Qualcuno che ne sappia qualcosa di economia?

DISCLAIMER 1: Io di economia non so assolutamente un cazzo di niente. Se dico cazzate non venite a fare le maestrine della nerchia negra con la penna rossa. Ho scritto questo post proprio per chiedere aiuto.
DISCLAIMER 2: Se siete laureati all’università della vita e impiegati presso voi stessi, evitate di rispondere. Se voglio sentire cazzate vado al pub. Quello che mi serve è il parere di qualcuno con titoli adeguati e/o esperienza lavorativa.
Cari mongolplegici, l’altro giorno mi sono trovato di fronte un paio di discussioni interessanti sull’immigrazione selvaggia. La discussione è andata in merda fin da subito, ma l’argomento era interessante. C’è qualcuno dei miei lettori che ne capisca di economia e sappia confermare o smentire? Grazie!


Primo post

Avere più gente significa che si può distribuire il debito pubblico. Mbotumbe e Ahmed avranno AIDS, problemi mentali, Islam e trascorsi di stupri di massa e cannibalismo, oltre a un quoziente intellettivo di 89, ma c’è una cosa che non hanno. 
Il debito. E questo è tutto quello di cui c’è bisogno. Appena entrano nel paese, il PIL aumenta istantaneamente senza doverci spendere niente. Hanno fatto così in Svezia a partire dal 2000, e sulla carta la Svezia è uno dei paesi più ricchi del mondo. Peccato che in trent’anni l’indice di sviluppo (HDI) preveda che saranno un paese del terzo mondo. Nel frattempo, i titoli di stato svedesi sono considerati a basso rischio e tutti li comprano. Questa è economia, ossia un’enorme truffa giudaica.

Secondo post

 Ecco un discorso che non vi piacerà.
La vera ragione per l’immigrazione è il debito.
Il cittadino medio ha un debito che va dai quarantamila ai settantamila dollari e non può fare altri debiti perchè riesce a malapena a pagare gli interessi sui debiti che ha già. Si tratta di una persona “annegata dai debiti”.
Questi cittadini non possono mandare avanti l’economia, perchè non hanno più nulla da spendere.
Qual’è la cosa che gli immigranti non hanno? 
I debiti.
Cosa puoi dare a un immigrante appena arrivato?
Puoi concedergli un prestito, caro il mio goyim. Un prestito con un tasso di interesse che l’immigrante dovrà pagare, dato che è troppo stupido per capire quanto sta pagando.
Per ognuno di questi immigranti che accede a un finanziamento per comprare una TV, una casa o un paio di scarpe, il finanziatore ottiene profitti senza dover fare niente. Inoltre, il prestito e i beni comprati dall’immigrante vengono contati nel calcolo del PIL, quindi sulla carta il PIL della nazione cresce.
Il problema è che questo schema a piramide funziona solo fino a che arrivano altri immigranti senza debiti. Appena l’immigrazione rallenta, si va in recessione. Questo è quello che è successo in Giappone, paese che ha seguito le politiche economiche degli altri paesi ma non ha permesso l’immigrazione. Adesso i giapponesi hanno capito di avere sbagliato tutto e stanno pensando di iniziare ad ammettere gli immigranti.
Questa è la ragione per l’immigrazione.
La Svezia ha accolto tutti quegli immigranti perchè aveva problemi economici, e sta avendo problemi economici sempre peggiori perchè ha accolto tutti quegli immigranti. C’è stato un momento nel passato in cui qualcuno ha detto che l’immigrazione non avrebbe risolto i problemi, e che era necessario cambiare completamente il sistema economico. Queste persone sono state ignorate, ridicolizzate o, quando erano in posizione di potere, uccise.
Quelli che ci stanno guadagnando da questa situazione se ne fregano. Non gli importa di avere distrutto una civiltà e una cultura millenaria. Per loro l’importante è il loro guadagno, anche se si basa sulle sofferenze di miliardi di persone.

Terzo post

Il valore dei titoli di stato viene deciso sulla base di dati molto complicati, tra cui il debito pubblico. 
Sto parlando di debiti dello Stato, non di debiti privati. Sulla carta, ogni cittadino italiano è indebitato. Più è alto il debito, maggiore è il rischio che lo Stato fallisca.
Questo è un circolo vizioso. Più i cittadini sono indebitati, più si alzano le tasse per compensare. Questo porta a non volere correre rischi finanziari. I cittadini non si sposano e non hanno figli perchè hanno paura di finire in miseria. La crescita rallenta. Il debito aumenta mentre la popolazione diminuisce, facendo alzare il debito pro capite.
Questo è il momento in cui servono Mbotombe e Ahmed. Dato che non hanno debiti, appena diventano cittadini il debito pro capite diminuisce e i titoli di Stato aumentano di valore.
Come vedete, sono guadagni presenti solo sulla carta, una soluzione a breve termine per fare contente le banche e gli speculatori, una patata bollente per il prossimo governo. Dato che gli speculatori non sono cretini, hanno capito che si tratta di una bolla di sapone e si sono preparati a scappare via da un momento all’altro. Tutto questo, senza neanche mettere in conto i problemi dati dal multiculturalismo e dalle tensioni sociali. 
Siamo nella merda. 
Ditemi voi cosa ne pensate. Insomma, vi sembra possibile che i grandi della finanza mondiale siano capaci di mandare in merda l’intera cultura occidentale e di ridurre alla fame milioni di persone pur di avere il loro panfilo placcato oro ai Caraibi? Vi sembrano tipi da fare cose del genere?
Bernard Madoff
Aspè, magari lui è l’eccezione che conferma la regola?
David Rockefeller

OK, va bene, lo ammetto, non è il massimo della bellezza. Sarà bello dentro, probabilmente. Avrà il cuore d’oro!

George Soros

Cristiddio, sembrano più dei ghoul che degli esseri umani! Come mai i semiti invecchiano così male, pur essendo pieni di shekels da fare schifo?

6 thoughts on “Qualcuno che ne sappia qualcosa di economia?

  1. Personalmente ritengo che l'immigrazione a cui stiamo assistendo in questi anni avvenga per due motivi principali:

    A) motivo ideologico
    B) motivo economico

    Il primo si basa sui concetti sviluppati dalla sinistra dal '68, quando perse via via il carattere socio-industriale che aveva sin dalla nascita, per assumere posizioni terzomondiste. Ecco perchè oggi hai delle ONG fortemente politicizzate che aiutano gli africani (e non) a floodare l'europa. Tieni presente anche che questa sinistra odia profondamente Israele e ama in maniera incondizionata il mondo arabo. Sono della stessa risma dei ritardati che, allo scoppio della grande guerra, premevano per l'intervento, ritenendo che il conflitto avrebbe generato la rivoluzione comunista tanto auspicata..
    Il secondo motivo, che riguarda anche il tuo post da vicino, va analizzato nell'ottica del sistema del debito: molto semplicemente, milioni di disperati vanno accolti, sfamati, curati e "integrati", e questo significa un aumento del debito nazionale, quindi più guadagno per chi lo gestisce. Se ci sia altro dietro, non lo so, ma fidati che nessuno ti dirà veramente come stanno le cose. che siamo fottuti è palese, ma più per la famosa "schiavitù del debito" che per altro.
    Aggiungo che, in tutti questi anni di frequentazione internet, ho capito che parlare di "ebrei" come se fossero una mente alveare, è profondamente sbagliato, anche perchè non si risolve nulla. è altrsi palese che la maggior parte degli ebrei (se non tutti) che infestano la stanza dei bottoni andrebbe purgata con il fuoco. ah, mi sono dimenticato la bestemmia, diocane!.

    1. Il motivo ideologico e' semplice: i sinistrorsi hanno capito che i proletari non li hanno mai cagati e non vogliono la dittatura del proletariato, quindi hanno cominciato a rivolgersi a quelli che non li potevano mandare a cagare. Tra questi, immigrati, islamici, zingheri, finocchi (che schifavano fino a pochi anni fa) e cosi' via.

      Sul motivo economico non mi pronuncio. Come ho detto, non capisco un cazzo dell'argomento e non me la sento di parlare di qualcosa che non conosco. Non sono mica un prete di merda che si crede di sapere tutto solo perche' il suo suino inesistente gli grugnisce all'orecchio!

  2. Quello della distribuzione del debito è un discorso che per quel poco che ne so (e non ne so un cazzo pure io) non fa una grinza, almeno dal punto di vista logico. Se poi si considera in che mani siamo, e mi riferisco ai vari speculatori e magnate della finanza, è perfettamente plausibile. Non vedo cosa cambi per certa gente mandare in merda un continente piuttosto che qualche paese sparso.

      1. Infatti c’è anche il problema che contrariamente alla credenza popolare, l’economia non è una scienza. Tuttavia scienza o no, ha un impatto enorme sui destini di popoli interi. Io ormai sto cominciando a studiarla per pura disperazione, per cercare di farmi un’idea di che cosa cazzo sta succedendo, e tentare di prevedere cosa succederà. Purtroppo odio la matematica e quindi quando si entra nel “corpo a corpo” delle spiegazioni toste, non ne capisco un cazzo; per questo motivo ad esempio in passato credevo nella tesi sul signoraggio, non fosse altro perché era propugnata (se vogliamo sponsorizzata) dall’estrema destra, quindi era più una “fede” che una credenza ragionata. A margine aggiungo che l’economia, ma come del resto tutte le materie di interesse sociale e pubblico, è fortemente oggetto di revisione politica e propaganda, basterebbe leggere un libro come “la paura e la speranza” di Giulio Tremonti e confrontarlo con gli eventi successivi per farsi un’idea di come la realtà viene piegata a determinate visioni del mondo: per esempio, è vero che aveva essenzialmente “previsto la crisi” (non che fosse troppo difficile da intuire, a quel punto) ma egli, e tutta l’aria politica a cui fa riferimento, diciamo “liberali conservatori”, dava tutta la colpa alle economie orientali, (spec. Cina e India) e alla globalizzazione, senonchè poi la crisi del 2008 è venuta per il crollo di una banca america (ebrea, vabbè. Sono dettagli) a causa di prodotti finanziari avariati degli investitori rottinculo truffatori occidentali.
        Per quanto mi riesce sto leggendo i libri di tutti gli economisti dell’intero spettro politico/economico, dagli ultra liberisti come Friedman e Hayek, fino ai comunisti “seri” come Federico Rampini. Spesso non si tratta di visioni chiare e basate sui fatti, ma di interpretazioni a posteriori che tendono a ricollegarsi alle teorie di riferimento (liberismo, protezionismo, mercantilismo, colbertismo, collettivismo o quello che è), sinceramente non ci vedo grosse differenze con la politica “ideologica”.

        1. OK, in pratica gli economisti sono degli astrologi di corte che si inventano le loro teorie per compiacere i padroni del momento, poi ci cuciono sopra delle spiegazioni “logiche” per cercare di fare la figura delle persone razionali. Bel casino…

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