Life in modern England part 23 – “Bite your tongue”

Branco di coglionazzi, eccovi un altro articolo scritto nel vano tentativo di spiegare qualcosa riguardo alla cultura e alla mentalità britannica.

 

Appena arrivato in UK, ho cominciato a frequentare gente di destra civilizzata e a esprimere le mie idee di destra in maniera estremamente dettagliata e colorita. Una delle prime cose che mi è stata detta in UK è stata: “If you want to live in UK learn to bite your tongue.” Cosa significa questa frase, miei piccoli mongolucci tanto tanto speciali?

SIGNIFICA CHE IN UK VIGE LA DITTATURA DEL POLITICALLY CORRECT

 

Facciamo un esempio pratico. Negli ultimi anni l’UK è stata colpita dal fenomeno delle “Asian grooming gangs“. In pratica sono bande di uomini che si vanno a cercare ragazzine del sottoproletariato inglese, le attraggono regalando alcool, droghe e accessori vari, e poi le ricattano costringendole a lavorare come mignotte. Molte di quelle ragazze vanno dai 12 ai 18 anni e sono costrette a “servire” dozzine di uomini a sera dietro minaccia di morte.

Vari agenti di polizia, assistenti sociali, medici e genitori hanno cercato di intervenire o di coinvolgere le forze dell’ordine. In tutti i casi, sono stati rimproverati, hanno avuto problemi sul lavoro e sono stati accusati di razzismo. Molti di loro sono stati arrestati o costretti a seguire corsi di “sensitivity training” per curarli dalle loro “tendenze razziste”. Eccovi alcuni dei colpevoli dopo la condanna definitiva:

La banda di stupratori di Newcastle. Quella in basso a dx non è Skrillex, ma una donna inglese.

 

Gli stupratori di Rochdale (Manchester)

 

Gli stupratori di Rotherham. Ovviamente sono “Asians”.

 

Gli stupratori di Bristol

 

PER I DEMENTI IN ASCOLTO: qui si parla solo di criminali già condannati. I processi sono già finiti con condanne pesanti. Le violenze carnali sono avvenute davvero, e sono state condannate dal tribunale.

Non notate niente di particolare nei condannati? Proprio niente? Beh, Sarah Champion, una parlamentare di sinistra con la posizione di ministra (all’opposizione) per l’uguaglianza e per i diritti delle donne, ha osato scrivere un articolo in cui diceva che la giustizia inglese ha ignorato per anni le denunce e i rapporti per non apparire “razzista”, e che quelli che provavano a denunciare venivano intimiditi, attaccati, ignorati e accusati di “razzismo”. Secondo il suo articolo, la cultura del Political Correctness aveva coperto gli abusi dei pakistani, perchè era più importante non farsi accusare di razzismo che proteggere delle minorenni dallo stupro. Il suo suggerimento era quello di fornire più supporto e credibilità alle vittime per evitare che fatti del genere possano ripetersi.

L’articolo completo si trova qui.

Ora, provate a immaginarvi cosa sia successo all’onorevole Sarah Champion:

Risposta A) Sarah è stata acclamata per avere osato dire quello che tanti pensano ma non osano dire. Gli inglesi hanno cominciato a smantellare il carrozzone della Political Correctness

Risposta B) Sarah è stata ignorata. Razzismo o non razzismo, quelle persone hanno commesso reati penali che sono stati puniti duramente.

Risposta C) Sarah è stata accusata di razzismo per avere osato parlare male dei pakistani. Il suo stesso partito l’ha pugnalata alle spalle e l’ha costretta alle dimissioni per essere stata RAZZISTAAAAA

Ecco la risposta. Spero ci siate arrivati da soli, ma non credo.

San Nigel aiutaci tu!

Se pensate che l’immagine sia satirica, cliccate qui e avrete una brutta sorpresa.

CONSEGUENZE

Cosa impariamo da ciò? Semplice! In UK non puoi neanche fiatare contro i nostri amici musulmani. Prova a dire una parola contro un musulmano, e la tua carriera è finita. Se una parlamentare donna di sinistra ha avuto la carriera stroncata per avere detto una ovvietà, allora quanto ci metteranno prima di stroncare la carriera a uno di voi? Soprattutto se siete studenti o se lavorate nel campo dell’insegnamento, dire una mezza parola contro un islamico è un suicidio, non importa quanto lui possa avere torto e voi ragione. Le risorse umane (gestite da donne completamente deficienti) e le direzioni scolastiche (idem) vi metteranno in croce solo perchè siete maschi bianchi. Se siete terroni e dite di avere radici middle eastern potete volgerlo a vostro vantaggio, ma è rischioso. In generale, le norme da seguire sono queste:

  • Se dovete dire qualcosa di positivo su qualcuno, dite che è un “Muslim”. Ad esempio, il sindaco di Londonistan è “Muslim”.
  • Se dovete dire qualcosa di negativo su qualche pakistano musulmano del cazzo, dite che è “Asian”. Ad esempio, il vostro padrone di casa ladro e razzista è “Asian”.
  • Non dite mai una parola sull’Islam. Fate finta di non sapere cosa sia. Se qualcuno prova a stuzzicarvi parlando male dell’Islam, fate finta di non sentirlo. Alzatevi e andatevene senza parlare.
  • Ricordate che in caso di contesa al musulmano basta dire: “he is racist!” per avere ragione. Evitate le polemiche perchè non servono a niente.
  • Gli sbirri sono sempre da considerarsi dalla parte del nemico. Anche se molti di loro la pensano come voi, sono la professione più tenuta sotto controllo dal punto di vista della Political Correctness e sono costretti a pesare ogni parola e ogni gesto pena licenziamento. Se dovete avere a che fare con loro non dite una parola senza l’avvocato. Al massimo confermate i vostri dati personali.
  • Evitate di commentare su fatti di cronaca o su avvenimenti. Qualunque cosa vi chiedano, fate finta di non saperne niente. Nessuno potrà mai condannarvi se apparite stupidi e ignoranti. Meglio stupidi e ignoranti che colpevoli di psicoreati!
Il mio atteggiamento verso la Political Correctness

Life in modern England part 22 – la cuntishness

Cari amici, oggi parleremo di uno degli aspetti tipici della cultura inglese, la cuntishness, ossia il comportarsi da cunt. Ma cosa e’ la cunt?

Letteralmente la parola cunt indica la fregna ed è un termine estremamente volgare. Alcuni lo traducono con “stronzo” o “figlio di puttana“, ma la traduzione è imprecisa. Così come il termine terronide “cazzimma” indica generalmente tutto il modo di pensare del terronide saudita mafioso/camorrista e la sua pretesa di credersi più furbo e sveglio di tutto il resto dell’umanità, il termine inglese “cunt” indica proprio il modo di vivere e di pensare degli inglesi. In pratica non si può capire il termine cunt senza avere avuto a che fare personalmente con degli inglesi e col loro modo di vivere e di rapportarsi con l’universo. Sentiamo cosa dice a proposito uno degli arcieri inglesi della battaglia di Agincourt:

In generale, il cunt è il comportamento di quell’inglese proprio stronzo, fastidioso, cattivo, prepotente e offensivo nell’anima. Lo si può tradurre con “tipica strafottenza anglosassone”, ma più che un comportamento è un modo di vivere. I punti più importanti da considerare sono questi:

  • Il cunt non ci guadagna niente a fare il cunt. Le sue offese e le sue cattiverie sono assolutamente gratuite.
  • Il cunt non reagisce a degli insulti o attacchi. Il cunt comincia a comportarsi da cunt appena ti vede per la prima volta, senza nessuna provocazione possibile. Tale comportamento lascia stupefatto lo straniero, che arriva a chiedersi: “ma questo coglione mi ha preso per qualcuno che gli ha fatto uno sgarbo? Io non l’ho mai visto in vita mia!”
  • Il cunt non smetterà mai di fare il cunt, non importa quanto cortese o diplomatico sia quello che lui sta maltrattando.
  • Le prepotenze del cunt spesso sono cosette da niente, vere bambinate che lasciano la vittima stupefatta. Ci si chiede perchè il cunt si dia la pena di fare quelle bambinate, ma non c’è risposta. Cunts will be cunts.
  • Il problema serio è quando il cunt ha una posizione di potere. In tal caso, l’unica cosa da fare è levarsi dalle palle immediatamente. I posti infestati da manager o supervisor affetti da cuntishness sono incredibilmente sgradevoli, anche perchè tutti quelli che non sono masochisti, coglioni o disperati se ne vanno appena possibile.
  • Il cunt si può gestire solo con la violenza. Una minaccia credibile, preferibilmente attuata in un posto tranquillo senza telecamere, renderà il cunt gestibile. In ogni caso, il cunt continuerà ad essere un cunt, si terrà solo più lontano da voi e cercherà di farvi le prepotenze in modo più subdolo.
  • Gli inglesi conoscono benissimo il fenomeno della cuntishness, e lo considerano uno dei tanti fatti spiacevoli ma inevitabili della vita, come la guerra, le tasse, le malattie o i terroni. Lamentarsi con un inglese perchè un altro inglese si comporta da cunt non serve a niente, al massimo si stringerà nelle spalle e vi dirà: “British people are cunts. Get over it.

Ipotesi

Alcuni ipotizzano che il fenomeno della cuntishness venga dal fatto che in UK alcoolismo e tossicodipendenza sono problemi endemici, e che ciò fotta completamente la loro testa. Molti inglesi sarebbero considerati “alcoolizzati seri” se vivessero in altri paesi. In UK è normale vedere gente andare al lavoro con i postumi del doposbronza o direttamente ancora ubriaca dalla sera prima, cosa che in Italia non sarebbe accettata se non tra i muratori veneti.

Un altro problema gravissimo della gente inglese è il consumo enorme di erba, in particolare di una forma orribile di super skunk geneticamente modificata che causa nervosismo, paranoia e aggressività che durano molto a lungo dopo la fumata. In generale fumo ed erba inglesi fanno schifo e hanno un effetto veramente pesante, particolarmente nei cannoni misura cavallo che fumano qui.

Tralasciamo il fenomeno cocaina, per favore. Se vivete a Londonistan avrete già capito di cosa sto parlando. Meno se ne parla meglio è.

Conclusioni

 

Se avrete a che fare con gli inglesi, prima o poi avrete a che fare con un cunt. Non fatevi problemi, sono loro ad essere cunt di natura e non voi ad avere sbagliato qualcosa. Imparate a gestirli e a considerarli parte del paesaggio.

 

Life in modern England part 21 – Le offerte di lavoro

Cari amici, oggi parleremo delle offerte di lavoro in lingua inglese. Come avrete già capito, i nostri amici inglesi hanno una concezione particolare del modo in cui bisogna usare la lingua. Ciò vale particolarmente negli ambiti fighetti corporativi.

Un esempio di tale mentalità viene dalle offerte di lavoro, che usano un linguaggio particolare in modo da ammantarsi di un’aria di professionalità e mistero anche quando stanno cercando personale importante per l’ufficio o stagisti.  Per vostra grande fortuna, oggi il Rettiliano Verace vi insegnerà cosa vogliono dire tutte quelle frasi misteriose che si trovano nelle offerte di lavoro! Non che ve ne fotta niente, siete un branco di coglioni sotto benefits la cui massima aspirazione è servire ò cafè annero nella bettola di Don Ciro ò camorrista… Vabbè, ogni scrittore ha i lettori che si merita.

 

Entry level job

Questo è l’equivalente del nostro “cercasi apprendista con esperienza”. Il titolare ha bisogno di qualcuno che gli faccia un lavoro, ma vuole pagarlo con sputi in faccia e biglietti usati del tram. Se vi assumeranno, pretenderanno che voi ne sappiate più di un esperto, vi pagheranno meno di un lavacessi e vi tratteranno di merda dato che vi stanno “insegnando il mestiere”. Ovviamente, faranno di tutto per spremervi senza insegnarvi niente, non sia mai che iniziate a chiedere una paga decente. Dopo un po’, vi renderete conto che la paga è da entry level, ma il lavoro non lo è. Evitate pure di chiedere un aumento o un contratto decente, è più probabile che il titolare vi faccia trombare sua figlia.

 

Fast-paced environment

Il posto di lavoro è un inferno dantesco, con dieci persone che lavorano nello spazio per cinque persone, con le risorse di quattro persone e facendo il lavoro di venti persone. Sono tutti isterici, urlano tutti come pazzi, sono costretti a fare ore di straordinario non pagato per rientrare nel carico di lavoro, e hanno un bisogno disperato di qualcuno che li aiuti. Il problema è che nessuno ha il tempo per inserire il nuovo arrivato, non ci sono le risorse per farlo lavorare, il budget è già finito e nessuno ha idea di come inserire il nuovo arrivato, dove e perchè. In compenso, se sapete imboscarvi bene e fare finta di lavorare nessuno vi verrà a scassare la minchia finchè il titolare non si farà i conti e non vedrà che essenzialmente non avete portato nessuna differenza sul carico di lavoro. Insomma, il posto perfetto per un parassita furbo con tanta parlantina.

Un’altra caratteristica è il cambiare continuo delle idee e degli obiettivi aziendali a seconda delle liti interne tra i manager. Vi può capitare di passare tutta la mattina a fare un lavoro, e tutto il pomeriggio a disfarlo perchè la moglie del manager ha cambiato idea. Tanto vi pagano uguale, ma per uno che ci tiene a fare un buon lavoro ciò è una tortura.

 

Looking for a self starter

Il titolare aveva una sola persona che sapesse fare andare avanti la baracca a prezzo di sforzi inenarrabili. Purtroppo lo ha spremuto tanto e gli ha rotto tanto i coglioni che quello è finito in manicomio con la camicia di forza, oppure si è licenziato. La risposta del titolare è stata: “Ah, ma chi cazzo ti credi di essere, tanto ne trovo quanti ne voglio che facciano il tuo lavoro!

Adesso, la ditta è in condizioni di emergenza. Il sistema che prima funzionava ora è andato completamente a puttane, e nessuno sa cosa fare. Non ci sono manuali, non ci sono guide, tutto è stato modificato manualmente, e l’unica persona al mondo che potrebbe aiutarvi si trova in una stanza imbottita con un’infermiera che gli sta iniettando le benzo. Oppure, la persona che c’era prima di voi sta benissimo, ma non si sognerebbe mai di aiutarvi perchè vuole solo che la ditta fallisca e il titolare finisca per vendere il culo.

Questa situazione potrebbe volgersi a vostro vantaggio se siete abbastanza esperti da scardinare via il vecchio sistema e costruirne un altro a partire da zero, ma si tratta di un lavoro enorme. Tra parentesi, se quello che c’era prima se ne è andato probabilmente aveva ottimi motivi per andarsene.

 

We work hard, we party harder

L’ambiente di lavoro è un tale inferno che l’unico modo possibile per sopravvivere è farsi di cucaina tutta la settimana e passare tutto il weekend a stordirsi di calmanti o a ubriacarsi fino allo svenimento. Tale situazione è comune tra i venditori, ma si trova anche in altri ambiti.

FATTORI A SFAVORE: Dovete avere a che fare tutto il giorno con gente rincoglionita e paranoide. In poco tempo comincerete a somigliare a Lapo Elkhan. Le emorragie nasali sono fastidiose.

FATTORI A FAVORE: Nessuno si farà problemi quando andrete al lavoro ubriachi e pippati. Di solito c’è anche lo spaccino aziendale. Si fanno dei bei soldi, ma vanno via molto velocemente.

 

Salary up to XXX pounds per year

Pagano a commissione. Devo dire altro?

 

Be your own boss

Pagano a commissione, e devi pure pagare per attrezzature, formazione e altro.

 

Looking for somebody who can commit

Non riusciamo a tenerci le persone, dato che le trattiamo di merda e le paghiamo a sputi in faccia. Tutti quelli che non sono disperati se ne vanno schifati in tempo niente. Gli unici che restano non sanno fare assolutamente niente e hanno mentito come puttane sul CV. Vogliamo qualcuno che rimanga, qualcuno che capisca come lavorare per noi sia un ONORE! Altro che chiedere paga e trattamento decenti! Dovreste essere voi a pagare noi per consentirvi di lavorare in una ditta meravigliosa come questa!

 

Get on with a wide range of personalities

Cerchiamo qualcuno che sappia lavorare in team insieme a un sadico coprofilo, a un uomo che si lava due volte l’anno, a un nu-male femminista e a un cocainomane isterico con gli attacchi di paranoia. Dovete saper fare teamworking, qualunque cosa essa sia.

 

Looking for a motivated individual to start with immediate effect

Non abbiamo tempo e risorse nemmeno per spiegarvi dov’è il bagno. Rispondete solo se siete in grado di iniziare a lavorare immediatamente senza nemmeno un secondo di formazione. Quello che c’era prima se ne è andato sbattendo la porta dopo avere scugnato la faccia al project manager con un cazzotto. A proposito, cerchiamo anche un project manager.

 

An opportunity to join the business at an exciting time of transition

Uno dei vecchi manager se ne è scappato a Capo Verde con i soldi, le puttane e tutta la cucaina che c’era in cassaforte. Metà dei dipendenti si sono licenziati, gli altri non sanno che pesci pigliare. Non ci capisce più un cazzo nessuno, e se chiedete cosa si deve fare vi arriveranno dieci risposte differenti. Non sappiamo neanche se ci sarà ancora la ditta nei prossimi due mesi. I pochi dipendenti che sono rimasti sono scazzati a morte, stressati e impauriti. Non provate a parlarci, o vi prenderanno a sberle.

 

Customer focused

Cerchiamo uno che prenda insulti da parte dei clienti che abbiamo truffato. Si richiede capacità di sopportazione e conoscenza del vernacolo locale. Si consiglia l’acquisto di un giubbotto antiproiettile.

 

Responsibilities include escalating feedback to a senior level

Cerchiamo uno che sappia riparare alle minchiate combinate dal senior manager, ma senza offenderlo e senza farlo sentire un coglione. Insomma, un leccaculi di professione al livello di Smithers dei Simpson.

 

Flexible approach to working hours

Scordatevi di avere una vita fuori dal posto di lavoro. Vi conviene mettere una brandina nel ripostiglio.

 

A unique opportunity to work for a highly prestigious firm

Vogliamo sentirci importanti e credere di lavorare per un posto prestigioso. Se fossimo un posto prestigioso riconoscereste subito il nome della compagnia.

 

Flexible and willing to perform other tasks as assigned

Vogliamo uno schiavo che non si faccia problemi se viene chiamato in continuazione da tutti per fare i lavori di merda che nessuno ha voglia di fare. Non vi potete rifiutare in nessun caso, e se a fine giornata non siete riusciti a finire il vostro lavoro vi tocca prendervi le male parole, restare e finirlo. Solo per veri masochisti.

 

Huge opportunities to grow

Non pagano un cazzo, e vi faranno fare un lavoro con una posizione bassissima, che normalmente non vi sognereste neanche di accettare. Però la ditta è in crescita, e mentre state lavorando come spugnetta per francobolli potrete consolarvi al pensiero della vostra promozione, che arriverà presto se dimostrerete lealtà verso l’azienda. Davvero. Verità, è.

 

High achiever, driven to success

Cercano una testa di minchia che faccia straordinari a gratis e che si accolli anche di pulire i cessi con la lingua in cambio della promessa di una promozione. In fondo, a che servono le domeniche a casa se puoi avere una promozione a vice-assistant-project-nerchia manager appena sarà approvato il nuovo budget?

 

We require 25-30 years of experience with graphene nanotubes forging

Poniamo dei requisiti assurdi per sentirci più importanti, ma lo sappiamo bene che qualcuno con requisiti simili non perderebbe mai tempo in un cagaio di ditta come la nostra. Tranquilli, tanto lo sappiamo bene che il 98% dei CV che arrivano sono falsi e non perdiamo neanche tempo a leggerli. Fate finta di non notare che i nostri requisiti sono assurdi, e noi faremo finta di non notare che avete mentito come puttane sul CV.

 

Extensive knowledge of CAD II, Blender and Wolfram Mathematica

Vedi sopra. Se non siete completamente ritardati bastano pochi giorni per imparare a usare le funzionalità base dei programmi, e questo è quello che basta nel 95% dei lavori. Tanto, lo sappiamo che le funzionalità avanzate non le conosce nessuno e le dobbiamo spiegare noi. Basta solo che non vi presentiate senza avere mai neanche aperto il programma.

 

Strong track record in managing a team of several hundred people from different cultures

Vedi sopra. Uno che abbia questo tipo di esperienza non va a cercare lavoro dato che sono le ditte a fare a pugni pur di prenderselo. Sappiamo bene che non troveremo mai uno con esperienza simile, ma lo cerchiamo lo stesso. Basatevi sulle “trasferable skills” e cercate di spiegare come le vostre esperienze di animatore in un asilo di Codroipo possano aiutarvi nella gestione di un team formato da decine di cardiochirurghi provenienti da vari continenti. Se avete una tale faccia da culo da raccontare una balla simile, allora sarete perfetti per il posto di lavoro.

 

Life in modern England part 20 – il lavoro

Cari mongolini, riprendiamo con i post sull’immigrazione, nella vana speranza che qualcuno di voi inutili cazzari si decida ad emigrare. Oggi parleremo del mercato lavorativo inglese.

Versione breve

E’ un merdaio. Restate a casa.

Versione lunga per utenti alfabetizzati

Negli ultimi anni l’UK ha avuto la stessa mentalità idiota degli italiani degli anni ’80. Le famiglie si sono imborghesite e hanno iniziato a credere di potere fare la scalata sociale facendo studiare i figli. Come risultato, se il figlio aveva il numero giusto di cromosomi e abbastanza cervello per vestirsi da solo, allora “mio figlio deve studiare e diventare qualcuno! Non si deve sporcare le mani coi mestieri!” Il risultato è che tantissimi sono andati all’università, lasciando gli istituti e i corsi professionali a gente che aveva fallito tutti i percorsi scolastici: deficienti, drogati, delinquenti, disadattati e così via. Se ci pensate, nell’Italia dei tempi c’era l’idea che il figlio intelligente doveva andare al Liceo e poi all’università, e che solo i deficienti dovessero frequentare scuole come ITIS, IPSIA o Alberghiero. Ai vecchi tempi ebbi una lite tremenda con mio padre perchè non voleva che frequentassi l’ITIS, una scuola che a detta sua andava bene solo per i figli dei delinquenti. Purtroppo non era l’unico a pensarla così, i primi due anni di ITIS sembravano una classe di riformatorio.
Quale è stato il risultato di questa politica intelligentissima?
Da una parte, abbiamo una quantità enorme di laureati, molti dei quali laureatisi in materie del cazzo. Tali laureati faranno a pugni per i pochi posti da laureato disponibili, e come risultato si troveranno a lavorare in ufficio, in giacca e cravatta, ma con lo stesso stipendio di un lavapiatti. Non scherzo, molti laureati in ufficio guadagnano la “minimum wage” e hanno un debito studentesco di ventimila sterline. Quelli che non riescono a entrare in questi posti meravigliosi finiscono così:
Tipica laureata in lettere classiche
Inoltre, negli ultimi decenni molti posti da ufficio sono stati trasferiti in India o in Cina. Non ha senso pagare un contabile inglese, quando puoi farti fare la contabilità da una ditta indiana o cinese a un ventesimo del prezzo. La lower middle class da ufficio è stata letteralmente sterminata, anche perchè con le tecnologie moderne un impiegato di oggi fa lo stesso lavoro di dieci impiegati degli anni ottanta.
Dall’altra parte abbiamo una massa informe (ma molto puzzolente) di gente con la terza media, ma tanta voglia di impegnarsi e tanta flessibilità. Potete immaginarvi come vengano trattati dai datori di lavoro inglesi.
In questa immagine, Jamal si rende conto di essere uno dei tantissimi analfabeti in fila per un posto da operaio, e capisce che dovrà dare di nuovo il culo in cambio di un contratto da tre mesi.
Anche qui, l’automazione industriale ha reso superflui tantissimi operai. Ormai l’operaio stile “Tempi moderni” non esiste più se non in Cina o in India. L’operaio di oggi deve essere esperto, qualificato e abbastanza affidabile da dargli in mano i comandi di un macchinario da trecentomila euro.
Insomma, in UK come in Italia, quello che manca sono i diplomati qualificati.

Il lavoratore immigrato in UK

Intanto dobbiamo rendere chiara una cosa. Mentre in italia “immigrante” significa automaticamente “negro che fa lavori di merda in condizioni di illegalità”, in UK esistono immigranti di tutti i livelli, anche quelli più elevati. Il problema è la convalida delle qualifiche professionali. Mentre un immigrante ex-Commonwealth avrà la strada facile, per un italiano le cose tendono ad essere molto rognose. Prima di partire, fate in modo di avere informazioni sicure su cosa fare per rendere le vostre qualifiche compatibili con quelle locali. In molti casi vi converrà prendere una qualifica locale.

Sbocchi professionali

Come ho detto, in UK mancano i lavoratori qualificati. Se non siete qualificati, o se avete la laurea al DOWNS, tanto vale che ve ne stiate a casa. Ciò ovviamente non vale se siete giovanissimi e disposti a mettervi a studiare per bene.
Lasciate pure perdere i lavori da ufficio. A meno che non siate già stati a lungo in UK, non conoscete la lingua e la cultura locale e sarete sempre messi in secondo piano davanti ai locali. Magari con una laurea seria potete avere qualche possibilità, ma preparatevi a vedervi passare davanti l’inglesino semianalfabeta solo perchè lui è stato nell’università fighetta british.
Uno degli sbocchi tipici degli immigranti è il servizio sanitario. C’è una carenza ENORME di personale sanitario. Molti ospedali e molte cliniche sono letteralmente disperate pur di avere infermieri, badanti, e tutto il personale medico vario.
Il personale tecnico è molto richiesto. Ho visto parecchie officine, e sono tutte piene di immigranti. Meccanici, saldatori, tornitori, elettricisti, mulettisti, muratori, carpentieri, idraulici, e tutto il resto del popolo tecnico, sono tutti richiestissimi e ben pagati. Ci si può organizzare con una qualifica italiana, ma è difficile. E’ meglio prendersi una qualifica inglese, ma tanto ne prendi una in sei mesi senza spendere più di qualche centinaio di sterline. In generale, lavorare nell’edilizia o nel campo tecnico è molto redditizio, ma considerato un lavoro da immigranti. Chissenefotte, guadagno tre volte quello che guadagnano i fighetti da ufficio! Ovviamente qui si parla di personale tecnico qualificato. Qui non c’è il muratore annero con la terza elementare, se non tra i pakistani.
L’IT è un campo che non conosce crisi, ma è necessaria una qualifica locale di quelle costose. Programmatori e altri geek del genere sono sempre richiesti, e quello è un ambito in cui gli immigranti sono bene accetti. Ovviamente non ti devi infastidire nel lavorare accanto a Pajeet l’indiano che non usa la carta igienica perchè è “impura”.
Insomma, l’UK non è il paradiso, ma ci sono le opportunità lavorative che mancano in Italia. In molti casi si tratta di lavori da immigrante, cioè lavori di merda, faticosi, pericolosi e con orari di merda, ma se non vi piace siete liberi di restare a Secondigliano a fare i pattumini. Anzi, il mio consiglio è di restare a casa, evitate di emigrare che abbiamo già fin troppi napulielli in giro.

Prospettive a lungo termine

La cosa che più importa sono le prospettive a lungo termine. In Italia puoi ancora sperare di saltellare da un posto di lavoro all’altro, ma ti troverai a 65 anni con gli acciacchi, troppo vecchio per lavorare e senza pensione. Almeno qui in UK il sistema pensionistico funziona ancora, l’assistenza sociale funziona (anche se meno di prima), e l’economia gira ancora. Il futuro è una grossa incognita ma sempre meglio del merdaio assoluto che aspetta coloro che resteranno in Italia!

Post Scriptum

Mi sono arrivate varie richieste di aiuto da tipi che lavorano in un ambito completamente diverso dal mio. Grazie per la fiducia, ma io sono un elettricista, cosa cazzo ne posso capire di altri ambiti? Posso solo augurarvi il massimo del successo nelle vostre carriere di collaudatori di preservativi anali, ma non so proprio come aiutarvi. Al  limite, provate a fare una ricerca con il Jobmatch inserendo il tipo di lavoro che cercate o la zona in cui volete andare. Guardando le offerte vi farete un’idea su quali titoli vengano richiesti, sempre che il tutto non sia troppo complesso per i vostri cervellini sminchiati dal Lexotan!

La bistecca inglese

Permettetemi un post meno pesante del solito: oggi parlerò della differenza tra la carne di manzo inglese e quella italiana.
Iniziamo col dire che sapore e consistenza sono completamente diversi, al punto che molti ci restano stupiti e non riescono più a mangiare manzo. Pollo, maiale e agnello sono perfettamente uguali, ma la carne di manzo è del tutto differente. La carne di cavallo è introvabile, scordatevela pure.

Qua vediamo una tipica offerta del Wheterspoons per chi non vuole spendere. Sei sterle e venticinque per una bella fettona di manzo alla brace, patatine, piselli, un fungo, un pomodoro e una pinta di birra, sidro o cocacola. Decentissimo e abbastanza economico, il tipico pranzo dell’impiegato inglese. 
Le differenze con la carne italiana sono parecchie. Per prima cosa, viene portata completamente senza sale, da salare a piacere. Secondo, molti comprano una “gravy”, ossia una salsa densa da spalmare sulla carne per insaporirla. Terzo e più importante, il grado di cottura.

In generale se ordinate una bistecca senza specificare, vi verrà servita in un modo che in Italia verrebbe chiamato “al sangue”. Molti inglesi consumano la carne tra Rare e Medium Rare, cotta fuori ma con uno strato rosso e bollente dentro. Tale grado di cottura si associa perfettamente con la carne inglese, Invece, la carne Well Done, alla maniera italiana risulta secca e poco saporita.
A questo punto arriverà il mio mongolino preferito e mi dirà:
“Ma nn è perikoloso? Io ò sempre magiato la carne ben cotta perkè nn mi fido e ci ò paura del verme solitario!”
Cari mongolini, non posso fare altro che darvi ragione. In Italia la macellazione è fatta nel più completo disprezzo di ogni norma igienica e sanitaria. In terronia la vacca è stata macellata da Turiddu ù scannapuorco, che si è lavato le mani a Natale. In Veneto è probabile che sia carne di gatto. In Lombardia è carne di profugo curdo che non ha pagato il pizzo, mentre in Campania… Vabbè, lasciamo perdere.
Nell’immagine, un veneto che si prepara la cena

A questo punto, capisco che gli italiani si cuociano la carne fino a farla diventare una suola di scarpa bruciacchiata, è l’unico modo per scongiurare l’infezione gastrica. Per fortuna, in Inghilterra non c’è questo problema, ed è solo una questione di farci l’abitudine e di accettare l’idea di mangiare carne mezza cruda. Ciò ovviamente non vale per gli emiliani, gente abituata a mangiare la carne di cavallo ancora viva, strappata di fresco dai fianchi sanguinolenti del povero animale.
Insomma, se passate da queste parti cercate di fare meno i provincialotti e di non chiedere per forza la carne all’italiana. Almeno provate a mangiare alla maniera locale, per una volta.

Life in modern England part 19 – i Property Guardians

Cari amici leggermente rincoglioniti dagli psicofarmaci e dal superskunk, oggi parleremo di una delle tante cose che rendono l’Inghilterra un posto diverso (ma non necessariamente migliore) dell’Italia, ossia il concetto di “Property Guardians”

Versione corta per utenti monghi

Con lo schema propery guardian si può affittare casa a prezzo decisamente basso, ma c’è parecchio rischio di inculata. Fate attenzione.

Versione lunga per utenti alfabetizzati

Chiunque abbia avuto seriamente intenzione di trasferirsi in UK avrà notato come i prezzi delle case siano ATROCI, ASSURDI, GIUDAICAMENTE ALTI E INSOSTENIBILI DA CHIUNQUE NON FACCIA LA ESCORT DI ALTO BORDO!
Padrone di casa inglese il giorno uno del mese!

 

Seriamente, soprattutto se vivete a Londonistan rischiate di spendere più di metà dello stipendio per l’affitto di una stanzetta grande quanto uno sgabuzzino e situata in un posto dove è meglio blindare la porta e non uscire di casa dopo il tramonto. Aggiungete bollette, riscaldamento (qui NON è un optional) e council tax, e rischiate di finire per lavorare solo per pagare l’affitto. Se vi sembra che Milano abbia problemi da questo punto di vista, non avete visto Londonistan.
Dato che la situazione è insostenibile, ci sono alcuni che si arrangiano vivendo in situazioni deliziose tipo questa: LINK – I lavoratori Amazon vivono in tenda perchè l’affitto costa troppo. In Scozia, a Dicembre. Questo è liberismo, baby! Altri fanno gli squatters nei centri sociali, altri ancora vivono in situazioni interessanti o leggermente affollate.
Insomma, mettiamo che siate esseri umani dotati di dignità, e che non vi accolliate di vivere in un sottoscala stile Harry Potter o in una stanza di tre metri per tre con due negri, sei slavi, quattro indiani e una salamandra. Come fare?

Una soluzione

Una soluzione è lo schema “Property Guardian”. Secondo la legge inglese, se degli squatters si impossessano di un luogo disabitato sbatterli fuori diventa un’impresa, particolarmente se l’edificio è di proprietà statale. Anche se li si sbatte fuori, quelli nel frattempo avranno messo l’edificio a ferro e fuoco, sventrandolo per fottersi il rame dai fili e dai tubi dell’acqua. Se, invece, le zecche cercano di introdursi in un luogo abitato e i residenti chiamano gli sbirri, tali sbirri arriveranno subito e impartiranno alle zecche una tale serie di manganellate da fargli rimpiangere di non avere fatto la fine di Cucchi!
Ci sono delle ditte che piazzano delle persone in questi edifici abbandonati, facendogli pagare un affitto molto più basso della media e dandogli il compito di chiudersi nella stanza e chiamare gli sbirri in caso di intrusione. In quasi tutti i casi, gli squatters conoscono la situazione e se ne vanno da soli appena vedono che il posto è abitato. Mi è già capitato una volta di vedere un esploratore degli squatters andarsene via scornato dopo avere notato che c’era gente nel posto che voleva okkupare!

Vivere come un property guardian

Il tipo di edificio in cui si vive può variare nel modo più totale. Vi potrà capitare una scuola abbandonata, un vecchio ufficio statale, un pub chiuso al pubblico, un magazzino o qualunque altra cosa. In generale le condizioni sono fetide, poco salubri e di vecchiume generale, ma per quello che si paga non ci si può lamentare troppo. Se siete fortunati vi può capitare una locazione centralissima che normalmente non potreste mai permettervi, o un posto con acqua, elettricità e riscaldamento a gratis. In certi casi c’è davvero tanto spazio.
Può capitarci anche un posto così!

L’inculata

Troppo bello per essere vero, eh? Come al solito, l’inculata è sempre dietro l’angolo. Il property guardian è ancora una zona grigia dal punto di vista legale, quindi non si sa bene quali siano effettivamente i vostri diritti. Una delle clausole più importanti è “appena ti diciamo che vai fuori, tu vai fuori punto e basta.” Di solito la ditta è interessata a trovarvi un altro posto dove stare (dei property guardians civili e decenti sono difficili da trovare), ma non è legalmente tenuta a farlo. Accettate solo contratti in cui ci siano almeno tre settimane di preavviso prima della cacciata, se non volete trovarvi con i bagagli in mezzo a una strada!
Per il resto, tenete conto che si tratta di un edificio abbandonato e che alla ditta non fotte assolutamente niente di renderlo carino e abitabile. Potreste trovarvi con munnizza, topi, tubi che perdono, riscaldamento che non funziona, insetti, cessi guasti o coinquilini animaleschi. La ditta non è tenuta a fare riparazioni, quindi i danni non saranno MAI riparati. Tanto, è probabile che l’edificio sarà demolito da un momento all’altro, e in ogni caso gli conviene cercare un guardian meno schizzinoso che perdere tempo e soldi a fare riparazioni. Tenetevi pronti a improvvisarvi muratori, piastrellisti, idraulici o elettricisti alla bisogna.
Di solito la ditta fornisce uno spazio letto, vuoto, e un’area cucina altrettanto vuote. I mobili sono a carico vostro, così come lavatrice, frigo, cucina e tutto il resto.
In molti casi la ditta affitta varie stanze di un edificio grosso a varie persone. Tali persone possono andare dal Lord inglese al coprofilo che svolge sessioni di scat fetish in cucina. In generale è opportuno tenere tutto in privato, non lasciare nulla nelle zone pubbliche e stare bene in guardia, dato che non c’è alcuna garanzia di trovarsi a vivere con gente decente.

Conclusioni

Se siete giovani, avventurosi e senza soldi, lo schema del Property Guardian è un buon modo per risparmiare sulle spese e guardarsi attorno in attesa di andare a vivere in un posto decente. In generale le ditte sono ben disposte verso gli immigranti, almeno quelli che lavorano. Ci sono molte ditte che offrono questo servizio, tutte contattabili comodamente su Internet cercando “property guardian” seguito dal nome della città in cui volete andare. Cercare il nome della ditta prima di andarci a parlare è una buona idea, così come spulciare MOLTO bene il contratto prima di firmarlo. Ah, non accettate nessuna promessa da parte dell’agente. Se vi dice: “Tranquillo, questa pila di immondizia marcia e fetida la togliamo domani“, non fidatevi, probabilmente è li da anni e ci resterà. Preparatevi a levarla voi a gratis. Fargli problemi non è una buona idea, finirete per farvi etichettare come “rompicoglioni” e farvi mandare via nelle peggiori condizioni possibil. Ricordate sempre che avrete a che fare con gente che mente come respira, che va al risparmio e che se ne fotte altamente degli affittuari!
L’agente immobiliare parla sempre con lingua biforcuta!

Life in modern England part 18 – Le sfumature della lingua inglese

Cari mongolucci con problemi cranici, oggi parleremo delle sfumature della lingua inglese, ossia di alcune frasi oblique e apparentemente prive di senso usate dai sudditi di Sua Maestà la Regina! Ovviamente, queste cose valgono solo per quei pochi che hanno a che fare con nobili purosangue inglesi. Voialtri pezzenti del cazzo avrete a che fare solo con musulpaki, polacchi ubriachi marci e chav semianalfabeti.
Come forse saprete, i britannici hanno un senso dello humor, raffinato, intelligente ed elegante.
Tipico esempio di fine umorista inglese
Ah, no, scusate. Meglio se cambio argomento.
Insomma, i britannici ritengono il dire le cose come stanno una cosa rude e volgare, degna soltanto dei barbari oltremanica. I british amano fare giri di parole, allusioni, “battute umoristiche” e atti di raffinatezza linguistica che a volte risultano difficili da capire per un non nativo.
Ma non preoccupatevi! Grazie al Rettiliano Verace, avrete un breve dizionario delle frasi inglesi più comuni, con significato annesso! Ora potete dialogare con l’alta società inglese!
Tipico aristocratico inglese

 

Cosa dice il britannico
Cosa intende dire davvero il britannico
There was a breakdown in communication Quel coglione non ha capito un cazzo. E’ peggio che parlare a muro.
I wish to meet you for a performance review Inizia a mandare curriculum, domani ti licenzio
I hear what you say Non è così, punto e basta. Non ne parlare più che mi sono seriamente rotto i coglioni.
With the greatest respect Secondo me ti droghi, e pure di brutto
That’s not bad Va bene, continua così che sei a posto
That’s a very brave proposal Porcodio, sei un coglione completo. Non farlo o ti mando a pulire i cessi con la lingua.
Quite good Mah, lo faceva meglio mio nipote di dodici anni. Ce la fai a farlo meglio, cazzodio?
I would suggest that Fai come ti dico o sono cazzi tuoi. Sul serio.
By the way OK, basta con le stronzatine e arriviamo al punto. Apri le orecchie che ti devo dire una cosa importante.
I was a bit disappointed Non potevi fare o dire una stronzata peggiore neanche volendo. Ma ti fai di crack?
Very interesting Vedi sopra
I will bear it in mind Vedi sopra
I am sure it is my fault E’ colpa tua, coglionazzo, ma non posso ancora darti i calci in culo che meriti. Tranquillo, arriveranno.
You must come for dinner Preferirei invitare cento negri pedofili a casa mia piuttosto che invitare te.
Pop round anytime Vedi sopra.
I almost agree Vedi “I was a bit disappointed”
I only have a few minor comments Butta via quel cagaio che hai fatto e rifallo da capo. Possibilmente senza drogarti prima.
Could we consider some other options? Vedi “I was a bit disappointed”, ma peggio.
That’s one way of looking at it. Madonna stuprata, che stronzata!
If you say so. Questo è il massimo dell’idiozia. Anche Mr. Bean si vergognerebbe di dire una stronzata simile.
Each to their own Sei un coglione, e non voglio perdere tempo a discutere con te.
Do that whenever you get a minute Fallo ora o ti rompo il culo.
No harm done Cazzo, ti rendi conto di quanti danni hai fatto? MA SEI RINCOGLIONITO TOTALE?
I am sure it will be fine. Siamo nella merda, e stai certo che le cose andranno molto peggio.
I won’t argue with you. Ho provato a farti ragionare, ed è stato come insegnare la matematica ad un sasso. Lasciamo perdere e non ne parliamo più.

Life in modern England part 17 – Le coppie di fatto e il testamento biologico

Cari mongolucci craniolesi, poco tempo fa mi trovavo a discutere con un cristianaccio sull’argomento delle “coppie di fatto” e “testamento biologico” e su come fossero un orrore cosmico degno di Lovecraft (a parer suo). Dopo aver fatto dei contorsionismi mentali degni di Mia Malkova mi ha bannato. Vabbè, a quanto ho capito l’italiano di internet ci va solamente per parlare con persone della sua stessa, identica opinione. Tutti gli altri vanno bannati a priori. La cosa che gli ha fatto venire le coliche è stata questa immagine:

Questo è il modulo online per richiedere l’assistenza sociale. La prima domanda è: “Hai un partner?” Con partner si intende il membro di una coppia, ossia due persone che vivano insieme e siano:
Marito e moglie
Un uomo e una donna non sposati, ma che convivano come marito e moglie
Due persone dello stesso sesso sposate tra loro
Due persone dello stesso sesso che non siano sposate, ma che convivano insieme.
In pratica, in UK la questione sulle coppie di fatto è completamente risolta. Due amanti, due amici, due fratelli, possono chiedere e ottenere l’assistenza sociale esattamente alla pari della coppia sposata. Basta essere in due e avere casa assieme. Si può anche richiedere assistenza per bambini o minorenni che convivano con i due. Punto. Problema risolto. Niente polemiche. Niente casini. Niente interminabli dibattiti pubblici. Niente flames chilometrici su Internet.
Nel frattempo, mi sono informato sul testamento biologico qui in UK. Lo sapete cosa ci vuole per fare un testamento biologico (living will) perfettamente valido dal punto di vista legale?
QUESTO:
Un link del sito dell’NHS, il servizio sanitario inglese. Basta stampare un foglietto, firmarlo davanti a un testimone (possibilmente un medico o infermiere dell’ospedale che possa dichiararti capace di intendere e di volere) e farlo mettere nella cartella clinica. Stop. Non ci vuole altro. Nessuna polemica, nessun rompimento di cazzi, nessun prete pedofilo in mezzo ai coglioni (qui non si fanno vedere se non li chiami tu), nessun avvocato da pagare. Quel foglietto ha valore legale al 100%.

Cosa vuol dire tutto ciò?

Che i cristiani fanatici ormai sono solo un fenomeno folkloristico, totalmente irrilevante. Che è inutile perdere tempo con le polemiche con i cristianacci o con i bigotti vari. Il mondo va avanti. La mentalità cambia, la società si evolve. Tutto cambia, tranne loro, chiusi nel loro paesino terronmedievale impestato dalla Xylella. Il resto del mondo va avanti pacificamente, e intanto li tratta con lo scherno che si meritano. Ormai sono irrilevanti, chiusi nel loro paesino a vantarsi di essere la roccaforte della moralità contro il mondo corrotto e malvagio.
Hai poco da ridere, panzone di merda! 0.6 per cento! Non conti un cazzo!

Insomma, finitela di dare conto ai cattobigotti. Sono solo quattro gatti che cercano le polemiche e i flame per darsi un’illusione di rilevanza. Il cattolico di cui si deve avere paura è quello di CL, quello buono e tranquillo che non alza mai la voce, ma alla fine ha le mani in pasta nella sanità di mezza Italia. Il cattolico fanatico è solo folklore.

Il Brexit

Cari amici, sono sicuro che nonostante il vostro stato pietoso di paralisi cerebrale dovuta all’abuso di kobrett napolecano, di psicofarmaci comprati su Internet e di segoni sui video shemale di youpornazzo, avrete sentito parlare del Brexit. Forse avrete anche capito come è finita.
Ridi, ridi, che la mamma ha fatto gli gnocchi!
Allora, sento già le voci grufolanti dei seminanalfabeti italici che mi accusano di essere un secessionista che rifiuta i valori di pace, tolleranza e umanità della nostra amatissima UE. Nel frattempo, sento le altre voci altrettanto grufolanti degli anti UE che fanno argomentazioni intelligientissimissime tipo “LA SOVRANITA’ MONETARIA PADRONI HA KASA NOSTRA NO ALL OPPRESSORE STRANIERO”
Intanto, cerchiamo di spiegare cosa è successo a quelli che si trovano al di fuori dell’immondo cagaio chiamato Regno Unito

La situazione

Qui in UK la propaganda a favore del Brexit, cavalcata da tipi come Farage, aveva del ridicolo con punte di tragicomico:
Come potete vedere, la campagna era simile al “Roma ladrona” del Bossi dei primi tempi. A sentire i pro-brexit, l’UE era solo un inutile parassita e smettere di pagare il pizzo ai burocrati di Bruxelles porterà l’UK ad una nuova età dell’oro. Come ci si poteva aspettare, una giornalista con le contropalle si è presa Farage e gli ha detto di iniziare a darsi da fare. Le reazioni di Nigel sono state abbastanza imbarazzate e imbarazzanti:
In pratica, si è rimangiato tutto dopo neanche 24 ore. Ci mancava solo che dicesse: “Ma voi branco di rincoglioniti mi avevate preso sul serio?
Essenzialmente le reazioni di Nigel sono state le stesse reazioni che ha avuto Grullo quando si è trovato al governo e hanno iniziato a dirgli frasi antipatiche tipo “ma non parlavi tanto di reddito di cittadinanza fino a cinque minuti fa?”
E ora chi cazzo lo paga il reddito di cittadinanza?

 

Eh, son cazzi, frà!

 

Le voci contro il Brexit

Per par condicio, ascolteremo prima una voce autorevole a sfavore del Brexit. Ecco a voi il noto scrittore italiano Roberto Saviano:
Cosa dite? Non è Saviano quello? Ma siete sicuri? A me sembra proprio lui! Vabbè, riproviamo. Eccovi Roberto Saviano:
Ci manca solo lo “shabbat shalom!” alla fine!
No comment. Democratico ora e sempre, ma solo quando i goyim votano come dicono loro!

Il nocciolo della questione

OK, come al solito ho divagato. Cerchiamo di arrivare al punto della questione. C’è stata una votazione in cui si è votato riguardo ad una questione di importanza vitale, su un argomento complicatissimo. Solo il capire come funziona l’UE richiederebbe anni di studio e la lettura di migliaia di pagine. Per capire le implicazioni del distacco di un’economia enorme come quella inglese ci vorrebbero due lauree e decenni di studio, oltre che accesso ad informazioni non di pubblico dominio.
E tale decisione è stata messa in mano all’elettore medio.
Votante medio. Molto affidabile, vero?
Negli ultimi anni ho viaggiato parecchio e ho conosciuto un sacco di gente. Tali esperienze mi hanno reso profondamente antidemocratico. Mi sono reso conto di come il cittadino medio sia una bestia semianalfabeta, moralmente sottosviluppata, emotivamente dodicenne e umanamente disgustosa. Gli animali al pascolo hanno più intelligenza e più capacità di pianificazione dell’elettore medio, eppure i primi vengono tenuti in un recinto mentre ai secondi si offre la possibilità di influenzare la propria nazione. Anche per questo è stata inventata la classe dei politici: persone alfabetizzate e di cultura superiore alla media, in grado di capire le complessità dei problemi e di fare scelte a lungo termine che il popolino analfabeta non è in grado di fare.
Saggezza e umiltà insieme. Quest’uomo è un genio!

 

Insomma, negli ultimi anni ho rivalutato la dittatura militare, ma sono aperto anche ad una teocrazia assoluta stile Teheran o a una monarchia ereditaria. Tutto, pur di togliere gli strumenti della democrazia dalle mani delle scimmie. Anzi, ultimamente pensavo che la scelta migliore sarebbe un sistema computerizzato che dia risposte casuali alle domande, e fare votare quello. In fondo, nessuno potrebbe accusare il computer di essere KA$TA e di fare solo i propri interessi (a parte un grullino).

Per la cronaca, io non ho votato. Sono decisamente bravo come elettromeccanico, me la cavo con la saldatura e la metallurgia, e sono immensamente superiore a voi razzolamerde di Internet. Ciò mi rende abbastanza saggio da capire che di economia e di geopolitica NON CAPISCO UN CAZZO e che io sono l’ultima persona a cui chiedere se restare o no nell’UE.

Dimenticavo, per quelli che non abbiano capito una beneamata minchia di tutto quello che ho scritto, eccovi un pò di musica decente e due belle paia di tettone. Magari queste cose riuscite a capirle.

Cameron Skye e Sarah Rae

Life in modern England part 16 – Lavorare in UK: il glass ceiling

Cari mongolini della mamma, oggi parleremo del lavoro e della vita in UK, in particolare del concetto di “glass ceiling”.
Ma cosa minchia è il “glass ceiling”?
“glass ceiling”, letteralmente “soffitto di vetro” è un concetto importante per chi lavora in un paese straniero. Esiste un limite invisibile che è come un soffitto di vetro perfettamente trasparente: se stai sotto non lo vedi e ti sembra di potere arrivare dove vuoi. Il problema è quando cominci a salire troppo in altro, perchè darai una testata spaventosa e ti renderai conto di non potere salire più di tanto.
Per capire questo concetto, dobbiamo prima renderci conto di una cosa importante: in generale, qui in UK noi italiani siamo i negri:
L’italiano a Londra crede di essere così

 

Ma di solito è così.
Gli inglesi ci vedono così
Qui in UK gli italiani prosperano perché fanno i lavori che nessuno vuole fare: lavare i piatti in nero alla pizzeria di Giggino ò camorrista, servire allo Starbucks, stare 9 ore in piedi in catena di montaggio, saldare travi, guidare il muletto, collegare cavi elettrici, smontare motori, insomma fare tutti i lavori di merda che un inglese non farebbe neanche sotto tortura. Se gli offri una merda di lavoro minimum wage (paga minima sindacale, 6.7 sterline orarie), l’inglese ti manda a fanculo, se ne va sotto benefits e nel frattempo spaccia, si prostituisce o fa lavoretti in nero. Alla fine, perchè farsi il culo otto ore al giorno, se puoi prendere la stessa cifra tra benefits e un panetto di superskank da spacciare?
Gli immigranti di solito non hanno accesso ai benefits dei locali e quindi si accollano questi lavori. Nel frattempo, i datori di lavoro british sono felici e contenti dato che non devono avere a che fare con i sottoproletari inglesi e che possono sottopagare operai che in linea di massima lavorano e che sono felici di lavorare, dato che le condizioni di vita sono migliori di quelle dei loro paesi. Inoltre, l’immigrato non vota, non si interessa di politica, non si iscrive al sindacato e non pretende condizioni di vita pari a quelle del locale. Meglio di così si muore!

Intermezzo – le condizioni di vita in UK

Diciamolo, l’UK non è il paradiso, ma le condizioni di vita sono incomparabili rispetto a quelle italiane. Le città sono molto più pulite e sicure, la vita costa abbastanza poco, i servizi pubblici non sono perfetti ma bene o male funzionano, il servizio sanitario è incredibilmente pulito ed efficiente, in generale si sta bene. Se stai tra i tuoi pari e non inizi a farti strane idee la vita in UK ti sembrerà meravigliosa. Il problema sarà dopo qualche anno, quando inizierai a dimenticarti il merdaio da cui sei venuto e comincerai a pensare a farti una vita stabile o a fare concorrenza ai locali.
Allora, finchè l’immigrato fa i lavori da immigrato e non fa concorrenza ai locali sono tutti contenti. Il problema si ha quando l’immigrato non è un terrone semianalfabeta con la valigia di cartone, ma un laureato che si rende conto di saperne assai di più di quel branco di sucaminchie che formano la “middle class” inglese, un patetico branco di cocainomani rimbecilliti dai rapporti incestuosi dei loro avi e convinti di essere la classe nobiliare eletta per diritto divino.
In generale, la gerarchia del lavoro inglese è operai – supervisori – tecnici – lower management – top management. Gli immigrati sono benvenuti nelle prime tre categorie, ammessi ai gradi più bassi del lower management, esclusi a priori da tutto ciò che venga al di sopra. L’immigrato civilizzato viene messo nel livello più basso del lower management in modo da fargli fare da “filtro” tra le masse scimmiesche dei lavoratori immigrati e il management composto da cocainomani rincoglioniti di pura razza inglese. Da quel punto in poi le possibilità di avanzamento sono zero: anche se l’immigrato ne sa dieci volte di più del laureato a ‘iton, si troverà sempre strani “ostacoli” sul percorso.
Ciò non vuol dire che i lavoratori italiani siano trattati male, visti male o sottopagati: i datori di lavoro british sono meno imbecilli dei datori di lavoro italiani, e sanno bene che un buon lavoratore vale tantissimo. Il vostro datore di lavoro vi tratterà con cortesia e vi pagherà generosamente, ma quando vi guarderà vedrà sempre e solo questo:

 

Mentre quando guarderà un giovane britannico vedrà questo:

Come si crede di essere l’inglese

Anche se in realtà è questo:

Come è veramente l’inglese

 

 

Conclusioni

Per quelli che vogliono immigrare in UK: tenete a mente che non sarete MAI inglesi e che non sarete MAI considerati alla pari con gli inglesi, anche se avete più palle e più cervello di loro. Il massimo che potrete fare saranno i lavori che loro non vogliono fare, e anche se guadagnerete più di loro per loro voi sarete sempre degli inferiori. Se avete intenzione di fare un lavoro che vi metta in concorrenza con i locali preparatevi a ricevere tante, tante porte in faccia. Io guadagno molto di più dell’inglese medio (particolarmente se si tiene conto del fatto che non ho la laurea, lavoro col diploma), ma solo perchè mi sono accollato di fare i turni di notte come elettromeccanico con i cavi ad alta tensione in un’industria alimentare. Se avessi provato ad entrare in ufficio me la sarei passata davvero male!

Post Scriptum

Ci sono due tipi di immigrati particolarmente odiosi e disgustosi: il primo è l’immigrato che va dall’altra parte d’Europa e continua a comportarsi come faceva al vecchio paese. Il secondo è l’immigrato che si crede di trasformarsi in un locale. Sappiatelo bene: se non siete nati in un posto e non siete attori eccezionali, non sarete MAI in grado di passare per locali davanti a un locale. Gli inglesi vi tratteranno con gentilezza e vi faranno i complimenti per l’inglese e per l’accento, ma appena girerete l’angolo si faranno le migliori risate. Non siete inglesi, e non lo sarete mai, potete ingannare gli altri stranieri ma non i locali. Forse lo saranno i vostri figli, ma solo se spendete tanto per una scuola di buona qualità.