Migrazione riuscita, let’s rock!

Cari mongolucci, la migrazione dal Blogspot a qui è riuscita in pieno e non ho dovuto uccidere (quasi) nessuno. Le condizioni sono abbastanza decenti, con godaddy.com ho pagato 5 sterle al mese per lo hosting ottimizzato per WordPress, una piattaforma dignitosissima. Con lo hosting mi hanno regalato un domain .com per un anno, e ci ho aggiunto una layer di privacy per 10 sterle annuali. Tale ID privacy serve per evitare che il mio nome e il mio indirizzo di casa risultino visibili nel database di whois, cosa che potrebbe essere MOLTO, MOLTO, MOLTO PROBLEMATICA.

Lo so che in ogni caso i nostri cari amici della DIGOS mi rintracciano comunque in cinque minuti, ma perchè rischiare, diosmegma?

Per fare la migrazione è bastato scaricare il plugin apposito e dargli le credenziali. Alla fine ho perso molto più tempo per fare il pagamento online che per sistemare il tutto. Sembra essere tutto a posto, a parte qualche riga di testo che ho dovuto giustificare e le didascalie delle immagini.

Per il tema, ho deciso di lasciare qualcosa di minimalista. Alla fine, chi viene qui ci viene perchè vuole tanto tanto bene al Rettiliano Verace, oppure perchè ci è stato mandato da Google dopo avere cercato cose tipo “leccare la fregna di una troiona inglese che si tromba tre negri diversi ogni weekend senza lavarsi”. I miei lettori non sono interessati ad effettini sbrilluccicosi, ma al contenuto. Anche il Sommo blog del compianto Uriel Fanelli aveva un layout a dir poco scarno e nessuna funzionalità particolare, eppure aveva un mare di iscritti.

Vi chiederete perchè ho fatto la migrazione. Semplice. Quando sei ospite su una piattaforma non tua, devi fare quello che dice il padrone di casa. Se quello decide di sbatterti via, di censurarti o di vendersi i tuoi dati personali non c’è nulla che si possa fare per difendersi. Se ottieni qualcosa senza pagare, allora vuol dire che il prodotto in vendita sei TU. Inoltre, hanno seccato il blog di uno che scriveva cose molto meno pesanti di quelle che scrivo io. Dato che aveva più seguito, è evidente che ha attirato segnalazioni e attenzioni sbagliate. Qui sono tranquillo, a meno che non pubblichi qualcosa di pesantemente illegale.

Ora devo solo capire come funziona quel cazzo di Header e come sistemarlo. C’è qualche geek rivoltante in grado di spiegarmelo? A me queste cose danno il voltastomaco, faccio l’elettrotecnico, non il masturbatore di cazzettini HTML…

Post Scriptum: Ho installato parecchi plugin, tra cui uno per cambiare la pagina di login. Controllando con Analytics, ho visto che in pochi giorni mi sono arrivati un mare di tentativi di login da parte di bots brute force. Chissà cosa cazzo si credono di trovarci in questo blog, non faccio neanche e-commerce quindi non c’è proprio nulla da fottere. Mi sono arrivati anche parecchi referral strani. Mi domando chi sia quel tipo di Roma che è finito qui cercando “pedofilia preti bambini fottere chiesa hermanos chicos follen”…

5 thoughts on “Migrazione riuscita, let’s rock!

  1. Ben migrato. Credo che la polizia italiana possa puppartela, giacché sia tu che il tuo server risiedete all’estero e rispondete alle leggi di ovunque voi siate.
    Saluti,
    Assistente42

  2. Figata, figata figatissima, sei passato a Uordpress!
    Due consigli veloci che se ti schifano mandami a cacare che ogni tanto soffro pure di stipsi:

    1 – Installa JetPack, così mi vedi col mio avatar e svariate altre figate….
    2 – metti a destra l’archivio per mese….

    1. Non e’ WordPress. La piattaforma e’ WordPress, fornita a gratis, ma il sito e’ un domain mio senza alcun legame con WordPress. Anche se qualcuno facesse la segnalazione a WordPress, otterrebbe solo di farsi mandare a cagare.

  3. Ah, magari te ne sei già accorto…. in fondo compare un inquietante

    Errore sul database di WordPress: [Table ‘emig3933144683.wp_cmjyra6r3n_supsystic_ss_views’ doesn’t exist]
    INSERT INTO wp_cmjyra6r3n_supsystic_ss_views (project_id, post_id) VALUES (1, 1006)

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