Life in modern England part 20 – il lavoro

Cari mongolini, riprendiamo con i post sull’immigrazione, nella vana speranza che qualcuno di voi inutili cazzari si decida ad emigrare. Oggi parleremo del mercato lavorativo inglese.

Versione breve

E’ un merdaio. Restate a casa.

Versione lunga per utenti alfabetizzati

Negli ultimi anni l’UK ha avuto la stessa mentalità idiota degli italiani degli anni ’80. Le famiglie si sono imborghesite e hanno iniziato a credere di potere fare la scalata sociale facendo studiare i figli. Come risultato, se il figlio aveva il numero giusto di cromosomi e abbastanza cervello per vestirsi da solo, allora “mio figlio deve studiare e diventare qualcuno! Non si deve sporcare le mani coi mestieri!” Il risultato è che tantissimi sono andati all’università, lasciando gli istituti e i corsi professionali a gente che aveva fallito tutti i percorsi scolastici: deficienti, drogati, delinquenti, disadattati e così via. Se ci pensate, nell’Italia dei tempi c’era l’idea che il figlio intelligente doveva andare al Liceo e poi all’università, e che solo i deficienti dovessero frequentare scuole come ITIS, IPSIA o Alberghiero. Ai vecchi tempi ebbi una lite tremenda con mio padre perchè non voleva che frequentassi l’ITIS, una scuola che a detta sua andava bene solo per i figli dei delinquenti. Purtroppo non era l’unico a pensarla così, i primi due anni di ITIS sembravano una classe di riformatorio.
Quale è stato il risultato di questa politica intelligentissima?
Da una parte, abbiamo una quantità enorme di laureati, molti dei quali laureatisi in materie del cazzo. Tali laureati faranno a pugni per i pochi posti da laureato disponibili, e come risultato si troveranno a lavorare in ufficio, in giacca e cravatta, ma con lo stesso stipendio di un lavapiatti. Non scherzo, molti laureati in ufficio guadagnano la “minimum wage” e hanno un debito studentesco di ventimila sterline. Quelli che non riescono a entrare in questi posti meravigliosi finiscono così:
Tipica laureata in lettere classiche
Inoltre, negli ultimi decenni molti posti da ufficio sono stati trasferiti in India o in Cina. Non ha senso pagare un contabile inglese, quando puoi farti fare la contabilità da una ditta indiana o cinese a un ventesimo del prezzo. La lower middle class da ufficio è stata letteralmente sterminata, anche perchè con le tecnologie moderne un impiegato di oggi fa lo stesso lavoro di dieci impiegati degli anni ottanta.
Dall’altra parte abbiamo una massa informe (ma molto puzzolente) di gente con la terza media, ma tanta voglia di impegnarsi e tanta flessibilità. Potete immaginarvi come vengano trattati dai datori di lavoro inglesi.
In questa immagine, Jamal si rende conto di essere uno dei tantissimi analfabeti in fila per un posto da operaio, e capisce che dovrà dare di nuovo il culo in cambio di un contratto da tre mesi.
Anche qui, l’automazione industriale ha reso superflui tantissimi operai. Ormai l’operaio stile “Tempi moderni” non esiste più se non in Cina o in India. L’operaio di oggi deve essere esperto, qualificato e abbastanza affidabile da dargli in mano i comandi di un macchinario da trecentomila euro.
Insomma, in UK come in Italia, quello che manca sono i diplomati qualificati.

Il lavoratore immigrato in UK

Intanto dobbiamo rendere chiara una cosa. Mentre in italia “immigrante” significa automaticamente “negro che fa lavori di merda in condizioni di illegalità”, in UK esistono immigranti di tutti i livelli, anche quelli più elevati. Il problema è la convalida delle qualifiche professionali. Mentre un immigrante ex-Commonwealth avrà la strada facile, per un italiano le cose tendono ad essere molto rognose. Prima di partire, fate in modo di avere informazioni sicure su cosa fare per rendere le vostre qualifiche compatibili con quelle locali. In molti casi vi converrà prendere una qualifica locale.

Sbocchi professionali

Come ho detto, in UK mancano i lavoratori qualificati. Se non siete qualificati, o se avete la laurea al DOWNS, tanto vale che ve ne stiate a casa. Ciò ovviamente non vale se siete giovanissimi e disposti a mettervi a studiare per bene.
Lasciate pure perdere i lavori da ufficio. A meno che non siate già stati a lungo in UK, non conoscete la lingua e la cultura locale e sarete sempre messi in secondo piano davanti ai locali. Magari con una laurea seria potete avere qualche possibilità, ma preparatevi a vedervi passare davanti l’inglesino semianalfabeta solo perchè lui è stato nell’università fighetta british.
Uno degli sbocchi tipici degli immigranti è il servizio sanitario. C’è una carenza ENORME di personale sanitario. Molti ospedali e molte cliniche sono letteralmente disperate pur di avere infermieri, badanti, e tutto il personale medico vario.
Il personale tecnico è molto richiesto. Ho visto parecchie officine, e sono tutte piene di immigranti. Meccanici, saldatori, tornitori, elettricisti, mulettisti, muratori, carpentieri, idraulici, e tutto il resto del popolo tecnico, sono tutti richiestissimi e ben pagati. Ci si può organizzare con una qualifica italiana, ma è difficile. E’ meglio prendersi una qualifica inglese, ma tanto ne prendi una in sei mesi senza spendere più di qualche centinaio di sterline. In generale, lavorare nell’edilizia o nel campo tecnico è molto redditizio, ma considerato un lavoro da immigranti. Chissenefotte, guadagno tre volte quello che guadagnano i fighetti da ufficio! Ovviamente qui si parla di personale tecnico qualificato. Qui non c’è il muratore annero con la terza elementare, se non tra i pakistani.
L’IT è un campo che non conosce crisi, ma è necessaria una qualifica locale di quelle costose. Programmatori e altri geek del genere sono sempre richiesti, e quello è un ambito in cui gli immigranti sono bene accetti. Ovviamente non ti devi infastidire nel lavorare accanto a Pajeet l’indiano che non usa la carta igienica perchè è “impura”.
Insomma, l’UK non è il paradiso, ma ci sono le opportunità lavorative che mancano in Italia. In molti casi si tratta di lavori da immigrante, cioè lavori di merda, faticosi, pericolosi e con orari di merda, ma se non vi piace siete liberi di restare a Secondigliano a fare i pattumini. Anzi, il mio consiglio è di restare a casa, evitate di emigrare che abbiamo già fin troppi napulielli in giro.

Prospettive a lungo termine

La cosa che più importa sono le prospettive a lungo termine. In Italia puoi ancora sperare di saltellare da un posto di lavoro all’altro, ma ti troverai a 65 anni con gli acciacchi, troppo vecchio per lavorare e senza pensione. Almeno qui in UK il sistema pensionistico funziona ancora, l’assistenza sociale funziona (anche se meno di prima), e l’economia gira ancora. Il futuro è una grossa incognita ma sempre meglio del merdaio assoluto che aspetta coloro che resteranno in Italia!

Post Scriptum

Mi sono arrivate varie richieste di aiuto da tipi che lavorano in un ambito completamente diverso dal mio. Grazie per la fiducia, ma io sono un elettricista, cosa cazzo ne posso capire di altri ambiti? Posso solo augurarvi il massimo del successo nelle vostre carriere di collaudatori di preservativi anali, ma non so proprio come aiutarvi. Al  limite, provate a fare una ricerca con il Jobmatch inserendo il tipo di lavoro che cercate o la zona in cui volete andare. Guardando le offerte vi farete un’idea su quali titoli vengano richiesti, sempre che il tutto non sia troppo complesso per i vostri cervellini sminchiati dal Lexotan!

La bistecca inglese

Permettetemi un post meno pesante del solito: oggi parlerò della differenza tra la carne di manzo inglese e quella italiana.
Iniziamo col dire che sapore e consistenza sono completamente diversi, al punto che molti ci restano stupiti e non riescono più a mangiare manzo. Pollo, maiale e agnello sono perfettamente uguali, ma la carne di manzo è del tutto differente. La carne di cavallo è introvabile, scordatevela pure.

Qua vediamo una tipica offerta del Wheterspoons per chi non vuole spendere. Sei sterle e venticinque per una bella fettona di manzo alla brace, patatine, piselli, un fungo, un pomodoro e una pinta di birra, sidro o cocacola. Decentissimo e abbastanza economico, il tipico pranzo dell’impiegato inglese. 
Le differenze con la carne italiana sono parecchie. Per prima cosa, viene portata completamente senza sale, da salare a piacere. Secondo, molti comprano una “gravy”, ossia una salsa densa da spalmare sulla carne per insaporirla. Terzo e più importante, il grado di cottura.

In generale se ordinate una bistecca senza specificare, vi verrà servita in un modo che in Italia verrebbe chiamato “al sangue”. Molti inglesi consumano la carne tra Rare e Medium Rare, cotta fuori ma con uno strato rosso e bollente dentro. Tale grado di cottura si associa perfettamente con la carne inglese, Invece, la carne Well Done, alla maniera italiana risulta secca e poco saporita.
A questo punto arriverà il mio mongolino preferito e mi dirà:
“Ma nn è perikoloso? Io ò sempre magiato la carne ben cotta perkè nn mi fido e ci ò paura del verme solitario!”
Cari mongolini, non posso fare altro che darvi ragione. In Italia la macellazione è fatta nel più completo disprezzo di ogni norma igienica e sanitaria. In terronia la vacca è stata macellata da Turiddu ù scannapuorco, che si è lavato le mani a Natale. In Veneto è probabile che sia carne di gatto. In Lombardia è carne di profugo curdo che non ha pagato il pizzo, mentre in Campania… Vabbè, lasciamo perdere.
Nell’immagine, un veneto che si prepara la cena

A questo punto, capisco che gli italiani si cuociano la carne fino a farla diventare una suola di scarpa bruciacchiata, è l’unico modo per scongiurare l’infezione gastrica. Per fortuna, in Inghilterra non c’è questo problema, ed è solo una questione di farci l’abitudine e di accettare l’idea di mangiare carne mezza cruda. Ciò ovviamente non vale per gli emiliani, gente abituata a mangiare la carne di cavallo ancora viva, strappata di fresco dai fianchi sanguinolenti del povero animale.
Insomma, se passate da queste parti cercate di fare meno i provincialotti e di non chiedere per forza la carne all’italiana. Almeno provate a mangiare alla maniera locale, per una volta.

Life in modern England part 19 – i Property Guardians

Cari amici leggermente rincoglioniti dagli psicofarmaci e dal superskunk, oggi parleremo di una delle tante cose che rendono l’Inghilterra un posto diverso (ma non necessariamente migliore) dell’Italia, ossia il concetto di “Property Guardians”

Versione corta per utenti monghi

Con lo schema propery guardian si può affittare casa a prezzo decisamente basso, ma c’è parecchio rischio di inculata. Fate attenzione.

Versione lunga per utenti alfabetizzati

Chiunque abbia avuto seriamente intenzione di trasferirsi in UK avrà notato come i prezzi delle case siano ATROCI, ASSURDI, GIUDAICAMENTE ALTI E INSOSTENIBILI DA CHIUNQUE NON FACCIA LA ESCORT DI ALTO BORDO!
Padrone di casa inglese il giorno uno del mese!

 

Seriamente, soprattutto se vivete a Londonistan rischiate di spendere più di metà dello stipendio per l’affitto di una stanzetta grande quanto uno sgabuzzino e situata in un posto dove è meglio blindare la porta e non uscire di casa dopo il tramonto. Aggiungete bollette, riscaldamento (qui NON è un optional) e council tax, e rischiate di finire per lavorare solo per pagare l’affitto. Se vi sembra che Milano abbia problemi da questo punto di vista, non avete visto Londonistan.
Dato che la situazione è insostenibile, ci sono alcuni che si arrangiano vivendo in situazioni deliziose tipo questa: LINK – I lavoratori Amazon vivono in tenda perchè l’affitto costa troppo. In Scozia, a Dicembre. Questo è liberismo, baby! Altri fanno gli squatters nei centri sociali, altri ancora vivono in situazioni interessanti o leggermente affollate.
Insomma, mettiamo che siate esseri umani dotati di dignità, e che non vi accolliate di vivere in un sottoscala stile Harry Potter o in una stanza di tre metri per tre con due negri, sei slavi, quattro indiani e una salamandra. Come fare?

Una soluzione

Una soluzione è lo schema “Property Guardian”. Secondo la legge inglese, se degli squatters si impossessano di un luogo disabitato sbatterli fuori diventa un’impresa, particolarmente se l’edificio è di proprietà statale. Anche se li si sbatte fuori, quelli nel frattempo avranno messo l’edificio a ferro e fuoco, sventrandolo per fottersi il rame dai fili e dai tubi dell’acqua. Se, invece, le zecche cercano di introdursi in un luogo abitato e i residenti chiamano gli sbirri, tali sbirri arriveranno subito e impartiranno alle zecche una tale serie di manganellate da fargli rimpiangere di non avere fatto la fine di Cucchi!
Ci sono delle ditte che piazzano delle persone in questi edifici abbandonati, facendogli pagare un affitto molto più basso della media e dandogli il compito di chiudersi nella stanza e chiamare gli sbirri in caso di intrusione. In quasi tutti i casi, gli squatters conoscono la situazione e se ne vanno da soli appena vedono che il posto è abitato. Mi è già capitato una volta di vedere un esploratore degli squatters andarsene via scornato dopo avere notato che c’era gente nel posto che voleva okkupare!

Vivere come un property guardian

Il tipo di edificio in cui si vive può variare nel modo più totale. Vi potrà capitare una scuola abbandonata, un vecchio ufficio statale, un pub chiuso al pubblico, un magazzino o qualunque altra cosa. In generale le condizioni sono fetide, poco salubri e di vecchiume generale, ma per quello che si paga non ci si può lamentare troppo. Se siete fortunati vi può capitare una locazione centralissima che normalmente non potreste mai permettervi, o un posto con acqua, elettricità e riscaldamento a gratis. In certi casi c’è davvero tanto spazio.
Può capitarci anche un posto così!

L’inculata

Troppo bello per essere vero, eh? Come al solito, l’inculata è sempre dietro l’angolo. Il property guardian è ancora una zona grigia dal punto di vista legale, quindi non si sa bene quali siano effettivamente i vostri diritti. Una delle clausole più importanti è “appena ti diciamo che vai fuori, tu vai fuori punto e basta.” Di solito la ditta è interessata a trovarvi un altro posto dove stare (dei property guardians civili e decenti sono difficili da trovare), ma non è legalmente tenuta a farlo. Accettate solo contratti in cui ci siano almeno tre settimane di preavviso prima della cacciata, se non volete trovarvi con i bagagli in mezzo a una strada!
Per il resto, tenete conto che si tratta di un edificio abbandonato e che alla ditta non fotte assolutamente niente di renderlo carino e abitabile. Potreste trovarvi con munnizza, topi, tubi che perdono, riscaldamento che non funziona, insetti, cessi guasti o coinquilini animaleschi. La ditta non è tenuta a fare riparazioni, quindi i danni non saranno MAI riparati. Tanto, è probabile che l’edificio sarà demolito da un momento all’altro, e in ogni caso gli conviene cercare un guardian meno schizzinoso che perdere tempo e soldi a fare riparazioni. Tenetevi pronti a improvvisarvi muratori, piastrellisti, idraulici o elettricisti alla bisogna.
Di solito la ditta fornisce uno spazio letto, vuoto, e un’area cucina altrettanto vuote. I mobili sono a carico vostro, così come lavatrice, frigo, cucina e tutto il resto.
In molti casi la ditta affitta varie stanze di un edificio grosso a varie persone. Tali persone possono andare dal Lord inglese al coprofilo che svolge sessioni di scat fetish in cucina. In generale è opportuno tenere tutto in privato, non lasciare nulla nelle zone pubbliche e stare bene in guardia, dato che non c’è alcuna garanzia di trovarsi a vivere con gente decente.

Conclusioni

Se siete giovani, avventurosi e senza soldi, lo schema del Property Guardian è un buon modo per risparmiare sulle spese e guardarsi attorno in attesa di andare a vivere in un posto decente. In generale le ditte sono ben disposte verso gli immigranti, almeno quelli che lavorano. Ci sono molte ditte che offrono questo servizio, tutte contattabili comodamente su Internet cercando “property guardian” seguito dal nome della città in cui volete andare. Cercare il nome della ditta prima di andarci a parlare è una buona idea, così come spulciare MOLTO bene il contratto prima di firmarlo. Ah, non accettate nessuna promessa da parte dell’agente. Se vi dice: “Tranquillo, questa pila di immondizia marcia e fetida la togliamo domani“, non fidatevi, probabilmente è li da anni e ci resterà. Preparatevi a levarla voi a gratis. Fargli problemi non è una buona idea, finirete per farvi etichettare come “rompicoglioni” e farvi mandare via nelle peggiori condizioni possibil. Ricordate sempre che avrete a che fare con gente che mente come respira, che va al risparmio e che se ne fotte altamente degli affittuari!
L’agente immobiliare parla sempre con lingua biforcuta!

Life in modern England part 18 – Le sfumature della lingua inglese

Cari mongolucci con problemi cranici, oggi parleremo delle sfumature della lingua inglese, ossia di alcune frasi oblique e apparentemente prive di senso usate dai sudditi di Sua Maestà la Regina! Ovviamente, queste cose valgono solo per quei pochi che hanno a che fare con nobili purosangue inglesi. Voialtri pezzenti del cazzo avrete a che fare solo con musulpaki, polacchi ubriachi marci e chav semianalfabeti.
Come forse saprete, i britannici hanno un senso dello humor, raffinato, intelligente ed elegante.
Tipico esempio di fine umorista inglese
Ah, no, scusate. Meglio se cambio argomento.
Insomma, i britannici ritengono il dire le cose come stanno una cosa rude e volgare, degna soltanto dei barbari oltremanica. I british amano fare giri di parole, allusioni, “battute umoristiche” e atti di raffinatezza linguistica che a volte risultano difficili da capire per un non nativo.
Ma non preoccupatevi! Grazie al Rettiliano Verace, avrete un breve dizionario delle frasi inglesi più comuni, con significato annesso! Ora potete dialogare con l’alta società inglese!
Tipico aristocratico inglese

 

Cosa dice il britannico
Cosa intende dire davvero il britannico
There was a breakdown in communication Quel coglione non ha capito un cazzo. E’ peggio che parlare a muro.
I wish to meet you for a performance review Inizia a mandare curriculum, domani ti licenzio
I hear what you say Non è così, punto e basta. Non ne parlare più che mi sono seriamente rotto i coglioni.
With the greatest respect Secondo me ti droghi, e pure di brutto
That’s not bad Va bene, continua così che sei a posto
That’s a very brave proposal Porcodio, sei un coglione completo. Non farlo o ti mando a pulire i cessi con la lingua.
Quite good Mah, lo faceva meglio mio nipote di dodici anni. Ce la fai a farlo meglio, cazzodio?
I would suggest that Fai come ti dico o sono cazzi tuoi. Sul serio.
By the way OK, basta con le stronzatine e arriviamo al punto. Apri le orecchie che ti devo dire una cosa importante.
I was a bit disappointed Non potevi fare o dire una stronzata peggiore neanche volendo. Ma ti fai di crack?
Very interesting Vedi sopra
I will bear it in mind Vedi sopra
I am sure it is my fault E’ colpa tua, coglionazzo, ma non posso ancora darti i calci in culo che meriti. Tranquillo, arriveranno.
You must come for dinner Preferirei invitare cento negri pedofili a casa mia piuttosto che invitare te.
Pop round anytime Vedi sopra.
I almost agree Vedi “I was a bit disappointed”
I only have a few minor comments Butta via quel cagaio che hai fatto e rifallo da capo. Possibilmente senza drogarti prima.
Could we consider some other options? Vedi “I was a bit disappointed”, ma peggio.
That’s one way of looking at it. Madonna stuprata, che stronzata!
If you say so. Questo è il massimo dell’idiozia. Anche Mr. Bean si vergognerebbe di dire una stronzata simile.
Each to their own Sei un coglione, e non voglio perdere tempo a discutere con te.
Do that whenever you get a minute Fallo ora o ti rompo il culo.
No harm done Cazzo, ti rendi conto di quanti danni hai fatto? MA SEI RINCOGLIONITO TOTALE?
I am sure it will be fine. Siamo nella merda, e stai certo che le cose andranno molto peggio.
I won’t argue with you. Ho provato a farti ragionare, ed è stato come insegnare la matematica ad un sasso. Lasciamo perdere e non ne parliamo più.

Life in modern England part 17 – Le coppie di fatto e il testamento biologico

Cari mongolucci craniolesi, poco tempo fa mi trovavo a discutere con un cristianaccio sull’argomento delle “coppie di fatto” e “testamento biologico” e su come fossero un orrore cosmico degno di Lovecraft (a parer suo). Dopo aver fatto dei contorsionismi mentali degni di Mia Malkova mi ha bannato. Vabbè, a quanto ho capito l’italiano di internet ci va solamente per parlare con persone della sua stessa, identica opinione. Tutti gli altri vanno bannati a priori. La cosa che gli ha fatto venire le coliche è stata questa immagine:

Questo è il modulo online per richiedere l’assistenza sociale. La prima domanda è: “Hai un partner?” Con partner si intende il membro di una coppia, ossia due persone che vivano insieme e siano:
Marito e moglie
Un uomo e una donna non sposati, ma che convivano come marito e moglie
Due persone dello stesso sesso sposate tra loro
Due persone dello stesso sesso che non siano sposate, ma che convivano insieme.
In pratica, in UK la questione sulle coppie di fatto è completamente risolta. Due amanti, due amici, due fratelli, possono chiedere e ottenere l’assistenza sociale esattamente alla pari della coppia sposata. Basta essere in due e avere casa assieme. Si può anche richiedere assistenza per bambini o minorenni che convivano con i due. Punto. Problema risolto. Niente polemiche. Niente casini. Niente interminabli dibattiti pubblici. Niente flames chilometrici su Internet.
Nel frattempo, mi sono informato sul testamento biologico qui in UK. Lo sapete cosa ci vuole per fare un testamento biologico (living will) perfettamente valido dal punto di vista legale?
QUESTO:
Un link del sito dell’NHS, il servizio sanitario inglese. Basta stampare un foglietto, firmarlo davanti a un testimone (possibilmente un medico o infermiere dell’ospedale che possa dichiararti capace di intendere e di volere) e farlo mettere nella cartella clinica. Stop. Non ci vuole altro. Nessuna polemica, nessun rompimento di cazzi, nessun prete pedofilo in mezzo ai coglioni (qui non si fanno vedere se non li chiami tu), nessun avvocato da pagare. Quel foglietto ha valore legale al 100%.

Cosa vuol dire tutto ciò?

Che i cristiani fanatici ormai sono solo un fenomeno folkloristico, totalmente irrilevante. Che è inutile perdere tempo con le polemiche con i cristianacci o con i bigotti vari. Il mondo va avanti. La mentalità cambia, la società si evolve. Tutto cambia, tranne loro, chiusi nel loro paesino terronmedievale impestato dalla Xylella. Il resto del mondo va avanti pacificamente, e intanto li tratta con lo scherno che si meritano. Ormai sono irrilevanti, chiusi nel loro paesino a vantarsi di essere la roccaforte della moralità contro il mondo corrotto e malvagio.
Hai poco da ridere, panzone di merda! 0.6 per cento! Non conti un cazzo!

Insomma, finitela di dare conto ai cattobigotti. Sono solo quattro gatti che cercano le polemiche e i flame per darsi un’illusione di rilevanza. Il cattolico di cui si deve avere paura è quello di CL, quello buono e tranquillo che non alza mai la voce, ma alla fine ha le mani in pasta nella sanità di mezza Italia. Il cattolico fanatico è solo folklore.

Il Brexit

Cari amici, sono sicuro che nonostante il vostro stato pietoso di paralisi cerebrale dovuta all’abuso di kobrett napolecano, di psicofarmaci comprati su Internet e di segoni sui video shemale di youpornazzo, avrete sentito parlare del Brexit. Forse avrete anche capito come è finita.
Ridi, ridi, che la mamma ha fatto gli gnocchi!
Allora, sento già le voci grufolanti dei seminanalfabeti italici che mi accusano di essere un secessionista che rifiuta i valori di pace, tolleranza e umanità della nostra amatissima UE. Nel frattempo, sento le altre voci altrettanto grufolanti degli anti UE che fanno argomentazioni intelligientissimissime tipo “LA SOVRANITA’ MONETARIA PADRONI HA KASA NOSTRA NO ALL OPPRESSORE STRANIERO”
Intanto, cerchiamo di spiegare cosa è successo a quelli che si trovano al di fuori dell’immondo cagaio chiamato Regno Unito

La situazione

Qui in UK la propaganda a favore del Brexit, cavalcata da tipi come Farage, aveva del ridicolo con punte di tragicomico:
Come potete vedere, la campagna era simile al “Roma ladrona” del Bossi dei primi tempi. A sentire i pro-brexit, l’UE era solo un inutile parassita e smettere di pagare il pizzo ai burocrati di Bruxelles porterà l’UK ad una nuova età dell’oro. Come ci si poteva aspettare, una giornalista con le contropalle si è presa Farage e gli ha detto di iniziare a darsi da fare. Le reazioni di Nigel sono state abbastanza imbarazzate e imbarazzanti:
In pratica, si è rimangiato tutto dopo neanche 24 ore. Ci mancava solo che dicesse: “Ma voi branco di rincoglioniti mi avevate preso sul serio?
Essenzialmente le reazioni di Nigel sono state le stesse reazioni che ha avuto Grullo quando si è trovato al governo e hanno iniziato a dirgli frasi antipatiche tipo “ma non parlavi tanto di reddito di cittadinanza fino a cinque minuti fa?”
E ora chi cazzo lo paga il reddito di cittadinanza?

 

Eh, son cazzi, frà!

 

Le voci contro il Brexit

Per par condicio, ascolteremo prima una voce autorevole a sfavore del Brexit. Ecco a voi il noto scrittore italiano Roberto Saviano:
Cosa dite? Non è Saviano quello? Ma siete sicuri? A me sembra proprio lui! Vabbè, riproviamo. Eccovi Roberto Saviano:
Ci manca solo lo “shabbat shalom!” alla fine!
No comment. Democratico ora e sempre, ma solo quando i goyim votano come dicono loro!

Il nocciolo della questione

OK, come al solito ho divagato. Cerchiamo di arrivare al punto della questione. C’è stata una votazione in cui si è votato riguardo ad una questione di importanza vitale, su un argomento complicatissimo. Solo il capire come funziona l’UE richiederebbe anni di studio e la lettura di migliaia di pagine. Per capire le implicazioni del distacco di un’economia enorme come quella inglese ci vorrebbero due lauree e decenni di studio, oltre che accesso ad informazioni non di pubblico dominio.
E tale decisione è stata messa in mano all’elettore medio.
Votante medio. Molto affidabile, vero?
Negli ultimi anni ho viaggiato parecchio e ho conosciuto un sacco di gente. Tali esperienze mi hanno reso profondamente antidemocratico. Mi sono reso conto di come il cittadino medio sia una bestia semianalfabeta, moralmente sottosviluppata, emotivamente dodicenne e umanamente disgustosa. Gli animali al pascolo hanno più intelligenza e più capacità di pianificazione dell’elettore medio, eppure i primi vengono tenuti in un recinto mentre ai secondi si offre la possibilità di influenzare la propria nazione. Anche per questo è stata inventata la classe dei politici: persone alfabetizzate e di cultura superiore alla media, in grado di capire le complessità dei problemi e di fare scelte a lungo termine che il popolino analfabeta non è in grado di fare.
Saggezza e umiltà insieme. Quest’uomo è un genio!

 

Insomma, negli ultimi anni ho rivalutato la dittatura militare, ma sono aperto anche ad una teocrazia assoluta stile Teheran o a una monarchia ereditaria. Tutto, pur di togliere gli strumenti della democrazia dalle mani delle scimmie. Anzi, ultimamente pensavo che la scelta migliore sarebbe un sistema computerizzato che dia risposte casuali alle domande, e fare votare quello. In fondo, nessuno potrebbe accusare il computer di essere KA$TA e di fare solo i propri interessi (a parte un grullino).

Per la cronaca, io non ho votato. Sono decisamente bravo come elettromeccanico, me la cavo con la saldatura e la metallurgia, e sono immensamente superiore a voi razzolamerde di Internet. Ciò mi rende abbastanza saggio da capire che di economia e di geopolitica NON CAPISCO UN CAZZO e che io sono l’ultima persona a cui chiedere se restare o no nell’UE.

Dimenticavo, per quelli che non abbiano capito una beneamata minchia di tutto quello che ho scritto, eccovi un pò di musica decente e due belle paia di tettone. Magari queste cose riuscite a capirle.

Cameron Skye e Sarah Rae

Life in modern England part 16 – Lavorare in UK: il glass ceiling

Cari mongolini della mamma, oggi parleremo del lavoro e della vita in UK, in particolare del concetto di “glass ceiling”.
Ma cosa minchia è il “glass ceiling”?
“glass ceiling”, letteralmente “soffitto di vetro” è un concetto importante per chi lavora in un paese straniero. Esiste un limite invisibile che è come un soffitto di vetro perfettamente trasparente: se stai sotto non lo vedi e ti sembra di potere arrivare dove vuoi. Il problema è quando cominci a salire troppo in altro, perchè darai una testata spaventosa e ti renderai conto di non potere salire più di tanto.
Per capire questo concetto, dobbiamo prima renderci conto di una cosa importante: in generale, qui in UK noi italiani siamo i negri:
L’italiano a Londra crede di essere così

 

Ma di solito è così.
Gli inglesi ci vedono così
Qui in UK gli italiani prosperano perché fanno i lavori che nessuno vuole fare: lavare i piatti in nero alla pizzeria di Giggino ò camorrista, servire allo Starbucks, stare 9 ore in piedi in catena di montaggio, saldare travi, guidare il muletto, collegare cavi elettrici, smontare motori, insomma fare tutti i lavori di merda che un inglese non farebbe neanche sotto tortura. Se gli offri una merda di lavoro minimum wage (paga minima sindacale, 6.7 sterline orarie), l’inglese ti manda a fanculo, se ne va sotto benefits e nel frattempo spaccia, si prostituisce o fa lavoretti in nero. Alla fine, perchè farsi il culo otto ore al giorno, se puoi prendere la stessa cifra tra benefits e un panetto di superskank da spacciare?
Gli immigranti di solito non hanno accesso ai benefits dei locali e quindi si accollano questi lavori. Nel frattempo, i datori di lavoro british sono felici e contenti dato che non devono avere a che fare con i sottoproletari inglesi e che possono sottopagare operai che in linea di massima lavorano e che sono felici di lavorare, dato che le condizioni di vita sono migliori di quelle dei loro paesi. Inoltre, l’immigrato non vota, non si interessa di politica, non si iscrive al sindacato e non pretende condizioni di vita pari a quelle del locale. Meglio di così si muore!

Intermezzo – le condizioni di vita in UK

Diciamolo, l’UK non è il paradiso, ma le condizioni di vita sono incomparabili rispetto a quelle italiane. Le città sono molto più pulite e sicure, la vita costa abbastanza poco, i servizi pubblici non sono perfetti ma bene o male funzionano, il servizio sanitario è incredibilmente pulito ed efficiente, in generale si sta bene. Se stai tra i tuoi pari e non inizi a farti strane idee la vita in UK ti sembrerà meravigliosa. Il problema sarà dopo qualche anno, quando inizierai a dimenticarti il merdaio da cui sei venuto e comincerai a pensare a farti una vita stabile o a fare concorrenza ai locali.
Allora, finchè l’immigrato fa i lavori da immigrato e non fa concorrenza ai locali sono tutti contenti. Il problema si ha quando l’immigrato non è un terrone semianalfabeta con la valigia di cartone, ma un laureato che si rende conto di saperne assai di più di quel branco di sucaminchie che formano la “middle class” inglese, un patetico branco di cocainomani rimbecilliti dai rapporti incestuosi dei loro avi e convinti di essere la classe nobiliare eletta per diritto divino.
In generale, la gerarchia del lavoro inglese è operai – supervisori – tecnici – lower management – top management. Gli immigrati sono benvenuti nelle prime tre categorie, ammessi ai gradi più bassi del lower management, esclusi a priori da tutto ciò che venga al di sopra. L’immigrato civilizzato viene messo nel livello più basso del lower management in modo da fargli fare da “filtro” tra le masse scimmiesche dei lavoratori immigrati e il management composto da cocainomani rincoglioniti di pura razza inglese. Da quel punto in poi le possibilità di avanzamento sono zero: anche se l’immigrato ne sa dieci volte di più del laureato a ‘iton, si troverà sempre strani “ostacoli” sul percorso.
Ciò non vuol dire che i lavoratori italiani siano trattati male, visti male o sottopagati: i datori di lavoro british sono meno imbecilli dei datori di lavoro italiani, e sanno bene che un buon lavoratore vale tantissimo. Il vostro datore di lavoro vi tratterà con cortesia e vi pagherà generosamente, ma quando vi guarderà vedrà sempre e solo questo:

 

Mentre quando guarderà un giovane britannico vedrà questo:

Come si crede di essere l’inglese

Anche se in realtà è questo:

Come è veramente l’inglese

 

 

Conclusioni

Per quelli che vogliono immigrare in UK: tenete a mente che non sarete MAI inglesi e che non sarete MAI considerati alla pari con gli inglesi, anche se avete più palle e più cervello di loro. Il massimo che potrete fare saranno i lavori che loro non vogliono fare, e anche se guadagnerete più di loro per loro voi sarete sempre degli inferiori. Se avete intenzione di fare un lavoro che vi metta in concorrenza con i locali preparatevi a ricevere tante, tante porte in faccia. Io guadagno molto di più dell’inglese medio (particolarmente se si tiene conto del fatto che non ho la laurea, lavoro col diploma), ma solo perchè mi sono accollato di fare i turni di notte come elettromeccanico con i cavi ad alta tensione in un’industria alimentare. Se avessi provato ad entrare in ufficio me la sarei passata davvero male!

Post Scriptum

Ci sono due tipi di immigrati particolarmente odiosi e disgustosi: il primo è l’immigrato che va dall’altra parte d’Europa e continua a comportarsi come faceva al vecchio paese. Il secondo è l’immigrato che si crede di trasformarsi in un locale. Sappiatelo bene: se non siete nati in un posto e non siete attori eccezionali, non sarete MAI in grado di passare per locali davanti a un locale. Gli inglesi vi tratteranno con gentilezza e vi faranno i complimenti per l’inglese e per l’accento, ma appena girerete l’angolo si faranno le migliori risate. Non siete inglesi, e non lo sarete mai, potete ingannare gli altri stranieri ma non i locali. Forse lo saranno i vostri figli, ma solo se spendete tanto per una scuola di buona qualità.

 

Life in modern England part 15 – Teste di minchia part 10 : Character Reference, CRB checks, Police checks e altre minchiate simili

Cari mongolucci, oggi parleremo di un altro problema che affligge quelle poche persone che sono venute in Inghilterra per lavorare e non per campare di benefits come un branco di anglo-napolecani sfasulati e perennemente in malattia.
Tipica famiglia inglese sotto benefits. Mi ricordano tanto i napolecani!
Tale problema è il gran numero di certificazioni del tutto inutili che vengono pretese dai britannici per farvi lavorare.
Se il vostro lavoro implica l’avere a che fare con bambini, vecchi o persone vulnerabili, avrete bisogno di una certificazione di sicurezza. Tutto ciò ovviamente non vale nel caso siate dei politici inglesi di pura razza british oppure nel caso in cui siate dei preti di merda che meritano di essere bruciati con tutta la loro chiesa.

Per chi è ancora in Italia

Se siete ancora in Italia, dovete fare in modo di dimostrare di non essere dei delinquenti pregiudicati ai vostri futuri datori di lavoro inglesi. A tale scopo, consiglio di farvi fare un certificato penale e di farne fare una traduzione giurata (sworn translation) da parte di un traduttore affidabile. Tra una cosa e l’altra si spendono circa cento euro, ma è meglio farlo finchè siete in Italia in modo da spendere meno e non perdere tempo con i documenti. La traduzione giurata serve per essere sicuri che il documento dica veramente quello che voi dichiarate e per scaricare la responsabilità penale del datore di lavoro nel caso capitasse qualcosa di brutto durante il vostro turno di lavoro.

Per chi è già in UK – CRB check

Chi deve lavorare con persone vulnerabili è obbligato a presentare un CRB check, ossia un documento scritto dalla polizia in cui si dichiara che siete abbastanza affidabili per lavorare e che non siate dei pregiudicati di professione. Un datore di lavoro decente vi dirà a chi rivolgervi per avere il check, di solito si tratta di una ditta esterna che si occuperà del processo. Il problema è che tale check copre soltanto il periodo in cui voi siete stati in UK. Se vivete in UK da poco tempo, il datore di lavoro potrebbe volere anche il certificato penale italiano.

Five years reference – I cinque anni

Alcuni datori di lavoro particolarmente cagacazzi potrebbero chiedervi la vostra storia completa negli ultimi cinque anni. Seriamente, c’è gente capace di chiedervi tutti i vostri indirizzi e tutti i vostri impieghi degli ultimi cinque anni! Per fortuna, tali cagaminchie sono pochi, ma esistono, e vi chiederanno la vostra storia abitativa e lavorativa senza accettare periodi di “buco” tra una cosa e l’altra.

Character reference

Abbiamo iniziato con qualcosa di sensato, siamo passati per le idiozie, ora siamo nella follia più totale. Certi datori di lavoro chiedono le “character reference”, ossia due persone non imparentate con voi che siano disposte a giurare sul fatto che siate brave persone, oneste e probe. Qualcuno di voi si chiederà:
MA A CHE CAZZO SERVE UNA COSA DEL GENERE?
Tale domanda non avrà mai risposta, almeno fino a che sarete in UK. Probabilmente la risposta vi sarà chiara dopo quattro pinte di Carling e due tazze di tè col latte, ma se siete sobri non sarete mai in grado di capirlo.
Altri si chiederanno:
MA CAZZO, COSA MI IMPEDISCE DI PAGARE VENTI POUND UN CAZZONE DI POLACCO UBRIACO MARCIO PER FARGLI FARE LA “CHARACTER REFERENCE” E DIRE CHE SONO LA PERSONA MIGLIORE DEL MONDO, AL PUNTO CHE BATMAN MI PUO’ SOLO FARE UNA SEGA?
Se vi siete chiesti ciò, complimenti. Questo vuol dire che siete più intelligenti degli HR inglesi:
Tipico addetto inglese alle Human Resources. E’ laureato in psicologia, abbiate pietà di lui!

Life in modern England part 14 – Teste di minchia part 9: La notte di Guy Fawkes

Premessa

Cari amici

 

Quando si ha a che fare con la cultura britannica ci si chiede spesso se il britannico medio sia rincoglionito a morte dal sidro, dalla Monster e dagli effetti metabolici degli ascessi dentali o delle carie non curate, oppure se la minchionaggine dei britannici non sia di origine genetica.
Gioventù elegante in Britannia. Da notare il Burberry di ordinanza.
Proviamo ad analizzare il problema in modo scientifico, ad esempio studiando dei fatti storici avvenuti prima che la Bretagna diventasse una succursale del Pakistan.

Il complotto delle polveri di Guy Fawkes

 

Ciao, sn maskerata da V Vendetta! Trpp edgy, zio!

Nel 1600, il passatempo preferito della nobiltà britannica era ammazzare cattolici, cosa buona e giusta. La nobiltà britannica odierna preferisce inchiappettare bambini e a baciare il culo ai maomettani. Vabbè, sono gusti.

C’era un tipo troppo sveglio pur essendo cattolico. Il suo nome era Guido Fawkes, e decise di cambiare la storia facendo saltare in aria il re, la famiglia reale e anche tanti altri che non c’entravano una minchia. A tale scopo, si riunì con dei suoi fedelissimi compari, comprò un bel pò di polvere da sparo e preparò due piani:
PIANO A: Scavare una galleria sotto il Parlamento, vicino al Tamigi, in un terreno pericolosissimo, soggetto ad allagamenti e difficile da scavare. Riempire la galleria di polvere e farla saltare sotto il culo del Re.
PIANO B: Affittare una cantina sotto il Parlamento. Trasportare comodamente la polvere da sparo davanti alla cantina. Pagare due polacchi per fare scaricare la polvere nella cantina. Farla saltare sotto il culo del Re.
Ovviamente i cospiratori scelsero il Piano A. Solo dopo vari incidenti e allagamenti, passarono al Piano B.

Imprevisti

Essendo dei geni, i cospiratori prepararono la trappola quando il Parlamento era in un’altra locazione. Dopo mesi di attesa, la polvere andò a male e Fawkes dovette ricomprarla. Nel frattempo, per non annoiarsi, i nostri eroici cospiratori si dedicarono all’occupazione preferita dei veri rivoluzionari che si preparano all’attacco.
Ossia, cominciarono a discutere del loro piano con cani e porci. Un piano che sarebbe potuto essere svolto da cinque persone (più due manovali polacchi ubriachi marci di Stella Artois), venne divulgato a mezza Londra.
Alla fine avvenne l’inevitabile: qualcuno si cagò sotto e avvertì le autorità via lettera. Gli sbirri locali arrestarono tutti in tempo niente. Meno di un anno dopo, tutti i cospiratori erano morti o in galera.

La notte di Guy Fawkes – Bonfire Night

Tutto ciò sarebbe una cosa comunissima nella storia. Un fesso cerca di fare il grande, non combina una minchia e finisce male. La cosa assurda, che ci illumina sulla minchionissima mentalità britannica, è il fatto che l’anniversario di tale complotto sia diventato una festa nazionale. Inoltre, l’attentatore è diventato una figura di spicco nella cultura locale.
Come sono figo!
Ricapitoliamo:
  • Un minchione cerca di ammazzare il re con un piano completamente idiota.
  • Viene catturato, imprigionato, pestato, inculato e giustiziato per la sua minchionaggine.
  • Come risultato, viene ricordato nei secoli e diventa una sorta di eroe nazionale. Il giorno del suo attentato fallito diventa festa nazionale, la “bonfire night”, in cui si accendono i falò in suo onore.
Se non ci capite niente, non vi preoccupate. Il giorno in cui lo hanno spiegato a me, la mia faccia era questa:
Gaaaaahhhhhhh

Conclusioni

Gli inglesi non ci fanno. Ci sono, e pure tanto. Tra parentesi, tecnicamente la festa sarebbe un modo per ringraziare il Dio protestante per avere impedito l’attentato (probabilmente dando un QI di 45 agli attentatori). A poco a poco, la festa si è evoluta nella forma che conosciamo.PS: Tecnicamente, Guy Fawkes non c’entrava una minchia con l’accaduto. Il capo della cospirazione era un altro, Guy era un esperto di esplosivi assunto per fare il lavoro tecnico. Come abbia fatto a diventare un’icona di libertà e indipendenza non lo sa nessuno.

Life in modern England part 13 – I Meetup

Cari amici, oggi vi parlerò di una delle poche opportunità di interazioni sociali offline che si trovano ancora in questo mondo di merda. Lo so bene che molti di voi sono talmente rincoglioniti dall’interfaccia di Faccbuuk da non riuscire più a interagire con un essere umano in carne ed ossa, ma ci sono ancora persone che sono interessate a parlare con esseri umani (quindi non maomettani).
L’organizzazione in questione si chiama Meetup:
Come funziona: ci sono gruppi di persone che si incontrano unite da un interesse comune, dai più comuni ai più assurdi. Il fatto di avere un interesse in comune aiuta moltissimo a rompere il ghiaccio durante il primo incontro, e di solito i membri sono molto amichevoli e ben disposti verso i nuovi arrivati. Ovviamente, ci sono sempre i gruppi dove i membri fanno circlejerk e ignorano i nuovi, ma gli stronzi sono ovunque (soprattutto in Bretagna).
In generale, i meetup più attraenti sono quelli piccoli, con interessi di nicchia e una base molto ben affiatata: ci troverete gente molto interessata all’attività in questione e molto ben disposta verso i nuovi. Se volete fare una partita a Warhammer, passare una serata con i boardgames, trovare qualcuno con cui andare a correre o una buona distro di Linux, il Meetup è il posto migliore dove cercare.
Tipico Meetup di linuxari
Ovviamente, se siete interessati a cercare figa avrete qualche piccolo problema: in un Meetup di programmatori Arduino o di appassionati di fantascienza, la percentuale femminile media è dello 0.923%. Se volete inzuppare il biscottino, bisogna frequentare Meetup dedicati al ficco selvaggio alle relazioni sociali. Il problema è che la percentuale femminile è bassa, che la competizione è feroce e che ANCHE I PEGGIO CESSI DI DONNE SE LA TIRANO COME SE AVESSERO LA FIGA DI PLATINO! A tale scopo, consiglio i Meetup del tipo Social, Food and Travel, International e così via. Se non avete un reddito decente evitate pure di presentarvi, le donne che si trovano da quelle parti sono delle arpie che come prime domande chiederanno reddito, lavoro e modello di automobile. Molte di loro sono ex troiette da discopub che sono diventate troppo vecchie per saltare di cazzo in cazzo fare nuove amicizie ogni weekend e hanno deciso di accasarsi a spese di un povero pirla un uomo maturo e responsabile.
Tipica donna inglese in cerca di marito
Un’altra opportunità è data dagli “English language Meetup”, dove si discute e si fa pratica con l’inglese, per chi ne avesse bisogno. I gruppi International Meetup tendono a essere dei gran puttanai pieni di negri arrapati e di slave ancora più arrapate di loro, mentre i gruppi Italian language o Expats sono buoni posti per incontrare altri expats, immigranti di seconda generazione e inglesi incuriositi dalla lingua e dalla cultura italiana.
Un meetup di ponari. Non scherzo.

 

Per chi fosse interessato, ci sono molti meetup a tematica gaya o lesbica.
Meetup gayo. Tra tutti, sembrano quelli più felici!
Insomma, se riuscite a superare la fobia sociale e a parlare con un essere umano in carne ed ossa, il Meetup è una buona occasione. Se proprio siete disperati, ci sono anche i Meetup per autistici e persone affette da psicosi o fobie strane