Il Brexit

Cari amici, sono sicuro che nonostante il vostro stato pietoso di paralisi cerebrale dovuta all’abuso di kobrett napolecano, di psicofarmaci comprati su Internet e di segoni sui video shemale di youpornazzo, avrete sentito parlare del Brexit. Forse avrete anche capito come è finita.
Ridi, ridi, che la mamma ha fatto gli gnocchi!
Allora, sento già le voci grufolanti dei seminanalfabeti italici che mi accusano di essere un secessionista che rifiuta i valori di pace, tolleranza e umanità della nostra amatissima UE. Nel frattempo, sento le altre voci altrettanto grufolanti degli anti UE che fanno argomentazioni intelligientissimissime tipo “LA SOVRANITA’ MONETARIA PADRONI HA KASA NOSTRA NO ALL OPPRESSORE STRANIERO”
Intanto, cerchiamo di spiegare cosa è successo a quelli che si trovano al di fuori dell’immondo cagaio chiamato Regno Unito

La situazione

Qui in UK la propaganda a favore del Brexit, cavalcata da tipi come Farage, aveva del ridicolo con punte di tragicomico:
Come potete vedere, la campagna era simile al “Roma ladrona” del Bossi dei primi tempi. A sentire i pro-brexit, l’UE era solo un inutile parassita e smettere di pagare il pizzo ai burocrati di Bruxelles porterà l’UK ad una nuova età dell’oro. Come ci si poteva aspettare, una giornalista con le contropalle si è presa Farage e gli ha detto di iniziare a darsi da fare. Le reazioni di Nigel sono state abbastanza imbarazzate e imbarazzanti:
In pratica, si è rimangiato tutto dopo neanche 24 ore. Ci mancava solo che dicesse: “Ma voi branco di rincoglioniti mi avevate preso sul serio?
Essenzialmente le reazioni di Nigel sono state le stesse reazioni che ha avuto Grullo quando si è trovato al governo e hanno iniziato a dirgli frasi antipatiche tipo “ma non parlavi tanto di reddito di cittadinanza fino a cinque minuti fa?”
E ora chi cazzo lo paga il reddito di cittadinanza?

 

Eh, son cazzi, frà!

 

Le voci contro il Brexit

Per par condicio, ascolteremo prima una voce autorevole a sfavore del Brexit. Ecco a voi il noto scrittore italiano Roberto Saviano:
Cosa dite? Non è Saviano quello? Ma siete sicuri? A me sembra proprio lui! Vabbè, riproviamo. Eccovi Roberto Saviano:
Ci manca solo lo “shabbat shalom!” alla fine!
No comment. Democratico ora e sempre, ma solo quando i goyim votano come dicono loro!

Il nocciolo della questione

OK, come al solito ho divagato. Cerchiamo di arrivare al punto della questione. C’è stata una votazione in cui si è votato riguardo ad una questione di importanza vitale, su un argomento complicatissimo. Solo il capire come funziona l’UE richiederebbe anni di studio e la lettura di migliaia di pagine. Per capire le implicazioni del distacco di un’economia enorme come quella inglese ci vorrebbero due lauree e decenni di studio, oltre che accesso ad informazioni non di pubblico dominio.
E tale decisione è stata messa in mano all’elettore medio.
Votante medio. Molto affidabile, vero?
Negli ultimi anni ho viaggiato parecchio e ho conosciuto un sacco di gente. Tali esperienze mi hanno reso profondamente antidemocratico. Mi sono reso conto di come il cittadino medio sia una bestia semianalfabeta, moralmente sottosviluppata, emotivamente dodicenne e umanamente disgustosa. Gli animali al pascolo hanno più intelligenza e più capacità di pianificazione dell’elettore medio, eppure i primi vengono tenuti in un recinto mentre ai secondi si offre la possibilità di influenzare la propria nazione. Anche per questo è stata inventata la classe dei politici: persone alfabetizzate e di cultura superiore alla media, in grado di capire le complessità dei problemi e di fare scelte a lungo termine che il popolino analfabeta non è in grado di fare.
Saggezza e umiltà insieme. Quest’uomo è un genio!

 

Insomma, negli ultimi anni ho rivalutato la dittatura militare, ma sono aperto anche ad una teocrazia assoluta stile Teheran o a una monarchia ereditaria. Tutto, pur di togliere gli strumenti della democrazia dalle mani delle scimmie. Anzi, ultimamente pensavo che la scelta migliore sarebbe un sistema computerizzato che dia risposte casuali alle domande, e fare votare quello. In fondo, nessuno potrebbe accusare il computer di essere KA$TA e di fare solo i propri interessi (a parte un grullino).

Per la cronaca, io non ho votato. Sono decisamente bravo come elettromeccanico, me la cavo con la saldatura e la metallurgia, e sono immensamente superiore a voi razzolamerde di Internet. Ciò mi rende abbastanza saggio da capire che di economia e di geopolitica NON CAPISCO UN CAZZO e che io sono l’ultima persona a cui chiedere se restare o no nell’UE.

Dimenticavo, per quelli che non abbiano capito una beneamata minchia di tutto quello che ho scritto, eccovi un pò di musica decente e due belle paia di tettone. Magari queste cose riuscite a capirle.

Cameron Skye e Sarah Rae

12 thoughts on “Il Brexit

    1. Primo, Saviano e' di origine sefardita. Secondo, ha il tipico vizio ebraico di fare tutto il democratico, ma di agitare lo spauracchio del Duce e del Fuhrer appena il "popolo sovrano" fa o dice qualcosa che non gli piace. Troppo comodo avere questa scappatoia, mio piccolo Shylock! O fai il democratico SEMPRE, o butti direttamente nel cesso la democrazia. Facile fare il democratico fino a che i risultati delle elezioni ti piacciono, per poi fare tutto "Oy vey! E' come un altro olocausto!" appena ti votano contro. E poi, cazzo, Hitty e Mussy non c'entravano un beato cazzo (circonciso) di niente, li ha tirati fuori lui proprio per fare la scena madre…

    2. Ho capito. Beh, sono d'accordo! Il doppiogiochismo non mi è mai piaciuto. Dovresti scrivere un articolo su di lui, ancora non so se è un eroe o un coglione. Dalle mie parti lo odiano tutti, ma l'unico motivo che trovo plausibile è perchè si sentono tutti piccoli camorristi e quindi si sentono punti sul vivo. Ma d'altra parte non lo considero certo "un eroe", penso abbia qualcosa di viscido ma non so bene cosa. (beh a parte il fatto che è giudeo, lol, ma io non ho pregiudizi su questo. Soprattutto perchè si può essere anche "ebrei nell'anima" come insegna Evola).

  1. Non so come sia possibile che ti abbia scoperto solo oggi, comunque voglio solo dirti che sono maledettamente d'accordo con tutto quello che dici. La democrazia è un sistema di merda che rende lecito condizionare le masse nei peggio modi per indurle a prendere decisioni forzate con la convinzione di essere in grado di scegliere liberamente. Tanto vale una buona dittatura, o una tecnocrazia. Se veramente al governo si mandasse solo ed esclusivamente gente scelta per la massima competenza nel proprio settore e la si lasciasse libera di decidere cosa è meglio fare sono certo che le cose migliorerebbero parecchio.

    1. Non hai idea di quante volte mi son trovato a discutere (non di mia iniziativa, purtroppo tra le altre cose ho un suocero grillino, pensa che culo) con emeriti deficienti incapaci di concepire che FORSE – forse eh – credere che l'elettore medio sia in grado di prendere decisioni ponderate su QUALUNQUE COSA ed essere perfettamente informato su TUTTO sia un pelino irrealistico. Tutte le volte che lo fai notare ti rispondono tutti con le stesse identiche cagate imparate a pappagallo alle elementari, "eh ma la partecipazione" "eh ma se non voti non ti puoi lamentare" "eh ma c'è chi è morto per il diritto di votare". Quest'ultima argomentazione la trovo particolarmente risibile, tant'è che quando me la snocciolano io rispondo che c'è anche tanta gente che si fa saltare in aria e muore in onore di allah ma questo non rende automaticamente condivisibile e difendibile la loro idea. Poi chiaramente mi becco del fascista e mando tutti in culo con una risata in faccia, perché per gli italiani non esiste ASSOLUTAMENTE avere un'idea propria sulle cose, giammai: devi sempre e comunque essere riducibile a questa o a quella bandiera, altrimenti l'italiota medio poverino potrebbe arrivare a pensare che – orrore! – il mondo non sia bianco e nero ma ci siano parecchie sfumature in mezzo e perderebbe tutti i punti di riferimento. La cosa comica di tutto ciò è che in fondo all'anima tutti i popoli anelano al grande leader che li prenda sotto l'ala e li conduca per mano alla grandezza, gli italiani più degli altri, come dimostra l'attaccamento morboso alle vecchie concezioni di destra e sinistra (porcoddio ancora ci sta gente che vota Rifondazione!) e alle usanze religiose anche da parte di quelli che normalmente se ne fregano. Tutte manifestazioni del desiderio profondo di essere comandati a bacchetta. Eppure si riempiono di continuo la bocca con questa parolaccia, "democrazia", pensando di sapere davvero cosa significhi. Tipico di una società di gretti, mafiosi ed ipocriti: il voto gli serve per ripulirsi la coscienzina dopo essersene fregati di tutto e di tutti pensando solo ad inculare il prossimo, entrano nella cabina elettorale come si entra dal confessore e con una crocetta si sono mondati l'anima da ogni peccato. Loro il dovere civico lo hanno fatto, eh sì. Se le cose van male è sempre colpa dei soliti qualunquisti che spalano merda, tutti qualunquisti meno che loro. Maledetti dementi.
      Scusa se mi son dilungato ma oggi mi girano i coglioni. Più del solito si intende.

    2. Il problema e' che tali idioie sarebbero sensate, se il popolo fosse chiamato SOLO a scegliere i rappresentanti che faranno le scelte nella stanza del potere. Alla fine il cittadino e' qualificato a dichiarare da chi vuole farsi guidare (oops, rappresentare), ed e' l'unica scelta che deve avere. Inutile avere una discussione con uno che ha la stessa scolarizzazione di un comodino, non gli insegnerai mai ulla!

    3. Mmm non credo sai? Se il popolo è stolto e ignorante è automatico che finirà per votare chi gli somiglia, o chi è più bravo a far promesse impossibili per poi fregarsene. E di fatto non cambia nulla, si perpetra il medesimo sistema di furbetti a successione. No, bisogna porre un freno completo alla cosiddetta "volontà popolare", è necessario che qualcuno con le palle prenda le redini del sistema e decida cosa è sensato fare e cosa no. Se stai ad aspettare il popolino nessuno manderà mai al governo qualcuno di competente. Siccome gli è impossibile accettare che qualcuno ne sappia più di quanto credono di saperne loro, ci manderanno sempre e comunque chi gli indora di più la pillola o chi gli sta più simpatico.
      Il cosiddetto governo dei tecnici a parer mio è il miglior compromesso possibile, si fa una bella graduatoria dei maggiori esperti per ciascun settore e li si manda a decidere. Ovviamente non è un sistema immune da corruzione e inciuci vari, nessuno lo è, ma sempre meglio che lasciar decidere alla casalinga di Voghera le sorti dell'economia nazionale. Se proprio si vuol lasciare alla gente l'illusione di poter decidere qualcosa si facciano referendum per le questioni più inutili, tipo "quante corsie dovrebbe avere la Salerno-Reggio Calabria?"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.