Attacco a Westminster – Il terrorismo Open Source

OK, ragazzi, tanto per cambiare abbiamo avuto un attacco terroristico a Londonistan. Intendiamoci, ritengo Londonistan un tale cagaio che non credo sia possibile peggiorarla se non con un’invasione da parte dei Supplizianti di Hellraiser, ma prendiamo comunque in esame il caso dato che ci tocca un poco tutti.

Il fatto

Il 22 Marzo 2017 il signor Khalid Masood ha noleggiato un SUV Hyundai Tucson ed ha guidato fino a Londonistan. Arrivato al ponte di Westminster è salito sul marciapiedi e ha iniziato a investire pedoni a casaccio. Da notare una rumena che ha fiutato il pericolo e si è tuffata nel Tamigi, salvandosi le chiappe. Come al solito, i rumeni sanno sempre cosa fare quando arrivano i musulmani! Continuando sulla strada Khalid ha girato a sinistra, ha fermato il SUV e ha accoltellato il povero sbirro inglese in servizio al casello d’entrata. Nel caso non lo sapeste, qui in generale gli sbirri sono disarmati. Khalid non ha avuto il tempo di farsi i selfie col cadavere perchè sono arrivati vari agenti in borghese (molto armati) che lo hanno ridotto a un gruviera. Nella foto, le ultime parole del terrorista:

Ciao ciao, Khalid! Che la terra ti sia pesante, e che le 71 vergini siano capre!

L’attentatore

Contrariamente a quanto molti geniacci potrebbero pensare, Khalid non era un immigrato arrivato fresco fresco dal Pakistan, e nemmeno un fanatico religioso. Il nostro amicone è nato e cresciuto in UK, era cittadino UK a tutti gli effetti e aveva condotto una vita normalissima: 52 anni, moglie e figli, convertitosi all’Islam in età adulta e mai coinvolto in attività terroristiche o in episodi di fanatismo religioso. In vita sua aveva avuto varie condanne, ma tutte per reati comuni tipo risse, lesioni personali e possesso di arma da taglio. Insomma, Khalid Masood era tutto tranne che la figura tipica del terrorista, anzi era il prototipo del musulmano occidentalizzato e integrato che se ne fotte altamente dell’Islam e della religione in generale.

Conseguenze

Bene, spero che questo fatto vi sia piaciuto, perchè è meglio se ci facciamo l’abitudine. Gli attacchi del genere saranno sempre più comuni, e non ci si potrà fare mai niente. Khalid era insospettabile fino all’ultimo, anche se un poliziotto lo avesse fermato cinque minuti prima dell’attentato non avrebbe trovato niente di strano in un cittadino inglese di Birmingham che affitta un SUV e va a Londra per farsi i cazzi propri. Anche a perquisirlo, non gli avrebbero trovato addosso nulla di illegale

Mi fanno morire dal ridere quelli che urlano “A E’ COLPA LORO BISOGNA RIMANDARLI TUTI A KASA LORO BASTA KN BUONISMO PADRONI HA KASA NOSTRA”. Ma dove cazzo li vuoi rimandare? Khalid era cittadino inglese nato in UK. Gli attentatori di Parigi erano parigini nati e residenti a Parigi. Che fai, li rimandi a casa? A letto senza cena?

Ci stiamo trovando di fronte un fenomeno pressochè unico nella storia. Di solito gli immigranti delle generazioni successive tendono ad integrarsi e a fregarsene della cultura dei genitori. Invece noi ci troviamo di fronte degli immigranti di seconda o terza generazione assai più radicalizzati dei loro genitori, al livello da rimproverare le loro madri perchè girano senza velo. E’ una generazione perduta, radicalizzata dagli imam locali finanziati dai sauditi, piena di disprezzo per la cultura occidentale e senza neanche la possibilità di tornarsene nei paesi dei loro genitori, con cui non hanno nessun legame.

In pratica, viviamo in una società dove basta veramente un niente per trasformare un cittadino normalissimo in un attentatore suicida disposto a morire, anzi felice di morire, pur di fare danni e andarsene in un lampo di gloria. Come si ferma un nemico del genere? E’invisibile, mortale, e non si fa intimidire da niente e da nessuno. Nessuna condanna penale e nessuna galera lo fermerà nemmeno per un secondo, lui sa benissimo che non ci andrà mai.

Un attentato del genere ha fatto relativamente pochi danni, e nessun danno alle istituzioni. Khalid non è neanche riuscito ad entrare a Westminster. Nonostante ciò, il suo attentato è stato un successo: ha sparso terrore a piene mani, è costato una quantità enorme di soldi e di manodopera allo stato, e ha dimostrato che nessuno è al sicuro. OK, il Parlamento è blindato e non ci entra nessuno, ma non si possono blindare tutte le strade d’Europa e il cittadino europeo ha molta più paura di un terrorista che lo spiaccica per strada che del terrorista che fa saltare in aria il parlamento (anzi, è probabile che nel secondo caso gli darebbe pure una mano).

Il terrorismo “Open Source”

Il cosiddetto terrorismo Open Source è il modo in cui il terrorismo si è adattato alla società blindata e ultracontrollata di oggi. Le forze dell’ordine hanno sventato la quasi totalità degli attentati in grande stile degli ultimi anni. I commandos terroristi con l’appartamento trasformato in officina bombarola vengono arrestati, fatti parlare e incarcerati per anni. I gruppi di terroristi con i capi e gerarchia finiscono SEMPRE per essere scoperti, e i loro capi finiscono SEMPRE in carcere duro. Il terrorista che si organizza da solo senza parlare con nessuno è introvabile. Quello che si scarica i piani per un’arma da Internet è difficile da trovare tra le migliaia che lo fanno, e in ogni caso basta poco per essere introvabili. Quello che usa oggetti di uso comune, come un’auto o un coltello da macellaio è introvabile fino a che non ammazza qualcuno, ma a questo punto il danno è già fatto. Per la cronaca, l’ISIS ha rivendicato la paternità dell’attentato, ma ciò non è molto credibile.

Alcuni idioti si chiedono come mai il terrorismo colpisce sempre la gente comune e mai “i potenti”. Ma cazzo, che ci vuole a capirlo? Cercare di colpire un potente equivale a farsi seccare dalle sue bodyguards o a farsi mettere in galera appena si pensa di attentare alla vita di un VIP. Un atto di terrorismo che colpisce persone comuni a casaccio spande terrore, e incorre in molti meno rischi dato che le persone comuni sono meno protette dalle forze dell’ordine e non hanno sicurezza privata.

Insomma, non c’è alcuno scampo, a meno che non si trasformi la società in una specie di distopia nazistoide in cui sono tutti controllati ancora più di quanto non siano adesso. Prepariamoci ad un’era di paranoia continua e di panico animalesco, in cui il primo che ti trovi davanti può compiere un massacro senza nessun preavviso e nessun motivo apparente. Siamo nella merda.

Grazie, culona inscopabile!

 

UPDATE

Sembra che il nostro amico sia stato radicalizzato da un predicatore durante un suo soggiorno in galera, ambiente in cui i predicatori wahhabiti amano fare proseliti. Durante il soggiorno al gabbio, sembra che Khalid abbia avuto una “illuminazione” che lo abbia portato a lasciare la moglie, fregarsene delle figlie, andarsi a mettere con una pazza fanatica e dedicarsi all’estremismo. Non sarebbe l’unico ad avere seguito un percorso simile.

 

Fonti

http://www.birminghammail.co.uk/news/midlands-news/khalid-masood-named-birmingham-terrorist-12787878

https://www.theguardian.com/uk-news/ng-interactive/2017/mar/22/westminster-attack-visual-guide-parliament

https://www.theguardian.com/uk-news/2017/mar/23/no-surprise-that-london-attacker-was-born-in-uk

14 thoughts on “Attacco a Westminster – Il terrorismo Open Source

  1. C’hai ragione mannaggiaddio. Siamo nella merda. Mi verrebbe da dire che l’unica possibile soluzione a questo punto sia rendere l’islam illegale e perseguitare duramente chiunque sia sospettato di professarlo, ma anche lì ci saranno sempre quelli che fanno finta di essere persone normali e di non avere niente a che fare con maometto e il suino di allah, per poi uscirsene in strada da un giorno all’altro imbottiti di esplosivo fatto in casa. Non si può più fermare questa merda, la si può solo arginare alla meno peggio.

    1. Sono vari milioni in tutta Europa, diosmerdolo! Come cazzo li deporti? E dove? Non ci sono abbastanza porcili in tutta Europa per incarcerarli tutti!

        1. Su, avanti! Potrebbe essere stato benissimo un fondamentalista indu’ o un ateo fanatico! Oppure un comunista! O un alieno! O il figlio segreto di Alvaro Vitali! O Mike Bongiorno redivivo! Non andare subito alle conclusioni!

  2. tutti i regimi comunisti avevano adottato varie misure abbastanza efficace per combatere chi non lo pensava come loro, p.e da noi in Albania sfruttando i forti legami famigliari, ogni volta che uno faceva il disidente o semplicemente diceva qualcosa di non gradita al regime partiva il carosello: a che si opponeva al regime li facevano la pelle; carcere a vita o fucilazione, ma il peggio lo subiva la sua famiglia; tutti i membri della famiglia venivano internati nelle zone piu impervie del albania, e non potevano lasciare la zona per tutti gli anni della durata della vacanza, vivevano in stalle o magazzini dismessi, e lavoravano la terra dalla mattina alla sera. Ma la persecuzione della famiglia del condanato non finiva qua, i cugini di primo grado venivano “declassati” se lavoravano nelle istituzioni venivano licenziati, i loro figli non potevano piu segurie le scuole superiori o universita, tutti venivano bollati come “nemici di classe”, non che questo fermava le persone ad ribelarsi al regime ma sicuramente dissuadeva molti! so che questo è una totale violazione dei diritti umani, pero funziona…

    1. Ottima idea! Certo che l’Albania e’ finita benissimo usando queste politiche, ha un tasso di sviluppo pari a quello della Germania. Anche nel linguaggio comune “albanese” significa “brava persona”, non “delinquente con le pezze al culo e il coltello facile”!

      1. be vorrei vedere come sarebbe finita l’italia se avesse avuto 500 anni sotto quel svilupatissima ed educcatissima impero degli ottomani, ricordati che mentre di qua del adriatico voi avevate un papato che per erigere quel capolavoro di san pietro ciulava i soldi con le indulgenze ad un intero continente a noi i nostro amatissimo padishah ci “insegnava” di pregare mostrando il culo all’occidente, ci sequestrava gli asini e ci usava come carne da canone per sconfigere i maledetti sciiti. Come se non bastase questo ci avete pure occupato 2 volte, e meno male che aveva portato i camion cosi avete asfaltato in 3 anni tutte le strade che in 500 anni di otto mani erano rimaste solo di fango e polvere. Meno male che siamo arrivati noi in europa perche prima del nostro arrivo nel linguaggio comune “italiano” significava proprio “brava persona”, non “delinquente con le pezze al culo e il coltello facile eppure mafioso”! 😀

        1. Vedi che il Vaticano in Italia ha fatto piu’ danni della peste, impoveriva tutti a parte le puttane e gli amanti del Papa e dei vescovi. Riguardo alla differenza tra la fama degli italiani e quella degli albanegri non ti rispondo neanche. Ma perche’ questi discorsi? Non e’ che sei il piccione?

  3. non sto elevando il papato e il cattolicesimo nel rango della “locomotiva dello sviluppo del umanita”, ma vogliamo paragonare i danni causati dal Vaticano e il cristianesimo al europa e quelli causati dalla Sublime porta e l’islam ai balcani, al vicino Oriente e al nord africa!?
    ” Ma perche’ questi discorsi!” – non sono io ad aver sviato il discorso e dichiarato aperto il concorso del peggior “negro” del occidente, è ovvio che esendo entrambi di parte no ha senso di discutere, ma dato che hai voluto fare il brillante ti ho risposto, se invece ti senti meglio come italiano in GB credendo che gli albanesi o altri sono peggio di voi agli occhi dei autoctoni è un tuo problema.
    Tanto per ricordarti il mio discorso era un altro, se vuoi che un individuo ci pensa 10 volte prima che faccia il kamikaze li devi ricordare che sei capace di risponderli con la stessa moneta, solo 2 cose fanno leva su una persona: premio o castigo, e dato che lui mira il premio del’aldilà le 72 hyrie qua hai poco da offrirli, se invece le ne frega proprio nulla anche della sua stessa famiglia pure il castigo non funziona.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.