Un altro porco ateo

Cari amici, perdonate la mia assenza ma per ora quella creatura vermicolante detta Dio ha deciso di lasciarmi senza Internet. Eccovi un’altra serie di vignette, le uniche cose del mio blog che vengono lette e copiate da voi branco di merde. Buona lettura, e buona copiatura.

 

 

 

Ah, quasi dimenticavo, vogliamo festeggiare la fine del meraviglioso mese del Ramadan? Su, facciamolo prima che diventi obbligatorio!

 

Un porco ateo contro cristiani e musulmani!

Mi domando quanti merdosissimi gruppettini di finti atei e di meme tradotte a cazzo di cane si copieranno queste vignette. Sappiate che non me ne fotte un cazzo, non ho neanche messo il watermark alle vignette, quindi potete copiarvele tranquillamente. Ricordate solo che vi considero come la basilica di S.Pietro o come la Kiblah: un buon posto dove cagare!

 

 

 

 

 

 

 

Porco ateo!

Il porco ateo torna a farci visita! Tranquilli, niente watermarks o altre cosette patetiche. Copiate pure per i vostri merdosissimi gruppettini FB pieni di tredicenni, mi raccomando! E dite di avere trovato e tradotto le vignette voi, non voglio i branchi di tredicenni rincoglioniti e arrapati sul mio blog.

ATTENZIONE – SERVIZIO INFORMAZIONI PER I PICCOLI BIMBIMONGHI CON TANTI CROMOSOMI E PER GLI  ISCRITTI AL CINQUE STALLE!  – SE IL TESTO NON SI LEGGE BASTA CLICCARE SULLA VIGNETTINA PER INGRANDIRLA –

Il porco ateo è in gran forma!

Il modo migliore per contestare il cristianesimo è fare notare educatamente come il cristiano medio si comporti da pezzo di merda totale e assoluto, assai peggio degli atei. 

La versione americana della sentinella in piedi 

Il caso a cui si riferisce è questo:
Grande esempio di moralità cristiana…
Non ci crederete, ma ho visto e sentito più di un cristiano usare la motivazione “cazzinculo non fa figli” per dire che secondo loro il matrimonio omo è sbagliato. In questi casi discutere è inutile, la stupidità rischia di aprire un buco nero e di risucchiare il pianeta stile malfunzionamento del LHC.

Un porco ateo

Eccovi altre vignette del porco ateo! Non vi preoccupate, non ho messo watermarks, quindi potete copiarvele sui vostri merdosissimi gruppetti facebook senza dovermi dare credito! Almeno lasciate il marchio dell’autore originale, branco di parassiti. Solo il cancro a chi fa crop col Paint per togliere il nome dell’autore.

Capelli viola uguale troia e/o pazza, SEMPRE. Non cascateci anche voi, ragazzi!

Il ritorno del porco ateo!

Il porco ateo è tornato! Per nostra grande fortuna il cartoonist americano è tornato in circolazione e ha ripreso a pubblicare. Passate dal suo sito e ringraziatelo per il lavoro che sta facendo. Ovviamente lui è americano, quindi molte delle sue battute sono del tutto senza senso per noi.

http://theatheistpig.com/

Immagini

Questo è un post di pubblica utilità, dedicato a tutte le merde che si copiano le mie immagini per i loro merdosissimi blogghettini e per i loro cessetti di comunità FB o Google+. So chi siete, ma non me ne frega una beata, amatissima, onoratissima minchia di voi. Provate a copiarvi QUESTE immagini se ne avete i coglioni:

Lo striscione dice “in difesa della cristianità”
Date le regole della par condicio, pubblico anche vignette contro i liberali sinistorsi del cazzo e contro i cattolici. Che nessuno mi accusi di essere di parte!

La questione dei rifugiati siriani

Cosa dire della questione dei rifugiati siriani? Come parlare di centinaia di migliaia di persone in movimento, di cui quasi tutti uomini e quasi tutti con una cultura e una fede che li rende incompatibili con la vita nell’occidente moderno? I primi dati statistici indicano che il 33% di loro è completamente analfabeta, il 33% legge e scrive solo nella propria lingua e solo il restante di loro è in grado di esprimersi in una lingua europea. D’accordo che queste sono le stesse percentuali che si trovano tra i terroni, ma ciò rende il trattare con loro molto più complesso e costoso. Ci sono quelli che sono legittimamente rifugiati in fuga dalla guerra (anche se storicamente tali persone sono di solito donne, bambini e anziani, quasi del tutto assenti nel caso odierno), ma ci sono moltissimi che hanno motivazioni meno nobili:
Prendiamo l’esempio di Hamza, spacciatore algerino in fuga dalla legittima giustizia del suo paese, non dalla guerra:
Sono un clandestino, non un rifugiato”, ammette candidamente Hamza: “Nel mio paese puoi solo spacciare o fare il delinquente. Sono stato in galera varie volte per spaccio e per tentato omicidio.
Cosa succederà al nostro caro Hamza? Una volta arrivato in Europa farà domanda di asilo politico, che impiegherà almeno sei mesi per essere valutata. Anche se le autorità riuscissero a scoprire che non si tratta di un siriano, Hamza potrà dire di essere un perseguitato politico o religioso. Nel suo paese i dissidenti politici vengono incarcerati, e Hamza può dare prova di essere stato in prigione. Con un po’ di furbizia, Hamza potrà fare la parte del politico dissidente e avere asilo politico, ad esempio affermando che le accuse di spaccio erano montate ad arte dal regime. Oppure, Hamza potrebbe dire di essere uno Sciita condannato a morte dalla maggioranza Sunnita.
Immaginiamo che le autorità europee mangino la foglia e gli ordinino di tornare a casa. Hamza non è certo il tipo da farlo, particolarmente se ha conti in sospeso con la giustizia o con la mafia algerina. Hamza farà appello e nel frattempo continuerà a ricevere cibo, alloggio e assistenza.
Il governo cerca sempre di togliere i rifugiati dai campi di accoglienza per farli ospitare da alberghi o da padroni di casa locali, pagandogli l’affitto. In generale, la cifra è di 35 euro a notte. Ora fatevi un paio di calcoli: secondo voi un padrone di casa non ha tutta la convenienza a buttare fuori la famigliola italiana che gli pagava 800 euro di affitto per sostituirla con quattro rifugiati che gli frutteranno 4500 euro al mese pagati dallo Stato?
 
Ora, torniamo al nostro Hamza. Se Hamza è furbo farà appello finchè possibile, approfittando della congestione cronica del sistema. Se gli andrà bene, tra appelli vari rimarrà in Europa per almeno altri due anni. Sommati ai primi sei mesi, sono 912 giorni di permanenza, il tutto per decidere di sbattere fuori uno che non aveva alcun diritto a entrare fin dal primo giorno.
Con una media di 50 euro al giorno, fanno 45600 euro come prima stima. Dobbiamo sommare a tale spesa gli stipendi degli assistenti sociali, degli interpreti, dei giudici che prenderanno in esame il suo caso e dei suoi avvocati d’ufficio. Aggiungiamo il fatto che Hamza riceverà assistenza sociale e medica a spese dello stato e che non lavorerà nemmeno un giorno (anche volendo non potrebbe). Ovviamente, dobbiamo sperare che ad Hamza piaccia molto la TV italiana, perché niente gli impedisce di uscire di casa e di delinquere certo di una relativa impunità.
La stima dei costi per mantenere Hamza, un uomo che non aveva assolutamente alcun diritto a entrare in Europa (un delinquentello, non un rifugiato) e assolutamente niente di buono da contribuire alla società europea, è di circa duecento mila euro. Questo è il migliore dei casi possibili: se Hamza si mette a delinquere bisogna aggiungere i costi sociali di un delinquente in libertà che non teme la giustizia italiana. Se Hamza ha una moglie e un figlio, il processo di espulsione sarà rallentato enormemente. Anche ammettendo che Hamza riceva il “foglio di via”, pensate veramente che se ne tornerà in Algeria a testa bassa? Hamza farà appello contro la deportazione, giurando che le autorità algerine lo aspettano per torturarlo e ucciderlo. Anche se ciò fallisse, Hamza avrà già capito quanto sono coglioni gli europei e se ne sarà andato a fare il clandestino.
Insomma, nel caso migliore possibile, ognuno dei “poveri rifugiati” costa almeno 200mila euro a persona, tutte pagate dalla collettività. Un simile giro di soldi fa gola a molti: COOP rosse, enti religiosi, Caritas, ONLUS, “volontariato” e così via. Il problema è che una spesa simile è assurda, insostenibile. Scommetto che i regimi europei manterranno i “rifugiati” per qualche mese prima di rendersi conto di avere fatto il passo più lungo della gamba e di trovarsi in una situazione impossibile da gestire. A questo punto, presi dalla disperazione, cercheranno di mettere una pezza sul buco enorme che avranno causato.
Nel frattempo, cattolici, comunisti e altra feccia del genere sarà in festa per avere aiutato un “fratello perseguitato dal sistema”, fregandosene del fatto che si trattava di un delinquente che era venuto solo per rubare. Come se non bastasse, la sua presenza ha tolto soldi e assistenza a quelli che scappavano veramente dalla guerra.
Whitegenocideproject.com

Speravo di avere ancora qualche anno prima che la civiltà europea andasse a puttane. Non vedo più il motivo di aggiornare ulteriormente il blog. Il mio obiettivo era diffondere le idee giuste e  di ritardare (o forse scongiurare) il crollo, ma sono arrivato vari anni troppo tardi. Probabilmente lascerò qui il blog come monito perenne del fallimento della civilta occidentale, almeno fino a che non arriverà la Shari’ah e tenere un blog come questo non sarà un reato penale. Spero di essere già morto per allora, ma è meglio se mi sbrigo.

 

UPDATE: Lasciando perdere le stronzate salviniane, ho trovato un pò di dati relativi ai primi mesi del 2015. Lo status di “rifugiato politico” è stato riconosciuto al 6% dei richiedenti. In generale, circa il 50% dei richiedenti hanno ottenuto il riconoscimento dello status di rifugiato. Ora inizerà la trafila per ricorsi e controricorsi. La situazione legale viene spiegata magistralmente da un giornalista dell’ International Business Times:
UPDATE 2: Circa il 60 per cento dei “rifugiati” sono semplici emigranti che non sanno nemmeno dove stia la Siria:

Teste di minchia part 7 – Le vignette di Dallas su Maometto (piscio e merda su di lui)

Cari amici, girando su quella fogna immonda che è l’Internet italiana, mi sono reso conto che nessun italiano ha avuto le palle di pubblicare le vignette di Dallas sul nostro caro profetuccio Mohammed (un branco di elefanti che caga su di lui). 
Ora, capisco che l’italiano medio ha lo stesso coraggio e la stessa integrità di un Fini, di un Badoglio o del Capitano Schettino, ma pensavo che almeno UNO avesse avuto le palle di farlo. Vabbè, provvederò io con la mia solita abnegazione. Intendiamoci, mi rendo conto di essere avvantaggiato dato che non ho poi tanto da vivere e mi sono già preso tante soddisfazioni nella vita, ma speravo che almeno uno dei grandi blogger anti islamici avesse preso l’iniziativa prima di me. Si vede che tanti si cagano sotto all’idea di trovarsi l’ISIS sotto casa! 
Eccovi le vignette, e ricordate che se smetto di postare è perchè sono in una galera come oppositore all’islamizzazione anale del continente, oppure sgozzato da qualche “povero fanatico isolato che non ha niente a che fare con la nostra bella religione di pace

Intendiamoci, come vignette fanno abbastanza cagare da tutti i punti di vista, sono bambinate troppo edgy degne di un quattordicenne di Facebook. Il fatto che ci sia gente disposta ad uccidere e a morire per cagate simili ci fa capire quanto poco valga questa gente. Più una persona è piccola, più sarà suscettibile e più grande sarà il suo orgoglio. Il lupo non si spaventa e non si offende quando sente un chihuahua abbaiargli contro. In questo caso, abbiamo di fronte uomini piccoli come topi.
L’importante è che in una società democratica nessuno deve permettersi di arrivare e dire “Questo deve essere proibito perchè mi infastidisce!“, non importa chi sia. Charlie Hebdo non piaceva per niente neanche a me, ma devo essere IO a decidere di non leggerlo, non un cammellaio o un pedofilo in tonaca a decidere al posto mio dato che il suo dio suino gli ha detto di farlo.
Ovviamente, ci sono quelli che, senza dare ragione ai terroristi, dicono che “se lo sono cercato” e che “offendere una religione è male”. A costoro, si possono dire tre cose:
  • Vaffanculo a te e a quel porco sventrato del tuo dio.
  • Se li difendi, vuol dire che alla fine non sei troppo diverso da loro, se non per la palandrana che indossi e il libro sacro (cioè pieno di balle e merdate) su cui predichi
  • Se li difendi, sei il tipico italiano cagasotto e senza palle che corre in soccorso al vincitore. Devo darti una brutta notizia, quelli dell’ISIS non ci cascano e non amano i leccaculi. Metterti a novanta gradi davanti a loro non ti salverà. Alzati e combatti, oppure levati dai coglioni.