Porco ateo!

Il porco ateo torna a farci visita! Tranquilli, niente watermarks o altre cosette patetiche. Copiate pure per i vostri merdosissimi gruppettini FB pieni di tredicenni, mi raccomando! E dite di avere trovato e tradotto le vignette voi, non voglio i branchi di tredicenni rincoglioniti e arrapati sul mio blog.

ATTENZIONE – SERVIZIO INFORMAZIONI PER I PICCOLI BIMBIMONGHI CON TANTI CROMOSOMI E PER GLI  ISCRITTI AL CINQUE STALLE!  – SE IL TESTO NON SI LEGGE BASTA CLICCARE SULLA VIGNETTINA PER INGRANDIRLA –

Perchè bestemmiare?

Cari amici, mi è venuta voglia di rispondere alla domanda che mi viene posta spesso, ossia:
“Perchè bestemmi come un turco se dici di non credere in dio?”

Premessa 

Dioporco

La bestemmia

Quando si parla di bestemmia, la prima cosa da considerare è la persona che sta bestemmiando. Se si tratta di un veneto o di un friulano, allora la bestemmia è da considerarsi come una congiunzione. La conversazione media tra due veneti medi su un argomento qualunque contiene più bestemmie di questo blog, ma sono bestemmie pronunciate con naturalezza e innocenza. Quando il veneto paragona dio a tutti gli animali più fetenti che conosce, non lo fa per odio verso dio ma semplicemente perché è abituato a parlare così. Insomma, la bestemmia di una persona abituata a bestemmiare dalla nascita può anche essere ignorata dato che le sue bestemmie non hanno alcuna valenza.
OK, Germano, la smetto!

La bestemmia ha un valore completamente diverso se pronunciata da uno che è cresciuto in un ambiente cattobigotto. Per una persona del genere la bestemmia rappresenta un atto di ribellione conto una cultura e una società soffocanti in cui si trova male. Bestemmiare è un atto di ribellione estremamente efficace, perchè attacca i convincimenti che sono stati inculcati fin dall’infanzia. 
Ecco, cazzo, ditemi se non avete voglia di bestemmiare!
Crescere in un ambiente cattobigotto è una cosa orrenda, ogni azione e ogni pensiero deve essere represso e conformato alla norma locale. Tanti escono da ambienti del genere e smettono di frequentare parrocchie, ma restano bigotti e indottrinati per tutta la vita. 

Perchè bestemmiare?

Allora, immaginatevi di essere usciti vivi da un ambiente tipo quello della foto di sopra. Anche se razionalmente avete rifiutato tutte le stronzate che vi hanno costretto a ripetere, vi rendete conto che avete interiorizzato molte di quelle stronzate. Provate ancora un senso di timore e di rispetto per il sacro, Sobbalzate inconsciamente quando qualcuno bestemmia o fa qualche atto blasfemo. Come liberarsi da questi condizionamenti?
Chiunque abbia avuto a che fare con l’educazione sa bene che ci vogliono pochi mesi di indottrinamento per sviluppare un automatismo che resterà attivo per tutta la vita: pensate agli automatismi appresi durante il CAR o durante un paio di settimane di addestramento intensivo alla difesa personale. Quegli automatismi restano tutta la vita, anche se non vengono usati per anni, sempre pronti a scattare appena le circostanze sono quelle giuste.
Ciò vale molto di più per gli automatismi morali, specialmente quelli insegnati a forza durante l’infanzia. Ho visto molte persone cresciute in ambienti atrocemente soffocanti che continuavano a seguire le stesse leggi idiote, illogiche e castranti anche quando potevano cambiare ambiente e rifarsi una vita. Il vecchio detto è sempre valido: “Puoi togliere il terrone dalla Terronia, ma non potrai mai togliere la Terronia dal terrone!”

Terroni tipici: puoi portarli anche a Oslo o a New York e continueranno a vivere allo stesso modo!

A questo punto, la domanda è: come liberarsi? Purtoppo il processo di liberazione è lungo, doloroso e per nulla facile: bisogna sforzarsi di fare cose che sarebbero orrende e immorali dal punto di vista della vecchia mentalità. Le prime volte sarà difficile, doloroso e parecchio faticoso, ma i risultati non tarderanno ad arrivare. Le prime volte la sensazione sarà strana: vi chiederete come mai non arriva un fulmine a ciel sereno ad incenerirvi per quello che avete fatto. La sensazione di vuoto è quasi insopportabile, così come la consapevolezza che non esiste alcun dio pronto a incenerivi per le vostre azioni. Che sia questo il “crepuscolo degli idoli” di cui si parla tanto?

Conclusioni


Insomma, riassumendo, prima di eliminare il bigotto nella società bisogna ammazzare il bigotto dentro sé stessi. Per fare ciò, bisogna fare le cose che la vostra educazione considera blasfeme e immorali, fino a che non ci si libera completamente dal condizionamento. Nel caso del tipico condizionamento a sfondo cattobigotto, bestemmiare come turchi è una pratica utile ed efficace.
E’ utile dire che “blasfemo e immorale” varia a seconda della situazione e che non implica necessariamente qualcosa di illegale, stupido o pericoloso. Forse la vostra educazione considera immorale iniettarsi kobrett in endovena con una siringa usata 24 volte. In tal caso, l’educazione ha ragione e il processo di rieducazione non è necessario.

La traduzione del Corano

Cari amici, oggi parleremo del coranaccio, il libro sacro in cui il Profeta spiega le regole dell’Islam ai suoi seguaci. Buona lettura.

Premessa

Intanto, cosa dicono i nostri cari amici maomettani sul coranaccio: loro ci dicono che non lo si studia in arabo non ci si capisce niente. Per loro, non si può criticare l’Islam e il coranaccio senza sapere l’arabo.
Più chiaro di così si muore

La verità:

Ovviamente,  questa è una delle tante puttanate dei maomettani. Quando un maomettano viene criticato per i comportamenti dei seguaci della sua religione suina, la sua risposta è quella di leggere il corano. Quando la persona che hanno davanti ha letto il corano e gli risponde a tono, la loro risposta è: “No, quella è una traduzione e non vale niente. Se vuoi capire il Corano devi leggerlo in Arabo”. A questo punto la discussione si ferma, dato che nessuno ha voglia di passare anni a imparare un linguaggio grufolante solo per discutere con un cammellaio semianalfabeta e probabilmente anche pedofilo.
No, grazie. Non ho voglia di imparare l’Arabo per discutere con te
Questo stratagemma fa capire che i maomettani non hanno l’idea di dialogo, almeno non come lo intendono gli esseri umani. I maomettani vogliono solo isolarsi dalle critiche, dato che non sanno come discutere umanamente (un poco come i terroni). Questo isolamento cozza con la pretesa maomettana di avere una religione universale, ma la logica non è mai stata un loro problema (altro punto in comune con i terroni).
Per prima cosa chiediamoci se è possibile tradurre il coranaccio in un’altra lingua o no. Se si, allora non c’è bisogno di imparare l’Arabo. Se no, allora è inutile imparare l’Arabo, dato che il coranaccio è intraducibile da uno che non sia di madrelingua araba. Chiunque conosca più di una lingua sa che ci sono sfumature nel linguaggio che sono difficili da tradurre, ma che alla fine si può tradurre tutto. Non esistono espressioni del tutto intraducibili. Anche se fosse così, come mai Allah, il suino supremo, ha deciso di scrivere in una lingua che pochi parlano e che non si può tradurre? Se è per questo, la grande maggioranza dei maomettani, imam compresi, non parla l’arabo.
Curiosamente, questa strana reticenza linguistica è una cosa recente, che coincide col momento in cui il mondo occidentale è entrato in contatto col mondo maomettano. E’ solo da poco tempo che i maomettani hanno iniziato a cercare significati nascosti e spiegazioni alternative ai passi coranici che gli occidentali riterrebbero ripugnanti, ad esempio quelli in cui si giustificano schiavitù, guerra santa, discriminazioni, oppressione delle donne, stupri, violenza domestica.
L’Islam è l’unica religione al mondo che afferma di poter essere capita solo nella propria lingua, oltre ad essere l’unica il cui testo sacro viene sempre accompagnato da note e spiegazioni in cui si cerca di compensare per i passi più violenti e intolleranti. La bibbia, ad esempio, di solito viene stampata per come è stata scritta.
Un altro problema è il fatto che gli apologisti vogliono la botte piena e la moglie ubriaca. Da una parte, dicono che il “libro perfetto” non può essere tradotto e che la “religione perfetta” non può essere capita se non tramite un esercito di interpreti e di insegnanti. Dall’altra parte, dicono che i terroristi sono semplicemente vittime di “cattivi maestri” che gli hanno spiegato male la Religione di Pace.
Ecco cosa succede a tradurre male il coranaccio! Cattivi traduttori!

 

L’ironia è che Osama bin Laden era un saudita di madrelingua Araba, così come molti degli ufficiali e dei soldati di al-Qaeda. Se è per questo, molti dei critici più feroci dell’Islam sono di madrelingua Araba, cosa che gli apologeti dell’Islam si dimenticano solo quando gli conviene. Le stesse persone si permettono di criticare la Bibbia senza sapere una parola di Ebraico o di Greco, cosa che non gli da problemi.

L’arabo classico, ovvero i problemi della traduzione

A questo punto, l’apologeta (se non è già scappato o non ha minacciato di decapitarvi) ha solo un’ultima via di fuga, ossia affermare che il coranaccio può essere capito solo se studiato in Arabo classico, ossia il dialetto della tribù Quraish di Maometto. Tale lingua non è più in uso da oltre mille anni ed è conosciuta solo da pochi studiosi: in generale studenti Wahhabiti (detti anche Salafiti) noti per essere tra i peggiori fanatici di tutto l’Islam. Mi sembra impossibile che ci siano talmente tante differenze tra l’Arabo moderno e l’Arabo classico da trasformare un testo di pace, amore e tolleranza in un manuale per pedofili pluriomicidi. Anche se fosse, rimarrebbe la domanda: come mai il “libro perfetto” della “religione perfetta” è quasi impossibile da leggere ed è soggetto a tali “fraintendimenti” con conseguenze sanguinose e orrende?
Tranquilli, ragazzi. è stato tutto un errore nella traduzione!
Insomma, come al solito gli apologeti dell’Islam si comportano come i bambini dell’asilo. Per loro, le regole si applicano solo agli avversari e mai a loro. Quando si parla di dire bene dell’Islam, la barriera linguistica non è mai un problema, così come non lo è quando si vantano di avere più convertiti di tutte le altre religioni. Che razza di “convertiti” sono questi, se loro (così come la maggior
parte dei maomettani, se è per questo) non parlano una parola d’arabo e recitano le preghiere a memoria? Il problema peggiore per i maomettani è il fatto che ormai i “testi sacri” e la storia dell’Islam sono disponibili a tutti, cosa che li imbarazza a morte per le porcherie che ci sono scritte. La loro unica difesa, patetica e infantile, è il fare finta che ci siano significati nascosti in lingua araba.
Tutta gente che ha letto in coranaccio in Arabo…

Conclusioni: islam e cristianesimo a confronto

 Il problema linguistico è uno dei motivi per cui molti maomettani sono bravissime persone: molti di loro non sanno l’arabo, non conoscono il coranaccio e non sanno cosa stanno pregando dato che recitano le preghiere a memoria. Molti di loro rimangono onestamente sorpresi quando vengono messi a confronto con i contenuti violenti della loro stessa religione, così come il “cattolico” italiano medio cade alla seconda domanda in teologia cristiana. In generale, il maomettano medio è maomettano così come il cristiano medio è cristiano: solo di nome e per sentito dire.
Gli dei si comportano come gli uomini che li hanno creati

Il porco ateo, parte 3

Cari amici

Oggi, con mia grande sorpresa, ho scoperto che le vignette del porco ateo da me tradotte hanno fatto il giro della schifosissima Internet italiana, sono state ripostate ovunque tra facebook e blogs.

Partiamo dal fatto che Internet italiana sia una via di mezzo tra un merdaio, un mongolaio e una chiesa piena di fedeli in adorazione del cristaccio segaiolo che si fa i seghini mentre Maria si fa ingroppare dai Re Magi (negri).

Primo, potrei capire se si trattasse di una traduzione da migliaia di pagine, tipo quella del Compendio, non di vignettine con DUE CAZZODIO DI RIGHE DI TESTO! SONO DEGLI ONE-LINERS, CHE CAZZO VI COSTA TRADURVELE DA VOI? SI TRATTA DI TRADURRE DIECI PAROLE, NON DI FARE UNA POMPA AL FANTASMA DI SHAKESPEARE! E poi, cazzo, avessi usato GIMP o Photoshop… Due minuti due di Paint!

Secondo, lo “scrittore di blog”, “autore” o “gestore di gruppi facejewbook” italiano di solito e’ un mangiamerda del tutto incapace di generare contenuti (a parte la carta igienica sporca di sperma) ma molto abile nel copiare e ricopiare materiale da tutta internet pur di mettere qualcosa in quel patetico ricettacolo di smegma avariato che chiama “blog”. Amici, se non sapete cosa scrivere, non scrivete. Uscite di casa. Andate a lavorare. Andatevi a trombare qualcuna (o qualcuno. Cazzo, in certi casi anche un gatto va bene!) Parlate con esseri umani viventi e pensanti. Cercatevi una fidanzata che non faccia .mov o .jpeg di cognome. A questo punto le idee per qualcosa da scrivere vi verranno!

Terzo, non chiedo certo che la mia “opera di genio” da dieci minuti venga riconosciuta. Sarebbe utopistico, e poi lo chiederei se ci avessi impiegato mesi a scrivere, non per una vignettina del cazzo…

Quarto, conosco bene le regole di internet ma le tradurrò per i minus habens:

21. Il contenuto originale rimane tale solo per pochi secondi.
22. Il copia/incolla rovina ogni minimo sprazzo di originalità 
23.Il copia/incolla rovina ogni minimo sprazzo di originalità 
24. Ogni cosa copiata e’ sempre la copia di un’altra copia.
25. Ogni volta che una cosa viene copiata, diminuisce la relazione col contesto originale.
Dato questo, non mettero alcun patetico watermark sulle altre vignette, e me ne fottero altamente di quelli che copiano. Sappiate solo che so chi siete e che vi considero come considererei una reliquia sacra e venerata da milioni di fedeli, ossia come un buon posto dove cagare. Non chiedo certo che la mia “opera di genio” da dieci minuti venga riconosciuta. Sarebbe utopistico, e poi lo chiederei se ci avessi impiegato mesi a scrivere, non per una vignettina del cazzo…
In questo diagramma mostreremo come funziona Internet italiana:
I bloggers decenti producono contenuti originali, che poi vengono copiati e ricopiati senza fine su FB e sui “bloggers”, anche grazie a quel porco di Dio. 
Ok, basta con le polemiche. Si fottano tutti. Eccovi qualche altra vignetta da copiare, branco di merde. 
Come ho già detto, ho cercato inutilmente di contattare gli autori originali ma non rispondono e hanno smesso di pubblicare da molti anni. Se qualcuno riuscisse a contattarli, me lo faccia sapere. Molte delle vignette sono intraducibili, dato che si riferiscono a cose che non hanno corrispondenza italiana, come i partiti politici USA o i loro modi di fare.

Religione e pedofilia

Cari amici, tempo fa un imbecille su Reddit mi ha chiesto di dimostrargli il rapporto tra religione (nel suo caso religione cristianale) e pedofilia. L’argomento è interessante e degno di essere spiegato meglio.
Intanto, dioporco. Quello ci vuole sempre.
I links sono NSFW e molto, molto disgustosi. Siete stati avvertiti.

Preambolo

Aleister Crowley insegnava una tecnica molto semplice per aprire la mente a nuove prospettive: passare un certo periodo di tempo a fare cose totalmente opposte alla propria natura, con gente che ha fatto scelte di vita completamente differenti. Dopo, il praticante sarà libero di tornare alla sua vecchia vita, ma tornerà arricchito dalla conoscenza del modo di pensare e di vivere di gente che altrimenti non avrebbe mai conosciuto. Così come frequentare solo persone dello stesso tipo renderà chiunque un bigotto fanatico stile CL, così fare questa esperienza aprirà la mente. La persona crudele dovrà dedicarsi alla cura dei bambini, il compassionevole dovrà lavorare in un mattatoio. Il razionalista dovrà fare apostolato con gli evangelici, il religioso lavorare in un laboratorio scientifico.
A tale scopo, ho fatto in modo di frequentare le persone più lontane possibile dalla mia esperienza: caramba e membri di CL. Grazie a questa esperienza, ho potuto conoscere modi di pensare e di vivere che non avrei neanche immaginato, capendo i ragionamenti dietro alle loro azioni, prima per me del tutto imperscrutabili.
Per il caramba, l’Arma è TUTTO, E’ inutile parlargli delle stronzate fatte dall’Arma, lui le conosce benissimo, sicuramente meglio di voi. Anzi, parlargliene lo farà solo incazzare dato che lui si identifica con l’Arma e vedrà le vostre critiche all’Arma come degli insulti personali. Puntare il dito sui tanti difetti dell’Arma è l’equivalente di insultarlo personalmente. Tale atteggiamento è comune anche tra i sottufficiali degli eserciti.

Il caramba parte dal presupposto che l’Arma è nel giusto. Quando l’Arma fa cazzate, bisogna trovare il modo per affermare che l’Arma è nel giusto e che quel singolo caso di cazzata non toglie il fatto che l’Arma sia nel giusto. L’idea dell’Arma è talmente importante che nessun fatto la scalfisce.
Il vero caramba continuerà a credere nell’Arma anche dopo avere visto il suo maresciallo ammazzargli una bambina davanti e probabilmente aiuterà il maresciallo a nascondere il corpo, pur di non causare danni all’immagine pubblica dell’Arma.
Il “cristiano” di CL condivide la stessa mentalità del caramba, ma ha anche i problemi causati dal frequentare solo e soltanto altri di CL, leggere solo roba scritta da CL e conoscere solo il modo di vivere di CL (molti di loro sono indottrinati dalla famiglia, non hanno mai vissuto al di fuori di CL). Il ciellino pensa che al di fuori di CL non ci sia niente se non degradazione e disumanità, dato che ha solo una vaga idea di come vivano le persone al di fuori. Per lui CL è tutto, quindi cosa volete che contino cose da nulla come le tangenti di Formigoni, le infiltrazioni nella sanità e nell’amministrazione pubblica e i giri di politica e di soldi sporchi? Queste per lui sono fesserie, si possono tollerare benissimo in nome di un’organizzazione che lavora per la salvezza dell’umanità!
Un insegnante di CL (ce ne sono tanti) non ha alcun problema nell’usare le risorse e il tempo della scuola per fare propaganda a CL o per costringere gli studenti a imparare i libri di Giussani. Il programma ministeriale? Si fotta! Conflitto di interessi? Machissenefotte! Qui si parla della salvezza dell’umanità!

Religione cristiana e pedofilia

Date queste premesse, immaginiamoci la situazione. Il vescovo scopre che uno dei suoi preti è molto in confidenza con i ragazzini della sua parrocchia. Molto in confidenza. Cosa farà il nostro vicario di Cristo? Di certo non vorrà denunciarlo, non si può causare un danno di immagine a Santa Madre Chiesa! L’unica cosa da fare sarà rimproverarlo, trasferirlo in terronia saudita e mettere a tacere tutto. Per il vescovo, la Santa Madre Chiesa è la cosa più importante del mondo, dato che è l’unico baluardo contro il potere di SATANA! Il fatto che ci siano dei bambini inchiappettati è un’inezia.
Intendiamoci, non voglio certo dire che i cristiani abbiano il monopolio sulla pedofilia, il mio post precedente ne è prova. I pedofili sono ovunque, soprattutto nei posti di lavoro dove si gode di fiducia da parte della gente e di accesso privilegiato ai bambini. Il problema è che la gerarchia cristiana ha deciso coscientemente di proteggere i pedofili, un pò per mantenere l’immagine, un pò per la disperata carenza di organico che affligge la Chiesa.
Finché esisterà l’ideologia malata che vuole che la Chiesa abbia la precedenza su tutto, ci saranno casi di pedofilia. Il problema principale è che la Chiesa non ha più il potere politico ed economico che aveva fino alla fine degli anni ’80. Mentre prima c’erano i soldi e il potere per mettere a tacere i fatti e nascondere gli altarini, adesso non c’è più. modo per coprire cose che fino a vent’anni fa si potevano nascondere. Ovviamente i preti non capiscono niente, danno la colpa ai satanisti, agli ebrei , alla società atea e al diavolo, ma non capiscono che si tratta semplicemente del crollo del potere politico ed economico della Chiesa. Non che un prete possa dire granché di quello che pensa: alla fine la Chiesa è il suo datore di lavoro e in generale il prete non sa fare niente di utile se non indossare una tonaca, raccontare panzane e far finta di non fottere. Se togli la Chiesa a un prete, quello non è buono neanche per lavare i cessi!
Prete spretato che intraprende un’altra carriera

Religione maomettana e pedofilia

In generale, la situazione dei maomettani riguardo alla pedofilia è la stessa della Chiesa Cristiana (Santa, Cattolica e Apostolica) fino al secolo scorso: un grandissimo puttanaio di perversione e pedofilia malamente nascosto da una sfilza di predicozzi moralisti.
Esempi:
Pedofilia in Afghanistan
I clerici maomettani che parlano di come gestire le spose bambine

I casi di pedofilia avvengono ancora, ma nei paesi maomettani il clero maomettano riesce a mantenere l’ordine e la parvenza di moralità. In fondo, tutti quelli che non si trovavano bene con quelle situazioni sono scappati o sono stati  impiccati…

Secondo l’Islam, il profeta Mohammed non è parte dio e parte uomo (come il cristaccio cristiano), ma è l’esempio di uomo perfetto, quello che ogni buon musulmano deve seguire. Mentre il cristaccio nei vangeli non si è trombato nessuno (a parte forse Maria Maddalena), Maometto nel coranaccio si è trombato la bimba Aisha quando aveva nove anni, dando un esempio di pedofilia che vale ancora oggi.

No, non sono nonni con le nipotine. Sono mariti e mogli.

Viceversa, nei paesi occidentali ci sono tanti sinistrati del cazzo che vedono l’Islam come un paradiso circonfuso di luce. Per questi imbecilli, ammettere che l’Islam è molto peggio della chiesa cattolica è impossibile, gli farebbe crollare tutte le certezze! Inoltre, l’Islam sta guadagnando rapidamente potere economico e politico, oltre che il coraggio di agire con estrema aggressività. Molti si cagano sotto per partito preso e preferiscono far finta di nulla che trovarsi l’ISIS sotto casa!

Conclusioni

Dio porco, Allah e Jawhe ancora più porci!

Conclusioni 2

In qualunque luogo, in qualunque tempo, quando una religione acquisisce potere politico ed economico farà quello che vuole fare, ossia difendersi a oltranza, anche sulla pelle dei fedeli. Non fatevi fregare dai religiosi, neanche quando fanno tanto i buoni e i bravi: stanno solo cercando l’occasione per incularvi.

Incazzatura

Cari mongolini, qualche settimana fa ho ricevuto un commento decisamente interessante:

 tu sei uno dei pochi che parla di incazzatura, perché non se ne può più di sentirsi pure in colpa se si è incazzati. 

Il concetto è interessante, degno di essere discusso più a lungo.

Intanto, come mai ci sono così poche persone incazzate in giro? Noi italiani nati tra gli anni ’70 e gli anni ’90 siamo in una situazione oggettivamente di merda. La generazione precedente ci ha tolto tutto da sotto il naso, negandoci la possibilità di un futuro decente. OK, ci sono quelli che sono riusciti ad emigrare, ma non sono la maggioranza e in ogni caso COSTRINGERE QUALCUNO  AD EMIGRARE PER AVERE UNA VITA DIGNITOSA E’ UNA VIOLENZA ORRIBILE. Emigrare non è una scelta facile e priva di conseguenze negative, per quanto ne dicano quelli che non si sono mai mossi dalla loro casetta a Codroipo in vita loro.
Un giovane italiano oggi non ha nessuna prospettiva, nessuna possibilità di farsi valere e di aspirare ad una vita dignitosa. Avere un contratto precario da 350 euro al mese pagato a provvigione significa essere fortunati. Si, fortunati a vivere ancora a casa con i genitori perché non si possono permettere un affitto…
Detto questo, perché sono così pochi quelli che si incazzano? Le cause sono tante e vanno studiate a una a una.

Gli italiani sono cagasotto

L’italiano medio è un cagasotto totale, assoluto. Non mi riferisco alla violenza, anzi ritengo che ci siano fin troppi italiani violenti in giro (più che altro per colpa della cocaina) ma non ci sono italiani che si incazzino verso quelli che gliela stanno mettendo in culo. L’italiano medio se la prende contro gente che non c’entra assolutamente nulla con la propria situazione, oppure si limita a “sfogarsi” per poi lasciare le cose esattamente come stanno una volta sbolliti i nervi. No, belli miei, se volete che le cose cambino dovete darvi da fare e cambiarle, non brontolare a vuoto e scassare la minchia al primo che avete davanti.
Per quanto l’italiano medio venga solennemente inculato, non farà mai niente di PRATICO per cambiare la sua situazione, dato che per farlo dovrebbe smuoversi e rischiare in prima persona. Ma nessuno lo fa mai.
L’italiano ha il mito della “società buona e giusta”, in cui se fai il bravino, studi, non ti metti nei guai e ubbidisci a papà e mamma, allora andrà tutto bene. Spiacente, questa società modello “mulino bianco” non è mai esistita se non nella propaganda che vi hanno fatto bere finora.
Italiano medio

Gli italiani sono cagasotto aggressivi

L’italiano medio ama tanto fare l’aggressivo, ma MAI verso chi l’ha appena inculato, quanto contro quelli che protestano! Appena protesti per qualcosa stai certo che avrai contro tantissimi italiani, molti dei quali sono nelle tue stesse condizioni e avrebbero quindi tutti i buoni motivi per protestare insieme a te. Anche stare in silenzio sarebbe utile, dato che se le proteste andassero in porto loro ne gioverebbero indirettamente, ma gli italiani ne approfittano per attaccare il “disturbatore”. Alcuni lo fanno per vigliaccheria congenita, altri per leccare il culo ai padroni, altri ancora perché un disturbatore che protesta li fa sentire ancora più vigliacchi di quanto non siano! Finché il cagasotto pensa che non si possa fare niente, si sente ancora una persona decente. Quando il disturbatore protesta, il cagasotto è costretto ad ammettere a se stesso di essere un vigliacco e di non avere mai fatto nulla per cambiare la situazione. A questo punto, il cagasotto attaccherà il “disturbatore” con frasi tipo: “ma questo perché deve fare sempre casino“, “esagera“, “la situazione non è perfetta, ma non è poi cosi’ male“, “la violenza non porta mai a niente
Insomma, protestare in Italia è sbagliato, perché ti metterai TUTTI contro. A questo punto che senso ha rischiare in prima persona per un branco di cagasotto che te la metterà in culo appena possibile, per poi godersi i risultati delle tue proteste se le cose vanno in porto? Sapeste quante volte ho visto persone venire da me in privato e dirmi: “sai, avevi ragione tu, ma non potevo dirlo in pubblico perché non si può litigare con tutti“. A questo punto una sputazzata in faccia è il minimo, diomarcio!
Ovviamente, quando i cagasotto non possono fermarti direttamente, cercheranno sempre di farvi sentire in colpa con tanta gentilezza. Vadano a farsi fottere, so di avere ragione dato che i fatti mi hanno dato ragione. Se cercate di farmi sentire in colpa vuol dire che siete tra i miei nemici, semplicemente troppo vigliacchi per attaccarmi direttamente.

Mentalità cristiana

Basti pensare al fatto che la pecora è il simbolo cristiano per eccellenza: le caratteristiche del buon cristiano sono conformismo, sottomissione, fede cieca nel padrone.  Se vuoi essere un buon cristiano devi stare zitto e buono, non alzare mai la voce e accettare in silenzio tutto quello che ti fanno, tanto avrai la ricompensa in paradiso. Storicamente, tanti regimi dittatoriali hanno sposato entusiasti la religione cristiana, dato che insegnava i valori perfetti per il suddito/cittadino/pecora che i regimi totalitari tanto amano. Più di un cristiano mi ha detto che “pensare fa male“, che “non si deve giudicare” e che “devi avere fede e basta, devi essere come un bambino con la sua mamma
Gesù, il porco con le pecorelle
Ormai non frega più un cazzo a nessuno della religione cristiana, ma la mentalità cristiana è rimasta impressa nella cultura del paese. Non c’è più il prete che ti dice di votare il candidato mafioso democristiano perché quello è il partito di Gesù (porco), ma ci sono ancora i deficienti che credono che alla fine gesù (porco) sistemerà tutto.
Un buon esempio di questa mentalità la si trova nei Promessi Sposi, un libro che andrebbe studiato al contrario, ossia come un esempio di come NON si deve vivere. Per quelli che erano troppo rincoglioniti dai reality e dalla maria per ricordarselo, vi faccio un sunto: due fidanzati paesani si devono sposare. Il nobile locale fa intimidire il prete per non fare celebrare il matrimonio, poi cerca di far rapire la fidanzata. La fidanzata non combina niente per tutto il libro, a parte piangere, pregare e svenire. Il fidanzato cerca di fare qualcosa, ma non viene a capo di niente. Alla fine arriva un’epidemia di peste che ammazza mezza Milano, tra cui il nobilotto e i suoi bravi. I due si sposano, perdonano il prete (per quanto sia una persona incredibilmente ripugnante nella sua vigliaccheria) e finisce tutto a tarallucci e vino, con tutti contenti perché la Divina Provvidenza ha sistemato tutto.
Tale romanzo è semplicemente orrendo. Il messaggio, diffuso alle classi povere del tempo, è chiarissimo: di fronte alle prepotenze e ai soprusi statevi zitti e buoni, pregate, non ribellatevi e la Divina Provvidenza vi salverà. Sembra che il messaggio sia stato recepito decisamente bene!
Altri esempi di italiano medio

Propaganda

L’italia, come tutti i paesi con regimi corrotti, è un paese in cui si fa largo uso di propaganda. Per molti anni la tv ha ripetuto che protestare è sbagliato, che incazzarsi è sbagliatissimo, che il paese non è perfetto ma alla fine si sta bene, che essere aggressivi non porta a niente e così via. Non ci vuole molto a riconoscere la mano della classe politica che voleva una popolazione fisicamente incapace di ribellarsi anche mentre veniva inculata a morte!
Per il resto, chi vive all’estero sa bene come il 98% delle notizie che vengono da fuori vengano pesantemente ritoccate in modo da fare apparire l’estero come un inferno terrificante! Qui si vede la mano di Confindustria, da sempre felice della situazione di crisi in cui hanno tantissimi laureati ridotti alla fame e alla disperazione. Cosa porta un brillante laureato a farsi sfruttare a 400 euro al mese? Il fatto che in italia non si trova di meglio e che gli hanno fatto credere che Germania e UK siano degli inferni danteschi!
Tale propaganda ultimamente si è allentata, forse hanno deciso di dare una valvola di sfogo in modo che gli irrequieti se ne andassero invece di cercare di cambiare l’italia. Fatto sta che girando tra gli expats italiani si trovano molti “irrequieti” che in italia si trovavano malissimo!

Orgoglio e miseria

 “i siciliani non vorranno mai migliorare per la semplice ragione che si credono perfetti; la loro vanità è più forte della loro miseria; ogni intromissione di estranei sia per origine, sia anche, se Siciliani, per indipendenza di spirito, sconvolge il loro vaneggiare di raggiunta compiutezza, rischia di turbare la loro compiaciuta attesa del nulla” – Il Gattopardo
Nel Gattopardo si parla dei siculi, ma il discorso va benissimo anche per gli italiani. L’italiano medio è orgogliosissimo, ed è tanto orgoglioso quanto è economicamente, culturalmente e umanamente miserabile. Per incazzarsi e lottare, l’italiano dovrebbe ammettere di avere un problema, ma non lo ammetterà mai. L’italiano è quello che non può permettersi di riparare la macchina, che mangia malissimo, che non va dal medico perché non può permettersi la giornata di malattia, ma che ha un Galaxy nuovo e che lo tira fuori per vantarsene ogni dieci secondi!
Tanti italiani sono in una situazione decisamente di merda, ma preferiscono nasconderlo e vantarsi di cose inesistenti pur di non ammetterlo. L’italiano precario dirà in giro, tutto orgoglioso, di essere “imprenditore di me stesso“, anche se alla fine è uno schiavo da call center con un contratto LAP con cui alla fine porta a casa 300 euro al mese se va bene, senza nessuno dei diritti sindacali conquistati negli ultimi 50 anni (malattia, ferie, maternità, contributi ecc.). Però invece di incazzarsi contro il datore di lavoro che lo tratta come uno schiavo, lui penserà a vantarsi e a dire: “sono imprenditore di me stesso“, pur essendo tutto tranne che un imprenditore! Allo stesso modo, conosco uno che è riuscito a entrare come insegnante alle superiori: 800 euro al mese di contratto temporaneo vicino Milano. In pratica deve andare a mangiare alla caritas e vivere in una topaia umida perché altrimenti non ce la fa. Però, invece di incazzarsi dice tutto orgoglioso: “Ma io fazzo u prufissuri!“. A questo punto si merita che se li inculino, tanto continueranno a far finta di niente e a vantarsi anche quando avranno delle emorroidi degne di una pornostar specializzata in sesso anale!

Valvole di sfogo

Uno dei mezzi più importanti del controllo sociale è la valvola di sfogo, ossia qualcosa che permetta agli oppressi di sfogarsi i nervi, per poi tornare alla loro vita di sodomia passiva. In italia ci sono tante di queste valvole di sfogo, prima tra tutte il calcio.
Genny Carogna, tipico italiano da stadio
In teoria, ci sono molti giovani italiani che sarebbero dei rivoluzionari perfetti: giovani, poveri, senza niente da perdere, senza nessuna prospettiva di un futuro decente. Niente famiglia, lavoro o soddisfazioni nella vita. Cosa impedisce loro di prendere una pistola e sparare in testa al primo politico o al primo mafioso che vedono? Cosa gli impedisce di prendersi un’ultima rivincita nella loro vita di merda? Questo:
L’oppio dei popoli
Qui vediamo tanti giovani che invece di prendersela con quelli che gli hanno rovinato la vita, passano il tempo a fare la coreografia e a prendersi a legnate con gente esattamente identica a loro a parte per il fatto di essere nata in una città diversa. Ogni volta che succede un casino allo stadio i politici tirano un sospiro di sollievo, perché quei giovani si stanno ammazzando a vicenda invece di venire a tagliargli la gola. Se tutti quei giovani si presentassero a casa del politico per lui sarebbe la fine, non ci sono abbastanza poliziotti in italia per salvarlo dal giusto linciaggio. Ma questo non avverrà mai. Finché ci sarà il campionato, Brunetta dormirà sonni tranquilli.
In Italia ci sono anche classi più agiate e scolarizzate, oltre che un sacco di donne a cui in generale il calcio non interessa. Per questa gente, la classe dirigente ha deciso di trovare un’altra valvola di sfogo più adatta a loro:
Qui abbiamo la valvola di sfogo perfetta: Grullo urla, strilla, fa il cretino, promette cose irrealizzabili, urla di nuovo, strilla, scoreggia, fa battute e fa andare tutti a casa allegri e contenti. Peccato che alla fine i problemi siano rimasti dov’erano, che lui sia un imprenditore edile ricchissimo (e quindi ben poco interessato a cambiare le cose in italia) e che stia contribuendo non poco a sedare gli animi dando alla ggente una speranza del tutto infondata. Però, grazie ai suoi spettacoli, la ggente non è più incazzata e non fa più discorsi violenti, dato che tra poco arriverà lui al governo e darà il reddito di cittadinanza a tutti. Credeteci pure, branco di coglioni.

Conclusioni

La generazione a cui mi vergogno di appartenere è fottuta. Non si sono ribellati quando DOVEVANO farlo e ora sono in una situazione insostenibile. 
Quando la generazione dei nostri padri comincerà a morire la mia generazione si troverà letteralmente in mezzo a una strada, senza una pensione decente e senza nessuna speranza se non quella di trovare qualcosa da mangiare nei cassonetti della munnezz. Quegli idioti avrebbero dovuto mettere l’italia a ferro e fuoco quando gli hanno propinato la stronzata dei contratti co.co.co e co.co.pro, invece si sono messi in fila belli tranquilli e sorridenti per chiederne uno. La classe dirigente del paese se ne strafotte altamente, dato che quelli aggressivi e bellicosi sono pochi e isolati. Gli basterà mettere in galera i pochi italiani bellicosi e lasciare morire di fame gli altri. Se lo saranno meritato, diocane!
Io sono incazzato e bestemmiante. Ho cercato di cambiare le cose in italia, mi sono sempre trovato isolato e attaccato da quelli che avrebbero dovuto combattere insieme a me o almeno darmi il loro supporto passivo. Per fortuna me ne sono potuto andare e ho potuto mandarli a farsi fottere!

Il Porco Ateo!

Cari amici sofferenti di ridotta capacità cranica, scusate se non mi sono fatto sentire, ma a differenza di voi io ho una vita reale e anche abbastanza interessante. Se fossi come voi tetramongospastici starei davanti al computer 24 ore al giorno, ma in tal caso questo blog sarebbe pieno di cazzate, stronzate e puttanate come il 98% dei gruppi di merdbuuk da cui sono fieramente assente.

L’altro giorno ho trovato una serie di fumetti molto interessanti riguardo l’ateismo. Ho cercato di contattare gli autori per chiedergli se potevo tradurli e riprodurli, ma non mi hanno risposto. Penso che si siano convertiti al cristomerdesimo o che siano stati uccisi da qualche cristianale americano, dato che non pubblicano più nulla da anni. Ecco a voi, e solo a voi, alcuni dei fumetti che sono riuscito a trovare. Buona lettura, merdine.

Cio’ spiega come mai ci sono tanti religiosi tra i terroni…

Diciamo che gli psichiatri fanno quello che prima i preti TENTAVANO di fare

Quando il cristiano inizia con “Ma dio dice che…”, è tempo di mandarlo a fanculo e andarsene

Cari preti di merda, era più bello prima, quando la gente era ignorante e credeva nelle vostre cazzate…

Le dieci prove dell’esistenza (o inesistenza) di quel porco di Dio.

Le dieci prove dell’esistenza (o inesistenza) di quel porco di Dio.

 

Cari piccoli amici con un cromosoma in più, oggi parleremo dell’esistenza di quel porco di dio.

In linea di massima, quei pochi preti che si danno ancora la pena di studiare filosofia conoscono dieci argomenti basilari per “dimostrare” l’esistenza di dio (porco) e continuano a ripeterli, sapendo benissimo che tutti quegli argomenti sono stati confutati secoli fa. In generale, i preti hanno a che fare con immigrati clandestini, poveracci, ignoranti, vecchi, bambini e altra gente che non è in grado di rispondergli. Grazie a questo articolo, saprete cosa ribattere alle loro argomentazioni, dato che sono sempre le stesse ripetute a pappagallo.

 

Un bravo cristiano porta Dio sempre con sè!
!!!ATTENZIONE!!!
Non crediate che questo articolo vi dia la possibilità di avere una discussione sensata con un prete. Il prete, in generale, è il primo a non credere alle cazzate che dice! Il prete parla in quel modo perchè ha bisogno di gente che vada a messa e che paghi le offerte, altrimenti non potrebbe giustificare la sua inutile presenza e il suo immeritato stipendio statale. Quando il prete si accorge di avere di fronte una persona abbastanza intelligente e informata da rispondergli, si limiterà a buttarla a ridere, fare battute idiote e ad andarsene dicendo idiozie tipo “pregherò per te”, per poi riprendere a dire le stesse cazzate il giorno dopo con un pubblico diverso.
In linea di massima, il prete è un poverino (spesso terrone) che si è messo la tonaca solo per avere uno stipendio statale dato che non riusciva a passare il concorso per finanziere, mentre il bigotto è un altro poverino che si rende conto di aver passato una vita di merda e che spera di ricevere il paradiso leccando il culo del suo dio (porco). Discutere con elementi del genere è una perdita di tempo a prescindere, non hanno niente di utile o di interessante da dire. La stessa cosa si può dire degli insegnanti di religione, di solito sono dei poverini costretti a ripetere fesserie a cui non credono nemmeno loro in cambio di un miserabile stipendio statale che viene pesantemente tassato dalla Curia. Persone così vanno compatite, non sfidate in dibattiti.
Se vivete in Italia qualcuno avrà sicuramente cercato di convincervi dell’esistenza di Dio, probabilmente usando uno di questi dieci argomenti. Ovviamente, questi argomenti sono di una idiozia unica e sono stati smontati negli ultimi 300 anni. In generale, questi argomenti sono esempi tipici di fallacie logiche, correggibili con un minimo di studio.

Argomento fondamentale: Argomento dell’ignoranza

detto anche: Dio ha creato tutto, argomento per autorità, non sequitur, ad ignorantiam

L’ argomento dell’ignoranza è una affermazione perentoria: Dio ha creato tutto, punto e basta.

Premessa:

Prendete qualunque fenomeno che non sia del tutto compreso (oppure un fenomeno troppo complesso per essere capito dal predicatore e dalle sue pecorelle) e troverete sempre qualcuno che risponderà: “E’ volontà di diOoooOOO!”. Perchè esiste il cancro? Qual’è la causa dell’HIV? Perchè la gente muore? Perchè succedono cose brutte alle brave persone? Perchè ci sono gli Tsunami in Indonesia? E’ volontà di DIO! Qual’è il senso della vita? Servire DIO! Perchè dobbiamo seguire la morale? Perchè lo dice DIO! Perchè quel tipo è uscito da un incidente stradale senza un graffio? PER VOLONTA’ DI DIO! Come è nata la vita sulla Terra? PER VOLERE DI DIO!

L’argomento dell’ignoranza è la porta da cui fare entrare tutte le altre argomentazioni su dio.

 

Critica:
Questo non è un argomento, è un’opinione senza alcuna base nei fatti. Il predicatore propone uno scenario che non può essere spiegato dalla scienza (o la cui spiegazione è troppo complessa per la persona media) e dice che la spiegazione è in dio. In qualunque circostanza la scienza e la logica non arrivino a spiegare tutto, basta metterci in mezzo dio.
Ovviamente, questo era un argomento vincente quando la scienza era molto più arretrata di oggi. La nostra conoscenza si espande sempre di più, con grande disappunto per i religiosi che si trovano con sempre meno da dire.
La cosa divertente è che in molti casi il “mistero” e l’inconoscibile dei religiosi, sono cose che si possono spiegare tranquillamente con la scienza. Ad esempio, molti religiosi dicono che dio è la fonte della moralità e che senza dio non ci puo’ essere moralità. Le leggi morali sono perfettamente spiegabili con la logica, ma ci sono ancora tante persone senza la minima base di logica che credono sinceramente che la morale venga da dio. Questa non è religione, è semplice ignoranza.
L’argomento dell’ignoranza è la base di tutti gli altri argomenti, dato che non esistono prove tangibili e indisputabili dell’esistenza di un qualunque dio. Gli altri argomenti sono solo scuse per creare uno scenario in cui ci sia qualcosa di inspiegabile, un buco che si può riempire solo con il concetto di dio. Se non ci sono spiegazioni legittime, si può sempre dire: “dio vuole così!”

detto anche: Non puoi provare che dio non esista, Burden of Proof, fallacia del criterio, Ad ignorantiam

Premessa:

So che Dio esiste! Se non ci credi, prova che Dio non esista! Ah, non ci riesci? Si vede che sotto sotto sai che in realtà Dio esiste!
Critica:
Quando affermi qualcosa devi essere tu a provarlo, non gli altri a provare che è falso. Questo è il modo in cui funziona la scienza nel mondo reale. Se dici che dio esiste, stai affermando qualcosa: quindi è compito tuo provare la tua affermazione. Dire che dio non esiste non è una “fede”, è l’idea con cui nasciamo tutti prima di essere indottrinati dalla religione. I neonati non credono in gesù, sono atei, senza fede. Non c’è altro da dire, nessuno nasce con una fede già impiantata in testa.
Chiedere “provami che dio non esiste” è come chiedere “provami che Babbo Natale non esiste”. E’ tecnicamente impossibile provare che qualcosa non esista. Se io non posso provare che Dio non esiste, allora tu non puoi provare che io non abbia un unicorno invisibile nella mia stanza. Io dico che esiste, e che sei tu a non volerne vedere le prove. Dimostrami che non esiste: non puoi.
Un esempio classico di questo argomento è la storia della Teiera di Russell. Come fai a sapere che non ci sia una teiera magica che orbita attorno alla terra e che abbia creato l’universo? Tu non la riesci a vedere perchè la teiera è troppo piccola per essere vista dai telescopi, ma ti assicuro che c’è e tu non puoi negarlo. La stessa cosa per dio…

detto anche: Se dio non esiste, allora perchè la maggior parte delle persone ci crede? Argumentum ad juditium

Premessa:

La grande maggioranza delle persone crede in DIO! Questo dimostra la verità universale dell’esistenza di Dio, altrimenti la gente non ci crederebbe.

Critica:

Il fatto che la maggioranza delle persone creda in qualcosa non lo rende vero. Se è per questo, una volta la gente credeva che la terra fosse ferma, piatta e al centro dell’universo. Col progredire della scienza abbiamo capito che la gran maggioranza delle credenze popolari erano infondate. Nel passato si eseguivano tranquillamente pratiche che oggi giudicheremmo anormali e innaturali, come la pedofilia, l’infanticidio o la schiavitù. Se la Storia ci ha insegnato qualcosa, è il fatto che una cosa non è normale e naturale solo perchè un gruppo di persone la ritiene tale.

 

L’argomento trascendentale

Detto anche: l’argomento cartesiano o “Dio è amore”

Premessa:

L’ Arcivescovo di Canterbury nell’undicesimo secolo descrisse l’argomento in questo modo:
1. Dio è, per definizione, un essere talmente grande che non si può immaginare niente di più grande
2. L’esistenza in realtà è più dell’esistenza nell’immaginario
3. Dio deve esistere in realtà, se Dio non esistesse in realtà, non sarebbe qualcosa di tanto grande che non si possa immaginare niente di più grande.
Critica:
L’argomento trascendentale è sbagliato fin dall’inizio, dato che si basa su premesse inventate. I punti uno e due del ragionamento precedente sono arbitrari, senza prove e del tutto senza senso. L’argomento trascendentale si basa su punti falsi e ci costruisce sopra una argomentazione concettuale altrettanto falsa. Ecco un altro esempio:
Cos’è l’amore? Puoi vederlo? Toccarlo? Se non è tangibile, come fai a dire che esiste? Però sai che l’amore è reale, puoi vederlo in quello che fa nella vita e nella società. Dio è la stessa cosa..
L’argomento transcendentale non prova nulla. L’amore è un concetto che usi per associare dei fatti che avvengono nel mondo reale e tangibile. L’amore è un concetto e l’idea di “amore” è soggettiva. Persone differenti avranno idee molto diverse riguardo a ciò che si definisce “amore”. Il concetto di dio è solo un modo per descrivere degli avvenimenti, non una cosa che esiste in sè.
Un esempio tipico di questa fallacia è il riferimento alle “leggi della logica”, suggerendo che queste leggi siano state dettate da dio stesso. In realtà, non esistono “leggi della logica”. La logica è il nome che si è dato al modo in cui il cervello umano elabora le informazioni. La funzione dello stomaco è la digestione, ma non esistono “leggi della digestione” dettate da dio!

Argomento tramite minaccia

detto anche Credi in DIO o brucerai per sempre all’inferno!, Argumentum ad baculum

Premessa:

Devi credere in dio/gesù/Allah, è la tua unica speranza di salvezza. Se non credi, brucerai all’inferno. Se non vuoi bruciare all’inferno devi accettare gesù/allah.

Critica:

Le religioni organizzate esistono principalmente per l’argomento tramite minaccia. Credi o muori. E’ ovvio che si tratti di un argomento molto efficace, anche nella società moderna in cui non c’è più la pena di morte ma in molti casi devi partecipare alle pratiche religiose se non vuoi avere problemi con i vicini, parenti o con i colleghi. Anche questa è una forma di costrizione violenta.
La religione ama ferire le persone e poi vendergli la cura per le ferite.
L’argomento tramite minaccia funziona in questo modo: Convinci le persone che saranno condannate a bruciare in eterno nel fuoco infernale e saranno disposte a fare tutto per non finirci dentro. Anche a costo di stare a sentire le fesserie di un prete, votare come dice lui e versare le decime alla chiesa.
La paura è sempre stata un ottimo modo per motivare la gente, ma ormai è possibile uscirne. Basta non credere all’inferno, smettere di pagare le decime al prete, essere responsabili delle proprie azioni, smettere di credere in una organizzazione che ha oppresso, ucciso e condizionato la gente fin dall’inizio.

Argomento della causa prima

 detto anche: Argomento Cosmologico, prima causa

Premessa:

Tutto ciò che esiste è il risultato di una causa che lo ha fatto esistere. Quindi, ci deve essere una forza che ha creato l’universo. Questa “causa prima” è ciò che chiamiamo dio.

Critica:

Come per molti argomenti di questa natura, i religiosi fanno un’eccezione speciale per dio. Se tutto deve avere una causa, cosa ha causato dio? Alcune variazioni di questo argomento mettono in mezzo la prima legge della termodinamica, dicendo che secondo quella legge niente puo’ essere creato o distrutto, quindi dio è sempre esistito ed esisterà sempre. Ciò non prova che dio sia mai esistito…
E’ divertente notare come i religiosi prendano quelle poche parti della scienza che gli facciano comodo e rifiutino tutto il resto come se non esistesse. Le teorie scientifiche fanno parte di un sistema complesso e organico, è disonesto prendere una parte di quel sistema e farne uso come se fosse da sola. L’argomento della causa prima ignora le tantissime prove contraddittorie, cosa che lo accomuna al resto delle argomentazioni.
Avrete notato che queste critiche siano semplicissime e lineari, oltre che vecchie di secoli. In molti casi il religioso non conosce queste critiche, dato che è stato addestrato a ripetere le “prove” a pappagallo. In molti altri, le conosce e fa in modo di parlare solo di fronte a persone che non le conoscano.

Argomento dell’autorità

Detto anche: , argumentum ad verecundiam, La bibbia prova che dio esiste!, tautologia, ragionamento circolare.

Premessa:

Dio è reale perchè la bibbia (o qualunque altro testo sacro) dice così! Perche’ tanta gente ha scritto così tanto riguardo alla bibbia per un dio che non esiste? Cosa mi dite dei miracoli documentati? Ci sono troppe prove , ma voi non le state a sentire!

Critica:

Questo argomento viene da una presupposizione, ossia dal fatto che la cosiddetta autorità del testo sia legittima. Ogni esame critico della bibbia o di qualunque testo sacro mostra una quantità enorme di falsità e di contraddizioni. Usare un testo sacro come una fonte di informazioni legittime è del tutto idiota. Dato che molte di queste scritture sono l’unica prova dell’esistenza di dio, usarle come prova dell’esistenza di dio è un ragionamento circolare.
Dio è reale perchè lo dice la bibbia. La bibbia dice il vero perchè è parola di dio. Ripetere all’infinito.
Ad esempio, i cristiani parlano delle numerose “testimonianze storiche” della resurrezione di gesù come “prova”, ma i vangeli stessi sono stati scritti decenni dopo la supposta resurrezione e sono pieni di contraddizioni. Ciò li rende del tutto inaffidabili.
Se è per questo, si potrebbe dire che dato che ci sono tantissimi libri sui vampiri, allora i vampiri esistono.
Il noto Flying Spaghetti Monster è un altro mito basato sull’argomento dell’autorità, ottenuto mettendo insieme dei riferimenti storici e prendendoli per veri anche se si tratta di assunzioni arbitrarie.
Riguardo ai miracoli, essi ripugnano a chiunque abbia più cervello di un pastore di capre dell’età romana. Basti pensare al fatto che TUTTE le religioni e TUTTE le culture hanno descritto miracoli, dalla prima all’ultima. Una volta ho sentito la versione islamica del miracolo dei pani e dei pesci, ma fatto col cuscus… Non vedo il motivo per dire che il “miracolo” cristiano sia vero e che il miracolo islamico, indù o mormone siano falsi (o viceversa). Le cose sono due: o tutte le religioni sono vere e fanno miracoli, o sono tutte balle. A quale delle due versioni sentite di credere?

Esperienza personale

Vuoi sentire la presenza di Gesù dentro di te? 

Detto anche: “Sento la presenza di DIO dentro di me!”

Premessa:
So che dio esiste perchè lo sento. Lo sento nel mio cuore, mi parla, sento la sua forza e la sua esistenza nel mio essere.
Critica:
Il problema con questo argomento è che si tratta di una faccenda personale. Quello che tu senti non ha alcun rapporto con quello che sentono gli altri, quindi ha senso solo per te. Ci sono persone convinte di avere visto i Minipony, ma ciò non vuol dire che i Mio Mini Pony esistano. Almeno spero.
Qualunque affermazione che non possa essere verificata in modo indipendente da chiunque è senza valore. Al massimo lo si può considerare una malattia mentale, un sintomo da stress o un’allucinazione. Aspetto con ansia il momento in cui “sento una vocina nella mia testa” sia considerato il sintomo di una malattia e non il rapporto con un dio (sempre più porco)
Qualcuno potrebbe dire “credo in dio perchè credere in lui è una necessita naturale e mi fa stare bene.” Come rispose il celeberrimo Fanelli: “Anche la diarrea è una necessità naturale e provoca sollievo, ma non ne farei una ragione di vita”. Secondo me venerare la diarrea sarebbe più sensato che venerare un porco alato inesistente, ma è solo la mia opinione.

Argomento dell’improbabilità

detto anche: Principio antropico.
Premessa:
La seconda legge della termodinamica dice che la materia tende al caos, ma questo contraddice quel che succede sulla Terra, dove la vita rende la materia sempre più organizzata. Quindi, dio ne è responsabile.
Quali sono le probabilità che gli umani venissero fuori dal nulla? E’ improbabile che la vita si evolva dal niente per caso.
Immaginatevi un uragano che si abbatta su un magazzino e riesca a costruire per caso un jet perfettamente funzionante. Questo è quello che pensano gli atei quando dicono che l’evoluzione casuale possa creare la vita.
Critica:
Questo argomento si basa su una falsità palese: nessuno scienziato ha mai affermato che le cose avvengono per caso arbitrario. Le forme viventi cambiano e si evolvono secondo principi come ad esempio la Selezione Naturale.
Inoltre. l’argomento ignora un fatto fondamentale: la seconda legge della termodinamica si applica solo per i sistemi chiusi. La Terra non è un sistema chiuso, ma un sistema aperto parte di un intero universo in fase di espansione entropica.
I religiosi ignorano il processo di selezione naturale, che dimostra chiaramente come l’evoluzione non sia per niente casuale o arbitraria. In ogni caso, anche se fosse vero, l’argomento non proverebbe l’esistenza di dio. Proverebbe soltanto che succede qualcosa che non si sa spiegare, dando “DIO HA VOLUTO COSI'” come risposta, in pratica l’argomento per ignoranza.
Infine, il fatto che qualcosa sia poco probabile non vuol dire che sia falsa. Ci sono molti avvenimenti improbabili che hanno spiegazioni scientifiche semplici e lineari, ma che i religiosi fanno finta di non conoscere.
Un’altra variazione di questo principio parla della Terra e di come sia “perfetta” per l’umanità:
La Terra… è perfetta. Le dimensioni e la gravità della Terra sono perfette per un’atmosfera adatta a noi. Se la Terra fosse più piccola, sarebbe senza atmosfera come Mercurio. Se la terra fosse più grande l’atmosfera sarebbe piena di idrogeno come Giove. La Terra è l’unico pianeta dotato di un’atmosfera calibrata alla perfezione per sostenere la vita di piante, animali e umani.
OK, se la Terra è così perfetta, allora perchè la maggior parte del pianeta è inabitabile per gli esseri umani per vari motivi, prima di tutto il fatto che sia coperta di acqua salata? Se l’universo è perfetto, allora come mai gli altri pianeti sono inabitabili? Questa “perfezione” non esiste da nessuna parte.
detto anche: Credere a dio non fa male, meglio credere e avere ragione che non credere e avere torto, falsa dicotomia.
Premessa:
Il filosofo francese Blaise Pascal diceva che era una ragionevole scommettere nell’esistenza di dio nel caso dio esistesse davvero. In fondo, se credi e non esiste, non avrai perso niente. Ma se non credi e lui esiste, avrai perso tanto..
Questo è il tipo di persona che piaceva tanto a Pascal 

Critica:

Per molti religiosi la scommessa di Pascal ha senso. Il problema è che è una scommessa idiota. Se dio è onnipotente, saprà che stai facendo finta di credere per fare il paraculo e non è detto che accetti questo tipo di “fedeli” col naso marrone.
Inoltre, Pascal non aveva pensato al fatto che ci fosse più di un dio in cui credere. Qual’è il dio reale, tra tutti? Cristo, Xenu, Mithra, Saturno, Buddha, Allah? Come facciamo a sapere qual’è il dio giusto? La scommessa di Pascal è una perdita di tempo. Come per gli altri argomenti, i religiosi saranno in disaccordo con voi solo perchè si sono fatti delle leggi logiche su misura per credere che il loro ragionamento abbia senso, ma non ne ha.
Ecco un’altra risposta da dare a chi dice: “E se la Bibbia dicesse il vero e tu fossi condannato all’inferno per essere stato ateo?”:

 

E se l’Islam dicesse il vero e tu fossi condannato all’inferno per essere stato cristiano?  
detto anche: Ogni creazione deve avere un creatore, argomento dalla complessità, ragionamento Ad-hoc
Questo argomento è stato inventato insieme alla religione, ma è stato reso celebre dall’apologista cristiano William Paley, nonostante Bertrand Russel lo abbia confutato con l’argomento della Teiera di Russell
Premessa:
L’argomento teleologico viene illustrato tramite l’esempio dell’orologiaio: se trovi un orologio per terra, ma non conosci l’orologiaio, saprai comunque che esiste un orologiaio dato che l’orologio è stato fabbricato con grande precisione per un compito. Quell’orologio avrà sicuramente un creatore.
I religiosi dicono che il corpo umano, così complesso e preciso nel suo funzionamento, è una creazione meravigliosa, che deve avere un creatore.
Critica:
Questo argomento è famoso quanto facile da controbattere: se ogni cosa abbastanza complessa deve avere un creatore, chi è il creatore di dio? Semplice, no? I religiosi diranno che questa non è una fallacia logica, dato che dio è esentato da questa regola e non deve avere un creatore.
Inoltre, non è affatto vero che il corpo umano (o qualunque altra forma vivente) sia “successa per caso”. Nessuno scienziato ha mai detto questo. Inoltre, durante il Dover trial i religiosi hanno fallito completamente nel dimostrare l’argomento teleologico.