate che se smetto di postare è perchè sono in una galera come oppositore all’islamizzazione anale del continente, oppure sgozzato da qualche “povero fanatico isolato che non ha niente a che fare con la nostra bella religione di pace

Intendiamoci, come vignette fanno abbastanza cagare da tutti i punti di vista, sono bambinate troppo edgy degne di un quattordicenne di Facebook. Il fatto che ci sia gente disposta ad uccidere e a morire per cagate simili ci fa capire quanto poco valga questa gente. Più una persona è piccola, più sarà suscettibile e più grande sarà il suo orgoglio. Il lupo non si spaventa e non si offende quando sente un chihuahua abbaiargli contro. In questo caso, abbiamo di fronte uomini piccoli come topi.
L’importante è che in una società democratica nessuno deve permettersi di arrivare e dire “Questo deve essere proibito perchè mi infastidisce!“, non importa chi sia. Charlie Hebdo non piaceva per niente neanche a me, ma devo essere IO a decidere di non leggerlo, non un cammellaio o un pedofilo in tonaca a decidere al posto mio dato che il suo dio suino gli ha detto di farlo.
Ovviamente, ci sono quelli che, senza dare ragione ai terroristi, dicono che “se lo sono cercato” e che “offendere una religione è male”. A costoro, si possono dire tre cose:
  • Vaffanculo a te e a quel porco sventrato del tuo dio.
  • Se li difendi, vuol dire che alla fine non sei troppo diverso da loro, se non per la palandrana che indossi e il libro sacro (cioè pieno di balle e merdate) su cui predichi
  • Se li difendi, sei il tipico italiano cagasotto e senza palle che corre in soccorso al vincitore. Devo darti una brutta notizia, quelli dell’ISIS non ci cascano e non amano i leccaculi. Metterti a novanta gradi davanti a loro non ti salverà. Alzati e combatti, oppure levati dai coglioni. 

Teste di minchia part 5 – Le menzogne dei maomettani

Cari amici,
Oggi parleremo di un problema annoso per tutti quelli che debbono avere a che fare quotidianamente con i nostri cari amici islamici, ossia:
Ci si può fidare di un maomettano?

Risposta breve:

NO

Risposta lunga:

La dottrina maomettana insegna che i maomettani devono essere sinceri tra loro, a parte per le piccole bugie a fin di bene. Invece, riguardo ai rapporti con gli infedeli, ci sono due tipi di menzogna permessa, la Taqiya e il Kitman. In questo caso i bravi maomettani sono invitati a mentire ogni volta che contare palle porti benefici verso l’Islam, in particolare nel caso si voglia guadagnare la fiducia di un infedele per fargli la pelle.

I testi sacri dei maomettani

Facciamo parlare il Coranaccio.

Proviamo a dare un’occhiata alle Sure del Coranaccio pedofilo, magari possono aiutarci nell’esplorazione del pozzo (nero) della cultura maomettana. Ovviamente i maomettani diranno che sono frasi prese fuori dal contesto, tradotte male, che non sono vere e altre palle del genere. Se capita questo, fategli i complimenti per la loro Taqiya e mandateli a fanculo, sono tipi che si rodono il fegato perché non possono decapitarvi e non ce la fanno più ad aspettare.
I link vengono dalla versione ufficiale interpretativa del Coranaccio in italiano. Anche se non è la lingua originale, i concetti sono quelli. Il Coranaccio non è un libro scritto in linguaggio alieno, è un libro scritto da un essere (quasi) umano in linguaggio umano/suino, quindi può e deve essere tradotto in lingua umana. Chi dice “Ah, ma se non lo leggi in arabo non lo capisci” sta solo contando tante, tante cazzate.
Sura 16, Verso 106. Quanto a chi rinnega Allah dopo aver creduto – eccetto colui che ne sia costretto, mantenendo serenamente la fede in cuore – e a chi si lascia entrare in petto la miscredenza; su di loro è la collera di Allah e avranno un castigo terribile.
In pratica, si può mentire a patto di mantenere la fede suina nel cuore.
Sura 3, Verso 28. I credenti non si alleino con i miscredenti, preferendoli ai fedeli. Chi fa ciò contraddice la religione di Allah, a meno che temiate qualche male da parte loro. Allah vi mette in guardia nei Suoi Stessi confronti. Il divenire è verso Allah.
In pratica, non farti amico un miscredente a meno che tu non ne abbia paura. I maomettani rispettano solo chi gli fa paura, non è un caso il fatto che Allah stia continuamente a minacciare i suoi stessi fedeli per tenerli in riga.
Sura 9, Verso 3. Ecco, da parte di Allah e del Suo Messaggero, un proclama alle genti nel giorno del Pellegrinaggio*: “Allah e il Suo Messaggero disconoscono i politeisti. Se vi pentite, sarà meglio per voi; se invece volgerete le spalle, sappiate che non potrete ridurre Allah all’impotenza. Annuncia, a coloro che non credono, un doloroso castigo.
Il Profeta (piscio e merda su di lui) alla Mecca aveva fatto dei patti con i politeisti, per poi scordarsene quando gli fece comodo. Se non siete musulmani i veri credenti non hanno alcuna responsabilità al rispetto dei patti.
Sura 2, verso 225 Allah non vi punirà per la leggerezza nei vostri giuramenti, vi punirà per ciò che i vostri cuori avranno espresso.
In pratica, si può giurare alla leggera. L’importante è quello che si pensa, non quello che si dice. Ergo, quando un maomettano vi giura qualcosa, ridetegli in faccia. Lui spera che voi prendiate il suo giuramento sul serio, anche se lui sa benissimo che se ne pulirà il culo appena gli farà comodo.
Sura 3, verso 54 Tessono strategie e anche Allah ne tesse. Allah è il migliore degli strateghi!
Tipico esempio di paraculaggine maomettana. La parola araba usata nel testo originale è Makara, ossia inganno. Ovviamente i maomettani la traducono come “strategia”, un pò per non fare brutta figura, un pò perchè per loro strategia e inganno sono sinonimi. Se Allah è il migliore degli ingannatori, cosa impedisce ai maomettani di usare l’arte dell’inganno con impunità? Vedi anche Sura 8: verso 30, Sura 10: verso 21
Ok, col coranaccio abbiamo finito, mi è già venuta la nausea. Ora, proviamo a dare un’occhiata alle Hadith, altra fonte importante della mentalità maomettana. Le traduzioni dall’inglese le ho fatte io, dato che non ho voglia di girare tra i siti cammellofili dei maomettani.
Sahid al Bukhari 52: Verso 269 Il Profeta disse “La guerra è inganno”.
Questo si riferisce all’omicidio di Usayr ibn Zamir e dei suoi trenta compagni, nonostante fossero disarmati. Vedi sotto.
Sahid al Bukhari 49: Verso 857 “Chi mette pace tra le genti inventando buone notizie o bei fatti non è un bugiardo”
Quindi, mentire è bene quando il fine giustifica i mezzi.
Parlando da una posizione di potere, il Profeta (mestruo di scrofa su di lui) conferma che mentire al nemico è ammissibile.
Muslims 2 : 6303
“Mentire è permesso in tre casi. In battaglia, per portare riconciliazione tra le genti e per riconciliare moglie e marito”
Qui si parla di Kab’bin al Ashraf, un poeta ucciso per ordine del Profeta (piscio e merda su di lui). Gli assassini fecero finta di aver abbandonato il servizio del Profeta (piscio infuocato su di lui) per attrarlo fuori dalla sua fortezza, e lo ammazzarono nonostante i suoi sforzi disperati. Anche in questo caso, mentire è ammesso, incoraggiato e sanzionato.

La legge maomettana

Bene, abbiamo visto i testi sacri. Ora, proviamo ad aprire il “Reliance of the traveler”, il primo testo di giurisprudenza islamica mai tradotto in inglese e diffuso nel mondo civile. Forse la giurisprudenza ci dirà che mentire è cosa brutta?
Reliance of the Traveler (p. 746 – 8.2) – “La parola è un mezzo per raggiungere un obiettivo. Se si può ottenere lo stesso scopo tramite la menzogna o tramite la verità, è illegale mentire, dato che non è necessario. Quando si può raggiungere uno scopo solo tramite la menzogna è permesso mentire, sempre che lo scopo sia legittimo. E’ obbligatorio mentire quando la menzogna è l’unico modo per raggiungere uno scopo obbligatorio. E’ permesso in tutti i casi l’uso di parole ambigue.”
Bisogna confrontare le conseguenze del dire la verità con le conseguenze della menzogna. Se le conseguenze della verità sono peggiori di quelle di una menzogna, è permesso mentire”.

Molto machiavellico, non c’è che dire. In pratica, tutto fa brodo se è per il bene dell’Islam e dei maomettani. Il maomettano cresciuto alla maniera maomettana non avrà alcuna remora nel mentire, dato che è stato educato fin da piccolo a mentire come una puttana.

I tipi di menzogna

I maomettani mentono principalmente verso gli altri maomettani, soprattutto quando uno Sciita si trova in mezzo ai Sunniti o viceversa. In tal caso, mentiranno senza problemi pur di salvarsi la pelle. Dato che loro non hanno problemi nel mentire ai loro stessi compatrioti, quanto pensiate che si preoccupino di mentire agli infedeli?
Ci sono due tipi di menzogne ammesse dal Coranaccio:
La Taquiya è semplicemente il raccontare palle.
Il Kitman è quello che un cristiano chiamerebbe menzogna tramite omissione. Un esempio di ciò è il maomettano che cita solo una parte del versetto 32, sura 5 in cui si dice che chiunque uccida un uomo è come se avesse ucciso tutta l’umanità. Il versetto è quello, ma il maomettano si dimentica sempre di dire che il versetto fa eccezione per chi abbia ucciso a sua volta e chi abbia “sparso la corruzione sulla terra”, una frase talmente generica che può essere imputata a chiunque.

Il Profeta (merda di maiale su di lui) usò il Kitman quando firmò un trattato di pace decennale con la Mecca, mentre intanto preparava le sue forze per l’assalto alla città. Gli abitanti della Mecca vennero conquistati facilmente quando il Profeta (fiamme e merda su di lui) infranse il trattato e fece macellare quelli che si erano fidati di lui.

Un altro esempio di menzogna ci viene dato quando il Profeta (un tirannosauro che caga su di lui) persuase i suoi nemici ad accettare un incontro di pace per massacrarli. Questo avvenne con Ka’b bin al-Ashraf e con Usayr ibn Zarim, un sopravvissuto della tribù Banu Nadir scacciata da Medina dai maomettani. In quel tempo, Usayr ibn Zarim stava cercando di radunare una forza armata contro i maomettani tra le tribù alleate ai Quraish, già in guerra contro i maomettani. Gli emissari di pace maomettani andarono da ibn Zarim e lo persuasero a lasciare il suo rifugio per parlare col Profeta (cento cazzi negri su di lui) alla Medina per organizzare un trattato di pace. Appena fuori dal rifugio, Usayr e i suoi trenta compagni vennero massacrati, anche perchè si erano presentati disarmati per quello che credevano essere un incontro pacifico (Ibn Ishaq 981).
 
I maomettani avevano una tale fama di bugiardi e assassini che neanche i convertiti si sentivano al sicuro. Il destino dei Jadhima è un esempio. Quando i missionari maomettani si presentarono tra di loro, uno dei membri della tribù insisteva nel dire che sarebbero stati macellati, nonostante si fossero convertiti. Purtroppo non gli credette nessuno e finì come ci si poteva aspettare, ossia con una decapitazione di massa. – Ibn Ishaq 834 & 837).

I maomettani di oggi cercano di giustificare i massacri di poeti e di critici dicendo che si tratta di Hadith deboli, di leggende, o che si trattava di traditori che si meritavano la giustizia. Ovviamente, i maomettani si dimenticano di tutte le volte in cui avevano tradito i loro stessi alleati. Da Mohammed a Saddam Hussein, i leader maomettani non si sono mai fatti problemi nel calpestare gli accordi presi da loro stessi con i non maomettani. Per un maomettano è normale dire una cosa ai non maomettani e una cosa completamente diversa ai maomettani. Yassir Arafat era noto per parlare di pace con Israele in inglese, per poi incitare i palestinesi agli attacchi in arabo.

 

Gli attentatori suicidi dell’11 Settembre hanno praticato l’inganno frequentando locali e bevendo alcoolici per non farsi riconoscere come maomettani fanatici. Questa finta ha funzionato talmente bene che persino John Walsh, conduttore televisivo americano, diceva che le loro frequentazioni di locali erano un esempio di ipocrisia. Le registrazioni dal volo 93 rivelano che gli attentatori avevano detto ai passeggeri che c’era una bomba a bordo, ma che avrebbero avuto salva la vita se Washington avesse accettato le loro richieste. Ovviamente erano tutte balle, ma bisogna notare che questi uomini, talmente fanatici da essere disposti a uccidere e a morire per la causa di Allah (il porco), non vedevano niente di male nel mentire pur di raggiungere il loro scopo.
La Società Islamica Nord Americana (ISNA) insiste nell’affermare di non aver mai collaborato con la Muslim Brotherhood o con altre organizzazioni segrete, illegali o terroristiche. In realtà, l’ISNA è stata creata dalla Muslim Brotherhood e ha finanziato Hamas. Almeno nove dei fondatori dell’ISNA sono stati accusati di attività terroristiche. Il chierico islamico americano Anwar al-Awlaki veniva intervistato spesso dalla TV americana e da politici americani riguardo alla natura pacifica dell’Islam. Questo, prima che venisse incarcerato per aver contribuito a vari attacchi terroristici, come il massacro di Fort Hood e il tentato attentato esplosivo contro l’aereo diretto a Detroit.
Il Corano afferma varie volte che Allah è il migliore nell’ingannare le persone. Ad esempio, il verso 99 della settima Sura dice che le uniche persone che sono al sicuro dagli stratagemmi di Allah sono quelle che sono già perdute all’inferno. Questo vuol dire che i terroristi che danno per scontato il loro ingresso in paradiso con le 72 vergini, sono destinati ad una brutta sorpresa. Vabbè, colpa loro
per avere venerato il più grande di tutti gli ingannatori! E’ strano come tanti maomettani siano convinti che la loro religione insegni l’onestà, quando non ci sono versi nel Corano o nelle Hadith affidabili che ordinino l’onestà. A dire il vero, molti maomettani sono onesti solo perché non conoscono bene neanche la loro stessa religione! Il Corano condanna le bugie solo quando sono “bugie contro Allah”, cioè quando ebrei e cristiani rifiutano la natura profetica di Maometto.

Conclusioni

 

Infine, la dottrina maomettana consente ai maomettani di mentire quanto e come vuole, sempre che ciò porti al bene dell’Islam e dei maomettani. Questo rende il trattare con un maomettano impossibile, che si tratti di un affitto, di un contratto di lavoro, di una compravendita o di qualunque altra cosa. Il maomettano mentirà sempre e comunque, negherà anche l’evidenza e non si arrenderà MAI, continuando a protestare la sua innocenza anche quando viene trascinato in galera con le mani ancora sporche di sangue. Avere a che fare con un maomettano è un pò come avere a che fare con un napoletano: cercherà SEMPRE di imbrogliarti, è genetico. La differenza è che il napoletano di solito ha una certà lealtà e una certa umanità, si fermerà prima di lasciarti nella merda. Il maomettano non ha nessuna remora, lui vuole vederti in rovina, piangente e in galera per un crimine che ha commesso lui, dato che per lui tu sei molto meno di un essere umano.
Molti maomettani hanno capito che l’accusa di razzismo è talmente brutta che molti fanno di tutto pur di non essere accusati di razzismo. Quando il maomettano viene scoperto mentre fa qualcosa di brutto si limita a urlare e ad accusare di razzismo tutti, oppure a fare il piagnisteo e a dire che lo odiano tutti solo perchè è maomettano. Il problema è che ci sono ancora molti che ci cascano e che sono disposti a lasciare delinquere il maomettano pur di non apparire “razzisti”.

 

Come risolvere il problema dell’avere a che fare con i maomettani?
Semplice!
Il maomettano, come tutti i prepotenti e i delinquentelli, rispetta solo forza e violenza. Quando il maomettano si accorge che tu sei pronto a fotterlo di legnate e che anzi non vedi l’ora di avere il pretesto per rompergli le ossa, diventa un agnellino. Ovviamente, farà sempre la vittima e si lamenterà sempre del razzismo e dell’islamofobia, ma finchè sarà convinto di essere in pericolo non si azzarderà a cercare di fotterti. Il maomettano deve essere trattato come un cane rognoso, come uno schiavo. Lo devi insultare ogni volta che lo vedi, urlargli contro, trattarlo con disprezzo e dirgli apertamente che non ti fidi di lui e di nessun altro cane maomettano. A questo punto, il maomettano ti temerà e ti rispetterà. In ogni caso, non vale la pena averci a che fare se non per i rapporti di lavoro ed è meglio lasciarli nel loro brodo. Non ha senso avere a che fare con una persona del tutto indegna di fiducia, dato che ti inculerà appena possibile.

Lettura consigliata per l’approfondimento: Taqiyya about Taqiyya (Raymond Ibrahim)

 

Fonti: http://www.thereligionofpeace.com/quran/011-taqiyya.htm

 

Life in modern England part 10 – L’operazione Trojan Horse (Birmingham è un cagatoio maomettano)

Cari amici, oggi parleremo di una delle tante azioni terroristiche dei nostri amici musulpaki, ossia un atto di infiltrazione nelle scuole primarie in UK. Buona lettura.

Premessa

La Britannia di oggi è in un momento storico veramente merdoso delicato. I maomettani stanno iniziando ad avere la maggioranza numerica e a usare il loro potere per colpire al cuore la società umana, con la complicità dei multiculturalisti (utili idioti) e dei cagasotto (utilissimi idiotissimi). 
Negli ultimi anni, i maomettani hanno preso di mira l’educazione primaria. Il loro piano è semplice, ma efficace: indottrinare le nuove generazioni di immigrati di seconda generazione verso il fanatismo islamico. Quando i ragazzini indottrinati cresceranno, avranno in mano la società del futuro e sarà troppo tardi per de-indottrinarli. Chiunque abbia lavorato nel campo dell’educazione sa bene che è facilissimo impiantare un fanatismo politico o religioso in un ragazzino, mentre è difficilissimo liberarsi da un fanatismo imposto quando si è grandi. 

Il piano

Negli ultimi 20 anni, vari insegnanti di religione maomettana hanno deciso, probabilmente dietro ordini superiori, di islamizzare in modo radicale i giovani immigrati di seconda generazione, gente che altrimenti penserebbe soltanto ad occidentalizzarsi, fottere come porci, fumarsi, bersi e calarsi l’impossibile. 
La prima parte del piano comprendeva la creazione di un ambiente favorevole per l’opera degli insegnanti. Tutti gli insegnanti non maomettani sono stati mobbizzati e maltrattati fino a costringerli al trasferimento o al pensionamento. Appena un insegnante umano si licenziava, veniva sostituito da un insegnante di provata fede maomettana. In tutti i casi il preside era maomettano e felice di ciò che stava accadendo.
A questo punto, le scuole diventavano l’equivalente di una madrassa in Pakistan. Ragazzi e ragazze venivano tenuti in classi separate, le lezioni diventavano una sfilza di idiozie complottiste e di islam fanatico e radicale. Alla fine, i ragazzi si diplomavano con una visione del mondo degna di un talebano e nessuna conoscenza del mondo al di fuori della comunità maomettana. Molti dei giovani ricevevano solo lezioni di arabo o urdu, mentre il resto del programma consisteva in educazione religiosa, creazionismo (che ci crediate o no) e teorie complottarde anti occidentali. Ovviamente, uno con un’istruzione simile non avrà altra scelta che vivere in mezzo agli altri estremisti e comportarsi come un estremista, anche se in fondo vorrebbe fare la vita di un british normale. 

Investigazioni

L’OFSTED è l’organo del ministero dell’istruzione britannico che si occupa di ispezionare le scuole dal punto di vista della qualità e della neutralità dell’insegnamento. Ovviamente, tale ufficio è pieno di inglesi obesi e perennemente ubriachi come merde, femministe isteriche assunte grazie alle quote rosa e pakistani del cazzo assunti grazie alle quote marroni. Come potrete immaginare, tale ufficio soffre di un’inefficienza tale da farvi rimpiangere l’INPS o il MIUR italiani. 
Ovviamente, i geni mandati a ispezionare le scuole non hanno capito niente, nonostante i rapporti dell’antiterrorismo avvertissero che quelle scuole fossero l’equivalente di una bomba a orologeria.
Tutti i rapporti inviati da insegnanti e genitori sono stati ignorati per anni dal City Council di Birmingham. Ciò si può spiegare col fatto che quel city council è pieno di pakistani del cazzo e altra merda maomettana. Fra parentesi, se non siete maomettani non aspettatevi assolutamente alcun aiuto o supporto dal city council di Birmingham, sono le persone più orribilmente razziste e fanatiche che potrete mai incontrare in tutta la Bretagna. Per loro, se non sei un maomettano devi solo andare a farti fottere, e in fretta. 
Sembra che la cosa che abbia scoperto gli altarini sia una lettera anonima in cui un preside maomettano di Birmingham inviava istruzioni ad un preside di Bradford (altro cagatoio maomettano) in cui si spiegava come islamizzare la sua scuola. Ovviamente la lettera era un falso clamoroso pubblicato come scusa per iniziare le investigazioni senza dover dire: “Ooops, che branco di coglioni che siamo! Ci siamo fatti fottere per vent’anni senza capire una beneamata minchia di niente!
Alcuni dicono che l’investigazione sia stata fatta partire solo perchè gli insegnanti maomettani hanno osato parlare male della gaiezza e del lesbismo. Ciò non è impossibile.

Risultati

I risultati possono essere riassunti in questa immagine:
Ossia, un bel cazzo di niente. Cameron si è parlato addosso per un pò, altri politicanti gli hanno sbrodolato dietro, ma non è stato fatto niente di serio e si suppone che non verrà fatto niente di serio. La situazione è gravissima: i maomettani hanno delle idee e un piano a lungo termine. I british non hanno nessuna di queste due cose, quindi sono destinati a perdere. Onestamente, quando vedo queste cose mi viene voglia di convertimi all’Islam salafita. Almeno loro hanno un’idea di cosa fare e dove andare, mentre la civiltà occidentale sembra desiderare soltanto il culo di Miley Cyrus, il nuovo Iphone e sbronzarsi come merde il venerdì sera. Se vogliamo sconfiggere l’Islam dobbiamo riformare alla svelta la nostra società, dato che per come siamo combinati non abbiamo assolutamente nessuna speranza contro di loro.
Insomma, questo è il volto dell’Islam militante:
Questo è il volto della civiltà inglese:
Questo è il modo in cui la civiltà inglese sta affrontando l’Islam:
Secondo voi, chi ha più speranze di impadronirsi del futuro?
Fonti
Articolo Wikipedia in inglese – Wiki
I documenti originali, tra cui i rapporti ufficiali – Link
Articolo scritto da un giornale del cazzo per i british di destra – Link – Dailymail (merda)
Timeline della storia – Link – BBC