Per non dimenticare – Il caso di Maria Ladenburger

Cari amici, oggi farò la mia parte contro il buco nero della memoria (per quelli che siano riusciti a leggere 1984, ma figuriamoci, voi coglioni al massimo sapete leggere il libro delle barzellette di Totti) che affligge Internet. Il caso di Maria Ladenburger è recente, ma sembra che sia sparito misteriosamente dai media.

La protagonista

Vi presento Maria Ladenburger, 19 anni, figlia di un pezzo grosso di avvocato che lavora per la Commissione Europea, l’organo legislativo dell’UE. Carina, no? Maria ha avuto una vita piacevole: nata e cresciuta nella zona ricca della Germania, di buona famiglia e con tanti amici. Maria studia medicina, è molto impegnata nel sociale e fa volontariato presso i rifugiati nel tempo libero, insomma è bella, brava e buona. Cosa potrebbe andare male in una vita del genere?

Lo sfidante

Ecco a voi Hussein Khavari, proveniente dall’Afghanistan. Anche se ha più o meno la stessa età di Maria, ha avuto una vita molto diversa. Ad esempio, è nato in Afghanistan ed è stato costretto ad emigrare in Europa per colpa della guerra imperialista voluta dall’uomo bianco europeo maschio ed etero!
Ovviamente, è colpa dei bianchi se Hussein ha rapinato e tentato di uccidere una donna in Grecia. I greci lo hanno preso e condannato a dieci anni di carcere, ma probabilmente quei pezzenti avevano finito i fondi per le galere e hanno preferito mandarlo via a calci in culo.
Cosa ha fatto il nostro giovane eroe quando ha capito che l’Europa gli concedeva di rapinare e ammazzare le ragazze e di uscirsene pulito? Insomma, dovete capirlo, poverino! In fondo, lui viene da un posto dove le donne girano infagottate nei sacchi della munnizza e dove al massimo ti puoi scopare una capra (dopo averla sposata). Non è colpa sua se tutte quelle svergognate europee gli giravano attorno senza neanche il velo!
Legge e cultura islamica

Il nostro eroe si è presentato alla frontiera tedesca come “rifugiato minorenne non accompagnato”, probabilmente raccontando una storia strappalacrime su come tutta la sua famiglia fosse stata massacrata da un drone americano e su come fosse riuscito ad attraversare mezzo mondo da solo, orfano, senza soldi e a piedi, pur di raggiungere la Germania. Ovviamente i pirla di assistenti sociali gli hanno creduto e lo hanno dato in affidamento a una famiglia tedesca.

L’incontro

 Ora, cosa è successo secondo voi quando la protagonista e lo sfidante si sono incontrati durante una serata romantica a Freiburg? Questo:
Oh, no! Ora i razzisti useranno questo caso isolato per far chiudere le frontiere!
Maria è finita violentata, sgozzata come un capretto e scaricata in riva al fiume come un sacco di munnizza. I poliziotti tedeschi hanno preso immediatamente il nostro eroe, hanno verificato la corrispondenza del DNA e lo hanno incarcerato. Il caso è sparito da tutti i giornali e da Internet con una velocità impressionante, e i tedeschi hanno deciso di dimenticare alla svelta.

Conseguenze 1

 Angela Merkel, dico a te. Il sangue di quella ragazza è sulle tue mani. La tua politica dell’accoglienza a braccia aperte ci ha dato queste cose. E’ TUA responsabilità, TUA soltanto. A questo punto capisco le azioni di Breivik, e capisco perchè abbia deciso di compiere i suoi attentati contro i politici locali e non contro i musulmani immigrati. Alla fine, fare saltare in aria una moschea piena di immigrati è inutile, per ognuno che salta in aria ne arriveranno altri venti. I veri responsabili sono i politici e gli imprenditori che hanno creato le condizioni per l’immigrazione di massa. Sono loro che vanno puniti.
Anders Breivik – patriota, martire, santo, eroe.

Conseguenze 2

Durante il funerale, i genitori di Maria hanno invitato quelli che volevano fare qualcosa in suo nome a donare per le ONLUS a favore dei rifugiati.
Crescere nell’Europa multikulti!
In pratica, hanno seguito il tipico bispensiero di sinistra: il sinistrorso vorrebbe un mondo in cui tutti gli immigrati e i rifugiati sono brave persone rispettose delle leggi e capaci di essere integrate nella società moderna. Il problema è che la realtà finisce sempre per contraddire i sogni. Ci sono tante persone integrabili tra i rifugiati, ma ci sono anche criminali, pazzi, terroristi o semplicemente persone con una cultura che li rende incompatibili con la vita nel ventunesimo secolo. Però il sinistrorso non vorrà mai accettare una realtà così dura, quindi farà di tutto pur di cancellare i fatti che contraddicono la sua visione del mondo. Il sinistorso dirà sempre che si tratta di balle, di propaganda, di fatti distorti e di “razzismo”. Anche quando i fatti sono chiari, il sinistorso li cancellerà dalla memoria il giorno dopo, facendo finta di non conoscerli quando parlerà con altri sinistorsi o gente che non li conosce. Le frasi preferite del sinistrorso sono: “Ah, non è vero!” e “Ah, non ci credo!”, insieme alle accuse di razzismo e islamofobia.
Quando il sogno si scontra con la realtà, il sogno perde SEMPRE.
Insomma, il sinistrorso europeista è quello che continua ad essere pro immigrazione anche dopo che la sua stessa figlia è stata stuprata e uccisa. Quanto credete che gli freghi del fatto che voi abbiate problemi con gli immigranti? Quanto pensate che gli interessi del fatto che voi rischiate la vita quando uscite o che le vostre donne rischino di finire come Maria?

Conclusioni

Il sinistorso medio è una cosa tipo questa:
E’ inutile discuterci, inutile portargli davanti i fatti, inutile cercare di farli ragionare, inutile mostrargli il pericolo a cui si stanno esponendo. Nel loro mondo fatato l’Islam è buono e tollerante e sono tutti tolleranti e buoni, a parte quei cattivacci di destra. I sinistrorsi continueranno a credere nel loro mantra di tolleranza, anche quando finiranno così:

O così:

 

Il problema è che a questo punto sarà troppo tardi anche per noi. Quando avremo la Shariah in Europa saranno cazzi acidi per tutti, non solo per quelli che se li sono meritati e cercati! Gli unici che se la passeranno bene saranno quelli che hanno pianificato coscientemente tutto fin dall’inzio. Mi domando chi siano!

 

UPDATE

Una cosa che avevo trascurato. Il sindaco di Freiburgo ha dichiarato che “la gente non dovrebbe fare generalizzazioni, ma trattare il fatto come un incidente isolato”. Tale sindaco, appartenente alle liste dei Verdi, si chiama Dieter Salomon. LINK

Possibile che siano SEMPRE loro, cazzo? SEMPRE!

7 thoughts on “Per non dimenticare – Il caso di Maria Ladenburger

    1. Non lo so. I finocchi che ho conosciuto mi sembravano proprio i tipi filoislamici. Ricorda che il frociazzo è come la puttana: si innamora sempre di quello che lo picchia, lo maltratta e gliela mette violentemente nel culo!

  1. il caso in esame è tremendo ai livelli di quello di Pippa Bacca (un’altra storia di un’ incredibile martire delle puttanate della sinistra!), ma il fatto è che anche la destra vorrebbe appendere i frociazzi per il collo, e io (come il Sommo) non sono per un cazzo d’accordo, perché a quel punto non saremmo diversi dagli stupracammelli e a quel punto che comandino i cattolici o i musulcani, cambierebbe troppo poco perché abbia alcun senso parteggiare per uno dei due.

    in ogni caso, sia tu che Breivik non sapete un cazzo della sx; se pensi che tutti i sinistri sono pro immigrazione, non immagini neanche quanto ti sbagli. È come dire che tutti i cazzolici sono contro l’aborto e il sesso prematrimoniale, è semplicemente una puttanata che i vescovi mettono in giro per dare l’idea di essere forti. I valori sono falsi ed esibiti solo per convenienza, è sempre stato così in TUTTE le professioni politiche, religiose ecc.
    Questo non significa che la sinistra ULTRA”progressista” non vada identificata come il cancro culturale che è, e conseguentemente perseguitata. Ma non ha nessun cazzo di senso passare da un estremo all’altro, è esattamente il gioco che vogliono fare con noi, sfruttando le nostre paure ed insicurezze (per es. a livello di identità europea) per indebolirci e manipolarci.
    Io ho una mia visione del mondo dove non c’è spazio per le troiate della sx filomusulmana e antioccidente, ma però nemmeno per i neocon. (sì, si può dire “ma però”).

    1. Sia io che Breivik abbiamo capito benissimo che quello che ora si chiama “sinistra” ipergarantista e coccolanegri non e’ altro che un’orrenda caricatura della sinistra originaria. Il problema e’ che la sinistra delle origini e’ andata perduta, e ora abbiamo questi elementi disgustosi. Come ho detto varie volte, negli anni 60 i sinistrati si sono resi conto che il loro “paradiso del proletariato” non lo voleva nessuno, i proletari meno di tutti. Immaginati il sinistroide dalemiano che cerca di convincere un gruppo di proletari calabresi incazzati. A questo punto i sinistorsi hanno iniziato a rivolgersi a quelli che non li potevano mandare a cagare: immigranti, musulmani, finocchi, trans e altra gente del genere che schifavano fino a cinque minuti prima. Alcuni sono passati direttamente all’animalismo e all’ambientalismo, tanta era la paura di farsi mandare a cagare. Il canuzzo non vota, ma almeno non puo’ mandarti a cagare se gli parli di comunismo!

      1. ti dico sinceramente che non ho idea di come e quando sia avvenuto il passaggio da sinistra più o meno “seria” allo schifo attuale. Conosco decentemente la storia della destra (e anche questa è degenerata di brutto, e per la cronaca, Trump è la decadenza della destra repubblicana americana – nonché la loro mossa disperata) ma la sx non l’ho mai cagata, al punto che ne so troppo poco anche per potermi eventualmente affiliare, cosa che in ultima analisi comunque non farò come non l’ho fatto per tutta la vita (ormai trovo più probabile sperare in una destra che ragiona, rispetto ad una sinistra decente. No ok in realtà non credo a nessuna delle sue possibilità e penso che siamo irrimediabilmente fottuti, chiunque vada a governare).
        Perché certo non bastano la simpatia e le idee di Odifreddi o di Jacopo Fo (il figlio) per farmi schierare di là, soprattutto se di là ci sono Cacciari e altri personaggi discutibili.

        ho la sempre più netta sensazione che siamo risucchiati da un vortice di barbarismo e merda, e non ne usciremo in piedi.

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